Alimentazione neonati

L'alimentazione dei neonati varia a seconda dei mesi di vita del bambino ed eventualmente anche in caso di problematiche o patologie.

Cosa mangiano i neonati? Nessun neonato è uguale ad un altro, tanto meno possono avere le stesse esigenze, tutti i neonati hanno bisogno di amore, coccole, cura, riposo e buon cibo, così da sentirsi rilassati e felici. Ogni neonato è differente dall'altro, così come sono differenti le esigenze individuali. Quando un nuovo umano viene al mondo, è importante conoscere questa nuova persona tutta particolare. All'inizio può essere difficile interpretare i segnali che il nuovo arrivato ci manda. Ma poco a poco diventa sempre più facile. Qualche volta i segnali sono legati alla fame, od alla stanchezza, ma qualche volta un bebè può volere qualcosa di completamente differente.

Alimentazione neonati

Alimentazione neonati

È importante ricordare che nessun neonato si comporta esattamente come i vari libri suggeriscono, perché ogni neonato è differente.

Quando arriva l'ora della pappa solida?

Per i primi quattro mesi di vita il neonato non ha bisogno di a di diverso dal latte materno o dal latte in polvere. Altri alimenti potrebbero essere dannosi per il suo sviluppo.

Se una mamma non è sicura di produrre abbastanza latte per il suo bimbo, può chiedere al pediatra di valutarne lo sviluppo ed ottenere utili consigli. In caso contrario potrebbe essere necessario allattare il bimbo più spesso.

Per stimolare la produzione di latte è consigliabile allattare sempre da entrambi i seni.

Eventualmente il pediatra potrà consigliare l'introduzione di qualche integrazione.

I neonati non possono essere nutriti via cucchiaio fino all'età di cinque mesi.

Prima di questo tempo sono capaci solamente di leccare e non sono ancora in grado di coordinare labbra e lingua.

La pappa dei neonati tra i quattro ed i sei mesi.

Un buon modo per iniziare a nutrire il neonato, è farlo con una pappa a base di riso, carote, patate (bollite), mele e banane, tutto ovviamente ridotto in poltiglia.

Quando si introduce un nuovo alimento nella dieta del neonato è bene farlo poco a poco, in modo graduale, in modo da permettere al loro sistema digerente di abituarsi.

Un cucchiaino da te è sufficiente per la prima volta.

Poi lentamente la quantità può essere aumentata poco a poco fino a tre, quattro cucchiai.

Se il neonato è particolarmente affamato, è normale che non voglia avvicinarsi a del cibo nuovo: in tal caso meglio allattarlo un po' prima di provare con la nuova ricetta.

È bene far passare almeno un po' di giorni prima di introdurre un nuovo alimento.

Verdure e patate devono essere pulite accuratamente e sbucciate prima di essere bollite. Il cibo deve essere cotto abbastanza a lungo da rendere possibile trasformarlo in una pappa.

Se la pappa risulta troppo fibrosa si può utilizzare uno schiaccia patate od un mixer.

Mele e pere possono essere ridotte in poltiglia facilmente anche con una forchetta.

Per quanto riguarda il riso (in realtà una farina di riso ricompattata) basta seguire con attenzione le istruzioni riportate nella confezione; per insaporirlo un po' si può aggiungere del latte materno o del latte in polvere.

Normalmente una crema di riso pura non è raccomandata per neonati di questa età, poiché potrebbe provocare delle reazioni allergiche.

Non aggiungete mai del sale al cibo del vostro neonato.

Anche una piccola quantità, infatti, potrebbe alterare l'equilibrio salino del suo organismo.

Se il vostro bimbo sputa fuori il cibo che ha appena conosciuto non preoccupatevi, non c'è a di allarmante e non significa che il bebè non apprezzi il cibo appena assaggiato.

È semplicemente il suo modo di mostrare che sta provando una nuova sensazione dentro la sua bocca.

Le pappe dai sei agli otto mesi.

In questa età il neonato è in grado di masticare correttamente motivo per cui l'alimentazione deve essere ancor più particolareggiata.

A circa otto mesi riesce ad utilizzare bene la lingua ed a spostare il cibo nella bocca mescolandolo con la saliva. Il bimbo può cominciare a masticare fette biscottate ed altri cibi, senza il bisogno che vengano sbriciolati o mescolati con dei liquidi.

Si può continuare con l'allattamento, mentre si introducono questi nuovi cibi.

La pappa ed il latte rimangono comunque gli alimenti di base.

Delle minestrine di orzo, avena, frumento, segale e miglio (possibilmente arricchite di ferro) possono essere somministrate una o due volte al giorno.

Sempre in questo periodo è bene incominciare ad insegnare al bimbo a bere da una tazza. Il latte di mucca – invece – dovrebbe essere evitato fino al dodicesimo mese per evitare lo sviluppo di forme allergiche; è possibile invece dargli dello yogurt. 

Non si dovrebbe superare tre quarti di litro di pappe al giorno.

Altri alimenti che si possono utilizzare per il nostro bebè sono il purè di patate, carote, broccoli, cavolfiori, mais e piselli. Il purè di mele, pere e banane, con un po' di zucchero. Anche il succo di ribes ed il succo di mela vanno benissimo.

Eventualmente alle pappe si può aggiungere del sano olio di oliva od un po' di burro.

È bene evitare la margarina, ricca di grassi nocivi per la salute.

Le pappe tra gli otto ed i 12 mesi.

A questa età il bimbo è in grado di mangiare di tutto, come il resto della famiglia. Sono ovviamente da evitare tutti i cibi contenenti sale, e quelli poco sani o ricchi di conservanti.

Non c'è più la necessità di dare le pappe frullate come un tempo, ci si può limitare a rompere il cibo con la forchetta od a farlo in piccoli pezzi.

Bisogna abituare il bimbo a masticare e deglutire anche dei pezzi più grossi: stimolare la bocca in questo modo aiuta il bimbo a sviluppare anche le sue competenze linguistiche!

In questa età si possono introdurre alimenti a base di carne, pesce, uova, pane, arance.

Ricordiamo che bisogna evitare tutti i cibi confezionati, le merendine e gli snack.

In questa fase il bimbo può continuare a bere il latte intero (non quello scremato) in quanto i grassi sono necessari per il suo sviluppo.

Dolci e dolciumi andrebbero sempre evitati: sono alimenti che rovinano i tempi, e si rischia di avviare il bambino a cattive abitudini portandolo a sviluppare una preferenza per l'alimentazione non controllata.

Nel caso si voglia addolcire la pappa, meglio usare una purea di mele senza zucchero, o del succo di ribes nero.

Ci vuole del tempo, tuttavia, perché il bambino possa apprezzare diversi cibi, e bisogna abituarlo a mangiare una dieta variata di cibi sani.

Alcuni pediatri possono consigliare l'integrazione con delle vitamine, soprattutto tra i sei mesi ed i cinque anni.

È importante infatti che le vitamine A, C e D non manchino mai nella dieta di un bambino.

Con una dieta varia ed equilibrata, normalmente non c'è bisogno di ricorrere a degli integratori, a meno che non siano casi particolari quali una nascita prematura, o nel caso vengano esposti al sole dell'estate.

Per ogni informazione sulle vitamine per il vostro bimbo, rivolgetevi al vostro farmacista di fiducia.

Informazioni sulla alimentazione dei neonati...

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