Alopecia areata femminile

Con alopecia areata femminile si intende una forma particolare di caduta dei capelli, per l'appunto della donna, anche, se attualmente colpisce circa il 2% di tutta la popolazione e può colpire bambini, giovani ed adulti in modo casuale, indipendentemente dallo stato di salute. Più di 7 di persone nel mondo occidentale ne sono affette e circa il 25% di loro ha già avuto casi simili in famiglia: se avete avuto un parente stretto che ha perso la sua prima ciocca di capelli prima dei trenta, allora anche voi potreste essere a rischio.

Alopecia areata femminile

Alopecia areata femminile

L’alopecia areata è una forma di malattia autoimmune, dove il sistema immunitario attacca per errore i follicoli capilliferi.

Diagnosi della Alopecia Areata

L’alopecia areata è caratterizzata dalla perdita di capelli totale, ma circoscritta ad alcune “macchie” rotonde in cui i capelli lasciano spazio ad una parte liscia e senza capelli del cuoio capelluto. Intorno a queste chiazze si possono notare dei capelli “a punto esclamativo”: si tratta dei capelli spezzati od a forma conica che si trovano ai bordi delle chiazze, che assumono una forma a punto esclamativo. La perdita di capelli dovuti all’alopecia areata può avvenire in modo molto rapido od anche lento, od addirittura ad intervalli irregolari.

Alla base di ciò c’è una infiammazione dei follicoli e delle zone circostanti, che spinge i follicoli stessi a ritirarsi negli strati più profondi della pelle. Con questo meccanismo i follicoli si allontanano dalla loro zona abituale e si allontanano anche dalle fonti di sostanze nutritive, fino a rischiare di inattivarsi: tutto ciò porta alla caduta dei capelli.

Quali sono le cause dell’alopecia areata?

Nei casi di alopecia areata i globuli bianchi attaccano le cellule dei follicoli. In condizioni di normalità queste cellule creascono molto rapidamente e sono in grado di formare i peli ed i capelli. I follicoli colpiti però si rimpiccioliscono e rallentano di molto la produzione del capello. Sembra che le cellule staminali che riforniscono il follicolo di nuove cellule non siano colpite dall’alopecia androgenetica, perciò il follicolo – dopo la fase acuta della malattia – è molto spesso in grado di ricominciare la sua produzione pilifera. Sfortunatamente al momento la causa precisa di questo disturbo è sconosciuta. Tuttavia svariati fattori possono scatenare l’inizio di questo tipo di alopecia: tra questi includiamo lo stress, l’esposizione prolungata a sostanze chimiche, reazioni allergiche, una infezione virale o batterica, la predisposizione genetica ed in qualche caso anche un trauma di tipo psicologico.

Esistono trattamenti per l’alopecia areata femminile?

Nella maggior parte dei casi di alopecia arata, buona parte od anche tutti i capelli tornano a ricrescere da soli. Tuttavia i trattamenti per questi casi risultano comunque essere molto efficaci ed il tipo di trattamento dipende da due fattori: l’età del paziente e l’estesione delle chiazze di calvizie. Quando si tratta di bambini il trattamento consiste di norma in minoxidil associato a dei corticosteroidi ad applicazione topica, oppure con l’applicazione di un unguento chiamato anthralin. Per quanto riguarda gli adulti, normalmente i trattamenti sono un po’ più aggressivi.

Trattamenti per forme lievi di alopecia areata nelle donne

Quando la perdita di capelli è lieve, o comunque interessa meno del 50% dei capelli il trattamento più comune è a base di iniezioni localizzate di corticosteroidi. Di solito lo steroide utilizzato è il triamcinolone acetonide, oppure il kenalog, con dosaggi tra i 3 ed i 5ml a localizzati nelle zone di calvizie, iniettati appena al di sotto dell’epidermide. La ricrescita dei capelli diventa evidente dopo circa quattro settimane, ed il trattamento dovrebbe essere ripetuto ogni 4/6 settimane. In quesi casi gli effetti collaterali sono molto rari, ma nel caso potrebbero includere un aumento di peso, arrossamento e gonfiore del viso e del collo, qualche forma di irritazione localizzata nelle zone delle iniezioni. Le applicazioni topiche di corticosteroidi (di solito con pomate) si sono rivelate poco efficaci, e l’assunzione orale di corticosteroidi è usata assai di rado per gli effetti collaterali che comporta. Per chi soffre di lieve alopecia areata possono essere consigliati anche altri trattamenti, quali una applicazione due volte al giorno di una soluzione di minoxidil al 5%: secondo alcuni studi questo trattamento leggero da ottimi risultati per il 40% dei pazienti controllati e che avevano perso tra il 25% ed il 99% dei capelli.

E se l’alopecia areata è estesa, quali sono i trattamenti utili?

