Asbestosi : asbestosi polmonare

Asbestosi (che cosa è?)

L'asbestosi è una malattia professionale, una patologia incurabile cronica che interessa i polmoni e che procura difficoltà respiratorie, provocata da una esagerata esposizione all'amianto.

Purtroppo si tratta di una malattia incurabile, ma la medicina ha fatto passi da gigante e fortunatamente di riesce ad intervenire ed alleviare i sintomi più fastidiosi.

Asbestosi : asbestosi polmonare

Asbestosi

Fare una stima del numero di persone colpite da questa patologia è difficile anche perché molte persone pensano che le difficoltà respiratorie siano imputabili all'avanzare dell'età ed i sintomi sono sottostimati.

Amianto: che cosa è?

L'amianto o asbesto è un minerale che ha una struttura a fibre, molto resistente al calore ed ha avuto un ampio utilizzo per tutto il XX secolo in tanti settori, dall'edilizia, al settore manifatturiero ed è stato utilizzato per la costruzione di tanti prodotti, come ad esempio le pastiglie dei freni.

Quali sono i rischi per la salute se entri in contatto con l'amianto?

Se l'amianto è integro e non ha subito dei tagli non rappresenta un pericolo, ma nel momento in cui inizia a sbriciolarsi diventa dannoso per la salute.

Se una persona vive in un ambiente pregno di amianto in polvere, quest'ultimo si deposita nei polmoni provocando l'asbestosi che si manifesta dopo circa 20 anni dall'esposizione.

Già nel 1898 si erano riscontrati i primi effetti dannosi dell'amianto ma solo nel 1970 sono state introdotte regole severe per tutelare la salute dell'uomo e combattere chi queste regole non le osserva.

Le persone colpite da asbestosi corrono il serio rischio di contrarre il cancro polmonare ed il mesiotelioma che è un tumore che attacca la membrana di rivestimento di gran parte degli organi del corpo umano.

La prognosi sia si tratti di cancro al polmone che di mesiotelioma non è molto bella, nel senso che sono poche le persone che sono riuscite a guarire da queste patologie.

Quali sono i sintomi dell'asbestosi?

Come detto poco prima i sintomi della patologia iniziano a comparire in modo leggero dopo che sono trascorsi circa 20 anni dalla prima esposizione e poi negli anni iniziano ad essere molto fastidiosi.

I sintomi più evidenti sono:

  • fatica a respirare, sia dopo uno sforzo fisico che a riposo;
  • tosse;
  • dolore al torace;
  • raramente si presenta un rigonfiamento alle estremità delle dita che risultano deformate e arrossate.

Quali sono le cause dell'asbestosi?

L'asbestosi è provocata dall'inalazione di fibre di amianto che vanno a depositarsi nei polmoni senza che i macrofagi, che hanno il compito di aggredire gli elementi estranei che entrano nell'organismo, riescano a distruggerlo.

Nel tentativo di eliminare l'amianto i macrofagi emettono della sostanze che non comportano la distruzione delle fibre dell'amianto ma vanno a creare delle lesioni agli alveoli polmonari.

Alveoli polmonari: che cosa sono?

All'atto della respirazione l'ossigeno è trasportato dai polmoni al sangue grazie agli alveoli, mentre nella fase di espirazione gli alveoli hanno il compito di agevolare l'espulsione dell'anidride carbonica dal sangue attraverso i polmoni e la bocca.

Le persone che per anni hanno avuto contatti con l'amianto, subiranno delle lesioni importanti a carico degli alveoli, lesioni o cicatrici che prendono il nome di fibrosi, che impediscono agli alveoli di lavorare correttamente compromettendo l'attività respiratoria.

Rischi professionali

Intorno agli anni 70 l'amianto fu usato in ogni settore produttivo e fortunatamente mano a mano che venivano scoperti i suoi effetti collaterali il suo utilizzo è diminuito notevolmente.

