Adhd : Sintomi cause cura adhd

Disturbo da deficit di attenzione e iperattività: che cosa è?

Adhd cosa fare? Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (la I sta per Hyperactivity), ADHD, è tutta una serie di sintomi che fanno parte di tutta quella serie di patologie legate al comportamento. Il Disturbo da Deficit di Attenzione (ADD) appartiene al gruppo degli ADHD.

Adhd : Sintomi cause cura adhd

Adhd

Principali sintomi della ADHD:

  • scarsa concentrazione;
  • senso di irrequietezza;
  • concentrazione, quando c'è, ridotta ai minimi termini;
  • incapacità di restare fermi.

Molte persone che presentano questo problema hanno anche altri problemi come ad esempio insonnia oppure anche difficoltà di apprendimento, ma questo non significa mancanza di intelligenza in quanto la patologia non investe il lato intellettivo.

In generale si può dire che i bambini sono naturalmente portati verso l'ADHD, ma il modo di fare e di agire in un certo modo non deve però far pensare subito alla patologia, e devono essere fatte poi tutte le analisi del caso per accertare o meno la presenza della malattia.

Diagnosticare la patologia negli adulti diventa assai più complicato perché di regola è un tipo di deficit che si manifesta in fasce di età ben precise, di regola tra i 3 ed i 7 anni e colpisce prevalentemente i maschi e purtroppo non esiste una cura specifica per questa patologia.

Ci sono però dei farmaci che in combinazione a terapie con psicologi ed educatori, hanno come scopo finale quello di attenuare quei comportamenti esasperanti e creare un giusto equilibrio di emozioni.

La sintomatologia del ADHD

I principali sintomi di questa patologia sono suddivisi in due tipologie di comportamento:

  • sintomi legati alla disattenzione;
  • sintomi legati ad iperattività ed impulsività.

A sua volta c'è un'ulteriore suddivisione:

  • la persona in cui prevale un comportamento legato alla disattenzione;
  • la persona in cui prevale un comportamento legato ad iperattività ed impulsività;
  • la persona in cui c'è un comportamento dato dal mix dei due precedenti.

Il bambino in cui prevalgono i tre sintomi (disattenzione, impulsività ed iperattività) presenta le caratteristiche della forma più diffusa di ADHD.

Se nel bambino prevale solo la disattenzione e non gli altri 2 componenti, allora si parla di disturbo della concentrazione (ADD).

Di regola soprattutto anche per il modo in cui manifestano le emozioni, i ragazzi sono di regola più interessati dalla patologia, anche se anche le ragazze ne sono colpite.

L'atteggiamento pacato, sognatore delle ragazze può essere manifestazione di un ADHD della disattenzione e che spesso passa inosservato.

La disattenzione si può considerare tale quando il bambino:

  • ha una soglia dell'attenzione molto breve;
  • si distrae velocemente;
  • commette errori di distrazione soprattutto a scuola;
  • dimentica o perde oggetti;
  • non è in grado di eseguire i compiti e li considera noiosi e una perdita di tempo;
  • non è in grado di seguire un certo consiglio;
  • non riesce a concentrarsi;
  • cambia costantemente attività o compito;
  • non riesce ad organizzarsi per svolgere i compiti.

L'iperattività si considera tale quando il bambino:

  • non riesce a stare fermo malgrado sia inserito in un ambiente sereno e calmo;
  • in continuo movimento;
  • non riesce a svolgere i compiti;
  • attività fisica esagerata;
  • parlare in maniera esagerata.

L'impulsività si considera tale quando il bambino:

  • non è in grado di aspettare il proprio turno;
  • agisce d'istinto senza riflettere;
  • si intromette in mezzo a discussioni interrompendole;
  • infrange tutta una serie di regole;
  • non ha sviluppato il senso del pericolo.

Se non diagnosticato in tempo, questo problema può portare oltre a non avere risultati a scuola, ad avere dei seri problemi legati alle relazioni interpersonali sia con i coetanei che con gli adulti.

