Alimentazione infantile

L'alimentazione infantile è fondamentale per la crescita del bambino, il primo nutrimento per un bambino è il latte, ideale sarebbe che il neonato, sin dalle prime ore di vita potesse assumere latte materno, ma se questo mancasse può essere sostituito da latte artificiale o latte in polvere.

Allattamento al seno

Nel latte materno le proteine, gli zuccheri, i grassi le vitamine, i sali minerali e gli oligominerali sono presenti nelle forme e nelle soluzioni che le rendono più facilmente digeribile e assimilabile dall'organismo di un neonato in modo tale da soddisfare le sue esigenze nutrizionali, senza però sovraccaricarlo.

Alimentazione infantile

Alimentazione infantile

Il latte materno è, per la sua equilibrata composizione, dunque più digeribile rispetto al latte artificiale e al latte vaccino e favorisce nel lattante lo sviluppo della flora batterica intestinale utile ad ostacolare l'insorgere di batteri patogeni, in quanto esso contiene anticorpi, linfociti, macrofagi, insomma dei fattori immunitari che difendono il bambino dalle infezione in genere e da quelle intestinali in modo particolare.

Tali fattori immunitari non sono presenti invece nel latte vaccino e in tutti gli altri tipi di latte artificiale.

E' per tutti questi fattori, dunque, che il latte materno è da considerarsi l'alimento ideale per il bambino.

Primi cinque giorni di allattamento:

  • nei primi cinque giorni dell'allattamento il latte materno, detto colostro, si presenta come un liquido vischioso e giallastro che fornisce al bambino un grosso apporto di proteine, sali minerali ed anticorpi, mentre è relativamente scarso di zuccheri e grassi.

Dalla quinta alla decima giornata:

  • dopo la montata lattea si ha il cosiddetto latte di transizione, è un latte che presenta caratteristiche intermedie tra il colostro (latte dei primi cinque giorni) e il latte maturo o definitivo.

Dopo la decima giornata:

  • dalla decima giornata in poi il latte materno assume la sua composizione definitiva, si parla, infatti, di latte maturo o definitivo, esso si presenta come un liquido bianco opaco; la sua composizione non è fissa, ma può variare nel corso della giornata e della poppata, ad esempio la mattina presto si presenta più ricco di grassi, alla fine della poppata è più concentrato ed è sempre sicuramente influenzato dall'alimentazione della madre.

Modalità e tempi dell'allattamento al seno

L'allattamento al seno del neonato dovrebbe cominciare il più presto possibile, molti pediatri indicano l'inizio sin dalle prime due ore di vita, anche se generalmente si inizia entro le 6-8 ore dalla nascita e comunque non bisogna andare oltre le 12-24 ore.

Per quanto riguarda il numero delle poppate esso non dovrebbe essere rigido nel numero e nel tempo, ma dovrebbe seguire le esigenze del bambino, che quando ha fame lo mostra con segni evidenti, quali pianto o inquietudine, accompagnato da movimenti di suzione delle labbra e ruotamenti della testa da destra a sinistra in cerca del seno.

Per neonati che non presentano problemi di salute o nutrizione si consigliano:

  • nel primo mese 6-7 pasti al giorno, ogni tre ore circa.
  • nel secondo e terzo mese 5-6 pasti al giorno.
  • dal quarto mese in poi 4-5 pasti nella giornata.

Per ogni poppata di regola il bambino non dovrebbe restare attaccato al seno per più di 15-20 minuti e dovrebbe suggere il latte da entrambe le mammelle, o almeno la madre dovrebbe offrirgli alternativamente le mammelle nelle poppate successive.

Per tenere sotto controllo la quantità di assunzione di latte non è necessario, tranne forse che nei primi giorni di vita, pesare il bambini dopo ogni poppata, ma è sufficiente farlo una volta al giorno.

Come mantenere costante e qualitativamente buona la produzione di latte

Perché la produzione di latte materno si mantenga costante è necessaria una regolare suzione del capezzolo da parte del bambino ad ogni poppata oltre che ad una condizione di tranquillità della mamma.

Per mantenere una buona quantità e qualità di latte materno la madre deve seguire delle semplici, ma fondamentali regole alimentari:

  • bere molti liquidi (acqua, latte, succhi di frutta)
  • preferire nell'alimentazione latticini, verdure fresche e cotte, frutta, carne e cereali.

