Abbassare il colesterolo cattivo

Abbassare il colesterolo cattivo è fondamentale per il benessere, tanto più che risulta noto che il fatto di possedere alti livelli di colesterolo possa nuocere gravemente alla salute del cuore. Ma forse non tutti sanno che il colesterolo si presenta sotto varie forme, non tutte dannose. Per evitare il rischio di malattie cardiache bisogna abbassare il colesterolo “cattivo” e incrementare il colesterolo “buono”.

Abbassare il colesterolo cattivo

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Che danni provoca il colesterolo?

Alti livelli di colesterolo possono portare alla formazione di placche nelle arterie, condizione che può aumentare il rischio di attacchi di cuore e ictus. Perciò, una delle diagnosi che non si vorrebbero mai sentir pronunciare dal proprio medico è questa: «lei ha alti livelli colesterolo “cattivo” nel sangue».

In Paesi come il Canada quasi la metà della popolazione adulta presenta alti livelli di colesterolo nel sangue.

Una ricerca canadese del 2010, condotta su un campione di 5600 persone, ha dimostrato che il 47% degli adulti tra i 40 e i 59 anni di età ha alti livelli di colesterolo totale, che è una misura complessiva di tutto il colesterolo presente nell’organismo e di altri tipi di grassi.

Addirittura, per l’età compresa tra i 60 e i 79 anni la percentuale sale al 54%.
Il dato sorprendente è che questa condizione non colpisce soltanto gli adulti di età avanzata, perché più di un quarto della popolazione compresa tra i 20 e i 39 anni di età fa registrare alti livelli di colesterolo.

Si può combattere il colesterolo?

Il colesterolo alto è una condizione che può essere controllata e persino invertita per mezzo di cure farmacologiche ed alcuni semplici combiamenti dei propri stili di vita. Ma se non viene curato in modo appropriato, il colesterolo alto può mettere a grande rischio la vita di una persona, perché aumenta le possibilità di sviluppare malattie cardiache, che nei Paesi occidentali sono quelle percentualmente più letali.

Che cos’è il colesterolo?

Il colesterolo è una sostanza simile a cera che si trova naturalmente nell’organismo umano. Si tratta di un tipo di grasso noto come lipide ed è fondamentale per il corretto funzionamento quotidiano di quell’insieme di cellule che è il corpo umano.

L’organismo necessita di colesterolo per produrre le membrane cellulari, la vitamina D e gli ormoni.

Esistono due tipi di colesterolo:

  • colesterolo della lipoproteina a bassa densità (LDL);
  • colesterolo della lipoproteina ad alta densità (HDL).

Le particelle LDL sono trasportate per mezzo del sangue dal fegato alle cellule del corpo. Le particelle HDL, invece, seguono il percorso opposto, riportando il colesterolo in eccesso al fegato, perché ne decida il destino.
Il colesterolo LDL è definito “cattivo” perché quando è eccessivo favorisce la formazione di placche nelle pareti delle arterie. Quando si forma una placca le arterie perdono di elasticità e si restringono, il flusso del sangue si riduce e col tempo si sviluppa l’arteriosclerosi.

Le l’arteriosclerosi si forma nelle arterie che portano il sangue al e dal cuore, allora possono insorgere malattie delle coronarie, che aumentano enormemente il rischio di avere attacchi di cuore.

Il colesterolo HDL, d’altra parte, è noto come colesterolo “buono” perché aiuta a rimuovere il colesterolo LDL dalle pareti delle arterie, riducendo in questo modo le possibilità di sviluppare malattie cardiache.

Da dove proviene il colesterolo?

La maggior parte del colesterolo è prodotto dal fegato.
Il corpo produce tutto il colesterolo di cui ha bisogno. Nelle persone sane, circa l’80% del colesterolo presente nell’organismo è prodotto dal corpo, il resto invece proviene dagli alimenti che si consumano nella dieta.
Se si ha una dieta ad alto contenuto di grassi, soprattutto grassi saturi, aumentano molto le possibilità di avere colesterolo “cattivo” nel sangue.
I grassi saturi aumentano il livello di colesterolo LDL nel sangue più di qualunque altro elemento della dieta. Anche i grassi trans isomeri sono uno dei maggiori responsabili, così come lo sono cibi provenienti da animali come le uova, la carne ed alcuni prodotti caseari.
I tuorli d’uovo e organi interni come il fegato sono considerati cibi ad alto contenuto di colesterolo.
Tuttavia occorre ricordare che livelli elevati di colesterolo nel sangue possono anche essere una condizione ereditaria, indipendente dalla dieta che si segue.

