Anemia nei bambini: anemia nel bambino

Quali sono i sintomi e le cure per l'anemia dei bambini? L'anemia è una malattia del sangue che si manifesta quando diminuisce la quantità di emoglobina, contenuta nei globuli rossi (eritrociti o emazie) che trasporta ossigeno nel sangue, attribuendogli il colore rosso.

Anemia nei bambini: anemia nel bambino

Anemia nei bambini

Possibili cause della anemia nei bambini:

Se un bambino è anemico le cause possono essere molteplici

  • diminuzione dei globuli rossi
  • poca emoglobina in ciascun globulo rosso
  • anomalia di funzione e struttura dei globuli rossi e/o dell'emoglobina
  • perdita di sangue per emorragie interne o esterne, in tal caso si parla di anemie post-emorragiche
  • insufficienza di ferro, proteine, acido folico, vitamina B12, rame, che non permette la sintesi dell'emoglobina. Tale insufficienza può essere causata da:
    1. alimentazione carente o squilibrata
    2. malassorbimento intestinale
  • insufficiente produzione di globuli rossi da parte del midollo osseo, in tal caso si parla di anemie iporigenerative
  • formazione anomala di globuli rossi (a vita breve, veloce distruzione dei globuli rossi normali nell'organismo), quando si presentano questi problemi si parla di anemia iperemolitica
  • scarsi depositi di ferro nell'organismo alla nascita, questa è detta anemia sideropenica, una delle forme più frequenti nei bambini e soprattutto nei neonati prematuri.

L'anemia si manifesta in molte altre forme, alcune delle quali ereditarie

Sintomi anemia

Anche se l'anemia può manifestarsi ad ogni età e con sintomi che la rivelano, nel bambino essi sono più marcati che nell'adulto e compaiono più velocemente dal momento che il bambino per accrescersi ha necessità maggiori, rispetto all'adulto, di sostanze trasportate dal sangue.

Sintomi importanti, evidenti nelle forme avanzate:

  • astenia (debolezza)
  • respiro corto e frequente
  • tachicardia
  • ittero (soprattutto nella forma di anemia che aumenta la distruzione di globuli rossi)
  • cefalea (mal di testa)
  • pallore

Cosa fare

Se il bambino mostra questi sintomi o appare pallido, è bene controllare

  • il colorito della mucosa orale, l'interno delle palpebre e le unghie, zone che in caso di anemia per prime assumono un colorito rosa pallido
  • se c'è presenza di sangue nelle feci (sangue rosso vivo o già digerito che rende le feci molto nere)
  • se si presentano frequenti emorragie dal naso
  • se le mestruazioni sono troppo abbondanti nelle ragazze
  • se l'alimentazione è sufficiente e soprattutto adeguata
  • se il bambino ha una diarrea cronica con alimenti non digeriti nelle feci
  • se il bambino è stato esposto o ha ingerito sostanze tossiche

Diagnosi di possibile anemia nel bambino:

Se la diagnosi di anemia in un bambino è precoce, la terapia darà senz'altro risultati migliori, ma perché ciò avvenga è necessario che il bambino sia controllato con sistematicità da un medico che ne conosca la storia.

Se ci sono casi di anemia in famiglia è consigliata una visita accurata con particolari e specifici esami di laboratorio.

In caso di anemia una diagnosi corretta è molto importante perché una terapia scorretta può essere dannosa e soprattutto coprire i sintomi e di conseguenza ritardare la diagnosi.

Se nel bambino si sospetta la presenza di anemia il medico prescriverà, dunque esami di accertamento:

  • emocromo (conta dei globuli rossi, dei globuli bianche, piastrine, emoglobina nel sangue)
  • sideremia (per valutare la concentrazione di ferro nel sangue)
  • conta dei reticolociti (ovvero dei globuli rossi giovani, perché la loro presenza indica che il midollo osseo produce li correttamente
  • esame delle urine
  • accertamento di presenza di sangue occulto nelle feci
  • In alcuni casi possono rendersi necessari ulteriori e più approfonditi esami quali
  • elettroforesi dell'emoglobina
  • ricerca di emoglobine patologiche
  • ricerca di sostanze tossiche
  • biopsia del midollo osseo
  • radiografie dell'apparato digerente

Terapia contro l'anemia:

Una volta eseguiti tutti gli esami necessari che confermano la presenza si anemia e la sua natura, la terapia sarà specifica per i vari tipi di anemia.

In linea di massima possiamo dire che essa potrebbe prevedere somministrazione di ferro o vitamine sia per via orale sia con iniezioni; una dieta specifica e solo nei casi più gravi trasfusioni di sangue.

La validità di una terapia è da valutare nel corso della stessa con nuovi esami di controllo.

Anemia mediterranea o thalassemia

Questa forma di anemia, nota anche come morbo di Cooley nelle sue forme più gravi, è abbastanza frequente in Italia nelle regioni meridionali, nel Veneto e in Sardegna e nei paesi dell'area mediterranea (Turchia, Grecia, Medio Oriente).

La thalassemia è una forma di anemia ereditaria, si presenta in forma più o meno grave a seconda se sia uno solo genitore portatore del carattere patologico o entrambe.

In questa forma di anemia c'è un difetto nella sintesi dell'emoglobina: si produce una grande quantità di emoglobine patologiche e scarsa di quelle normali; i globuli rossi hanno una vita media ridotta e sono facilmente attaccati dalla milza.

Sintomi del morbo di Cooley

I sintomi di questa malattia si presentano entro i primi tre anni di vita, ma spesso anche nel primo, i bambini che ne sono affetti mostrano la sintomatologia di una grave anemia, sono

  • molto pallidi
  • sono affetti da ittero o subittero
  • in essi si riscontra un aumento del volume del fegato e della milza
  • presentano caratteristiche deformazioni del cranio e dello scheletro, della faccia, del bacino e degli arti a causa dell'espansione del midollo osseo che tenta di compensare l'anemia

Cosa fare

Il bambino affetto da morbo di Cooley deve essere ricoverato in ospedale e ancor meglio se in un Centro di Ematologia Pediatrica, dove verranno eseguiti tutti gli esami per accertare l'entità della malattia e dove il bambino sarà sottoposto s periodiche trasfusioni di sangue per correggere l'anemia, spesso è necessaria l'asportazione della milza per ridurre la distruzione dei globuli rossi.

Il bambino affetto da questo morbo deve essere continuamente tenuto sotto controllo perché spesso può andare incontro ad infezioni, ad accumulo di ferro, soprattutto nel fegato (emosiderosi), si possono formare calcoli biliari di bilirubina.

È inoltre opportuno, viste le frequenti trasfusioni, vaccinarli per evitare che contraggano l'epatite virale.

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