Sono da evitare, invece:

  • alcoolici ed eccitanti come caffè o the.
  • cibi piccanti, fritture, salumi e tutti quegli alimenti che potrebbero dare al latte un gusto poco gradevole, come può accadere con l'assunzione di cavolfiori, aglio, cipolla e alcune spezie.
  • Sconsigliato è il fumo e l'usodi farmaci, da assumersi solo se indispensabili e sotto consiglio del medico, in quanto passano nel latte e quindi al bambino.

Per quanto tempo continuare l'allattamento materno

L'allattamento al seno dovrebbe continuare almeno fino alla fine del terzo mese di vita del bambino, integrando con latte artificiale se la quantità di quello materno non fosse sufficiente; è consigliabile mantenere al seno la poppata del mattino e quella della sera, introducendo gradualmente la poppata dal biberon, una alla volta e facendo in modo che esse non siano consecutive tra loro.

Allattamento artificiale

L'allattamento artificiale può avvenire sia utilizzando latte vaccino, sia utilizzando latti formulati, detti anche artificiali o anche i cosiddetti latti adattati o maternizzati.

Latte vaccino

Il latte vaccino non può essere usato prima del compimento del 12° mese di vita in quanto per la presenza di un più elevato contenuto di proteine e sali minerali, rispetto al latte materno, potrebbe:

  • causare un sovraccarico del fegato e del rene
  • risultare meno digeribile
  • avere un'azione irritante o anche allergizzante, dovuto all'eccesso di proteine sulla mucosa intestinale
  • far sviluppare la flora batterica intestinale potenzialmente pericolosa per un bambino di piccola età.

Per evitare tali problemi bisogna fare in modo che il latte vaccino somigli quanto più possibile al latte materno e risponda alle esigenze dell'organismo del bambino.

A questo scopo è utile diluire il latte vaccino in acqua minerale non gasata o acqua di rubinetto preventivamente bollita, la quantità di latte andrà progressivamente crescendo con anche l'aggiunta di zuccheri (di cui il latte materno è più ricco) e di crema di riso, ma è opportuno che le dosi di acqua, zuccheri e crema di riso siano indicate nello specifico da un pediatra.

Perché l'allattamento con il latte vaccino sia sicuro è necessario che esso sia perfetto sotto l'aspetto igienico, e quindi che sia pastorizzato, sterilizzato o bollito, nonché somministrato in biberon e tettarelle di gomma, anch'essi sterilizzati attraverso ebollizione o secondo il metodo Milton.

Latti artificiali

I latti artificiali, detti anche latti formulati si ottengono dal latte vaccino che, sottoposto a determinate modificazioni, viene reso più simile al latte materno.

Questo tipo di latte è più comunemente noto con la definizione generica di latte in polvere.

Per le dosi bisogna attenersi alle prescrizioni del pediatra, che indicherà il tipo di latte più adatto, le dosi in misurini (per quantità di un misurino si intende un misurino raso e non compresso).

La quantità di latte in polvere indicata (in genere un misurino ogni 30 grammi di acqua) sarà stemperata in acqua di rubinetto bollita o minerale non gasata, sempre tiepida a cui andrà aggiunto un supplemento polivitaminico, di cui il bambino allattato artificialmente ha sempre bisogno, e mescolata controllando che non vi siano grumi.

In commercio si trovano molti tipi di latte in polvere tra cui quelli adattati o anche detti maternizzati, in quanto la loro composizione è più vicina a quella del latte materno e quindi preferibile, quando non è possibile l'allattamento al seno materno, fino al compimento del terzo mese, dopodiché nei mesi successivi e per tutto il primo anno di vita l'allattamento del bambino proseguirà con quelli che generalmente vengono definiti latti “di seguito”.

Conseguenze dei diversi tipi di latte

Il bambino allattato al seno produce, in condizione di normalità, delle feci dalla consistenza cremosa, di colore giallo oro e di odore leggermente acido. Il numero delle scariche è, generalmente, pari al numero delle poppate.

Quando il bambino è alimentato con latte vaccino le feci presentano un colore giallo-grigiastre, si presentano più compatte e secche ed hanno un odore putrefattivo, più sgradevole di quelle dei bambini allattati con latte materno.

Con questo tipo di latte è più frequente la stipsi ed è minore il numero delle scariche.

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