Che fare se il colesterolo è alto?

Una semplice analisi del sangue può determinare i livelli di colesterolo.

In generale sono suggerite le seguenti linee guida per i livelli di colesterolo nel sangue:

  • colesterolo totale: l’ideale è inferiore a 5,2 millimoli per litro (mmol/L); più di 6,2 mmol/L è considerato alto;
  • colesterolo HDL: è opportuno che sia al di sopra di 0,9 mmol/L;
  • colesterolo LDL: se inferiore a 3.5 mmol/L è considerato ottimale, mentre è alto se superiore a 4,0 mmol/L.

Per impedire un eccessivo innalzamento dei livelli di colesterolo cattivo o eventualmente abbassarli si consiglia di:

  • mantenere un peso adeguato alla propria altezza;
  • fare almeno 30 minuti di esercizio fisico al giorno;
  • non fumare;
  • consumare carni magre, pollame e pesce;
  • ridurre le porzioni di carne alla misura di un mazzo di carte;
  • non mangiare più di un tuorlo d’uovo alla settimana;
  • consumare prodotti caseari magri, come il latte scremato e i formaggi e gli yogurt a basso contenuto di grassi;
  • in cucina usare pochi grassi o eliminarli del tutto;
  • usare oli vegetali, come olio d’oliva, di colza, di mais, di girasole e di arachidi, in piccole quantità;
  • evitare prodotti dolciari da forno confezionati e acquistati al supermercato come brioches, muffin e ciambelle;
  • mangiare più verdure, frutta, cereali integrali come l’avena e legumi come piselli e fagioli secchi e lenticchie.

Se si è sani e in forma non bisogna credere di avere necessariamente bassi livelli di colesterolo cattivo.
Chiunque può avere il colesterolo alto, a prescindere dal peso corporeo. Mantenere un corretto peso forma è una buona base di partenza per una vita sana, ma non impedisce di essere comunque a rischio, se il colesterolo alto è una caratteristica di famiglia o se il proprio organismo non è abbastanza efficiente nell’eliminare il colesterolo cattivo.

Cibi che riducono il colesterolo:

  • cibi ricchi di fibre solubili: avena, fagioli, cavoletti di Bruxelles, mele, pere, prugne; le fibre solubili hanno la proprietà di ridurre la quantità di colesterolo assorbita dai cibi che si mangiano;
  • cibi ricchi di acidi grassi poliinsaturi: noccioline e mandorle; questi cibi aiutano le arterie a mantenersi sane ed elastiche, ma sono molto ricchi di calorie, quindi bisogna consumarli con moderazione per evitare di aumentare di peso e, quindi, trovarsi di nuovo a rischio di avere alti livelli di colesterolo;
  • pesce, soprattutto quello ricco di acidi grassi omega-3.

Che fare se dieta e stile di vita non sono sufficienti?

Il medico può prescrivere delle statine, usate per la prima volta venti anni fa. Questi farmaci riducono il livello di colesterolo LDL, e sono la migliore cura non naturale al mondo per il colesterolo.
Ma il 60% dei pazienti che riescono a ridurre il proprio colesterolo LDL sviluppano ugualmente malattie cardiache.

Pertanto, le ricerche più recenti suggeriscono che aumentare il livello di colesterolo HDL è ancora più importante di ridurre quello di LDL. Le aziende farmaceutiche, perciò, stanno studiando nuovi prodotti allo scopo.

Concludendo, per abbassare il colesterolo cattivo è indispensabile non solo seguire una dieta bilanciata ed attenta, ma anche modificare i propri stili di vita e rinunciare a vizi come il fumo, con la consapevolezza che in alcuni casi potrebbe essere necessario anche seguire una precisa cura farmacologica.

Consigli utili per abbassare il colesterolo cattivo.

Colesterolo - Ridurre il colesterolo

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