Allergia al pelo del gatto

Allergia al gatto: Per tutti gli amanti degli animali è davvero difficile accettare l’idea che il proprio migliore amico possa essere la causa principale del problema allergico, ecco perché oggi parleremo dettagliatamente dell’allergia al gatto, problema che interferisce notevolmente nel rapporto tra padrone animale e che, nella maggior parte dei casi, demoralizza anche i più assidui appassionati delle specie feline. Come ben sappiamo tra gli animali domestici più comuni, i gatti provocano di gran lunga rispetto ad altri animali reazioni allergiche inaspettate. Tanto che circa nel 34 % dei soggetti asmatici italiani, la causa principale della loro disfunzione sta nel pelo del gatto

Allergia al pelo gatto

Allergia al gatto che fare


Causa dell’allergia al gatto, quali sintomi provoca l’allergia al gatto?

Il principale responsabile dell’allergia verso i gatti è una molecola proteica. In nome scientifico di tale molecola è Fel d1. La si trova principalmente nel pelo e nella saliva, poiché viene appunto concepita dalle ghiandole salivari. Il trasporto della molecola dalla saliva al pelo avviene semplicemente quando il vostro gatto si appresta a lavarsi, leccando il suo manto. Quando la saliva si secca le proteine che determinano l’allergia vengono rilasciate nell’aria. Eventualmente inalate, questi pericolosi allergeni finiscono nelle vie respiratorie, quindi nel naso e nei polmoni. Le particelle allergeniche del gatto pesano circa otto volte meno delle particelle rilasciate dagli acari della polvere, per questo hanno un accesso facilitato verso i polmoni


Sintomi di una possibile allergia al pelo del gatto

I primi sintomi di allergia al pelo del gatto si manifestano a causa del contatto continuo con questo animale. Ovviamente se avete in casa uno o più gatti le probabilità di accusare tali sintomi aumentano, soprattutto se ospitate gatti da anni. Il manto del gatto è un ricettacolo di particelle pericolose, le quali una volta rilasciate nell’aria e aspirate possono provocare vari disturbi, fra i più comuni abbiamo attacchi d’asma, irritazione dei condotti nasali, irritazione cutanea, occhi rossi e chiusura dei condotti bronchiali. L’allergia può essere annunciata da ulteriori sintomi, più deleteri per il nostro fisico: shock anafilattico, polmonite e orticaria. Sintomi che potrebbero poi  peggiorare se si  persevera  con il contatto fisico con il proprio o i propri felini. Inoltre i sintomi dovuti ai peli del gatto non sono stagionali come quelli causati dall’allergia al polline. Per cui possono comparire in ogni periodo dell’anno. Pertanto è opportuno limitare al minimo il contatto con il vostro gatto, soprattutto se è caratterizzato dal pelo lungo. Maggiore è la quantità di pelo e maggiore sarà l’ eventualità di avere allergia. Attenzione quindi  nel riconoscere la diagnosi esatta dell’allergia. Una prova allergica chiarirà la situazione.


Rimedi per l’allergia al gatto. Allergia al gatto, cosa fare?

Una volta che avrete letto attentamente capirete che i rimedi per combattere l’allergia al gatto in realtà si riducono ad alcuni semplici consigli ottimali per evitare di entrare in contatto con  gli allergeni responsabili della vostra allergia. Cosa fare dunque per far fronte al problema? Prestate attenzione ai seguenti punti:

  • l’impiego giornaliero dell’aspirapolvere;
  • lavare frequentemente gli indumenti perché in essi l’allergene si accatasta copiosamente;
  • nel caso più estremo privarsi della causa dell’allergia, ossia il gatto;
  • qualora non si voglia privarsi del proprio animale domestico lo si deve lavare minuziosamente ogni due settimane;
  • ridurre il numero di tappeti e altri oggetti comunemente noti come depositi di particelle da parte degli allergeni ed evitare di far entrare l’animale nelle camere da letto;
  • coprire materasso, cuscini e piumino per mezzo di coperte con tessuto barriera;

Oltre a tutti questi accorgimenti è doveroso comunque intraprendere un trattamento farmacologo, consultando un medico allergologo e ridurre al minimo, meglio annullare però, il contatto fisico con il vostro amico domestico. 


