Bilirubina: valori alti e bassi della bilirubina

Bilirubina Cos’è? La bilirubina è un sottoprodotto ottenuto dall’elaborazione dei rifiuti nel fegato. Nel momento in cui l’organo non funziona nella maniera adeguata, la bilirubina può iniziare ad accumularsi nel corpo, causando di conseguenza un aumento di essa. Secondo gli studi svolti, le persone di sesso maschile dispongono in maniera naturale di livelli di bilirubina maggiori rispetto alle donne. È stato, invece, rilevato un tasso più basso nella popolazione afro-americana. L’abuso di alcol e droghe sono fattori di rischio che portano verso una variazione anomala dei livelli della sostanza.

A cosa serve la bilirubina? La bilirubina è un pigmento caratterizzato da una colorazione giallo-bruno. Esso si trova nella bile, che è un liquido secreto dal fegato e che permette all’organismo la digestione dei grassi. Si identificano due forme di bilirubina, ovvero quella diretta ed indiretta. La prima delle due viene spesso indicata come bilirubina coniugata, mentre l’altra forma in maniera opposta è detta bilirubina non coniugataLa differenza principale tra la forma diretta e quella indiretta riguarda la solubilità della sostanza in acqua. Tenere sottocontrollo i livelli di bilirubina è fondamentale per il benessere, poichè la variazione dei livelli di bilirubina in corpo causa una serie di disagi alla persona. Innanzitutto si identifica il sintomo più comune come l’ingiallimento della pelle e degli occhi, condizione nota come ittero. Ulteriori disturbi includono nausea, vomito, presenza di urine dalla colorazione scura e fatica. Le possibili conseguenze si verificano allo stesso modo in bambini ed adulti, tal volta fino a sfociare nella bilirubinemia.


Come si curano livelli anomali di bilirubina

La cura e la risoluzione del problema devono iniziare da una tempestiva identificazione della problematica presente.

La diagnosi svolta per l’analisi della condizione, include l’esecuzione di un esame del sangue. Esso è utile per monitorare i livelli di bilirubina presenti.

Quando il paziente è affetto dalla forma coniugata di bilirubina, allora potrebbe mostrarsi utile un’analisi delle urine.

Inseguito alla scoperta della tipologia di problema presente, è richiesta la pianificazione di un trattamento adeguato mirato al ripristino dei normali livelli di bilirubina.

Il generale, il trattamento è possibile che includa prescrizione di farmaci. In casi gravi è necessario intervenire con un trapianto del fegato.


Rimedi utili

Una corretta alimentazione quotidiana rappresenta una delle armi migliori per regolare i livelli di bilirubina ed allo stesso tempo per proteggere il fegato da ulteriori danni.

I nutrienti ottenuti mediante la dieta vengono assorbiti nel flusso sanguigno e passano per il fegato. Una situazione in cui si dispone di un fegato in buona salute permette una filtrazione ed elaborazione dei nutrienti necessari ed una contemporanea eliminazione di quelli tossivi. Un fegato compromesso non è in grado di elaborare correttamente le proteine e svolgere i compiti indicati.

Una dieta che limita le proteine consumate permette di proteggere il fegato limitando l’accumulo di prodotti di scarto. Allo stesso tempo si dovrebbe includere il consumo di una moderata quantità di grassi provenienti da fonti nutrienti come alimenti ricchi di carboidrati quali cereali integrali, verdure e frutta.

Rimedi naturali

La regolazione dei livelli di bilirubina è un obiettivo che può essere raggiunto con maggiore facilità adottando alcuni rimedi naturali.

Nel caso in cui il paziente abbia la febbre, si consiglia di bere un bicchiere d’acqua con succo di limone ogni ora. Inoltre si consiglia di consumare della curcuma in polvere miscelata ad uno yogurt. Dividere la razione di yogurt in due parti uguali e consumarne una durante la mattina e la restante parte alla sera. Questo semplice rimedio ha mostrato positivi risultati nella maggior parte dei casi.


