Attacco di panico

Attacco di panico cosa significa? Quali sono i sintomi? L’attacco di panico è un attacco di ansia improvvisa non controllabile che può durare fino a circa 10 minuti. Il soggetto solitamente durante un attacco di panico sente una forte ansia e prova un dolore acuto ed improvviso quasi paragonabile ad un attacco di cuore.

Questo attacco di panico può essere ricondotto a situazioni di stress, fobie, abuso di farmaci, traumi infantili o da traumi psicologici derivanti in generale ad una qualsiasi età anagrafica.

Attacco di panico cosa significa? Quali sono i sintomi? L’attacco di panico è un attacco di ansia improvvisa non controllabile che può durare fino a circa 10 minuti. Il soggetto solitamente durante un attacco di panico sente una forte ansia e prova un dolore acuto ed improvviso quasi paragonabile ad un attacco di cuore.

Questo attacco di panico può essere ricondotto a situazioni di stress, fobie, abuso di farmaci, traumi infantili o da traumi psicologici derivanti in generale ad una qualsiasi età anagrafica.

Attacco di panico notturno

Si possono avere attacchi di panico anche nel sonno (chiamato attacco di panico notturni), anche se sono meno frequenti. Questo tipo di attacco di panico non è però da considerare meno pericolo e pertanto non è da sottovalutare.

L’“attacco di panico notturno” colpisce le persone che soffrono di ansia ed anche questo può durare fino a 10 minuti di tempo. Tende a causare difficoltà respiratorie e può far risvegliare il soggetto in uno stato di momentanea incoscenza, paura, vampate di calore con sudorazione intensa.

I sintomi più frequenti durante un attacco di panico sono:

  • palpitazioni o tachicardia
  • dolori al torace
  • forti fitte allo stomaco
  • cali di pressione
  • vertigini
  • stordimento
  • nausea
  • brividi improvvisi
  • stati di allucinazione e distorsioni percettive
  • sensazione di soffocamento
  • tremori
  • sudorazione
  • svenimento
  • improvvise vampate di calore o di freddo
  • disturbi addominali di vario genere
  • respirazione affannosa

Un attacco di panico è pericoloso?

L’attacco di panico è considerato molto pericoloso, ma se controllato e curato adeguatamente può essere eliminato del tutto. Esistono infatti molti trattamenti specifici che aiutano a risolvere il problema alle basi.

Quello che può preoccupare è che non è una semplice malattia diagnosticabile in fase di visita medica e può essere molto frequente e semplice confonderla con altre patologie maggiormente chiare nei sintomi, in quanto gli attacchi di panico derivano maggiormente dalla psiche colpite da svariati tipi di traumi che spesso si tende a celare anche a se stessi.

Ecco che risulta difficile “scavare” a fondo se il paziente non mette in chiaro al medico curante tutti i sintomi con relative problematiche legate magari a traumi di vario genere.

Un attacco di panico se viene curato può indurre addirittura alla pazzia o comunque a stati di pressione per cui è meglio non sottovalutare mai la sintomatologia.

Attacchi di panico: cause

Come anticipato, spesso un attacco di panico può essere causato da stress, abuso di determinati psicofarmaci, fobie etc. ma a tutt'oggi non sono state rilevate cause più specifiche. Inoltre un po’ come per tutte le malattie psichiche, si deve pensare ed analizzare l’insieme di comportamenti, idee, sensazioni, modi di porsi nei confronti della vita etc. che il soggetto immagazzina nell'arco della propria esistenza e considerare anche l'eredità genetica svolge un ruolo fondamentale nella trasmissione di questo problema.

Infatti l'ambiente familiare risulta uno dei luoghi più comuni da cui scaturiscono simili patologie psicologiche, come anche risulta considerevolmente importante l’aver subito abusi sessuali in età infantile o adolescenziale. Una causa questa molto subdola in quanto spesso comporta nel soggetto disturbi psicologici considerati latenti, cioè che possono venire a galla anche dopo molti anni.

Attacco di panico: trattamento e cura

Grazie alla ricerca ed agli studi condotti sul problema degli attacchi di panico in generale, oggi giorno esistono vari trattamenti, che possono spaziare dalla psicoterapia alla cura farmacologia oppure con l’omeopatia nei casi più lievi.

Attacco di panico: cura farmacologia

Generalmente nella cura farmacologia per l’attacco di panico vengono consigliati e prescritti al paziente farmaci di tipo ansiolitico e antidepressivo che contengono Inibitori Selettivi della Serotonina (in acronimo SSRI). Esempi di tali farmaci sono: alprazolam, xanax e zoloft. In ogni caso l’assunzione di questi o altri farmaci similari devono essere presi con prescrizione medica ed assolutamente sotto controllo medico. Se utilizzati sotto stretto monitoraggio medico e nei dosaggi prescritti, i farmaci possono essere realmente efficaci a risolvere la patologia dell’attacco di panico.

Tuttavia, un farmaco in via generale può comportare degli effetti collaterali, che siano lievi o gravi, quindi la loro assunzione deve essere fatta solo previo consulto medico e con visite periodiche di controllo per verificare e garantire che l’avanzare della cura sia appropriata al problema ed alla salute del paziente.

Attacco di panico: cura omeopatica

L’omeopatia e gli integratori a base di erbe come ad esempi kawa sono stati studiati e ritenuti adatti solo in situazione di lieve disturbo di attacchi di panico. Si consigliano piuttosto trattamenti con la valeriana e la passiflora.

Attacco di panico: cura psicoterapeutica

La cura psicoterapeutica è tanto utile quanto quella farmacologia. E’ un tipo di cura maggiormente lungo in quanto si “lavora” sul fattore psichico e psicologico della persona afflitta da attacco di panico, pertanto non ci sono risultati in poco tempo, ma la psicoterapia ha maggiori risultati positivi rispetto la cura farmacologia in quanto si rende più sicuri i pazienti mirando alle relative fobie, stress o traumi direttamente scatenanti le cause degli attacchi. La consuetudine medica è la combinazione tra cura farmacologia e cura psicoterapeutica, questo per curare entrambi gli aspetti negativi derivanti o che generano un attacco di panico. La combinazione tra le due cure può portare risultati dopo 2-3 mesi. Man mano che si procede con il registrare dei risultati positivi di guarigione, si passa a diminuire in proporzione anche l’uso dei farmaci fino ad arrivare ad una più leggera terapia psicoterapeutica di recupero. Per prevenire un attacco di panico si dovrebbero evitare sostanze eccitanti come: caffeina, alcool e droghe di ogni genere.

Quali complicazioni comporta il non curare adeguatamente un attacco di panico ?

La prima complicazione è che l’attacco di panico non si esaurisce, anzi aumenta la frequenza nei successivi mesi e dura ripetutamente negli anni a seguire, inoltre, se non curato, sfocia in fobie ben peggiori come ad esempio la paura di uscire di casa e stare assieme ad altre persone.

Altre complicanze possono essere: aggravare la depressione del soggetto, abusare maggiormente di sostanze psicoattive, aumentare o creare problemi a livello sociale o familiare ed inoltre si possono sviluppare gravi complicazioni cardiache.

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