Alchechengi physalis alkekengi

L'Alchechengio o alchechengi physalis alkekengi è molto popolare, grazie ai suoi baccelli, di colore arancione chiaro, a forma di lanterna, la cui sagoma viene riproposta in forma cartacea ad Halloween, e i suoi frutti vengono tagliati ed utilizzati per queste festività molto particolari. Le piante possono essere coltivate e conservate in piccole vasche. I piccoli fiori bianchi appaiono in piena estate, in un tumulo cespuglioso di grosse foglie verdi. I baccelli, in un primo momento, sono verdi, ma devono essere raccolti non appena il colore arancione si sviluppa, togliendo le foglie, e poi devono essere appesi a testa in giù ad asciugare in una stanza calda, al  buio.

Alchechengi physalis alkekengi

Alchechengio

Alchechengi physalis alkekengi

Famiglia delle Solanacee.
Regno: Plantae.
Sottoregno: Tracheobionta.
Divisione: Magnoliophyta.
Classe: Magnoliopsida.
Sottoclasse: Asteridae.
Ordine: Solanales.
Genere: Physalis
Sinonimi Physalisis francheti; Physalisis latifolia.
Sostanze contenute: acido eticlico caffeico, 25,27-diidro-physalin L, physalin D ed E. cuneata side.

Aspetto del fiore Alchechengi physalis alkekengi

Colore del fiore: Bianco, piccolo e a forma di campanella; tipici i calici arancioni di consistenza simile alla carta.
Tempo di fioritura: Verso la metà dell’estate. Foglie:  di colore verde chiaro e di forma ovale, con una lunghezza compresa tra i 5 e gli 8 cm. Le foglie e il rizoma sono velenosi perché contengono solanina che provoca mal di testa, vomito, nausea e diarrea che compaiono entro 2-24 ore. L'unico sintomo che dura più di 24 ore è la diarrea che può manifestarsi per più giorni.

Dimensione della testa del fiore: Piccola
Altezza: Da 60 a 90 cm.
Ampiezza: Da 60 a 90  cm.
Tasso di crescita: Molto veloce.
Condizioni
Esposizione al sole: In pieno sole, in ombra parziale.
Tipo di terreno: Terreno normale, terreno sabbioso, terreno argilloso.
PH del terreno: neutro, alcalino, acido.
Livello di umidità del suolo: mediamente umido, umido.
Difficoltà nella cura: Facile da curare.

Informazioni varie alchechengio

L’alchechengio  può vivere dai 3 ai 10 anni in un clima preferibilmente umido, senza alcuna difficoltà di adattamento ai diversi livelli di PH; adatto ai giardini, può sopravvivere anche nell’eventualità in cui gli inverni siano molto rigidi, anche nei luoghi dove la temperatura bassa media annuale sfiora o va molto al di sotto dei – 10°. Di solito, comunque, predilige il clima umido. Tollera molto bene anche la siccità, ma non un eccessivo alto tasso di umidità; non è adatto al clima tipico del mare e non ha resistenze contro gli attacchi degli insetti; attrae moltissimo le farfalle, per un effetto simbiotico, ma non i colibrì. In autunno i frutti non sono presenti. C’è solo una parte commestibile della pianta, rappresentata dalle bacche, che, in genere sono mature da settembre ed hanno la forma di una piccola ciliegia; il gusto ricorda molto quello del lampone. Possono essere preparate candite o ricoperte di cioccolato fondente. Dalle bacche si può ricavare un'ottima marmellata. Si possono mangiare da sole o aggiunte alle insalate. Se le bacche vengono seccate leggermente, possono essere messe sott'aceto o in salamoia. L’alchechengio contiene una grandissima quantità di vitamina C, acido citrico, tannino e zucchero. In erboristeria si usava per le malattie in cui c'era bisogno di una marcata azione diuretica.

Le parti commestibili dell'alchechengi physalis alkekengi

Le parti commestibili sono rappresentate dalle bacche, che possono essere mangiate crude o cotte. Sono molto ricche di vitamine (la quantità di vitamina C presente è il doppio di quella contenuta nei limoni), ma il gusto non è apprezzato da tutti. Qualcuno dice che sono frutti succosi, ma con un sapore amaro ed acre, mentre altri affermano che essi conferiscano un sapore delizioso alle insalate. Qualcuno dice che il loro sapore è piuttosto amaro e sgradevole. Il frutto è una bacca delle dimensioni di circa 17 millimetri di diametro. Ogni frutto è come avvolto nel suo 'sacchetto di carta' (botanicamente, il calice) che serve per proteggerlo dai parassiti e da altri fattori esterni che possono causare danni. Questo calice è tossico e non deve essere mangiato. Le foglie devono essere mangiate solo se molto giovani e cotte, ma con molta cautela. Esse sono sicuramente molto velenose se mangiate crude.