Spesso il bambino che soffre di questo deficit (ADHD) può avere altre patologie che ovviamente amplificano il problema e che sono analizzate qui in seguito.

Disturbo legato all'ansia

Il bambino che ha questo deficit, può avere delle manifestazioni di ansietà che non fanno altro che innervosirlo e far anche aumentare il battito cardiaco.

Disturbo provocatorio contro le figure autorevoli (ODD : Disturbo Oppositivo Provocatorio).

In questo contesto il comportamento del bambino si manifesta con reazioni provocatorie nei confronti di figure autorevoli come genitori o maestri.

Disturbo legato alla condotta

Il bambino in questo caso specifico assume un comportamento privo di regole:

  • ruba;
  • lotta;
  • atti vandalici;
  • fa del male alle persone;
  • attacca animali.

In presenza anche solo di uno di questi sintomi è consigliabile rivolgersi quanto prima al proprio medico.

Depressione

Molti bambini malgrado il deficit, si rendono conto di avere un problema e possono cadere in depressione.

Insonnia

In molti casi i bambini iperattivi hanno difficoltà a prendere sonno la notte, malgrado abbiano affrontato una giornata movimentata.

Sindrome di Tourette

È una patologia del sistema nervoso che interessa nervi, cervello ed il midollo spinale che provoca movimenti involontari.

Difficoltà nell'apprendimento

Circa un terzo dei bambini con ADHD presentano difficoltà di apprendimento come problemi a leggere e scrivere, ma è bene ricordare che il deficit non interessa il lato intellettivo.

I sintomi negli adulti del ADHD:

Non è possibile fare una classificazione dei sintomi negli adulti, anche perché i sintomi che caratterizzano il deficit si manifestano in maniera completamente diversa negli adulti rispetto ai bambini.

È stato fatto un elenco di manifestazioni che possono dare un'idea di massima di quello che è il ADHD negli adulti:

  • poca attenzione per i dettagli;
  • iniziare nuove attività prima di concludere quelle vecchie;
  • poca capacità organizzativa;
  • difficoltà di concentrazione;
  • perdere oggetti e metterne altri in posti sbagliati;
  • dimenticarsi;
  • nervosismo;
  • incapacità di mantenere la calma e parlare anche quando non è necessario;
  • fornire risposte insufficienti;
  • intervenire in una conversazione per interromperla;
  • cambiamento d'umore;
  • essere irascibile;
  • non essere in grado di affrontare situazioni stressanti;
  • non avere pazienza;
  • agire senza avere riguardo alla sicurezza delle persone.

Come per i bambini anche negli adulti la presenza di ADHD è spesso associata ad altre patologie come la depressione ed altre problematiche che sono:

  • alterazione della personalità;
  • disturbo bipolare che porta a cambiamenti umorali notevoli, come passare dalla gioia al dolore velocemente;
  • disturbi ossessivi, come il ripetere costantemente certe azioni.

Da cosa è causato il ADHD?

La causa esatta non è stata riscontrata e si ipotizza che sia provocato sia da fattori genetici che ambientali.

Fattori genetici

Poiché l'ADHD è un problema che è presente in diversi soggetti nella stessa famiglia, è ovvio che si pensi che il fattore genetico sia l'elemento prevalente come causa della patologia.

Anche se la causa precisa del deficit non è stata appurata, studi recenti hanno dimostrato che i neurotrasmettitori, che sono quelle sostanze chimiche che trasportano messaggi al cervello, si comportano in maniera diversa nelle persone affette da ADHD, rispetto a quelle normali.

È stato poi appurato che le persone con il deficit hanno la parte del cervello che controlla l'attività e l'attenzione poco reattiva ed in particolari i lobi frontali.

Ulteriori approfondimenti hanno dimostrato che le persone con il deficit hanno i valori alterati di alcune sostanze chimiche come la noradrenalina e la dopamina.

