Altri rimedi contro la cellulite
E' un metodo particolarmente indicato nei casi di cellulite molle e cellulite edematosa e come preparazione dei tessuti verso altri eventuali interventi.
Non ha controindicazioni ed effetti collaterali particolari e non è doloroso.
Un altra terapia anticellulite interessante ma delicata è la ionoforesi:
La ionoforesi utilizza corrente elettrica a basso voltaggio per convogliare dei farmaci specifici nel tessuto.
I farmaci usati sono: l'aminofillina, che agisce sul metabolismo dei grassi, la carnitina, attivatore degli scambi intra ed extracellulari, l'escina, per il suo effetto antinfiammatorio, antiedematoso e vasoprotettivo e altri.
Soltanto il medico può eseguire la terapia e scegliere le sostanze più adatte al caso per evitare effetti collaterali spiacevoli.
Uno svantaggio della ionoforesi è quello di non poter definire con certezza quanto farmaco va realmente ad agire sulla zona da trattare.
Questa è la ragione per cui oggi non viene utilizzata molto e si preferisce eseguire la mesoterapia.
Generalmente la ionoforesi viene usata per migliorare i risultati ottenuti con altre metodiche.
E l'ultrasuono terapia?
L'ultrasuonoterapia consiste proprio nell'utilizzo degli ultrasuoni che sono delle vibrazioni con una lunghezza d’onda che l’orecchio umano non è capace di rilevare.
Le vibrazioni attraversano i tessuti e determinano fenomeni:
- chimici perché le vibrazioni aumentano la permeabilità della membrana cellulare con conseguente stimolo dei processi metabolici-maccanici, per l’indebolimento che l’ultrasuono subisce nell’impatto con i tessuti;
- termici, perché quando la vibrazione attraversa il tessuto la sua energia si trasforma in parte in calore.
E' una terapia viene utilizzata ampiamente nei casi di lipodistrofie localizzate, perché è capace di rompere il tessuto fibrotico presente, che ostacola la circolazione sia ematica che linfatica.
Gli ultrasuoni, sono sconsigliabili in presenza di varici, di capillari evidenti e di cardiopatie, favoriscono l’assorbimento dei farmaci a livello cutaneo, richiamano il sangue nella zona trattata, stimolano la circolazione linfatica e bruciano i trigliceridi accumulati nelle cellule.
In genere sono sufficienti 4-8 sedute, talvolta, nei casi più persistenti, ne occorrono anche 10 o 20.
E per concludere la pressoterapia:
La pressoterapia è una terapia particolarmente indicata quando oltre alla cellulite è presente anche edema delle gambe, parestesie, dolori, cute violacea e insufficienza venosa e linfatica.
Le sedute di pressoterapia sono rilassanti e praticamente la paziente infila ogni gamba dentro a un manicotto correlato ad un apparecchio elettrico, che introduce aria ad una pressione variabile fino ad ottenere una pressione graduata sui vasi sanguigni e una diminuzione del senso di pesantezza degli arti.
Il risultato si ottiene solo nei casi di cellulite iniziale e dopo 2-3 cicli di cura ed è opportuno associare questa pratica con altre come il linfodrenaggio manuale o la ionoforesi.

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