Alopecia androgenetica femminile

Alopecia androgenetica femminile è un termine medico che potrà suonare strano poichè poche persone lo sanno, ma in questo momento più di 30 milioni di donne soffrono di qualche tipo di perdita di capelli. Circa il 40% del totale ha meno di trentanove anni. Perdere i capelli per una donna può significare una grande varietà di emozioni poco piacevoli: depressione, ansia, frustrazione e bassi livelli di autostima. Fortunatamente al giorno d’oggi sono molte le possibilità di rallentare la caduta dei capelli o di recuperare pienamente tutti quelli persi.

Alopecia androgenetica femminile

Alopecia androgenetica femmini

Alopecia androgenetica femminile (cosa fare per prima cosa)

La cosa più importante da ricordare è che in questi casi bisogna andare alla ricerca di risposte, dotandosi di ottimismo e ricercando tutte le informazioni e le soluzioni che possano permettervi di affrontare il problema nel miglior modo possibile per ogni singolo caso. Sfortunatamente la diagnosi ed il trattamento della perdita dei capelli nella donna non è così semplice e lineare come per quanto accade per i maschi: molto medici infatti si limitano a prescrivere dei prodotti che possano stimolare la crescita dei capelli e non approfondiscono la questione ulteriormente.

Come per gli uomini – tuttavia – ci sono molteplici cause che possono comportare l’alopecia femminile e la buona notizia è che nella maggioranza dei casi l’alopecia nelle donne è completamente reversibile. Avere una chiara immagine della situazione, e trovare le soluzioni più efficaci per ogni singolo caso è importante: per questo saranno necessari un medico curante bene informato, ed una serie di analisi che serviranno a escludere alcune cause, ed a trovare quelle più importanti.

Principalmente l’alopecia femminile è dovuta a sbalzi ormonali. Che sia dovuti ad una tiroide mal funzionante, la menopausa o a gravidanza, od una risposta ormonale genetica dovuta ad una malattia autoimmune, normalmente c’è un “buon motivo” per ogni caduta di capelli nelle donne. La cosa importante è capire quale sia questo motivo, e quale siano le opzioni per affrontarlo.

Alopecia Androgenetica Femminile

L’alopecia androgenetica (ereditaria) è la causa più comune di perdita di capelli sia negli uomini, sia nelle donne. Questo tipo di caduta di capelli ereditaria può iniziare in qualunque momento successivo alla pubertà: negli uomini anche prima dei vent’anni; nelle donne quasi sempre dopo i quaranta. Le donne che soffrono di alopecia androgenetica notano generalmente un successivo assottigliamento del capello, oppure una perdita diffusa dei capelli su tutto il capo. Normalmente ciò comincia dalla “punta della testa” e si estende piano piano, molto spesso senza intaccare i capelli vicini alla fronte.

Come funziona l’alopecia androgenetica nelle donne

Nei casi di alopecia androgenetica i follicoli diventano particolarmente sensibili agli ormoni androgeni. Di fatto dentro i follicoli esistono dei ricettori specifici per questo tipo di ormoni: una volta arrivato dentro il follicolo, l’ormone manda influenza la produzione di capelli in negativo. Di conseguenza il ciclo di vita del capello diventa più corto, il capello diventa più sottile e fragile, ed anche se il follicolo non “muore” si possono assistere a situazioni in cui parecchi follicoli smettono tutti assieme di produrre capelli. All’interno dei follicoli sono presenti degli enzimi noti come alfa5riduttasi. Il corpo umano produce naturalmente due tipi di questo enzima: nelle ghiandole sebacee, nelle ghiandole sudoripare e nelle cellule della papilla dermica. Il tipo due si trova soprattutto nelle radici dei capelli: le donne con alopecia androgenetica molte volte hanno dei livelli elevati di questo enzima. Anche l’enzima “citocromo P-450 aromatasi” viene ritenuto responsabile: alte concentrazioni di questo enzima infatti caratterizzano più probabili cadute di capelli soprattutto nella zona della fronte.

