Accrescimento neonato

Come cresce un neonato? L'accrescimento si protrae con fasi e modalità diverse per un lungo arco della vita, la velocità massima dell' accrescimento nella fase post-natale si ha nel primo anno di vita; esso, come già nel feto, è regolato dall'insieme di fattori ereditari, ambientali (clima, condizioni igienico sanitarie, eventuali esposizione a sostanze nocive e alimentazione, della mamma nella fase prenatale e del bambino stesso dopo la nascita, condizioni socio-economiche e stress psicologico).

Accrescimento neonato

Come cresce un neonato?

Grande importanza per l'accrescimento hanno gli ormoni prodotti da alcune ghiandole endocrine, quali l'ipofisi, la tiroide e i surreni.

Delle particolari malattie, invece, quali la sindrome da malassorbimento intestinale o infezioni delle vie urinarie, rallentano l'accrescimento, che, per questo, è il primo segnale di allarme per la presenza di queste malattie.

Pertanto è importante controllare regolarmente l'accrescimento, nel tempo, del bambino, soprattutto per quanto riguarda la statura ed il peso.

La medicina pediatrica, a tal proposito, ha elaborato appositi grafici, la tabella dei centili, dove il medico riporta, ad ogni controllo, l'età esatta, il peso, la statura e, nei primi mesi di vita, anche la circonferenza cranica; in tal modo è facile rilevare se l'accrescimento procede secondo i limiti di variazione considerati normali o se mostrano un difetto o un eccesso di crescita.

Nella popolazione italiana il peso medio alla nascita è di 3,450 chilogrammi per i maschi e 3,300 chilogrammi per le femmine; nei primi giorni di vita si verifica un calo ponderale fisiologico di circa il 10% del peso della nascita.

Alla fine della prima settimana comincia il recupero, con un aumento giornaliero di peso pari a 25-30 grammi al giorno che, in condizioni normali, si protrae fino al terzo mese di vita, mentre, dai quattro ai sei mesi l'accrescimento procede con una media di circa 20-25 grammi al giorno, per poi calare, nel terzo trimestre a 15-20 grammi e nel quarto trimestre a 10- 15 grammi al giorno.

In queste condizioni, tra il quarto ed il quinto mese, il bambino raddoppia il peso registrato alla nascita, lo triplica alla fine del primo anno e lo quadruplica alla fine del secondo.

Negli anni successivi, fino al nono, l'incremento annuale è di 2-2,5 chilogrammi, con fasi alterne fra l'accrescimento ponderale e quello staturale; per questo vi sono fasi in cui il bambino appare più grasso (fase dell'accrescimento ponderale) e fasi in cui il bambino appare, invece, più alto (fase di accrescimento staturale).

Accrescimento ponderale

Nel periodo di tempo che va dal primo al sesto mese, il bambino deve essere pesato nudo, una volta alla settimana, preferibilmente in giorni ed ore fisse; nei successivi sei mesi va pesato con scadenza quindicinale, una volta al mese durante il secondo anno di vita, dopodiché è sufficiente controllare il peso due volte all'anno.

Il peso nei primi anni di vita è importante, per non doversi poi trovare, in età adulta, con problemi di sovrappeso o obesità, in quanto un eccesso di peso, in questa fase della vita, rischia di essere mantenuto anche in età adulta, soprattutto perché è nei primi anni che si acquisiscono le abitudini alimentari.

L'accrescimento staturale

Per quanto riguarda l'accrescimento staturale, in media in Italia, la lunghezza dei a termine è di 50, 5 centimetri per i maschi e di 49 centimetri per le femmine, con un incremento di 15 centimetri nei primi sei mesi di vita e di 10 nel secondo semestre.

A quattro anni, in condizioni normali, un bambino ha raddoppiato la statura che aveva alla nascita.

L'accrescimento staturale continua dalla nascita alla pubertà, con un picco massimo di velocità verso i dodici anni per le femmine e quattordici per i maschi.

Se la pubertà è precoce, l'accrescimento si arresta e ciò determina la piccola statura dell'individuo.

Le ossa lunghe continuano a crescere fino ai quindici-sedici anni nelle femmine e fino ai sedici-diciotto anni nei maschi.

La colonna vertebrale, invece, cresce, rispetto alle altre ossa, molto più lentamente ed il suo accrescimento si protrae fino a venti- ventidue anni nelle femmine e nei maschi fino a ventidue-ventiquattro anni, età in cui viene raggiunta l'altezza definitiva.
Il progresso, e quindi le migliorate condizioni igienico-sanitarie ed economico-ambientali, ha determinato, nell'ultimo secolo, l'aumento della statura media.

I fattori ereditari influiscono molto sull'accrescimento staturale del bambino per cui, attraverso complesse equazioni, si può prevedere la statura del futuro adulto, partendo dall'altezza dei genitori.

Esistono problemi di eccesso o difetto di statura, in tal caso è necessario rivolgersi, per una precisa diagnosi ed una mirata terapia, ad un centro altamente specializzato.

È importante, inoltre, controllare periodicamente la circonferenza cranica (fronto-occipitale), soprattutto nei primi due anni di vita, quando l'accrescimento del cranio è strettamente correlato al peso dell'encefalo e alla sua crescita cellulare.

Attraverso una sistematica misurazione è possibile, infatti, individuare precocemente possibili patologie cranico- encefaliche.

Si ricordi che in Italia il valore medio alla nascita è di 35,5 centimetri nei maschi e di 34,7 centimetri nelle femmine, con un incremento, in media, di circa sei centimetri nei primi due mesi, 4 centimetri nei successivi otto mesi e due centimetri nel secondo anno di vita.

Successivamente l'accrescimento si attesta su una media di 0,5 centimetri all'anno.  

Come cresce un neonato

Gravidanza on line

Lascia il tuo commento: