Aglio, Allium sativum

In omeopatia l'allium sativum per le sue proprietà terapeutiche viene utilizzato per porre rimedio a varie problematiche, allium sativum L. appartenente alla famiglia delle liliaceae è una specie erbacea con radice bulbosa utilizzata da migliaia di anni e diffusa nelle zone temperate, rappresenta una varietà colturale il cui progenitore selvatico proviene probabilmente dagli altopiani dell’Asia centrale.

L’Aglio fresco nella cultura occidentale si utilizza sotto forma di polvere, macerato oleoso, olio essenziale mentre nella tradizione orientale (giapponese) sotto forma di estratto di Aglio invecchiato (AGE).

Aglio, Allium sativum

Allium sativum

Proprietà terapeutiche allium sativum (secondo l'omeopatia):

  • Ipocolesterolemiche
  • Antiaggreganti piastriniche. Antiossidanti, Cardioprotettive.
  • Preventive e curative dell’aterosclerosi.
  • Ipotensive.
  • Antibatteriche
  • antifungine
  • antivirali, antiparassitarie
  • Immunostimolanti
  • Ipoglicemizzanti.

Attività ipolipemizzante, antiossidante, antiaggregante piastrinica, antiaterogena, antitrombotica, antiipertensiva.

Aglio contro il colesterolo:

Ricerche condotte sull’uomo evidenziano l’azione ipolipemica (colesterolo e trigliceridi) della polvere d’Aglio (600-900 mg/die).

L’utilizzo della specie ha confermato in trials clinici controllati e meta-analisi una riduzione media della colesterolemia del 15%. Negli uomini si osserva un abbassamento del colesterolo, particolarmente nei soggetti con valori lipemici vicini alla norma, mentre nei soggetti con media e marcata ipercolesterolemia i risultati appaiono più modesti e limitati nel tempo.Supplementazioni di AGE nell’uomo ipercolesterolemico hanno evidenziato in uno studio in doppio cieco placebo controllato una riduzione del 7% del colesterolo totale plasmatico e del 10% del colesterolo LDL.

L’Aglio possiede discrete proprietà antiossidanti anche se probabilmente inferiori a quelle esercitate dalla vitamina E.

Come noto tali proprietà esercitano un ruolo protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari. I recenti studi nonostante abbiano ridimensionato i claims salutistici in merito alle proprietà ipolipemizzanti in situazioni gravemente dislipidemiche confermano per gli estratti d’Aglio e di AGE un’attività protettiva antiossidante in vitro ed in vivo sulle LDL plasmatiche evidenziata tramite una riduzione plasmatica dell’indice di ossidazione lipidica (malondialdeide), da un aumento del glutatione nei globuli rossi e da un potenziamento degli enzimi glutatione-dipendenti. L’attività degli enzimi protettivi antiossidanti superossido-dismutasi (SOD) e glutatione perossidasi (GPX) è correlata con la malondialdeide (MDA) la cui produzione indica uno stress ossidativo in atto.

Supplementazioni nell’uomo hanno evidenziato una maggiore resistenza delle LDL (lipoproteine a bassa densità) nei confronti dei processi ossidativi ipotizzando un ruolo antiaterogenico preventivo dell’Aglio nei processi aterosclerotici e nei disturbi di tipo cronico associati all’invecchiamento.

Viene confermata l’importanza preventiva e curativa nel trattamento dell’aterosclerosi (regressione delle placche) e l’azione riducente in vivo ed in vitro la sintesi del trombossano-B2 implicato nell’aggregazione piastrinica e quindi nelle occlusioni vascolari trombotiche.

Una ricerca ha ipotizzato l’azione anti-aterogenica dell’Aglio relativa alle proprietà inibitorie nei confronti dell’enzima geranilgeraniltransferasi I (GGTase I). Il fattore di crescita di derivazione piastrinica (PDGF) stimola la proliferazione delle cellule muscolari lisce favorendo l’accumulo di lipidi attorno ad esse.

Sostanzialmente il PDGF favorisce il processo aterosclerotico con ispessimento della tonaca intima, erosione dell’endotelio, aggregazione piastrinica e formazioni di trombi occludenti il lume.

L’iperinsulinemia è in grado di sostenere l’attività del PDGF tramite meccanismi correlati con l’incremento dell’attività del GGTase I a sua volta efficacemente inibita dal metilallil tiosulfinato (MAT) un componente presente nell’estratto d’Aglio.

Studi in vitro hanno evidenziato l’attività inibente dell’ajoene nei confronti delle ciclo e lipossigenasi coinvolte nella formazione dei radicali liberi, nei processi infiammatori, nell’aggregazione piastrinica.