Bilirubina diretta

La produzione di bilirubina diretta rappresenta la fase finale di una complessa catena di eventi che si verificano nel processo di espulsione dei rifiuti lasciati dai vecchi globuli rossi.

Nel momento in cui si è giunti alla formazione della bilirubina diretta, questa viene miscelata con la bile e trasferita dal fegato nell’intestino e nella cistifellea. A tal punto, si ha una suddivisione nelle sue componenti note come stercobilin e urobiilinogeno.

Bilirubina indiretta

A differenza della bilirubina diretta, la forma indiretta della bilirubina è interessata nella fase iniziale del processo in cui è coinvolta. Questa viene prodotta entro certi tipi di cellule che risiedono nel midollo osseo, fegato e milza. Tale processo si verifica quando i globuli rossi raggiungono la fase finale del proprio ciclo di vita e pertanto iniziano a rompersi nelle loro diverse componenti. Una di queste è l’eme, cioè un pigmento rossastro che viene ulteriormente suddiviso per la costruzione della bilirubina indiretta.

Il passo successivo alla formazione di bilirubina indiretta, vede il suo trasporto nel fegato attraverso le proteine solubili in acqua come l’albumina. Giunta nel fegato, la bilirubina diviene solubile in acqua ove reagisce con un composto a base di zucchero noto come acido glucuronico. Quando è portata a termine questa fase, si ottiene la bilirubina diretta


Bilirubina alta

Cause comuni che generano una condizione di questo genere sono: insufficienza epatica, sindrome di Gilbert, infezioni della colecisti. Allo stesso modo, l’assunzione di determinati farmaci come antibiotici, antidolorifici e pillole anticoncezionali, possono causare in età adulta la rilevazione di elevati livelli di bilirubina.

Si identificano, ancora, condizioni pericolose per la salute e che portano all’alterazione dei livelli della sostanza in questione. Si tratta di casi in cui si dispone di un tumore al pancreas, reazioni allergiche a trasfusioni di sangue, epatite, blocco dei dotti biliari e anemia falciforme.

Bilirubina bassa

Mantenere i livelli di bilirubina bassi è indice di una condizione di salute migliore. Un aumento dei livelli di essa potrebbe essere il segno della presenza di una condizione di salute di base di natura differente. Per tale ragione si raccomanda di consultare un medico in maniera tale da identificare la ragione alla base dell’alterazione della sostanza nel corpo. Spesso la bilirubina è associata ad una malattia grave come la cirrosi epatica.


Bilirubina nel sangue

Vi sono diverse condizioni che si possono verificare quando i livelli di bilirubina presenti nel sangue sono squilibrati. L’ittero è una delle possibili conseguenze, ottenuto per la precisione quando la sostanza è prodotta secondo un ritmo veloce rispetto quello che viene escreto dal fegato. Una situazione di questo tipo può accadere quando il fegato ha qualche malfunzionamento. In alcuni casi, i dotti biliari che sono tubi di trasporto per la bile dal fegato, possono essere ostruiti e di conseguenza possono portare allo stesso tipo di situazione.

Bilirubina nelle urine 

La bilirubina allo stesso modo di altre sostanza tossiche deve essere rimossa dal corpo, in quanto se ciò non accade si assiste ad un accumulo di essa nel sangue e persino nelle urine. A causa di tale fenomeno la colorazione dell’urina varia assumendo dei toni più scuri.

Possono essere identificate varie ragioni per cui il fegato non è in grado di gestire nella corretta maniera il carico di sostanze tossiche che devono essere smaltite.


Bilirubina totale

I test di laboratorio permettono di rilevare i livelli di bilirubina totale presenti nel corpo.

Gli esami svolti sono particolari a causa della limitata disponibilità in acqua della sostanza. Oltretutto, si assiste ad una reazione lenta della bilirubina in assenza di un acceleratore come l’etanolo e meno che si abbia a disposizione della bilirubina coniugata.

