Ansilotici: farmaci ansiolitici

I farmaci ansiolitici sono definiti come dei farmaci che alleviano l’ansia, uno stato d’animo che spesso non permette chi ne è afflitto, di condurre un’esistenza normale.

I farmaci ansiolitici sono dei farmaci utilizzati da milioni di persone nel mondo a stare quotidianamente bene, in quanto riducono gli stati depressivi, sono utili per affrontare le paure, ad esempio i farmaci ainsiolitici possono essere prescritti al paziente da un professionista, per aiutarlo a dormire, per eventuali attacchi di panico e per prevenire situazioni che possopo portare ansia al soggetto, non per ultima anche per l'ansia da prestazione.

Ansilotici: farmaci ansiolitici

Farmaci ansiolitici

Tipi di ansiolitici:

1. I benzodiazepinici-barbiturati

  • Gli antidepressivi: sedano aumentando i livelli del neurotrasmettitore GABA (acido gamma-aminobutirrico) del Sistema Nervoso Centrale (SNC)
  • Le benzodiazepine: potenziano la trasmissione GABA-ergica. Questi medicinali sono molto usati anche per trattare l’insonnia
  • I barbiturici: sono usati anche per trattare alcune forme di epilessia.

2. Gli antidepressivi

  • I triciclici (TCA): sono degli inibitori della ricaptazione della serotonina (neurotrasmettitore monoamminico sintetizzato nel cervello dai neuroni serotoninergici), che sedano alzando i livelli del GABA. Sono usati per il disturbo di ansia generalizzata (GAD) e per gli attacchi di panico.
  • Gli Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO): composti molecolari che si usano quando i pazienti non rispondono al trattamento coi suddetti calmanti.Si pensa che interrompano il deterioramento della noradrenalina della serotonina, della dopamina (neurotrasmettitori cerebrali), mantenendole ad un livello decente.
  • Gli IMAO vengono soprattutto utilizzati per trattare gli improvvisi attacchi di panico.
  • Gli SSRI, ovvero gli inibitori della ricaptazione della serotonina: aumentano il livello di produzione di questo ormone (o per lo meno rallentano il suo calo).
  • Gli SNRI, ossia gli inibitori che agiscono sia sul summenzionato neurotrasmettitore, sia sulla noradrenalina.

3. I medicinali usati in psichiatria

  • i beta bloccanti: vengono impiegati per trattare le palpitazioni, l’ipersudorazione, per la fobia sociale.

4. Le ultime novità

  • gli azaspirodecanedioni: non pregiudicano i recettori GABA, inoltre agiscono sul sistema serotinergico (che svolge un’importante funzione sul controllo delle nostre emozioni, quindi del nostro umore).
    Ancora, i suddetti agenti chimici non presentano effetti miorilassanti (muscolo-rilassanti), anticonvulsivi, né sedativi.

Gli effetti collaterali e le controindicazioni degli ansiolitici:

Gli ansiolitici sono prescritti per i disturbi di ansia, di attacchi di panico, di disagi post-traumatici da stress, tuttavia come tutti i medicinali possono dar luogo a degli effetti indesiderati.

  • L’ Ativa (della categoria delle benzodiazepine), può indurre un’eccessiva sonnolenza diurna, causare una degenerazione cognitiva, far perdere la consapevolezza di chi siamo.
  • Il Nortimil (antidepressivo triciclico), può causare secchezza delle fauci (parte della bocca), cefalea, sonnolenza, stitichezza, rash cutanei.
  • Il Prozac (un SSRI), può causare un’interruzione del ciclo mestruale, provocare dolori alle ossa, al seno, alle orecchie.
  • La Cymbalta (un SNRI), può causare capogiri, cefalee, nausee.
  • gli IMAO possono causare l’offuscamento dell’iride, ridurre le prestazioni sessuali, causare tremori.
  • Il Propanololo (è un principio attivo betabloccante), può provocare delle difficoltà respiratorie (dispnea), shock cardiogeno (derivato da danni alle strutture del cuore), acidosi metabolica (derivata da variazione della quantità di acidi nel sangue).
  • Il Buspirone (appartiene alla famiglia degli azaspirodecanedioni), può causare dei disturbi gastrointestinali, aumentare il nervosismo, aumentare i battiti del cuore (tachicardia).

È per questo che i summenzionati sedativi sono da assumere sotto stretta osservazione medica (nelle dosi consigliate, per il tempo necessario affinché possiate ritornare in forma).

Vi ricordo che ci sono studi internazionali che hanno ampiamente dimostrato come l’impiego degli ansiolitici può addirittura scatenare in certi pazienti, manie suicide.

Inoltre non possono essere somministrati a vita per tutti i tipi di soggetti (danno dipendenza, spesso anche assuefazione, per cui a lungo andare possono diventare inefficaci)

Cosa fare prima di utilizzare farmaci ansiolitici:

Se siete sempre tristi, o ansiosi, agitati, dovreste rivolgervi al vostro medico di base per farvi indirizzare verso un serio specialista che potrebbe aiutarvi ad eliminare i vostri malesseri.

Egli potrebbe suggervi di andare da:

  • un neurologo, ovvero un medico specializzato in Neurologia (studio e cura del sistema nervoso negli aspetti anatomici, patologici, fisici), che potrebbe prescrivervi dei farmaci
  • uno psicologo, un dottore in Psicologia che studia i vostri comportamenti mentali, vi fa rilassare attraverso delle apposite tecniche di rilassamento (Non è abilitato a prescrivervi dei medicinali).
  • uno psicoterapeuta (laureato in Medicina, o in Psicologia), che potrebbe riuscire a farvi prendere coscenza dei vostri problemi esistenziali, aiutarvi ad affrontare le vostre fobie, le vostre insicurezze. Non può prescrivervi dei farmaci (a meno che sia medico)
  • uno psicoanalista, esperto nella psicoanalisi. Fa leva sul vostro mondo interiore, sui meccanismi psicologici inconsci per determinare i vostri disagi.
  • uno psichiatra, ossia un medico specializzato in Psichiatria che cura le depressioni, gli stati angosciosi, le insonnie (è abilitato alla prescrizione di farmaci).

Farmaci ansiolitici: cosa sono, a cosa servono e quando assumerli.

Naturale benessere

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