Ammi Visnaga
Nome comune: Ammi visnaga; Khella
Francese: Ammi visnaga; Khella
Inglese: Toothpick ammi
Famiglia: Apiaceae
Parte utilizzata: frutti
Costituenti principali:
- furanocromoni (2-4%): khellina, visnagina, khellolo, khellinolo ecc.
- piranocumarine (0,2-0,5%): visnadina, samidino, diidrosamidina...
- lipidi (18%)
- furanoacetofenoni
- flavonoidi: quercetina, kaempferolo, isoramnetina...
- olio essenziale (0,02-0,03%): canfora, carvone, a-terpineolo, terpinen-4-olo, linaiola...
Attività principali: attività spasmolitica
Impiego terapeutico: asma, bronchite asmatica; disturbi stenocardici lievi; litiasi urinaria
La khellina contenuta nella Ammi Visnaga è dotata di attività spasmolitica (circa la metà rispetto a quella della papaverina) così come la visnagina (attività inferiore rispetto alla khellina) mentre la visnadina è un vasodilatatore coronarico in grado di determinare un marcato aumento della circolazione coronarica.
Tossicità ed effetti secondari
La letteratura non segnala effetti secondari ai dosaggi terapeutici. Un dosaggio elevato e prolungato nel tempo di kellina (il principio attivo) provoca effetti collaterali
che non raggiungono mai un grado di gravità tale da fare sospendere il trattamento.
Tali disturbi, che scompaiono immediatamente sospendendo la terapia, sono rappresentati da nausea, anoressia, vertigini, stipsi, disappetenza, cefalea, a volte prurito, insonnia.
Forme farmaceutiche e posologia
Infuso: 0,5 g di frutti contusi per tazza d'acqua bollente infondere per 15 minuti. Bere due o tre tazze al giorno.
Estratto fluido (1 g - 43 gocce): 2-4 g prò dose, tre-quattro volte al dì.
Ammi visnaga T.M.: 30 gocce una-tre volte al giorno.
Curiosità
- La pianta è conosciuta nei vari paesi dell'area mediterranea come erba cura denti, in quanto i raggi della infiorescenza, che hanno un leggero sapore aromatico, sono usati come stuzzicadenti (Spagna).
- Il decotto dei frutti di Ammi visnaga è utilizzato, da diversi secoli, dagli abitanti del Medio Oriente contro i calcoli ureterali. Nel 1930 Saman, ricercatore egiziano, aveva segnalato le proprietà spasmolitiche della tintura a livello degli ureteri e dell'intestino, e quelle vasodilatatrici sui vasi coronarici. L'ultima osservazione venne, però, trascurata fino a che un addetto allo stesso laboratorio assunse la tintura per evacuare un calcolo di cui soffriva e avvertì contemporaneamente un miglioramento delle turbe coronariche di cui soffriva da diverso tempo e che gli procuravano crisi frequenti di angina pectoris.
- Pianta di origine mediterranea (Egitto, Marocco); il nome arabo della pianta è Kell o Khillé.
La pianta Ammi Visnaga...

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