Artrite cervicale: cura ed esercizi

L’artrite cervicale è una malattia che deriva da numerosi e pregressi piccoli traumi subiti dal rachide cervicale e le sue strutture.

L'artrite cervicale è una patologia la cui gravità varia da individuo ad individuo, ma si manifesta maggiormente in quelle persone che hanno fatto lavori molto pesanti, ad esempio come quelli nel settore dell’edilizia. Altre attività, come praticare la danza a livello professionale, la ginnastica o il surf su tavola pesante, possono avere pesanti ripercussioni sulla colonna cervicale ed aumentare il rischio di contrarre l’osteoartrite. Nel caso di dolori al collo, il medico sarà in grado di diagnosticare l’artrite cervicale il più delle volte eseguendo una semplice visita.

Artrite cervicale: cura ed esercizi

Artrite cervicale

Diagnosi artrite cervicale:

A volte si può far ricorso ad un esame ai raggi X o sottoporre il paziente ad una risonanza magnetica per escludere altre patologie, come la spondilite anchilosante che richiede un altro tipo di intervento.

Sintomi artrite cervicale:

Se i sintomi di dolore al collo sono simmetrici ed acuti , ed in particolare se il paziente ha un’età inferiore ai 40anni, si può eseguire un test per accertare se trattasi di artrite reumatoide, malattia che prevede una differente terapia dall’artrite cervicale. Altri sintomi dell’artrite reumatoide sono la rigidità che compare nelle prime ore del mattino, subito dopo essersi alzati dal letto, stanchezza e febbre. Di solito tale patologia colpisce le mani ed i piedi, ma può anche causare problemi alla colonna cervicale ed ad altre articolazioni del corpo. E’ provato come l’alcol aumenti la comparsa dei sintomi dell’ artrite reumatoide , così come la presenza di particolari sostanze come la solanina,che troviamo nelle patate bianche, nei peperoni, nelle melanzane e nei pomodori. Non si hanno comunque ancora prove chiare circa gli effetti causati da tale composto.

Che cos’è l’artrite cervicale?

È una patologia che si manifesta quando i dischi della colonna vertebrale si assottigliano e diminuisce l’effetto “ammortizzatore “ fra i giunti, provocando una diminuzione degli spazi fra i medesimi. Un altro problema può essere rappresentato dalla crescita di osteofiti (accumuli di calcio) ai bordi delle vertebre che provocano anch’essi una diminuzione degli spazi dei tratti cervicali. In tali situazioni i nervi vengono “toccati” ; abbiamo quindi come conseguenza l’ernia al disco, la stenosi spinale cervicale, le infiammazioni, intorpidimenti, , mal di testa e dolori al collo ed è abbastanza comune, muovendo il collo, avvertire dei piccoli scricchiolii che indicano lo sfregamento delle ossa fra loro.

Artrite del collo e spondilosi cervicale:

L’artrite del collo viene indicata anche come spondilosi cervicale, quando si vuole far riferimento ad una particolare patologia che indica la mancanza di flessibilità della colonna vertebrale dovuta all’avvenuto contatto dei giunti cervicali.

Esistono anche terapie che permettono la sistemazione della colonna, eseguendo interventi di ri-allungamento e distensione, ma come ben sappiamo, prevenire sarebbe meglio.

Mantenere il corpo agile ed adottare un apporto nutrizionale sano e corretto può essere assai vantaggioso per contribuire a proteggere la nostra colonna vertebrale sino ad età avanzata. Smettere di fumare aiuta ; il fumo infatti è strettamente correlato ad una maggiore degenerazione della colonna, ed anche tramite gli interventi chirurgici , il recupero della totale funzionalità risulta assai compromesso.

Se i dolori al collo sono causati dall’artrite cervicale, allora vi è una situazione in cui i giunti risultano molti irritati o consumati, provocando situazioni di forte infiammazione e sintomi molto dolorosi.

Anche gli strappi ai legamenti possono essere la causa di questi dolori, anche perchè il corpo in questi casi cerca di compensare la perdita di flessibilità andando ad assumere una postura con conseguente danno per gli altri muscoli e tendini.

Occasionalmente può accadere che alcuni nervi restano intrappolati o vengono danneggiati in quanto ristretti negli esigui spazi della colonna vertebrale.

È anche possibile che la stenosi spinale sia causata da ischemia, ossia un mancato afflusso di sangue sulla parte dei tessuti cervicali; patologia che interrompe il naturale flusso degli elementi nutritivi (come l’ossigeno) , con conseguente aggravamento del quadro clinico. La stessa infiammazione delle articolazioni può far si che questo accada, come anche la crescita di osteofiti.