La bilirubina totale è misurata in presenza di un acceleratore. In maniera indiretta è possibile procedere in un calcolo per sottrazione, tenendo in considerazione la bilirubina diretta ed indiretta.


Bilirubina frazionata

Il processo che interessa la sostanza può essere diviso in due fasi principali che vede come protagoniste la bilirubina in forma diretta ed indiretta.

Si assiste ad una trasformazione e scissione dei globuli rossi vecchi. In conclusione, ogni fase del processo svolto nel fegato porta alla formazione della bilirubina nelle sue diverse forme.


Bilirubina coniugata

La maggior parte della bilirubina è prodotta durante la degradazione dell’emoglobina e di altre emoproteine. L’accumulo di bilirubina o dei suoi coniugati nei tessuti del corpo produce l’insorgenza di sintomi quali l’ittero.

La forma coniugata di bilirubina deve essere opportunamente trattata prima di poter essere espulsa dal corpo. Essendo la bilirubina, altamente insolubile in acqua, essa deve essere convertita in una forma solubile prima di essere eliminata. Il processo interessato nella trasformazione di bilirubina coniugata avviene nel fegato. 


Bilirubina e fegato

La bilirubina è una sostanza prodotta in maniera naturale dal corpo. Il fegato gioca un ruolo importante nella lavorazione e nella rimozione dei vecchi globuli rossi e per tale ragione è implicato nella regolazione dei livelli della bilirubina essendo essa stessa un sottoprodotto dei lobuli rossi.

Condizioni di natura diversa possono sovraccaricare o danneggiare il fegato portando verso una difficoltà o impossibilità nella gestione dei globuli rossi. Quando l’organo si trova in una situazione di questo tipo i livelli di bilirubina iniziano ad aumentare.


Bilirubina livelli

In condizioni normali il processo di trasformazione di bilirubina svolto nel fegato è tale da mantenere le concentrazioni plasmatiche della sostanza basse. Anomalie nell’organismo e nel funzionamento degli organi che sono coinvolti nel processo, possono generare un accumulo di tali livelli nel sangue e nelle urine.

Un gran numero di condizioni di salute è legato all’accumulo di bilirubina nel sangue. Le malattie che causano l’alterazione dei livelli di bilirubina si distinguono a seconda dell’azione svolta. Casi di emolisi tendono verso un aumento dei livelli, in maniera contraria si ottiene una riduzione del tasso di biluribina quando si dispone di sindrome di Gilbert.


Bilirubina nei bambini

Il segno più evidente che si presenta nei bambini, in caso di rilevazione di livelli anomali di bilirubina riguarda l’ittero.

Il momento in cui con maggiore probabilità si rilevano anomali nei livelli di bilirubina si riferisce alla nascita. I neonati mostrano livelli anomali, nella maggior parte dei casi. Durante i primi giorni successivi alla nascita, questi raggiungeranno dei livelli equilibrati.

Il rischio di ittero nei bambini appena nati è elevato. Secondo gli studi, nella maggior parte dei casi i neonati presentano l’ittero durante i primi giorni della loro vita. Il problema si risolve in maniera naturale non appena i livelli di bilirubina si stabilizzano.

Bilirubina in gravidanza

L’osservazione dei livelli di bilirubina assume maggiore importanza nel caso di gravidanza. Mantenendo dei livelli adeguati si limita il rischio di possibili problemi inseguito al parto e che potrebbero coinvolgere anche il nascituro.

L’alimentazione è uno degli aspetti chiave durante lo stato di gravidanza. I nutrienti consumati devono essere in grado di proteggere le funzioni del fegato.

Il monitoraggio dei livelli è importante per evitare rischi di sofferenza fetale, parto pretermine o parto prematuro.

Cattive abitudini possono portare a squilibri nei livelli di bilirubina nel sangue e nelle urine.

Naturale benessere

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