Attraverso delle reazioni biochimiche questi enzimi convertono il testosterone in diidrotestosterone (DHC), il quale diminuirà le dimensioni dei follicoli piliferi fino a ridurli e miniaturizzarli. I capelli sottili sono il risultato di brevi cicli di crescita dei bulbi piliferi “miniaturizzati”. Ogni volta che il capello ricrescerà – insomma – sarà sempre più sottile.

Quali sono le cause dell’alopecia androgenetica femminile?

Le cause della perdita di capelli nelle donne possono essere le più svariate; per questo motivo sono richieste – di solito – numerose analisi del sangue, in modo da poter eliminare molte cause potenziali. La perdita di capelli è associata a varie condizioni: mestruazioni irregolari, irsutismo, acne, alti livelli di testosterone in genere. Piuttosto comune è la perdita di capelli con l’assunzione di pillole anticoncezionali, causa MOLTO comune è la gravidanza ed anche i periodi precedenti o successivi alla menopausa sono tutti fattori in cui si nota un cambiamento ormonale che può – con varia intensità – assottigliare i capelli. Lo stress infine può aggravare una situazione già precedentemente compromessa, ma in caso contrario sarebbero necessari molti mesi di stress intenso per poter notare la stessa intensità nei sintomi. Fondamentalmente l’alopecia androgenetica è legata alla presenza di ormoni androgeni – come dice il nome – ed ad una predisposizione genetica.

Come trattare e curare l’alopecia androgenetica femminile?

Fortunatamente molte donne colpite da alopecia androgenetica rispondono bene ai vari trattamenti a disposizione, ma prima di inoltrarci sui trattamenti possibili illustreremo brevemente cosa può aiutare il vostro medico a trovare la diagnosi corretta.

Prepararsi alla visita dello specialista

Per risolvere la caduta dei capelli è estremamente importante rivolgersi ad un bravo dermatologo.  Una volta trovato è bene presentarsi all’appuntamento con le informazioni più appropriate: queste aiuteranno sicuramente il vostro medico a fare la diagnosi migliore e senza inutili perdite di tempo. E’ necessario presentarsi con un calendario accurato in cui potete descrivere come si è evoluta negli ultimi tempi la perdita di capelli, una analisi del sangue e delle risposte ad alcune domande quali:

  • Da quanto tempo notate la perdita di capelli? Quando è cominciata?
  • I vostri capelli cadono tutti interi, o si rompono?
  • Nella vostra famiglia ci sono casi di calvizie?
  • Nella vostra famiglia ci sono casi di diabete, problemi alla tiroide, asma, artrite, lupus, vitiligine, anemia, ovaie policistiche oppure di morbo di Addison?
  • State prendendo dei farmaci? Se si, quali?
  • Avete recentemente perso molto peso?
  • Avete partorito da poco, o avete avuto una isterectomia, o siete in menopausa da breve tempo?
  • Che tipo di prodotti per capelli utilizzate? Cosa usate per la vostra acconciatura?

Gli esami del sangue

Gli esami del sangue sono altrettanto importante per diagnosticare con precisione quale sia la causa di perdita dei capelli. E’ assolutamente necessario – in questo caso – eseguire delle analisi per rilevare:

  • DHEA, testosterone, prolattina, ormone di Leutinizing ed ormoni follicolo-stimolanti;
  • DHEA-solfato;
  • Androstenedione;
  • I livelli di testosterone libero;
  • I livelli di testosterone totale;
  • Tutti i test relativi alla tiroide (T-3, T-4, TSH);
  • Il ferro nel sangue e la ferritina sierica;
  • Emoglobina/ematocrito oppure emocromo.

Ovviamente i medici ed i dermatologi possono avere vari livelli di specializzazione nel campo; qualcuno di loro semplicemente può suggerire del Rogaine. Qualcuno invece conosce poco o niente dell’importanza delle analisi del sangue: insistete dunque gentilmente sulle analisi che avete fatto e sulla loro importanza, oppure cercate uno specialista che ve le chieda esplicitamente anche solo dalla telefonata informativa.