Quando più del 50% dei capelli sono andati persi, il medico può consigliare una terapia di sensibilizzazione da contatto. Si tratta di una applicazione di tre sostanze chimiche in grado di bloccare la reazione autoimmune che potrebbe essere causa scatenante della perdita di capelli nell’alopecia areata. Queste sostanze sono: il dinitroclorobenzene, l’acido squarico, ed il difenolciclopropene. Quando sono applicati al cuoio capelluto, questi tre prodotti sono in grado di scatenare una reazione allergica. Questa reazione allergica induce le cellule del sistema immunitario a non attaccare più follicoli piliferi: in questo modo si spera di riuscire a riattivare la crescita dei capelli. La soluzione viene applicata sul cuoio capelluto settimanalmente dal medico, e viene lasciata agire da poche ore ad alcuni giorni. Se il trattamento ha successo, i capelli ritorneranno ad essere esteticamente accettabili in circa sei mesi.

Trattamenti per l’alopecia areata nelle donne: altri trattamenti potenzialmente utili

Per trattare l’alopecia areata p possibile anche affidarsi ad un prodotto chiamato Anthralin. Questo trattamento si propone di frenare la divisione cellulare e di prevenire la sovrapproduzione di cellule della pelle in grado di ricoprire il cuoio capelluto.  Una crema a varia concentrazione (dallo 0,1 allo 0,5%) viene applicata sulla cute e lasciata riposare per un certo periodo ti tempo dopo il quale viene lavata via. Circa il 25% dei pazienti totali ha potuto notare un beneficio ed una estetica accettabile entro sei mesi.
Un'altra possibilità è data dal trattamento PUVA (psoralens e raggi ultravioletti), noto anche come fototerapia, o chiemiofototerapia: in questo caso il paziente assume un medicinale fotosensibile e successivamente viene esposto a raggi ultravioletti per previ periodi di tempo (dai 3 ai 5 minuti). Il trattamento dura in genere dalle tre alle sei settimane, viene ripetuto 2 volte la settimana e delle volte si prolunga fino al sesto mese fino alla ricrescita dei capelli. La fototerapia lavora riducendo l’attività del sistema immunitario ed ha una efficacia decisamente interessante per il 40 – 60% dei pazienti. Sfortunatamente in caso di alopecia totale (quando tutti i capelli cadono improvvisamente) ed universale (quando cadono anche i peli del corpo) le possibilità di ritorno ad avere i capelli sono piuttosto basse.

L’alopecia areata femminile ha un decorso normalmente imprevedibile: i capelli possono cadere in fretta oppure lentamente, i capelli a volte ricrescono tutti a volte no, le chiazze si possono presentare una volta e poi non presentarsi mai più, oppure tornare all’improvviso. L’alopecia areata non è una malattia pericolosa: non da dolore, non è contagiosa, non coinvolge in nessun modo altri organi del corpo (anche se delle volte è stata associata a diabete, asma, allergie). Come detto sopra molto probabilmente i capelli tornano da soli, ma nel caso non lo facessero abbiamo scritto questo articolo per aiutarvi a capire meglio di cosa si tratti. Apprezzarsi per come si è (e non per i capelli che si hanno oppure no) è il modo migliore per convivere con il disturbo, soprattutto se questo si protrae nel tempo. Se soffrite per la prima volta di questo disturbo non preoccupatevi: potete usare dei foulard, nei bambini le bandane e dei cappellini, nelle donne qualche gioiello per distrarre lo sguardo, ma anche se doveste ricorrere momentaneamente all’uso della parrucca non preoccupatevi: con o senza capelli la vostra salute sarà sempre al sicuro. L’alopecia areata non è pericolosa e può essere trattata in molti modi. Tuttavia in alcuni casi le cause della malattia sono di origine psicologica e legate a qualche trauma infantile, che molto spesso è stato completamente rimosso. Nel caso i trattamenti consigliati dai dermatologi non dovessero funzionare, consultare uno psicologo potrebbe rivelarsi una scelta decisamente utile.

CAuse e possibili terapie di cura per l'alopecia areata femminile.

Capelli: bellezza capelli

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Informazioni sull'alopecia aerata

Grazie. Info utili e rassicuranti. Ho l'alopecia areata: ho la consapevolezza che, alla lunga, il problema si risolverà. Pensiamo positivo!
Grazie Angela M.

La mia alopecia aerata da stress

Grazie per l'informazioni. Ho l'olopecia areata da quattro mesi ho capito almeno nel mio caso che è stato un forte stess. Ho capito da subito che la miglior cura siamo noi e la nostra traquillità interiore, ho notato che come mi sono traquillizzata faccendo sport e altre attività che mi portano a non pensare solo ai capelli la situzione sta miglirando. Lucia

Alopecia aerata

dopo 30 anni mi si ripresenta l'alopecia areata. sono fiduciosa ancora di più grazie anche al vostro articolo.

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