I settori in cui l'amianto fu usato maggiormente sono:

  • industrie che facevano isolamenti;
  • industrie che facevano scaldabagni;
  • idraulica, installazione caldaie;
  • cantieri navali;
  • industrie che facevano lamiere sottili;
  • settore ferroviario;
  • industria chimica;
  • industria manifatturiera;
  • industria di plastica e gomma.

 Diagnosi di asbestosi:

Il medico di famiglia prima di fare una diagnosi certa, ausculterà il paziente e dopo aver valutato sia la cattiva respirazione che il classico rumore dell'asbestosi che si sente con l'ausilio dello stetoscopio, farà la diagnosi.

Il medico rivolgerà al paziente tutta una serie di domande per avere più informazioni possibili circa il tipo di vita condotto fino ad ora, il tipo di lavoro svolto e per quanto tempo si è verificata l'esposizione all'amianto.

Per avere ulteriore conferma verrà richiesto al paziente di fare tutta una serie di esami, descritto in seguito, per avere una diagnosi certa di asbestosi.

Spirometria:

È un macchinario che viene utilizzato per valutare quanto ossigeno si riesce ad inspirare e la quantità di anidride carbonica che si riesce ad espirare, ed i risultati forniscono i parametri per stabilire se i polmoni funzionano bene o meno.

Raggi X

Con questo esame è possibile rilevare la presenza di lesioni provocate ad asbestosi.

TAC

È un esame più dettagliato rispetto ai raggi X che da la possibilità di scoprire un' asbestosi che ancora non ha provocato grossi danni.

Come si cura l'asbestosi?

Sono 4 le tipologie di cure a cui si ricorre nel caso un paziente si scopre avere questa patologia:

  • se il paziente è fumatore, smettere di fumare per iniziare;
  • fare il vaccino contro l'influenza per limitare le infezioni ai polmoni;
  • ricorrere a farmaci che facilitino la respirazione;
  • utilizzare dei presidi come le bombole di ossigeno per respirare meglio.

Nessuno di questi rimedi può far guarire dall'asbestosi, ma di certo possono contrastare i brutti effetti collaterali.

Il paziente fumatore:

Nel caso in cui ad un paziente sia stata diagnosticata l'asbestosi ed è fumatore, la prima cosa che gli verrà chiesto è di smettere di fumare per evitare importanti complicazioni come ad esempio andare incontro ad un cancro polmonare.

Se il paziente non riesce a smettere può rivolgersi al proprio medico che potrà fornirgli dei consigli e terapie mirate per disintossicarsi dalla nicotina, come ad esempio l'uso di un farmaco il buproprione che da una mano per allontanarsi dal tabacco.

Vaccini

I pazienti affetti da asbestosi hanno maggiori probabilità di contrarre infezioni polmonari, come la pneumococcica, per cui con l'avvicinarsi della stagione fredda il medico consiglia di fare il vaccino contro la classica influenza stagionale e quello per contrastare il batterio pneumococco.

Farmaci contro l'asbestosi:

Poiché l'asbestosi va a limitare il respiro, il paziente che ne è affetto fa largo uso di broncodilatatori che sono assunti con un inalatore.

Questi farmaci arrivano attraverso l'inalatore direttamente nei polmoni e fanno si che la muscolatura delle vie aeree si rilassi per rendere la respirazione meno faticosa.

Un altro farmaco utilizzato è a base di teofillina, che è sempre un broncodilatatore che aiuta ad allargare le vie respiratorie e contemporaneamente a rilassare i muscoli e viene assunta per via orale.

Questo farmaco può provocare degli effetti collaterali:

  • cefalea;
  • nausea e vomito;
  • mancanza di sonno;
  • irritabilità;
  • problemi di stomaco.

Concentratore di ossigeno

Se l'asbestosi è molto grave il paziente potrebbe andare incontro a delle vere e proprie crisi di ossigeno.

In questi casi il ricorso ad un concentratore di ossigeno è necessario per aiutare il paziente a respirare.