Fattori ambientali

Le donne durante la gravidanza se fumatrici hanno maggiori probabilità di generare un figlio con ADHD, ed il pericolo aumenta se la donna fa uso di droghe o alcol.

Anche la televisione è stata incriminata anche se non ci sono prove sufficienti per dimostrare che è causa di ADHD, ma il bambino che guarda la tv per tante ore potrebbe col passare del tempo avere dei problemi di attenzione e concentrazione.

Intolleranze alimentari

Sebbene non ci siano prove specifiche che le intolleranze siano causa della ADHD, alcune ricerche hanno dimostrato che potrebbe esserci relazione tra ADHD ed i principali allergeni:

  • latte;
  • farine;
  • noci.

Come avviene la diagnosi dellADHD?

Attualmente non esiste un esame specifico che stabilisce se il bambino è colpito dal deficit, e la soluzione migliore è quella di rivolgersi al proprio medico di famiglia che farà delle domande precise:

  • i sintomi del bambino;
  • quando questi sintomi sono iniziati;
  • quando si verificano i sintomi;
  • se l'atteggiamento del bambino crea difficoltà per la vita di relazione quotidiana;
  • se ci sono stati eventi improvvisi in famiglia;
  • presenza di altre patologie.

Il medico chiederà anche se il bambino ha autonomia funzionale:

  • se ad esempio coltiva amicizie;
  • se è in grado di mangiare e lavarsi da solo.

Il genitore in questi casi dovrà monitorare il comportamento del proprio figlio e valutare se ci sono cambiamenti per circa 10 settimane.

Cosa fare?

Nel caso in cui il genitore non vede dei cambiamenti allora sarebbe quando mai opportuno rivolgersi ad uno o più specialisti ed affidarsi alla sua esperienza ed in particolare:

  • uno psichiatra infantile;
  • un pediatra.

La visita di questi specialisti è mirata per avere una conoscenza di quelli che sono le problematiche del bambino ed in particolare:

  • un primo esame fisico;
  • prove attitudinali ( test per la memoria e la concentrazione);
  • parlare col bambino;
  • avere quante più informazioni possibili sia dai genitori che dagli insegnanti.

La diagnosi viene effettuata sulla base di parametri ben precisi ed inoltre:

  • perché si possa parlare di ADHD il bambino deve avere i sintomi da almeno 6 mesi;
  • il bambino deve aver mostrato i primi sintomi del deficit prima dei 7 anni;
  • il bambino deve avere lo stesso comportamento sia a casa che a scuola;
  • i sintomi devono essere talmente importanti da rendere problematica la convivenza;
  • il bambino non deve presentare delle patologie che possono causare l'ADHD.

La diagnosi adhd nell'adulto:

Diagnosticare il deficit nell'adulto è complicato, anche perché richiederebbe un salto nel passato per appurare che già da bambino si erano manifestati questi episodi facendo indagini coi genitori, insegnanti o chi era presente quando l'adulto era bambino.

Alcuni fattori che possono essere presi in considerazione come causa di ADHD possono essere:

  • guidare in maniera pericolosa;
  • non riuscire a sbrigare anche le più semplici attività quotidiane come fare la spesa;
  • non riuscire a mantenere le amicizie;
  • non riuscire ad avere relazioni stabili con l'altro sesso.

Se questi comportamenti sono recenti, e non manifestazioni del passato non si può parlare di ADHD.

Terapia farmacologica contro disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività:

Come detto poco prima non esiste una cura ad hoc per questo deficit, esiste una sorta di collaborazione tra il farmaco e la terapia con uno specialista che di solito è uno psichiatra e che portano a:

  • maggiore concentrazione;
  • controllare l'impulsività;
  • acquisire tranquillità;
  • apprendere nuove cose.

I farmaci più usati sono:

  • metilfenidato;
  • dexamfetamine;
  • atomoxetina.

