Attacco di cuore (attacco cardiaco)

"Attacco di cuore" sono un insieme di parole conosciute a tutti, ma quanti realmente sanno come avviene e quali sono le cause ed i vari perché per i quali una persona può avere un attacco cardiaco?

Quali sono i sintomi dell'attacco cardiaco? Attacco cardiaco e attacco di cuore identificano la problematica dal nome trombosi coronarica ma cos'è una trombosi coronarica?

Il cuore è circondato da tre grandi arterie che lo alimentano di sangue ed ossigeno, chiamate coronarie.

Nel caso un coaugulo di sangue si sviluppi od arrivi a queste arterie, l'afflusso di sangue in quella zona del muscolo cardiaco si interrompe.

Attacco di cuore (attacco cardiaco)

Attacco cardiaco

In questo caso si verifica un attacco di cuore, o più precisamente una trombosi coronarica – un infarto al miocardio. Un attacco di questo genere è caratterizzato da sintomi specifici e provoca dolori intensi al torace dietro lo sterno, spesso con irradiamenti verso il braccio sinistro. Se la trombosi (il blocco dell'arteria) non sparisce rapidamente con i farmaci, l'area del muscolo cardiaco che non riceve ossigeno, smetterà di funzionare correttamente.

Quali sono le cause più comuni di un attacco al cuore?

L'arteriosclerosi è il nome dato alla presenza di ostruzioni di colesterolo e grassi nelle pareti interne delle arterie.

Le arterie si restringono e si induriscono, la loro elasticità scompare e diventa più difficile per il sangue fluire liberamente.

Queste placche possono anche rompersi, portando il sangue a couaugulare intorno alla rottura.

Se poi il sangue non può trovare altre vie per arrivare alla zona del corpo a cui era destinato, si possono andare incontro ad una necrosi.

Le rotture di questi trombi, sono una causa comune di attacco di cuore.

La maggior arte delle persone nel mondo hanno sviluppato queste placche in alcune parti del corpo, perlopiù senza mai averlo notato.

L'arteriosclerosi si sviluppa gradualmente nel tempo, e si inizia anche all'età di 20 anni.

Quali sono i fattori di rischio?

Per le malattie al cuore, i fattori di rischio sono:

  • predisposizione familiare;
  • livelli elevati di colesterolo;
  • pressione alta;
  • fumo;
  • essere un uomo;
  • avere il diabete (di tipo 1 o tipo 2);
  • essere sovrappeso;
  • stress;
  • mancanza di esercizio fisico.

Quali sono i sintomi di un infarto al miocardio?

Alcune persone possono avvertire dei dolori al petto (angina), segnale che l'afflusso di sangue alle arterie coronariche è ridotto.

Altre persone non hanno alcun sintomo fino alla rottura del trombo, che provoca i seguenti sintomi:

  • forte dolore dietro allo sterno, o su lato sinistro del torace che può diffondersi verso tutto il braccio sinistro;
  • il dolore può irradiarsi verso le mani, le mandibole, le orecchie, lo stomaco od il braccio destro;
  • sensazione di costrizione intorno alla gola e difficoltà respiratorie;
  • svenimenti improvvisi o forti capogiri, spesso accompagnati dal dolore.

Quali sono i segnali di pericolo?

Se improvvisamente si avvertono dei forti dolori al torace od uno qualsiasi dei sintomi descritti sopra, potrebbe essere un segnale di un arteria coronarica bloccata.

Le persone affette da angina, dovrebbero prestare attenzione in particolare:

  • se i medicinali per gestire i dolori al petto non sembrano più adeguati;
  • se i dolori si presentano più facilmente.

Questi sono dei segnali che possono indicare che la malattia stia peggiornando.

L'angina – infatti – richiede una certa dose di sforzo fisico per essere avvertita, ed in questo caso lo sforzo potrebbe essere lo stesso ogni giorno.

Quando l'angina appare senza alcuno sforzo precendente, potrebbe essere grave.

Se il dolore appare a riposo e dura anche più di 20 minuti è necessario chiamare il 118 per un ambulanza.

Saranno i medici dell'ospedale a capire se si tratta di un angina grave, di un infarto, oppure di qualcosa di completamente differente.

Cosa fare quando si avverte un forte, improvviso dolore al torace, che può sembrare grave?

  • recarsi all'ospedale il più velocemente possibile, chiamare il 118 ed attendere un ambulanza;
  • non guidare: la condizione potrebbe peggiorare sulla strada;
  • assumere – possibilmente – un aspirina forte: rende il sangue più liquido;
  • chiamare vicini o familiari (se vicini) per attendere l'ambulanza con voi, in caso di complicazioni;
  • cercare di restare calmi, anche se può sembrare difficile.

