Artemisia vulgaris

L’artemisia vulgaris comunemente chiamata artemisia appartiene ad una famiglia di piante che si divide in circa 400 specie, tra cui troviamo anche la comune margherita, e sono note per essere erbe resistenti ricche di oli volatili che si sviluppano anche in habitat estremi e terreni asciutti, sopravvivendo in condizioni alquanto precarie per le altre piante.

Artemisia vulgaris

Artemisia vulgaris omeopatia

L’artemisia vulgaris è una pianta nativa delle zone temperate e viene considerata come un pianta invasiva che può svilupparsi addirittura in zone inquinate o terreni azotati, cosa impossibile per la sopravvivenza di molte altre specie erbacee.

La pianta perenne dell’artemisia vulgaris è composta da un gambo dalla tonalità violacea ed una radice legnosa, le fogli sono lunghe fino a 20 centimetri e coperte da peli bianchi, mentre la loro struttura è di una tinta verde scuro. Il gusto dell’artemisia vulgaris può risultare davvero forte, simile alle foglie del fiore crisantemo.

Il bocciolo dell’artemisia vulgaris sboccia mettendo in mostra una testa ovale particolarmente piccola la cui corona è caratterizzata da molti petali (gialli o rossastri) in posizione totalmente simmetrica tra loro

Come coltivare l’artemisia vulgaris

L’artemisia vulgaris abbonda lungo le strade e nelle zone ricche di materiali di inquinanti e vengono impollinate dal vento: la pianta predilige i luoghi soleggiati caratterizzati da un terreno sabbioso o argilloso, visto che prolifera nei terreni asciutti e resistenti alla siccità.

Coltivazione dell'artemisia

Artemisia abbonda sulle banche fund e waysides in molte parti d'Inghilterra. Essi sono impollinate da Wind. La pianta predilige la luce ben drenati (sabbia), medio (argillosi) e pesanti (argilla) suoli.

Le piante possono essere facilmente coltivate in acido, neutro e di base (alcalina) terreni e può crescere in terreni molto alcalino. Si può tollerare un pH nel range 4,8-8,2.

Può crescere in semi-ombra (luce boschi) o nessuna ombra. Richiede terreno asciutto o umido e resistenti alla siccità.

Cosa utilizzare dell’artemisia vulgaris

La pianta in questione viene impiegata per diversi scopi che vanno dall’aromaterapia, alle cure omeopatiche con le tisane ed infusi benefici per il corpo, ma anche per la mente.

Solitamente la medicina tradizionale usa le foglie e le radici come fonte di nutrimento e vengono raccolti nei periodi tra agosto e l’autunno inoltrato, quando vengono messe ad essiccare.

Le radici vengono messe in acqua fredda per rimuovere le radichette esterne e la loro asciugatura non è completa finché non si spezzano quando le flettete.

Le foglie aromatiche dell’artemisia vengono intelligentemente utilizzate per profumare l’ambiente o per insaporire ed aumentare le proprietà delle tisane, le quali assorbiranno i principi attivi dell’artemisia vulgaris per incrementare la salute del corpo, tra i quali troviamo oli essenziali come i terpeni e derivati, canfora e tuione.

Infuso di artemisia

versare 150 ml di acqua bollente su 1 cucchiaino di artemisia essiccata e sminuzzata. Dopo 5 minuti filtrare. In caso di mancanza d'appetito e disturbi gastro-intestinali berne ogni giorno 2-3 tazze prima dei pasti.

Polvere di artemisia

In caso di debolezza digestiva assumere 1 misurino di polvere di artemisia 5-6 volte al giorno; è consigliabile scioglierla in un po' di tisana di erbe calda oppure in un bicchiere d'acqua.

Cuscino con artemisia per dormire

La medicina popolare, in caso di disturbi del sonno, suggerisce di aggiungere l'artemisia essiccata all'imbottitura del cuscino.

Tintura vinosa all'artemisia

Versare 20 g di pianta essiccata in 1litro di vino bianco, lasciare riposare per 10 giorni scuotendo di tanto in tanto, poi filtrare.

Berne 1 tazza prima o dopo i pasti, in caso di disturbi gastrici.

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Erbe officinali piante medicinali

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