Capelli sottili: i trattamenti di cura per le donne

Anche se non avete ancora fatto la vostra visita dallo specialista e state ancora raccogliendo tutte le informazioni necessarie, la voglia di usare dei prodotti già dimostratisi efficaci in molti casi potrebbe essere grande, tuttavia ci sono solo pochi prodotti dei quali è stata scientificamente dimostrata l’efficacia. Per i trattare l’alopecia androgenetica femminile, l’assottigliamento dei capelli, e la perdita dei capelli, in tre trattamenti principali sono: stimolatori della crescita, antiandrogeni e androgeni bloccanti.

Gli stimolatori della crescita come il minoxidil

Il minoxidil (anche noto come Rogaine) è nato negli anni ottanta, annunciato come la migliore soluzione per risolvere l’assottigliamento dei capelli, ma solo recentemente sono state testate e rilasciate le nuove lozioni. Il minoxidil vanta un 85% di successo nello stimolare la crescita di nuovi capelli, ed è il prodotto più potente attualmente in commercio per ingrossare e dare salute al capello. Anche se il prodotto è stato principalmente pensato per gli uomini con un parere del medico favorevole possono usarlo tranquillamente anche le donne. Bisogna ricordare tuttavia che il minoxidil è efficace durante la durata del trattamento. Una volta interrotto, infatti, i capelli tornano poco a poco al loro stato precedente. Il minoxidil richiede dunque un uso continuativo e costante nel tempo; i risultati sono spesso garantiti ma potrebbero manifestarsi nel tempo degli arrossamenti della cute e la comparsa di prurito. In tal caso basterà sospendere momentaneamente il trattamento.

Antiandrogeni e Androgeni Bloccanti

Gli antiandrogeni invertono le attività ormonali all’interno del corpo e del cuoio capelluto che causano l’assottigliamento dei capelli. Ci sono delle applicazioni ad uso topico come Revivogen, od altre applicazioni che possono essere assunte per via orale. Se le analisi confermano che la vostra alopecia è di origine androgenetica allora le soluzioni specifiche combinano una terapia di antiandrogeni e di bloccanti, uniti a degli stimolatori per la crescita. Per quanto riguarda l’alopecia dovuta alla menopausa, infine, basterà rivolgersi al proprio medico: le moderne terapie ormonali infatti limitano fortemente gli effetti collaterali della menopausa, tra i quali anche la perdita di capelli. Il vostro medico di fiducia od il vostro ginecologo sapranno certamente consigliarvi adeguatamente.

Ci sono rimedi naturali per combattere l'alopecia androgenetica femminile

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Buona parte delle “soluzioni della nonna” e dei rimedi fai da te per combattere la caduta dei capelli si sono rivelati infondati. Tuttavia la natura può darci una mano anche a combattere la caduta dei capelli. Oltre alle soluzioni sopra proposte, si possono infatti utilizzare dei detergenti per capelli poco schiumosi e delicati, appositamente pensati per il cuoio capelluto sensibile e le persone con capelli fragili. Un buon detergente in grado di eliminare la forfora efficacemente può aiutare altrettanto bene. Infine in commercio si trovano ormai molti integratori alimentari a base di fitosteroli ad azione anti-5-alfareduttasi che possono essere estratti da un grande numero di piante, e che nel tempo sono in grado di arrestare l’assottigliamento del capello.