Questi farmaci sono prescritti unicamente dallo specialista e per ogni paziente doserà la giusta quantità di farmaco, iniziando con dosi molto basse per poi aumentare in caso di bisogno.

Metilfenidato

È uno psicostimolante che si pensa vada a sollecitare quella parte del cervello deputata al comportamento ed alle reazioni della mente e non può essere assunto da:

  • donne in stato interessante o che allattano;
  • se il paziente soffre di glaucoma;
  • se il paziente è depresso.

Va assunto con moderazione per quei pazienti:

  • che hanno dei movimenti involontari;
  • che soffrono di epilessia.

Può essere assunto per più dosi al giorno oppure assunto con un'unica somministrazione a rilascio graduale, che di solito è consigliata per i bambini.

Questo farmaco può avere degli effetti collaterali:

  • aumento della pressione e delle pulsazioni cardiache;
  • calo di appetito con conseguente calo ponderale;
  • insonnia;
  • cefalea;
  • alterazioni dell'umore;
  • dolori allo stomaco;

ed è quanto mai importante evitare l'assunzione di alcol mentre si segue questa terapia farmacologica.

Dexamfetamine

Agisce con la stessa modalità del Metilfenidato e risulta particolarmente utile nell'attenuare l'iperattività ed è consigliato più per i bambini, anche se gli adulti ovviamente lo possono assumere sempre sotto diretto controllo del medico.

Questo farmaco non può essere assunto da:

  • donne in stato interessante o che allattano;
  • chi ha patologie cardiovascolari ed è iperteso;
  •  chi è ipertiroideo.

Va assunto con attenzione in quei pazienti:

  • che soffrono di epilessia;
  • se il bambino ha malattie renali;

si assume quotidianamente sotto forma di compressa ed ha i medesimi effetti collaterali del Metilfenidato.

Atomoxetine

Agisce in maniera diversa rispetto ai due farmaci precedenti: favorisce lo sviluppo di una sostanza chiamata noradrenalina all'interno del cervello.

Questo farmaco fa in modo di aumentare i messaggi tra le cellule cerebrali aumentando la concentrazione e facendo diminuire gli scatti dettati dall'impulsività.

Ne possono fare uso adolescenti e bambini di età superiore ai 6 anni, mentre la loro somministrazione agli adulti è sottoposta a severo controllo.

L'atomoxetina non può essere somministrata a:

  • donne in stato interessante o che allattano;
  • se il paziente è affetto da glaucoma.

Il farmaco ha degli effetti collaterali:

  • aumento della pressione ed aumento battiti cardiaci;
  • nausea;
  • poco sonno;
  • dolore allo stomaco;
  • dolore mentre si urina;
  • forte irritabilità;
  • può causare danni epatici;
  • può portare a depressione: in questi casi bisogna parlare con lo specialista che si adopererà per somministrare un farmaco alternativo.

Si somministra in un'unica soluzione giornaliera ad effetto prolungato e può tranquillamente sostituire il Metilfenidato o il Dexamfetamine se il paziente è affetto da sindrome di Tourette oppure da tic.

Prima dell'assunzione di farmaci così importanti il medico di famiglia, unitamente allo specialista dovranno esaminare il quadro del paziente per valutare:

  • altre patologie di cui può essere affetto il paziente;
  • gli effetti collaterali;
  • la somministrazione del farmaco perché non interferisca col lavoro e con la scuola.

Terapia farmacologica e terapia con specialisti contro l'adhd:

Come detto in precedenza non esiste una cura specifica per l'ADHD, ma esiste una terapia combinata farmaco-specialista che consente al paziente di riprendere possesso della propria vita e di un comportamento normale.

Oltre alla terapia farmacologia in senso stretto, la cura prevede l'intervento di specialisti come:

  • consulenti che attraverso il dialogo aiutano i pazienti ad affrontare con serenità i problemi che li affliggono;
  • psichiatri che si occupano della salute mentale;
  • psicologi che si occupano della valutazione del trattamento dei pazienti;
  • assistenti sociali che fungono da trade union tra famiglia e specialisti.

