Bruciori di stomaco in gravidanza

I bruciori di stomaco sono comuni durante la gravidanza, per questo è bene conoscerne le cause ed i sintomi.

La pirosi o i classici bruciori di stomaco sono un riscontro comune in gravidanza a causa dell’aumento della pressione addominale e dell’ipotono, indotto da fattori ormonali, della giunzione gastro-esofagea che spesso aumenta dopo i pasti. I pazienti che soffrono di pirosi non gradiscono i cibi acidi e sono attratti dai dolci e hanno spesso l’alito acido. Il rigurgito di cibo o di acidi gastrici è spesso associato a una sensazione di bruciore che parte al di sotto del processo xifoideo e si estende verso l’alto, dietro la regione dello sternale.

Bruciori di stomaco in gravidanza

Bruciori di stomaco gravidanza

Questi sintomi vengono esacerbati dalle flessioni in avanti del tronco o dal fatto di indossare cinture strette o indumenti che provocano una compressione addominale.

La pirosi è il maggior sintomo legato alla digestione nel reflusso esofageo.

Vorrei far notare che un minimo reflusso esofageo fisiologico esiste normalmente quando la giunzione gastro-esofagea si rilassa durante il sonno o dopo mangiato, questo tipo di reflusso viene superato rapidamente dalla peristalsi esofagea (che contrasta l’azione di reflusso) e della saliva (che neutralizza l’acido residuo).

Le donne in gravidanza come abbiamo detto sono spesso soggette a questo tipo di problematica legata al bruciore di stomaco, la causa è da ricercare nell’anatomia funzionale della giunzione gastro-esofagea, la sua funzione specifica infatti richiede tono ed elasticità di buon livello delle fibre muscolari dell’esofago, e della parte superiore dello stomaco e che il cardias non sia ne troppo dilatato ne troppo contratto.

La giunzione non dovrebbe soffrire costrizioni anomale da parte del suo ambiente anatomico, che comprende il cuore, il mediastino, la pleura, i polmoni, il diaframma, il fegato, il fondo dello stomaco, il peritoneo, la colonna vertebrale e le costole.

La parte superiore dello stomaco è colinergica (cioè, stimolata da acetilcoline provenienti dalle fibre nervose autonome), i meccanocettori dello stomaco quando vengono eccitati, come nel caso di un iperpressione in caso di gravidanza, rilasciano secrezioni gastriche come l’HCL che in grandi quantità può provocare pirosi.

In parole semplici, se lo stomaco viene trazionato verso il basso, le fibre della sua porzione superiore vengono messe in tensione e di conseguenza si avrà un rilascio non fisiologico di acidi nello stomaco.

Inoltre, questa iper pressione addominale, la quale causa questo tensionamento verso il basso di molti visceri addominali tramite i collegamenti fasciali e peritoneali tra i vari organi sotto diaframmatici, può provocare una alterata anatomia funzionale della giunzione cardio-esofagea e del diaframma stesso .

Tutto ciò si può facilmente tradurre in un’elevata incidenza di bruciori di stomaco nei soggetti femminili in corso di gravidanza.

Generalmente questi sintomi e le problematiche relative ai bruciori di stomaco in gravidanza tendono a sparire dopo il parto.

Gli accorgimenti che si possono usare per porre rimedio in caso di pirosi sono comuni a qualsiasi soggetto ne venga colpito, più in generale sono legati a regole di buona alimentazione, come evitare pasti troppo abbondanti e speziati, limitare o evitare del tutto alcool e fumo, usare con moderazione cibi acidi e delle regole di buon senso, ovvero, evitare di mettersi a letto o sdraiarsi subito dopo i pasti, non portare indumenti troppo stretti, e magari fare due passi per poter favorire al massimo i processi digestivi. 

 

Roberto Folleri
Dott. in Scienze Motorie
Osteopatia e Personal Trainer
Mob. : 348 57 44 196
robertofolleri @ yahoo.it
Cagliari
 

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