Allergia al gatto e neonati: cosa fare per affrontare l’allergia al gatto nei bambini

I neonati presentano reazioni allergiche quando vengono esposti per lungo tempo a contatto con il pelo e la saliva del gatto. Il dubbio verrà comunque sciolto non appena ci sarà un esame medico. Generalmente i sintomi sono pressoché gli stessi:congestione, tosse persistente, irritazione delle vie respiratorie. E’ necessario tenere conto però che il paziente è un neonato, per cui bisogna attrezzarsi sin da subito per non peggiorare la situazione. Le precauzioni da prendere sono le medesime sopracitate. Prima cosa da fare è consultare subito il pediatra, perché il neonato potrebbe presentare sintomi asmatici legati all’allergia, per cui dovrà sottoporsi a trattamenti specifici e mirati, i quali se non venissero applicati per tempo potrebbero causare un peggioramento della salute del vostro bambino.


Allergia al gatto: prestate attenzione!

I gatti possono attivare nei bambini particolari reazioni allergiche che danno vita a sintomi asmatici come la difficoltà respiratoria. Chiamare d’urgenza il pediatra se si verificano tali avvisaglie e se i farmaci prescritti dal medico di base non funzionano.

Gravidanza ed allergia al gatto

Le donne in stato di gravidanza devo prestare particolare attenzione verso il proprio corpo. Per cui è opportuno stare lontano dal proprio felino preferito se è in atto una gravidanza. Perché durante il periodo di gestazione i condotti nasali sono più sensibili e più gonfi, per cui le reazioni ad un eventuale allergene saranno più amplificate e pericolose. Dopo avere fatto un test scientifico per accertare che il gatto o i gatti siano il ricettacolo delle reazioni allergiche, grazie all’evaporazione della proteina responsabile, la Fel D1, non resta altro che adattare severi accorgimenti per quanto riguarda l’igiene di casa. I peli trascinati dal felino sono portatori della proteina, e causano pruriti agli occhi, starnuti, sfoghi e irritazioni cutanee; per cui bisogna pulire la propria abitazione eliminando ogni traccia lasciata dal gatto. Avvertire il medico se i sintomi persistono. E se gli effetti continuano a perseverare sul vostro organismo chiamare d’urgenza il proprio medico per un altro accertamento medico più preciso.

Gatto siberiano, un’alternativa ipollargenica

Sempre più frequentemente ricerche in campo zoo-tecnico rivelano che il gatto siberiano è l’unica specie capace di produrre una bassa quantità della proteina responsabile dell’allergia, la Fel D1. Oltretutto l’impermeabilità del suo pelo rende idrorepellente il suo manto. Ed è per questo motivo che trattiene ulteriori particelle pericolose. Di conseguenza è indicato verso i soggetti allergici. In questi studi  sono stati misurati i livelli di allergeni di centinaia di gatti siberiani adulti non castrati. La metà dei gatti possedeva una misera percentuale della proteina allergenica rispetto ad altre razze domestiche.

Inoltre è stato dimostrato che i gatti siberiani possiedono un certo tipo di allergeni, più deboli. E il corpo umano ha bisogno di tempo per adattarsi. Nella maggior parte dei casi capita che i primi contatti fisici col vostro animale domestico causano le prime reazioni allergiche, che si prolungano per circa due o tre settimane, dipende dal sesso e dall’età della vittima. Dopo un mese questi sintomi iniziano a cessare progressivamente. Un episodio analogo accadrà non appena il vostro gatto subirà la muta del manto durante l’inverno o l’estate. 

Fortunatamente molti  proprietari di gatti siberiani hanno avuto una bassa percentuale di reazioni allergiche a conferma del loro basso potenziale allergico.

Allergia al gatto, una panoramica finale

Conoscere a fondo ciò che l’allergia al gatto può portare nella vostra vita quotidiana potrebbe davvero risultarvi utile al fine di evitare che la presenza del vostro adorabile micio possa interferire con il quieto vivere di tutta la vostra famiglia; non dovete privarvi dell’affetto che i gatti possono portare alla vostra vita, ecco perché oggi vi abbiamo aiutato a comprendere meglio l’allergia al gatto.

Allergia al pelo del gatto che fare?

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