Usi e proprietà medicinali alchechengi physalis alkekengi

E’ sempre molto importante chiedere il parere di un professionista, prima di assumere qualsiasi rimedio naturale, soprattutto in casi difficilmente considerati sicuri, come, per esempio, l’alchechengio. Gli effetti in medicina sono i seguenti: antiflogistico, sedativo della tosse, lassativo, diuretico, espettorante, febbrifugo,  omeopatico, emolliente. Purtroppo l’alchechengio è raramente utilizzato nella pratica moderna, quando si vogliono ottenere dei risultati antiflogistici, antipiretici, antitosse ed espettoranti.  L’alchechengio è sempre stato usato nel trattamento delle vie urinarie e delle malattie della pelle. E’ consigliata una certa cautela, in quanto, una dose eccessiva della pianta si dice possa favorire l’aborto nelle donne in gravidanza. Il frutto è lassativo, diuretico e fortemente emolliente. E' altamente raccomandato nelle febbri di vario tipo e nella gotta. Il frutto viene raccolto a maturazione completa e può essere utilizzato fresco, in succo o secco. Il calice deve essere assolutamente rimosso. Le foglie e i gambi sono febbrifughi e leggermente tonici. Sono utilizzati nel trattamento del malessere che segue la malaria e nelle persone deboli o anemiche. Le foglie fresche sono sempre state utilizzate esternamente per fare impacchi rilassanti, nel trattamento delle infiammazioni della pelle. Il seme è utilizzato nel trattamento di disturbi renali e della vescica. Ha effetti diuretici ed inibisce la gotta. Poiché l’alchechengio è tossico in tutte le sue parti eccetto la bacca interna, si sconsiglia vivamente l’auto-prescrizione: è sempre necessario rivolgersi a personale esperto, soprattutto quando ci si trova davanti a foglie e frutti acerbi. Un professionista specializzato nelle terapie alternative naturali possiede le competenze utili al caso.

Usi tradizionali dell'Alchechengio

L’alchechengio  è molto utilizzato nella realizzazione di profumazioni e nella fabbricazione di coloranti naturali.

Coltivazione alchechengi physalis alkekengi

L’alchechengio si coltiva molto facilmente, e dà origine ad un rizoma strisciante, che rimane interrato molto profondamente: in questo modo è permessa la propagazione e la rivegetazione conseguente alla stasi invernale.  E’ molto tollerante alle temperature particolarmente rigide. Si propaga per seme.

Altre curiosità sull'Alchechengio

In Giappone, i suoi semi sono utilizzati come parte del Festival Bon come offerte per guidare le anime dei defunti. C'è anche un mercato annuale dedicato al fiore, chiamato “hōzuki-ichi “, e che si verifica ogni anno in Asakusa, intorno Senso-ji, il 9 e il 10 luglio. La sua forma a palloncino lo ha reso utilizzabile a lungo anche come un contraccettivo, nei tempi antichi, in Giappone.
Il termine "alkekengi," apparso in francese nel XIV secolo, deriva dal francese antico "alquequange" o "alcacange" che deriva dall'arabo al-kakang. In senso stretto, significa “la lanterna cinese”, poiché si tratta di piante ornamentali della specie Physalis alkekengii il cui frutto è racchiuso in una busta con un colore arancione brillante, dalla forma, appunto, simile a quella di una lanterna cinese. Tuttavia, nelle traduzioni volgari, il termine può riferirsi a qualsiasi pianta del genere Physalis.

Proprietà e curiosità dedicati all'alchechengi (physalis alkekengi).

Erbe officinali piante medicinali

Scrivi un commento in merito all'articolo dal titolo alchechengi physalis alkekengi

mi piace moltissimo questo sito!! da quello che ho letto, è molto completo e spiegato in modo molto lineare! grazie per la lettura

Pianta dell'alchechengi

grazie per aver chiarito tutti i miei dubbi su questa pianta che mi è stata regalata e che non conoscevo

Alchechengi physalis

Grazie per la completa informazione.

Alchechengi physalis alkekengi

Grazie, il vostro articolo chiaro e completo ha fugato ogni mia curiosità su questo fiore.

Articolo su alchechengi

grazie per questo articolo molto interessante sono stata sempre attratta di questa pianta ma non sapevo niente di particolare grazie ancora!

Il fiore dell'alchechengi

grazie per l'informazione e ho gradito la spiegazione di questo fiore

Articolo interessante sulla piante di alchechengi

sono molto attratto di questa pianta grazie per questo articolo molto interessante, e farò attenzione che le mie oche non continuano a mangiarso le foglie nonostante la pianta è molto rialzata.

Il frutto invitante dell'alchecengi

durante piacevoli camminate in collina ho spesso incontrato questa pianta dal fiore particolare con quel frutto invitante ma non ho mai osato assaggiarlo . Vi ringrazio quindi per aver descritto con precisione ogni sua caratteristica .

Utili informazioni sulla bacca dell'alchechengi

il frutto dell' alchechengi è sicuramente molto interessante ma dall'articolo si comprende che va utilizzata specificatamente la bacca interna. Complimenti per le utili informazioni.

Alchechengi : non sono pianta ornamentale...

E' da diversi anni che lo coltiviamo come pianta ornamentale e proprio ieri aprendo una lanterna ci siamo accorti che conteneva una bacca molto simile a quella del' "alchechengi" ricoperto di cioccolato che si trova di solito in pasticceria. Con grande stupore abbiamo scoperto che era davvero alchechengi e grazie al vostro articolo molto esauriente abbiamo potuto capire come utilizzarlo.... Davvero bravi!

La pianta romantica dell'Alchechengi

sito ben costruito ed altrettanto ben descritto per una pianta deliziosa che meriterebbe più spazio nei nostri giardini, balconi e anche ...di disponibilità d'acquisto presso vivai e fiorerie cittadine. Una curiosità: in Inghilterra noi lo chiamiamo anche '' Fairies Lanterns'' (lanterne delle fate); mentre i nostri cugini francesi lo soprannominano '' L'Amour en cage''. (l'amore in gabbia)- Non è romantico?

La bellezza della pianta di Alkekengi

Non lo conoscevo prima di un mese fa, poi l'ho visto in un garden e mi ha colpito molto la sua bellezza........grazie per tutte le info molto utili.

E' una pianta che non conoscevo; l'ho scoperta l'anno scorso e mi ha colpito la sua particolarità.Sono riuscita a metterla in un vaso in versione vera e non. E' bellissima. Grazie per la sua presentazione.

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