Il trapianto di capelli: una soluzione chirurgica all’alopecia androgenetica femminile

Normalmente per le donne non si richiede un intervento chirurgico per l’alopecia: questo genere di trattamento infatti è riservato perlopiù ai maschi per i quali una “piazza” ampia ed estesa può diventare un problema. Tuttavia per i casi più seri il trapianto di capelli può essere una valida soluzione. Il trapianto di capelli si basa sul fatto che i follicoli piliferi sono di due tipi: quelli più esposti all’assottigliamento ed alla miniaturizzazione (sulla fronte e sulla parte alta della testa) e quelli invece che non ne risentono. I follicoli piliferi ai lati della testa ed alla base della nuca sono infatti “immuni” alla miniaturizzazione, e possono essere trapiantati laddove ce ne sia bisogno. Normalmente l’operazione viene fatta in anestesia locale e non è dolorosa: durante l’operazione il paziente può ascoltare musica o chiacchierare con il chirurgo. La tecnica e poco invasiva e non da nessun tipo di problema post-operatorio. Autotrapiantando 1200 o 1400 bulbi, si ottengono dopo un po’ di tempo circa 3000 capelli nuovi.

Considerazioni finali sulla alopecia androgenetica femminile

L’alopecia androgenetica può colpire anche le donne, ormai ne siamo ben consapevoli. Non disperate: al contrario dei vostri compagni molto spesso potete ritornare in breve tempo a mostrare la vostra chioma. Nel caso si tratti di un problema più serio, anche uno psicologo può aiutare a ritrovare la propria autostima. Questo articolo è utile a scopo informativo e per aiutarvi ad affrontare la questione senza disperarsi: abbiamo cercato di darvi tutte le informazioni possibili per poter decidere al meglio. Ora che avete letto fino a questo punto potete tirare un sospiro di sollievo e recarvi dal vostro dermatologo o dal vostro farmacista: vi saranno sicuramente di aiuto.

Suggerimenti ed informazioni sulla alopecia androgenetica femminile.

Capelli: bellezza capelli

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Concordo con gran parte di quanto scritto nell'articolo, non sono però pienamente daccordo quando leggo che non esistono metodi e trattamenti del tutto naturali per combatterla. Attualmente infatti esistono innumerevoli accorgimenti (testati e comprovati) soprattutto naturali (dalla ginnastica facciale alla musicoterapia) associati a corrette abitudini di vita e alimentari (ad es. l'uso di integratori naturali come "Restorate" "Saw Palmetto" ecc.) che permettono di scongiurare anche definitivamente il verificarsi della calvizie comune, oltre naturalmente a bloccarla quando è già in atto e a favorire una naturale ricrescita. Al contrario raccomanderei la massima attenzione e prudenza nell'utilizzo del minoxidil, nell'alopecia femminile infatti va utilizzato solo esclusivamente a seguito di diagnosi precisa e prescrizione di un esperto dermatologo tricologo, diversamente può diventare una vera e propria "bomba ad orologeria" che esplode quando meno te lo aspetti accelerando di colpo la caduta dei capelli. Inoltre se a seguito di un consulto medico si dovesse decidere di smettere il trattamento non bisogna farlo assolutamente in modo drastico ma bensì in modo molto graduale altrimenti si rischia di peggiorare terribilmente la situazione. Per il resto la prima cosa da fare secondo me (oltre a consultare subito un buon dermatologo, tricologo), sono gli esami del sangue mirate con particolare attenzione a emocromo, ferro, ferritina, magnesio, rame, zinco, acido folico, vit. B12 e della tiroide TSH, FT3 e FT4, in modo che dalle risultanze dei valori "fuori parametro" si possano dedurre le informazioni preziose per la corretta terapia. Puoi trovare e approfondire gratuitamente questi argomenti nel Blog: Saluti, Giò

Ciao a tutti!
Complimenti!!!
Ho capito un po' meglio molte cose ed il dermatologo è rimasto stupito dalla preparazione della mia amorosa eheheheheh....
Concordo con Giò (io una volta ho usato una formulazione Labo.... beh, dopo si che ero pelato... fortunatamente da pelato ho più successo con le donne e quindi... ^_^ evviva!!!): uno stile di vita corretto, la musicoterapia ed i rimedi naturali sono utilissimi!!! Ciò non solo per problemi come l'alopecia, ma in generale per tutta la salute dell'organismo. E' sempre importante prendersi cura di se stessi e mai dubitare: meglio tardi che mai. :-) :-)
Giò leggerò il tuo blog.. ma come lo trovo???

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