Come fa un medico a diagnosticare il disturbo?

Per prima cosa il medico chiederà che sia eseguito un elettrocardiogramma (ECG) che può indicare se una coronaria è ostruita. L'ECG non è accurato al 100%, qualche piccolo trombo può colpire una piccola area del muscolo cardiaco, non rilevabile.

Se il dolore persiste, un ECG verrà eseguito a distanza di 30 minuti.

Saranno inoltre necessarie dei campioni di sangue prelevate nelle prime 24 ore, per verificare se ci sia stato un danno al cuore e per valutarne la sierietà.

Come si tratta una trombosi coronarica?

Nel caso un aspirina non sia già stata assunta, questa verrà prescritta al momento dell'arrivo in ospedale (circa 300mg). L'aspirina impedisce che le piastrine formino coauguli attorno al trombo che sta bloccando l'arteria. Normalmente il trombo viene scolto con un iniezione all'avambraccio.

In alternativa può essere eseguito un intervento di emergenza, per dilatare la coronaria colpita: in questo caso un palloncino viene fatto gonfiare all'altezza della lesione (angioplastica).

L'angioplastica coronarica è generalmente effettuata solo da cardiochirurghi in centri specializzati. Il trattamento deve essere fatto il prima possibile da quando i sintomi cominciano a manifestarsi.

Prima il disturbo viene affrontato, migliori saranno i risultati.

Che farmaci si usano dopo un attacco di cuore?

  • Aspirina: è sempre prescritta, a meno che non si soffra di intolleranze. Fluidifica leggermente il sangue ed è utile per prevenire ulteriori complicazioni. L'aspirina deve poi essere presa per il resto della vita;
  • al posto dell'aspirina possono essere prescritto del Clopidogrel;
  • possono essere prescritti dei derivati dei nitrati per contrastare il dolore toracico; anche per lunghi periodi: aiutano a prevenire gli attacchi di angina pectoris e ne abbreviano la durata;
  • beta-bloccanti: bloccano l'azione dell'adrenalina sul muscolo cardiaco; questo abbassa la pressione sanguigna e riduce la frequenza del battito, riducendo il carico di lavoro del cuore ed aumentando il flusso sanguigno nelle coronarie; i beta-bloccanti riducono il rischio di mortalità e abbassano la possibilità di ripetere l'infarto;
  • calcio-antagonisti: riducono la tensione muscolare sulle arterie, permettendo un maggiore flusso di sangue; riducono leggeremnte anche l'attività del cuore rendendo minore la quantità di ossigeno necessaria; ci sono diversi tipologie di calcio-antagonisti a disposizione, ed hanno diversi effetti sulla frequenza cardiaca, sulle arterie e sulla circolazione in generale.
  • Normalmente non sono utilizzati subito dopo una trombosi, ma possono essere utilizzati per gestire l'angina sul lungo periodo;
  • Nicorandil: il farmaco – attivatore dei canali del potassio – riduce le tensioni muscolari nelle arterie coronarie e dilata i vasi sanguigni.
  • Ciò migliora il flusso sanguigno al cuore. Si dilatano anche i vasi sanguigni in altre parti dell'organismo, rendendo il lavoro del cuore meno gravoso.
  • ACE-inibitori: come lisinopril, impediscono la formazione dell'ormone angiotensina-II. Questo ormone aumenta la contrattura dei vasi sanguigni e può aumentare l'ispessimento del muscolo cardiaco vicino alla zona dell'attacco.
  • In sostanza, dunque, questi farmaci rilassano i vasi sanguigni, abbassano la pressione nelle vene e riducono il carico di lavoro del cuore.
  • Possono essere di grande aiuto nel migliorare la funzionalitò del cmuscolo cardiaco e nel prevenire complicazioni tardive dopo un infarto. A meno che il paziente non soffra di pressione molto bassa, dunque, un medico prescriverà uno dei farmaci sopra elencati.
  • diuretici: i diuretici sono farmaci che aiutano l'organismo ad espellere i liquidi in eccesso ed il sale (riducendo dunque la pressione arteriosa). I diuretici possono avere diversi effetti, agiscono a livello renale e possono essere di vario tipo.

Ridurre il colesterolo per evitare un attacco cardiaco:

Se i livelli di colesterolo nel sangue sono troppo elevati, esistono farmaci in grado di abbassare la naturale produzione del colesterolo nel fegato.

Le statine sono i farmaci più efficaci per abbassare il colesterolo.

