Antipiastrinici : farmaci antipiastrinici

I farmaci antipiastrinici sono indispensabili in determinate problematiche, le piastrine sono uno dei componenti principali del sangue ed hanno il compito di far coagulare il sangue in caso di ferite e per impedire che si possano formare dei trombi nel sangue, vengono prescritti degli antiaggreganti piastrinici, come ad esempio l'aspirina e di regola a dosi non elevate e per la vita, a particolari categorie di persone:

  • a chi ha avuto infarti;
  • a chi ha avuto un ictus;
  • a chi soffre di angina;
  • a chi soffre di fibrillazione atriale;
  • a chi ha subito un intervento di bypass coronarico.
Antipiastrinici : farmaci antipiastrinici

Antipiastrinici

Chi può assumere i farmaci antipiastrinici?

Questo farmaco può essere anche somministrato anche a persone che a causa di una problematica sono considerati essere a rischio di infarto o ictus ed in particolare:

  • le persone che hanno il colesterolo alto;
  • le persone ipertese;
  • le persone diabetiche;
  • le persone che fumano;
  • le persone che hanno una retinopatia;
  • le persone che hanno problemi renali;
  • le persone diabetiche da più di 10 anni;
  • le persone che hanno superato i 50 anni;
  • bambini, sotto severo controllo da parte di un cardiologo, che soffrono di una patologia chiamata Kawasaki.

La funzione del farmaco antiaggregante

L'aspirina, come detto poco prima, ha l'importante funzione di impedire la formazione di grumi nel sangue e di conseguenza evitare di incorrere in infarti o ictus.

Di regola il compito delle piastrine, in un soggetto normale, è quello di creare una sorta di tappo ed impedire un'eccessiva fuoriuscita di sangue mentre ci sono dei casi che necessitano l'uso dell'aspirina per evitare un'aggregazione piastrinica importante che può creare dei trombi.

Casi in cui l'aspirina non può essere assunta

L'aspirina nonostante assolva all'importante ruolo di antiaggregante piastrinico non può essere assunta da tutti indistintamente e ci sono categorie ben precise di persone che non possono assumerli e precisamente:

  • chi soffre di ulcera;
  • chi è emofiliaco o ha altri problemi legati alla coagulazione;
  • chi è allergico all'aspirina oppure ad altri farmaci come l'ibuprofene oppure il diclofenac.

Altre categorie di persone posso assumere la tachipirina, sotto diretto controllo del medico e sono:

  • le persone che soffrono di asma;
  • le persone ipertese;
  • le persone che hanno avuto in passato ulcere;
  • le persone che hanno problemi epatici;
  • le persone che hanno problemi renali.

Nel caso in cui una persona sia sotto terapia antiaggregante e deve subire un intervento, deve sospendere l'assunzione di aspirina almeno una settimana prima dell'intervento e va usato con molta attenzione negli ultimi mesi di gravidanza in quanto può provocare emorragie.

Anche l'aspirina come tutti i farmaci ha degli effetti collaterali, più comuni ed in particolare:

  • Acidità di stomaco oppure di intestino;
  • problemi di digestione;
  • sensazione di nausea;

ed effetti collaterali più rari, ed in particolare:

  • gli asmatici potrebbero avere un peggioramento delle loro condizioni a causa di un restringimento delle vie aeree;
  • reazioni di tipo allergico;
  • vomito;
  • gonfiamento dello stomaco;
  • ematomi.

Che succede se l'aspirina viene assunta insieme ad altri farmaci?

Se si assumono più farmaci contemporaneamente può succedere che uno possa subire modifiche ad opera dell'altro, modifiche che possono portare ad aumentare gli effetti di uno, oppure anche ad anarne i benefici e l'aspirina può interagire con altri farmaci perché:

  • se assunta insieme ad un antidolorifico, come il diclofenac, ibuprofene può portare a sanguinamento nello stomaco;
  • se assunta con il metotrexato, può influire sull'eliminazione di questo dall'organismo;
  • se assunta insieme al warfarin, che è un anticoagulante, può portare ad un aumento del sanguinamento, anche se ci sono delle situazioni in cui questi farmaci devono essere assunti contemporaneamente.

Sovra dosaggio o mancata assunzione dell'aspirina

Può succedere di dimenticarsi di prendere l'aspirina all'ora stabilita; se non è vicina l'ora per assumere la dose successiva, la si può tranquillamente prendere.

Nel caso in cui l'orario di prendere la dose seguente è vicino, allora si assume una sola pastiglia e non la dose doppia perché ci possono essere importanti e pericolosi effetti collaterali, a meno che il dosaggio dell'aspirina sia basso.

In quest'ultimo caso, la possibilità che possano esserci effetti collaterali è praticamente a.

Per ogni dubbio e chiarimento, c'è il solito bugiardino esplicativo oppure ci si si rivolge al proprio medico oppure al farmacista.

I farmaci antipiastrinici

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