Azotemia : azotemia bassa e alta

L’azotemia si riferisce alla condizione in cui si rilevano nel sangue, quantità insolitamente elevate di rifiuti azotati. Secondo un normale processo, i reni filtrano il sangue ed espellono i rifiuti sotto forma di urina. Nel casi in cui si sia verificata l’azotemia, essi non sono in grado di rimuovere in maniera corretta determinate sostanze quali urea, creatinina ed altri composti contenenti azoto. I medici classificano l’azotemia in tre categorie principali, a seconda della zona in cui si verificano problemi durante la fase iniziale.


Tipologie di Azotemia:

  • Azotemia prerenale: si riferisce ad una complicazione tale da ridurre il flusso di sangue verso i reni. La situazioni è simile all’arterosclerosi.
  • Azotemia intrarenale: indica essenzialmente un’insufficienza renale. Il problema risiede nell’area in cui sono collocati i reni.
  • Azotemia postrenale: è il risultato di un’ostruzione del flusso di urina, che di conseguenza causa un accumulo di rifiuti.

Le tre tipologie di azotemia possono causare pericolosi aumenti dell’azoto ureico nel sangue, nonché di altri composti che di norma vengono espulsi dal corpo per mezzo dell’urina.


Sintomi dovuti a problemi con l'azotemia

Le persone che riscontrano questo genere di problema potrebbero sperimentare una serie di disturbi quali ad esempio: affaticamento, confusione, ipertensione ed alle volte insufficienza renale. Oltre questo tipo di disturbi, ulteriori sintomi associati a tutte e tre le forma di azotemia includono: flusso di urina dalla colorazione anomala tendente al nero o al rosso, minzione dolorosa, febbre alta, vomito frequente e perdita di appetito. Alcune persone sviluppano persino tumefazioni alla caviglie ed ai gomiti, come risultato di un accumulo eccessivo dei composti azotati nel sangueUlteriori sintomi e complicazioni possono essere evitati eseguendo un trattamento opportuno, mirato alla causa alla base del problema.


Azotemia bassa e cause

Pazienti nei quali si rilevano livelli di azoto bassi devono essere trattati opportunamente con adeguate cure mediche. In tali casi un aiuto è ottenuto anche dalla pianificazione di un adeguato piano alimentare, progettato per i bassi livelli di azoto nel sangue. Casi di questo genere possono essere diagnosticati e trattati solamente da un ospedale sanitario. Si raccomanda di consultare un medico nel caso in cui si sospetti della presenza di problemi renali.

Azotemia Alta

La condizione che si verifica è caratterizzata da livelli eccessivi di composti azotati come urea e cretinina nel sangue. Un tale problema si verifica generalmente a causa di un filtraggio improprio del sangue per via renale o insufficienza renale. I composti azotati sono per loro natura abbastanza tossici e di conseguenza un accumulo nel sangue comporta vari rischi per la salute. Nello specifico, elevati tassi delle sostanze implicate possono essere associati a stress muscolare e disidratazione. 

Analisi e test

Test ureici di azoto vengono sfruttati per rilevare elevati tassi di composti azotati nel sangue. L’esame è svolto in congiunzione a quello con creatinina, principalmente necessario per ottenere una valutazione sul funzionamento dei reni. Inseguito all’esecuzione di questa tipologia di analisi, si dovrebbe essere in grado di identificare le funzioni corporee primarie associate all’azotemia e la creatinina, le quali permetteranno di comprendere correttamente le cause che hanno provocato anomali livelli di tali composti.


Azotemia o uricemia

L’urea è un prodotto derivante dalla ripartizione delle proteine e che deve essere espulso dal corpo. Tale sostanza è formata nel fegato ed inseguito passata al resto corpo sotto forma di urina, attraverso i reni. Separatamente da altre sostanze, questa non è tossica. Nonostante ciò, una rilevazione elevata di azoto ureico nel sangue può essere il segnale di un’insufficienza cardiaca o disidratazione. Rilevando congiuntamente i livelli di creatinina è possibile stabilire se i reni funzionino nella corretta maniera. In tale caso si identifica l’azotemia.

L’azotemia o uricemia possono essere causate da una serie di condizioni tra cui ustioni, disidratazione, diarrea o vomito eccessivo, danni renali. Se non trattate possono portare a traumi e danni permanenti ai reni.


Valori della azotemia

La valutazione della condizione di salute parte proprio dall’analisi dei livelli di azoto che sono presenti nel sangue, accanto a quelli di creatinina. I livelli di tali sostanze sono legate ad un corretto funzionamento dei reni. Ogni rene contiene circa un milione di unità funzionali dette nefroni, le quali sono coinvolte principalmente nella produzione di urina. Quest’ultimo processo assicura al corpo una adeguata eliminazione dei prodotti di scarto ottenuti inseguito alle attività metaboliche ed all’acqua in eccesso. Le funzioni svolte sono necessarie per mantenere un ambiente pulito interno costantemente.

