Bronchiolite: cause e sintomi della bronchiolite

Cosa causa i primi sintomi della bronchiolite e quale è la terapia? La bronchiolite è una tipica infezione delle basse vie respiratorie che colpisce soprattutto i neonati ed i bambini piccoli, la bronchiolite può colpire pure gli adulti, ma spesso viene confusa con un semplice raffreddore, soprattutto quando è asintomatica.

I primi sintomi sono simili a quelli di un comune raffreddore, come un naso che cola e della tosse

Bronchiolite: cause e sintomi della bronchiolite

Bronchiolite

Cause della bronchilite:

Questa malattia è causata soprattutto dal virus respiratorio sinciziale (RSV) che intacca i bronchioli (l’estremità finali dell’ albero bronchiale). Le sopraccitate piccolissime strutture quindi si infettano ed infiammandosi si gonfiano.

L’infiammazione a sua volta riduce la quantità di aria che entra nei polmoni e provoca la dispnea, ossia una difficoltà di respirazione.

Altri virus legati a questa patologia

  • gli enterovirus
  • dell’influenza
  • l’adenovirus
  • il parainfluenzali.

Diffusione delle già menzionate epidemie

I virus si diffondono attraverso secrezioni di liquido (saliva) che vola con i colpi di tosse, o per via degli starnuti da una persona infetta ad una sana.

Altri fattori di rischio derivano dal far subire ai bambini piccoli il fumo di sigaretta.

Avere altri figli in età scolare.

Frequentare posti affollati.

Il picco della bronchiolite si presenta tra i mesi di novembre e di marzo, quando queste epidemie che causano la bronchioli sono più comuni (ad esempio quello influenzale). E non è che detto che voi (o un vostro bambino), non possiate prendere il virus due volte nella stessa stagione.

Non vi è alcuna farmaco in grado di uccidere il virus che causa la bronchiolite: di solito l’infezione si cancella entro due settimane senza dover ricorrere ad un trattamento specifico.

La stragrande maggioranza dei neonati può essere curata a casa, per cui dovete assicurarvi che siano ben idratati e monitorando la loro condizione.

Quando è necessario ricoverare i bambini affetti dalla bronchiolite

Circa il 3% dei neonati che sono affetti da questo problema finiscono per essere ricoverati in una struttura ospedaliera.

Il ricovero è necessario per:

  • i bambini che non riescono a respirare da soli
  • nati prima della 37esima settimana di gestazione
  • nati con delle malformazioni cardiache, o polmonari.

I sintomi iniziali nei bambini

I sintomi iniziali sono simili a quelli del comunissimo raffreddore e sono:

  • naso chiuso
  • febbre (alta temperatura)
  • tosse leggera
  • difficoltà di alimentazione

I sintomi seguenti sono:

  • tosse secca e persistente
  • respirazione rapida, o sibilante, o affannosa
  • inappetenza (non ha mangiato nemmeno la metà delle sue razioni giornaliere)
  • bambino non bagna i pannolini da almeno 12 ore
  • vomito dopo aver mangiato
  • febbre alta (38 gradi o più)
  • irritabilità.

Se vostro figlio dovesse presentare uno o tanti dei suddetti sintomi rivolgetevi al vostro pediatra, soprattutto se il piccino ha meno di 12 settimane di vita, o una malattia al cuore congenita, o polmonare.

Quando dovete chiamare un ambulanza

Se il vostro bambino presenta serie difficoltà respiratorie o è esausto perché tenta di respirare.

Potete vedere i muscoli sotto le sue costole che si contraggono ad ogni inspirazione (a causa dell’affaticamento).

Il bimbo ha un colorito pallido, la pelle intorno intono alle labbra o sotto le unghie sta diventando bluastra.

Ha frequenti momenti di apnea (il respiro si blocca per più di 10 secondi alla volta).

Diagnosi della bronchiolite

Il vostro pediatra ascolterà il quadro delle difficoltà che avete riscontrato nel vostro bambino.

Poi ascolterà il suo respiro avvalendosi dello stetoscopio: egli cercherà di individuare ogni rumore scoppiettante, o un acuto sibilo.

Controllerà il peso corporeo ed anche se il piccolo è disidrattato.

Normalmente allo specialista non servono ulteriori test.

Vi ricordo che spesso alcune condizioni possono causare sintomi simili alla suddetta bronchielite, come la fibrosi cistica (le secrezioni corporee sono irregolari) o l’asma (un’altra affezione polmonare).

Gli esami che tolgono qualsiasi dubbio

  • la radiografia toracica, i cui raggi x creano delle immagini del corpo
  • esame del muco: il medico preleva un campione dal naso e lo farà analizzare per confermare che è il virus il responsabile della bronchiolite del vostro bambino.

Se questa affezione non è grave dovrebbe scomparire da sola dopo 15 giorni.

Una piccola percentuale (fino al 9%) dei bambini può avere sintomi dopo che sono passate 4 settimane, per cui tenete a casa i vostri figli per evitare che questo problema si diffonda negli asili o nelle scuole materne.

Idratate i piccoli con acqua, con latte, o con dei succhi di frutta.

Per la febbre alta c’è il paracetamolo, o l’ibuprofene: il farmacista vi saprà indicare la dose e il tempo di somministrazione che dovrete adottare.

Qualora i sintomi peggiorassero portatelo in ospedale, dove gli esperti vedranno se dovranno somministrare a vostro figlio un farmaco broncodilatatore, o addirittura intraprendere una terapia cortisonica.

Per aiutarlo a respirare potrà ricevere addirittura dell’ossigeno attraverso un sottile tubo collegato al naso (o con una mascherina facciale).

Bronchiolite (Cause e sintomi della bronchiolite)

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