Artrite settica sintomi diagnosi terapia

L'artrite settica è un processo infiammatorio acuto o subacuto che colpisce le articolazioni.

L'artrite settica anche se preferibilmente colpisce soggetti adulti può presentarsi anche nei bambini durante i primi mesi di vita, tale affezione risulta essere indotta da germi piogeni.

Cause artrite settica:

La patologia viene innescata ad opera di alcuni batteri e precisamente da: streptococco, batteri gram-negativi, stafilococco aureo e dal gonococco.

Tali batteri colpiscono in modo frequente le grandi articolazioni: anca, spalla, ginocchio ed è questo il motivo per cui le stesse sono quelle soggette maggiormente ad artrite settica.

Artrite settica sintomi diagnosi terapia

Artrite settica

L’aggressione patogenica è normalmente monoarticolare, laddove invece quella inflitta dal gonococco (anche se non frequente) può essere di natura multiarticolare.

Sono stati individuati due tipi di Artrite Settica, una di tipo ematogeno ed una forma secondaria.

L’artrite ematogena presenta la sua origine in punti anatomici extra articolari come ad esempio le aree dentarie, le zone cutanee, ed uro-genitali.

Invece l’artrite secondaria è definita così poiché segue a traumi articolari ancora aperti e ad interventi chirurgici.

L’affezione si presenta negli stadi iniziali con una sinovite necrosante e/o suppurativa caratterizzata da infiltrati cellulari di natura polinucleata e con eccesso di liquido sinoviale dal colore anomalo poiché fitto di cellule polinucleate.

Successivamente si manifestano fenomeni necrotizzanti ai danni della cartilagine articolare e del sottostante tessuto osseo subcondrale ed annesso deterioramento delle formazioni capsulari quanto legamentose. Il liquido sinoviale passa da un colore anomalo ad una colorazione purisimile.

Sintomi e diagnosi:

L’origine avviene in modo acuto (rapido) ed è accompagnata da manifestazione dolorosa a livello articolare associata ad elevata temperatura articolare locale.

In sede iniziale si presenta precocemente l’arrossamento, incremento della temperatura locale e tumefazione per via dell’incrementata secrezione sinoviale.

Tali alterazioni anatomo-patologiche sono meglio apprezzabili a livello di quelle articolazioni non ricoperte dalle grandi masse muscolari.

Tale condizione porta inevitabilmente ad una completa incapacità funzionale dell’articolazione colpita con evocazione immediata del dolore a qualsiasi tentativo di movimento in chiave attiva o passiva della stessa articolazione.

La conseguenza dell’eccessiva secrezione sinoviale reattiva si riverbera in un distanziamento dei capi articolari tra loro.

Durante il suo corso evolutivo la patologia determina fenomeni osteoporotici ed assottigliamento della rima articolare per via del disfacimento della cartilagine articolare.

Tutto ciò porta ad un’inevitabile erosione dei margini articolari.

Negli stadi finali, tale processo infiammatorio può portare ad una distruzione totale del tessuto osseo subcondrale, e questo si verifica in modo molto frequente a livello dell’articolazione coxo-femorale.

I casi di lussazione e sublussazione dell’articolazione colpita non sono infrequenti.

Ciò è dato dai fenomeni lesivi subiti dai capi articolari e dalle strutture capsulo-legamentose.

Intervento/terapia:

Artrocentesi.

Questa viene eseguita al fine di far venir meno l’elevata pressione intra-articolare nonché per accertarsi della natura del processo infiammatorio in corso grazie ad un esame citobatteriologico associato all’antibiogramma.

Si procede con un’immobilizzazione totale dell’articolazione interessata per due motivi:

1) evitare qualsiasi peggioramento dei fenomeni flogistici.
2) Ridurre la sintomatologia dolorosa evocata.

La somministrazione di antibiotici completa il trattamento.

Malattie

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ciao,
volevo sapere se ciò comporta danni permanenti all'articolazione?

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