Psicoterapia:

Attraverso questa terapia il paziente, sia il bambino che l'adulto, parlano dei loro problemi con lo specialista e cercano di riconoscere come il deficit si manifesta.

Terapia del comportamento:

Attraverso questa terapia vengono forniti dallo specialista gli strumenti per gestire il comportamento del bambino.

Lo specialista sulla base anche della gravità del problema suggerirà alcune tecniche di comportamento basato sia sull'uso di premi che di punizioni col preciso scopo di far capire al bambino quando e come sbaglia.

Anche nel contesto scolastico è importante che gli insegnanti incoraggino il bambino e lo premino seppur abbia fatto piccolissimi progressi.

Programmi di formazione per i genitori.

Quando i genitori scoprono che il proprio bambino è affetto da ADHD, possono chiedere al personale esperto di poter acquisire gli strumenti per poter gestire ed affrontare al meglio la situazione del deficit.

Dieta

Le persone affette da questo deficit devono seguire una dieta equilibrata e non devono privarsi di alcuni alimenti se non dopo aver consultato il medico.

Ci sono degli alimenti che possono incrementare i sintomi del deficit come ad esempio l'assunzione di zucchero e caffè che possono aumentare l'iperattività che è già in loro.

Si suggerisce pertanto anche di tenere un diario dove annotare se una variazione di comportamento
possa essere legata ad un alimento e si sconsiglia di non modificare l'alimentazione senza autorizzazione del medico.

Non è certificata l'efficacia degli integratori di acidi grassi omega 3 per il trattamento del deficit, ma è sempre meglio consultare il medico prima di assumere un farmaco che può contrastare con i farmaci utilizzati per il trattamento del ADHD.

Attività fisica:

L'attività fisica è consigliata sempre a tutti ed a tutte le età, ma i bambini affetti da questo deficit devono trovare soprattutto nello sport di gruppo uno stimolo per confrontarsi con i coetanei.

Il disturbo da deficit dell'attenzione

Malattie

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Adhd e tanti problemi

Mio figlio ormai è un uomo di 48 anni,da piccolo ha avuto tutti questi sintomi anche di più,non ha dormito per 6 lunghi ha fatto pipì la notte fino a 16 anni haavuto il vomito dello scolaro per 5 anni iperattivo al massImo ,ma in tutto questo mi sono rivolta sempre a medici specialisti senza dare importanza a tutto questo. non so se adhd sia complice anche di problemi di dipendenza ad esempio gioco compulsivo,vorrei tanto poterlo aiutare non so più dove rivolgermi se qualcuno mi da indicazioni ne sarei molto grata. grazie

Sono affetto da sindrome adhd

Io ho scoperto di essere affetto da sempre dalla sindrome di adhd solo a 40 anni, l'età che ho attualmente , e credetemi è molto dura, non essendo stata curata al tempo è molto peggiorata, adesso mi è stata diagnosticato il disturbo bipolare , prendo 2 farmaci che cercano di stabilizzare la malattia e la irrequietudine che ho sempre avuto da piccolo e che mi ha praticamente isolato dal resto del mondo, Se Gesù ha scelto per me questa croce, per la mia vita ogni giorno chiedo a Lui la forza di portarla insieme a me , auguri a tutti voi

Non sono un medico o un terapeuta posso solo dirvi forza! la vita è meravigliosa anche con i problemi.. io stesso soffro di mancanza di concertazione e di attenzione, ho appena scoperto degli integratori che posso aiutare tantissimo.. lo si evince dalle recensioni su Amazon (versione americana).. io stesso li proverò vi faccio sapere, gli integratori sono della NOW FOODS e sono TRUE FOCUS e TRUE CALM. Un grosso abbraccio

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