Sono infatti in grado di ridurre la produzione di colesterolo LDL – quello cattivo – abbassandone la concentrazione nel sangue fino al 50%.

Questo tipo di colesterolo è in effetti quello che contribuisce alla formazione di trombi nelle arterie.

Quali esami si possono eseguire dopo un attacco di cuore?

  • fitness: il test può essere fatto su una cyclette o su un tapis-roulant in modo che si possa praticare costantemente un ECG al paziente. Il test può rivelare se ci sono zone del cuore scarsamente ossigenate. Il test normalmente viene eseguito circa 4-6 settimane dall'attacco di cuore;
  • ecocardiografia: è una ecografia del cuore in grado di mostrare al medico come il muscolo cardiaco pompi il sangue, e in che misura la trombosi può averlo ferito;
  • coronarografia: è un esame delle arterie coronariche... viene iniettato un colorante (visibile ai raggi x) che rivela delle stenosi (cioè restringimenti) o delle occlusioni che potrebbero richiedere un trattamento;

Dopo un attacco di cuore:

Dopo un attacco di cuore si formerà nel muscolo cardiaco una cicatrice, che porterà o stesso a funzionare meno bene. Gran parte della parte interessata si trasforma in una fibrosi dei tessuti connettivi, e la capacità di pompare viene perduta.

Qualsiasi perdita di abilità fisiche dipendono dall'entità dei danni provocati al cuore:

  • di solito le piccole lesioni si notano a distanza di tempo;
  • se le aree danneggiate sono grandi, la funzionalità del cuore a lungo termine è ridotta, limitando la possibilità di fare degli sforzi fisici, ed aumentando i rischi di insufficenza cardiaca.

Solo un attenta analisi del cuore può stabilire quali siano i danni dopo un infarto. Alcuni pazienti si possono sentire molto spossati dopo un infarto ed hanno bisogno di molto riposo.

Ci possono anche essere conseguenze mentali ed emotive dopo un atacco di cuore?

A volte, oltre alla sensazione di stanchezza si può manifestare una depressione. Molte persone temono di avere una ricaduta, e questo può influenzare notevolmente l'umore. La depressione è tanto più probabile, quanto meno è efficace il piano di trattamento e riabilitazione in ospedale. Nel caso la depressione permanga, e gli episodi siano frequenti, è buona norma parlarne con i famigliari, gli amici ed il medico.

La depressione è sempre curabile, ma ci è bisogno di aiuto per superare i momenti più difficili.

Cosa si può fare per evitare nuovi attacchi cardiaci?

  • smettere di fumare. Smettere di fumare è la cosa più importante che si possa fare per ridurre al minimo il rischio di un altro attacco di cuore.
  • È importante che anche il vostro partner non sia un fumatore;
  • fare attività fisica regolarmente: trenta minuti di attività fisica aerobica per tre volte la settimana: fare della cyclette, della bicicletta, o delle lunghe passeggiate riducono in modo signigicativo il livello di colesterolo e diminuiscono il rischio di un problema cardiovascolare;
  • ridurre gli alimenti grassi: limitando le quantità di carni rosse, dolci, ed altri elementi grassi nella dieta.

È' bene mangiare molto pesce, latticini a ridotto contenuto di grassi, e carni dal taglio magro, come ad esempio il pollo senza la pelle. Tutti gli alimenti dovrebbero essere cotti alla griglia e con pochi grassi, eliminando tutti i fritti. È anche importante ricordarsi di assumere cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno.

Tante informazioni dedicate all'attacco di cuore...

Malattie

Scrivi un commento in merito all'articolo dal titolo attacco di cuore (attacco cardiaco)

Con l'eco cardiogramma con mezzo di contrasto si puo' vedere se vi e' qualche vaso chiuso nel muscolo cardiaco?

Informazioni sull'attacco cardiaco complete e chiare

Grazie. Di tutte le informazioni trovare in rete, queste per me sono state le più chiare, tutto ciò che è necessario sapere è scritto in modo molto comprensibile anche per chi,come me, non ha grande dimestichezza con le terminologie mediche.

Attacco di cuore spiegato in modo chiaro anche per i comuni

informazioni chiare anche per coloro che non hanno nozioni di medicina

Informazioni utili sull'attacco cardiaco

Grazie mille per tutte le informazioni mi avete aiutata a chiarire alcuni dubbi che avevo. Grazie.

Informazioni chiare e rassicuranti sull'attacco cardiaco

le informazioni mi sembrano chiarissime e pur tuttavia rassicuranti circa la tempestività nel modificare abitudini e circa le azioni da intraprendere sul momento. Vi ringrazio per aver fatto questa pagina, mi sono sentita meno sola...

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