Aconito Napello
Nome comune: Aconito napello
Francese: Aconit
inglese: Monk's hood
Famiglia: Ranunculaceae
Parte utilizzata: tubero-pianta
Costituenti principali:
- 50-60% glucidi: > amido
- 0,5-1,5% alcaloidi: > aconitina; in piccola quantità ipaconitina, jesaconitina, pseudaconitina, lycaconitina, neopellina, napellina, neolina
Attività principali: azione sedativa, antinevralgica; antigottosa; azione decongestionante (apparato respiratorio)
Impiego terapeutico: da evitare per uso interno; nevralgie, sciatalgia, dolori reumatici (uso topico)
Quale anticongestivo la tintura di Aconito rientra nella composizione di specialità, come sciroppi ad esempio, per il trattamento di tosse secca non produttiva.
L'aconitina e le preparazioni d'Aconitum napelius L. erano prescritte principalmente nel trattamento topico delle nevralgie del trigemino in quanto l'aconitina provoca una diminuzione della sensibilità delle terminazioni nervose nella regione innervata dal trigemino.
La tintura di Aconito, per le sue proprietà analgesiche, entra nella composizione di diversi linimenti indicati nel trattamento delle nevralgie, delle mialgie e dei dolori reumatici.
Bisogna comunque stare attenti ad un possibile assorbimento cutaneo: non si prolungherà mai l'applicazione di preparazioni di Aconitum napellus L. su grandi superaci o su una pelle non integra.
Tossicità ed effetti secondari
Tutte le parti della pianta contengono alcaloidi tossici, in particolare aconitina. La massima concentrazione è presente nell'apparato radicale.
L'aconitina eccita e poi paralizza sia le terminazioni nervose periferiche che i centri bulbari. È responsabile del rallentamento respiratorio e dell'alterazione del ritmo cardiaco.
Curiosità
- Napellus: diminutivo di napus per la forma dei tuberi simile alla Brassica napus L. (piccolo navone).
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