In questi casi appare appropriata una terapia a base di prodotti antinfiammatori.

Problemi specifici della colonna vertebrale:

Se l’artrite o il dolore al collo sono presenti e vanno ad interessare l’arteria vertebrale, si può interrompere l’afflusso del sangue al cervello, con sintomi di vertigine. Questo problema deve essere portato alla conoscenza del vostro medico immediatamente, perché gli effetti di tale stato possono rivelarsi assai pericolosi se si manifestassero durante le nostre attività quotidiane.

Può succedere anche che una costola cervicale , posta appena al di sopra della prima costola spinale, causa il restringimento dei “ fori” di passaggio dei nervi, con forte probabilità di diminuire il flusso circolatorio e comprimere i nervi.

Un caso raro ma grave di spondilosi della colonna si ha quando la stessa colonna vertebrale è posta sotto pressione, causando intorpidimento e debolezza gli arti.

Il dolore al collo:

Poiché ci sono moltissimi nervi nella colonna cervicale, risulta assai difficoltoso prevedere in che modo i sintomi dell’artrite cervicale possono manifestarsi in ogni individuo. Il dolore può avere origine in qualsiasi zona del collo e provocare anche dolore al torace, dolori alla spalla, alle braccia ed in generale intorpidimento agli arti.

La cura per l’artrite cervicale:

Alcuni provano sollievo applicando sul collo l’olio di pesce. I farmaci antinfiammatori non steroidi (FANS) sono l’opzione più tradizionale per il trattamento del’artrite cervicale, anche se possono avere effetti collaterali non desiderati. Altri infiammatori topici comprendono un gel composto da capsaicina ( un estratto del peperoncino) , sostanza che contribuisce a migliorare la circolazione nella zona interessata.

Altre sostanze che possono contribuire a rallentare, se non addirittura a guarire, la degenerazione del tessuto connettivo della colonna cervicale sono la glucosamina e la condroitina.

Prima di utilizzare tali integratori alimentari è importante parlare con un medico qualificato in quanto tali terapie possono non essere adatte per tutti coloro che manifestano tali patologie .

I “cuscini” specifici che si collocano sul collo (come i collari a trazione) e le terapie alternative come l’agopuntura possono essere di giovamento per alcuni pazienti.

Le iniezioni di steroidi possono anche essere prese in considerazione per alleviare il dolore , ma risulta difficoltoso raggiungere la parte interessata a causa della struttura assai complessa di quella parte del corpo, che vede anche assai limitata la possibilità di accesso ai nervi.

La chirurgia spinale è anche un’altra risorsa, anche se viene lasciata come ultima opzione; a meno che il medico giudichi che un intervento precoce possa dare dei vantaggi risolutivi.

Restare attivi:

E’ assai importante mantenersi attivi anche soffrendo di artrite al collo , in modo da impedire per quanto possibile che i giunti vadano verso un progressivo irrigidimento, Dopo lungi periodi di inattività i muscoli saranno più soggetti a crampi e spasmi, e vedranno assai diminuita la loro capacità di sostenere le articolazioni. Mantenere una costante attività serve ad aumentare la circolazione sanguigna in tutto il corpo; astenetevi comunque dal praticare attività fisica in modo pesante sino ad arrivare ad una fatica eccessiva.

In presenza di accertata gravità potete pianificare un programma terapeutico elaborato da un medico specialista per aiutare a mantenere la dovuta flessibilità e per rallentare la degenerazione del rachide cervicale.

Esercizi per l’artrite cervicale:

Mantenere le articolazioni in mobilità basta effettuare movimenti assai semplici, che comunque non devono mai portare ad avvertire dolore o fatica,. Un fisioterapista o specialista qualificato possono essere in grado di prepararvi un adeguato programma giornaliero, specifico per ogni paziente ed è consigliabile inoltre partecipare a sessioni quotidiane di stretching per mantenere elasticità sulla colonna vertebrale e sviluppare i muscoli.

Considerazioni finali sulla artrite cervicale:

L’artrite cervicale può evolvere sia informa acuta che cronica, a seconda del tipo di lavoro che si è fatto o si sta facendo. Sono disponibili oggi molte terapie e strategie di intervento, per ognuna delle quali consigliamo comunque un confronto diretto con il vostro medico.

Consigli utili in caso di artrite cervicale.

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