Il concentratore di ossigeno è un apparecchio che si aziona con la corrente elettrica, ha il compito di purificare l'aria contenuta nella stanza del paziente, per fare in modo che l'aria che inspirerà attraverso una mascherina sia il più possibile ossigenata.

La mascherina è collegata alla macchina da un tubo lungo che consente al paziente di muoversi agevolmente a casa.

Nella stanza dove è ubicato il concentratore di ossigeno è severamente vietato fumare, perché la gran quantità di ossigeno prodotta è altamente infiammabile ed una sigaretta potrebbe provocare una forte deflagrazione.

Nel caso in cui il paziente decida di uscire, al posto del concentratore di ossigeno utilizzerà la classica bombola di ossigeno.

Rimuovere l'amianto

Tantissimi sono gli edifici che sono stati costruiti utilizzando amianto e di regola periodicamente gli edifici devono essere sottoposti ad una sorta di manutenzione.

Compito dei datori di lavoro dovrebbe essere quello di mettere in sicurezza i propri operai, evitando che vadano a contatto diretto con il materiale che si sa essere causa di malattie importanti.

Di conseguenza sarebbe quanto mai auspicabile che venissero interpellate delle società che si occupano appositamente di smantellare l'amianto che si è danneggiato che risulta essere quello più pericoloso per la salute dell'uomo.

Asbestosi polmonare

Malattie

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Ho 78 anni e sono affetto da asbestosi

Sono un pensionato 78 enne da più di 10 anni sono affetto da asbestosi per essere stato esposto all'amianto lavorando nel settore freni e frizioni dove purtroppo la sicurezza non era per nulla rispettata e per giunta da ignorante non conoscevo gli effetti letali dell'amianto (anni 60-80 ).Mi è stata riconosciuta l'invalidita ma purtroppo nelle condizioni in cui mi ritrovo attualmente da anni ormai non mi riconoscono l'aggravamento. Questo malgrado mi sia rivolto al patrocinio del sindacato.Grazie se vorrete darmi qualche suggerimento e Migliori Auguri

Asbestosi di Marino

@marino: devi rivolgerti ad un legale e far valere la tua ragione,altrimenti loro se ne fregano e non ti riconoscono niente

Asbestosi

E' un mese che ho la tosse, apparentemente catarrosa ma non epello quasi nulla. Inspiro bene ed espiro con rantolio. Il mio dott. mi ha prescritto la spirometria e visita pneumologica. Ho lavorato 10 anni a contatto con l'amianto (freni e frizioni)
Grazie se qualcuno puo' dirmi qualcosa in merito.

Forse ho preso l'asbestosi a contatto con l'eternit

Io ho sfrullinato una canna fumaria in eternit (non sapendo che quello era appunto eternit) (il mio ex principale purtroppo non me l'aveva detto per cercare di evadere i costi di smaltimento) tagliandola in 6 parti. Dopo 2-3 mesi ho cominciato ad avvertire un fastidio soprattutto in fase di espirazione. Nei primi 3 mesi anche catarro poi dai 3 mesi ai 9 usciva del catarro bianco secco (come fosse gelatina), e dai 9 mesi adesso avverto il solito fastidio accompagnato da tosse e del catarro con saliva. Dalla broncoscopia e' risultato in una nota (qualche nota di flogosi e il pneumologo mi ha detto che ho in effetti i bronchi un po' irritati a tratti)... cmq le risp le avro' tra una sett per la ricerca di asbesto nel liquido che mi e' stato introdotto e riaspirato. Che dire.... non e' vero che questo materiale fa male dopo una medio o lunga esposizione! Questo materiale e' micidiale! Lo sto passando sulla mia pelle! E auguro un cancro a tutti quei datori di lavoro che mettono a rischio i propi dipendenti con questo materiale! Se posso e non mi viene censurata, faccio il nome della ditta in questione...

Amianto e asbestosi

Una testimonianza: mio nonno sta morendo in queste ore di asbestosi. Ha lavorato una vita con l'amianto e oggi si trova in un letto di ospedale morendo con la netta sensazione di soffocare....Ciao Nonno...

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