Altre ricerche cliniche hanno inoltre documentato l’incremento dell’attività fibrinolitica misurata mediante il tempo di lisi delle euglobuline.

La fibrinolisi porta alla dissoluzione della fibrina favorendo quindi la ricanalizzazione del vaso sanguigno precedentemente occluso dal coagulo.

Sostanzialmente gli estratti d’Aglio vanno ad influenzare favorevolmente i tre parametri ritenuti causali dell’aterosclerosi: l’ipercolesterolemia, la ridotta attività fibrinolitica, l’aumentata aggregazione dei trombociti.

Gli studi clinici confermano l’efficacia dell’Aglio nelle situazioni di ipertensione lieve. E’ stata osservata una riduzione della pressione sistolica sanguigna (oltre il 7%) per apertura dei canali degli ioni potassio e chiusura dei canali del calcio (azione calcioantagonista) nella membrana delle cellule dei muscoli lisci vascolari con conseguente vasodilatazione.

Le proprietà antiossidanti in vivo ed in vitro sulle lipoproteine LDL riducenti il potenziale aterogeno, la moderata azione ipolipemica, l’efficace riduzione dell’aggregazione piastrinica (30%), la regressione delle placche ateromatose e la leggera riduzione della pressione sistolica, giustificano l’impiego degli estratti di Aglio nel mantenimento dell’efficienza cardio circolatoria contribuendo in parte alla prevenzione di possibili effetti aterogenetici e trombotici senza peraltro evidenziare effetti collaterali.

I risultati a volte contraddittori osservati nell’uomo sono da mettere in relazione con la effettiva presenza di allicina nel prodotto a base di Aglio.

L’allicina come tale infatti non è presente nell’Aglio fresco né nei suoi derivati, non è biodisponibile, non è l’unico principio attivo, non è quindi un buon marker di standardizzazione da utilizzare nei protocolli comparativi degli studi clinici.

Alcuni Autori per la standardizzazione propongono la SAC.

Attività antisettica, antivirale, antifungina, antiparassitaria, immunostinolante, altre proprietà terapeutiche.

Gli estratti d’Aglio (allicina) hanno evidenziato un’ampia attività antisettica nei confronti dei batteri gram positivi e gram negativi favorita da un potenziamento del sistema immunitario.

Studi specifici hanno documentato in vitro un’azione antagonista nei confronti dell’Helicobacter pylori cofattore eziologico nell’ulcera e nel cancro allo stomaco, dell’Escherichia coli, dello Staphylococcus epidermidis, della Salmonella typhi un’attività antivirale, antiparassitaria (Entamoeba histolytica, Giardia lamblia), antielmintica (ascaridi ed ossiuri) e un’attività antifungina (Candida albicans) dovuta ad una riduzione dell’attività enzimatica inibente la crescita dei funghi.

Una ricerca in doppio-cieco placebo-controllata condotta su 146 persone per 12 settimane ha evidenziato come supplementazioni a base di Aglio contenenti allicina siano in grado di ridurre l’insorgenza del raffreddore favorendo una riduzione nei tempi di guarigione dello stesso.

L’AGE esercita un effetto immuno-potenziatore ed è in grado di ridurre i danni indotti dallo stress psicologico sulla funzione immunologica.

Sono documentate proprietà neurotoniche in grado di migliorare la performance cognitiva e favorire i processi di memorizzazione.

A livello dell’apparato digerente esercita azione antispasmodica ed antifermentaiva (allicina), eupeptica, colagoga e coleretica.

L’Aglio ha confermato inoltre proprietà preventive nei confronti della cancerogenesi.

Indicazioni d’uso Allium sativum:

  • Ottimizzazione della circolazione arteriosa con riduzione dei fattori degenerativi vascolari (aterosclerosi, dislipidemie).
  • Azione antisettica. Rafforzamento delle difese immunitarie
  • Azione neuroprotettiva ed antistress
    Miglioramenti nelle dispepsie digestive

Allium sativum posologia ed eventuali controindicazioni:

La dose media giornaliera efficace si aggira sui 2-5 g di bulbi di Aglio freschi in grado di assicurare una liberazione di allicina pari a 20 mg. La droga è presente inoltre sotto forma di estratti secchi titolati e standardizzati fino al 10% in alliina e allicina.

Alle dosi consigliate non si riscontrano fenomeni tossici. La somministrazione dell’Aglio non dovrebbe essere associata con farmaci anticoagulanti ed antiaggreganti piastrinici, calcioantagonisti, vit.E ed olio di pesce. Sconsigliato nella gravidanza e durante l’allattamento.

L'Allium sativum è forse uno dei rimedi omeopatici più storici.

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