Valori normali della azotemia

L’azotemia è identificata a causa di un’alterazione dei livelli di azoto ureico nel sangue. Il range di riferimento per tale sostanza corrisponde a 8-20 mg/dL, mentre per quanto riguarda la creatinina sierica, i  e valori normali sono compresi tra 0,7 e 1,4 mg/dL. Casi in cui i livelli non rispettino i parametri indicati, generano problemi nel corretto funzionamento dei reni, compromettendo la salute dell’organismo.


Cosa mangiare in caso di azotemia

La dieta seguita deve essere stilata in maniera tale da ridurre al minimo, o possibilmente evitare il consumo di alimenti come ad esempio manzo, pollo e latticini. Tali alimenti contengono proteine animali le quali hanno alti contenuti di azoto. Le proteine di origine vegetale, come quelle provenienti da fagioli ed altri legumi, sono invece ricche di arginine, importante per accelerare il processo di guarigione dei reni. È essenziale non solo dedicare attenzione agli alimenti consumati, ma anche alla quantità di liquidi apportati giornalmente. L’azotemia è in parte il risultato di una disidratazione. Migliorare la condizione di salute è possibile offrendo una corretta idratazione al corpo. Adeguate quantità di liquidi permettono di correggere anomalie nel volume di sangue. I reni riescono in questo modo a ripristinare la propria funzione, riprendendo il processo di espulsione dei rifiuti e di azoto.

Come si curano eventuali problemi dovuti alla azotemia

Il metodo di trattamento più comune per i casi si azotemia include la somministrazione di farmaci in grado di ridurre gli effetti negativi che si presentano e che allo stesso tempo contribuiscono in maniera tale da ridurre la probabilità di sviluppare azotemia. Tali prodotti, in genere, contengono dosi di cisplatino e mitomicina. Differenti metodi di trattamento, adottati per risolvere condizioni di questo genere, comprendono la somministrazione di insulina al fine di generare un effetto diuretico. L’effetto è tale da prevenire un ulteriore accumulo di composti azotati.

Dieta e modifiche alimentari per chi soffre di azotemia

A causa della presenza di azoto in alcuni elementi è importante seguire una dieta adeguata al fine di ottenere notevoli vantaggi per la propria condizione di salute. L’alimentazione svolta deve essere tale da contenere un basso numero di proteine, in quanto si tratta di composti aminoacidi caratterizzati da elevati livelli di azoto. Le proteine animali sono, oltretutto, difficili da digerire e pertanto aumentano i livelli di azoto e rifiuti. Si consiglia di seguire un’alimentazione composta per la maggior parte dal consumo di verdura a foglia verde e cibi crudi. Ottime scelte sono: cetrioli, sedano ed asparagi. Il consumo di questi prodotti permette di ottenere i nutrienti necessari al corpo ed allo stesso tempo è in grado di aiutare i reni. Oltre alla presenza di verdure, la dieta deve includere frutta tra cui papaia, frutti di bosco, mirtilli, mele, pere e pesche. L’anguria deve essere consumata da sola in modo da poter essere digerita rapidamente data la grande quantità di acqua che contiene. Come per ogni altra malattia renale, consultare un nutrizionista per ottenere un adeguato piano alimentare.


Azotemia e ipertensione

È possibile rilevare una correlazione tra ipertensione ed azotemiaL’eventuale presenza di un legame di questo tipo è bene che venga identificato in modo da trattare la malattia in tutti i suoi aspetti e di conseguenza ridurre al minimo i possibili effetti negativi che si ripercuoterebbero sul paziente.

Azotemia metodo enzimatico e metodo ureasi

Il metodo enzimatico riguarda la determinazione delle quantità di sostanze chimiche in soluzione, basate sull’impiego di enzimi. I metodi enzimatici sono adottati per determinare il livello di sostanze che prendono parte a reazioni chimiche catalizzate da enzimi, nonché a sostanze che sono identificate come attivatori o inibitori degli enzimi. Al fine di rilevare il risultato desiderato, al campione vengono aggiunti enzimi ed altri componenti utili. Quando la reazione è portata a termine, si procede nella misurazione del prodotto di reazione rilevabile nella soluzione. Tale è uno dei metodi che possono essere scelti per la rilevazione di azoto nel sangue, in alternativa si può optare per il metodo ureasi. Entrambe le tecniche permettono di trarre utili conclusioni sulla salute dei reni.

Rimedi semplici per l'azotemia

L’esercizio fisico è uno dei metodi migliori per il trattamento dell’azotemia. Grazie alla pratica di attività motoria, le cellule muscolari riescono a rilasciare creatina nel flusso sanguigno, durante l’utilizzo di energia: in questa maniera si svolge un processo di riparazione. Al tempo stesso è bene tenere presente che l’esercizio fisico ad elevata intensità può portare a disidratazione, ovvero ad una delle condizioni associate ad un peggioramento della condizione di azotemia.

Grazie a determinati sintomi e test è possibile capire se l'azotemia da problemi.

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