Brufoli

Brufoli perchè? I cambiamenti ormonali producono, inoltre, una crescita oltre misura delle cellule che si trovano nello strato superiore della pelle: lo strato più spesso che viene a formarsi può, tra le altre cose, bloccare il deflusso del sebo prodotto dalle ghiandole; la produzione eccessiva di sebo e l’ostruzione del suo flusso crea un ingrossamento delle ghiandole sebacee, che si manifesta come un brufolo.

I brufoli si presentano sulla pelle del viso ad iniziare dal periodo adolescenziale, la pelle ha migliaia di piccoli follicoli piliferi, in ognuno dei quali si trova una ghiandola sebacea che produce appunto il “sebo”, una sostanza oleosa; una reazione anomala al testosterone, uno degli ormoni maschili, da parte delle ghiandole sebacee della pelle induce una produzione maggiore di sebo: ciò si verifica, principalmente, durante la pubertà, periodo in cui la produzione di ormoni include anche un aumento di testosterone, sia nei ragazzi che nelle ragazze;

Brufoli

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Brufoli ed ormoni

Come mai compaiono i brufoli? In pratica la ghiandola sebacea si riempie di sebo e le cellule della pelle che si sono sfaldate, inoltre, subiscono una reazione chimica, i cui effetti si manifestano come un punto nero (che è quindi un pigmento della pelle) ed eliminare il brufolo con delicatezza permette di liberare le ghiandole dal punto nero e dal sebo in eccesso, in modo da asciugare il brufolo, che in poco tempo non sarà più visibile. In alcuni punti, l’apertura della ghiandola sebacea è così piccola che l’aria non riesce ad entrare in contatto con il sebo, perciò, in questo caso, non si forma il punto nero, ma rimane semplicemente il brufolo: questo è il caso più comune, in cui il brufolo diventa rosso ed infiammato, a causa dei batteri che si trovano comunemente sulla superficie della pelle, senza essere dannosi, ma che, tuttavia, si moltiplicano a dismisura attraverso il sebo della ghiandola sebacea, innescando una reazione infiammatoria. Se il follicolo pilifero viene perforato, l’infiammazione può diffondersi, causando diversi problemi, tra cui la comparsa di cicatrici quando il brufolo viene eliminato.

Le cause dei brufoli

Non esiste alcuna base scientifica che possa spiegare perché alcuni alimenti, quali ad esempio il cioccolato, i cibi grassi o fritti, sembrino peggiorare la prolificazione dei brufoli, tuttavia ciò è un fatto riconosciuto da moltissime persone.

Alcune delle condizioni che potrebbero favorire l’insorgenza di brufoli sono:

  • la gravidanza
  • l’uso di alcuni cosmetici
  • l’assunzione di determinati farmaci
  • lo stress (esami, nuove relazioni e così via)

Età e brufoli

I brufoli colpiscono maggiormente i giovani e gli adulti, rispetto agli anziani, tuttavia ciò non è sempre vero; solitamente il problema si presenta per la prima volta nel periodo della pubertà, tra i 12 ed i 14 anni, quando i livelli degli ormoni sessuali androgeni aumentano (anche nelle ragazze), stimolando le ghiandole sebacee a produrre una quantità maggiore di sebo: più del 90% gli adolescenti viene colpito dal problema “brufoli” , generalmente le donne in età più giovane. Il picco avviene in un età compresa tra i 17 e i 18 anni, mentre gli uomini più tardi, intorno ai 19-20 anni, tuttavia gli uomini sono più soggetti a questo tipo di problema, proprio perché producono più testosterone.

Brufoli e sintomi

I sintomi principali dei brufoli sono dei punti che possono essere piccoli, di colore bianco ed indolori, fino a delle cisti rosse, infiammate e contenenti sebo e pus, che possono lasciare cicatrici ruvide e di colore chiaro e piccoli buchi sulla pelle; i brufoli compaiono più frequentemente sul viso, tuttavia può presentarsi anche sul collo, dietro le orecchie, sul petto ed al basso ventre; nella maggior parte dei casi è una condizione che potrebbe essere definita naturale, ma per il 15% delle persone, invece, è una realtà grave.


Il trattamento contro i brufoli

Gli obiettivi principali del trattamento contro i brufoli sono due:

  • ridurre il numero di brufoli infiammati, in modo da prevenire la formazione di cicatrici sulla pelle e, conseguente, inestetismi che potrebbero creare disagio fisico e psicologico
  • evitare la formazione di nuovi brufoli

Per poter raggiungere questi scopi, i trattamenti devono mirare a ridurre:

  • l’infiammazione
  • la produzione di sebo
  • la proliferazione delle cellule della pelle
  • il numero di batteri Propionibacterium acnes

I trattamenti contro i brufoli dipendono dalla gravità del problema, tuttavia alla base di tutto deve esserci un buon apporto di vitamine (in particolar modo la vitamina A, la vitamina C e la vitamina E), di zinco e di acqua (almeno otto bicchieri al giorno): queste sostanze andrebbero assunte indipendentemente dai problemi della pelle, per la salute in generale.


Riportiamo di seguito alcuni consigli indicati per la cura dei brufoli:

  • Eliminare gli oli - Per risolvere il problema dei brufoli bisogna eliminarne una delle cause primarie, ovvero gli oli; con questo termine di intendono tutti i tipi di olio, perciò, ad esempio, bisogna evitare di usare cosmetici a base di olio e alcuni prodotti per i capelli e ridurre il consumo di cibi ricchi di olio: cambiare la propria dieta e altre abitudine può essere il primo passo per liberarsi dei brufoli.
  • Scegliere attentamente i prodotti per la cura del viso -  Molti degli stessi prodotti contro i brufoli, nel tentativo di ripulire la pelle, contribuiscono ad esfoliarla; inoltre, evitando il contatto con oli (eccetto quelli prodotti dalle stesse ghiandole del corpo), non dovrebbe esserci la necessità di utilizzare questi prodotti che possono causare irritazioni, danni alle ghiandole sebacee e favorire la ricomparsa dei brufoli. Infatti, il sebo che viene prodotto dalle ghiandole sebacee serve ad impedire che la pelle diventi secca e screpolata, perciò per evitare che ciò accada, bisogna utilizzare delle creme idratanti e non scrub o altri prodotti aggressivi.


Prevenzione ed altri consigli contro i brufoli

Per prevenire o ridurre i brufoli, è necessario lavare il viso con prodotti delicati, infatti, sebbene sia abbastanza impossibile evitare il contatto della pelle con agenti inquinanti e sintetici (come gli oli appunto), lavare il viso la mattina e la sera aiuta a ridurre la possibile comparsa di brufoli; inoltre, applicare, durante la sera, impacchi caldi e umidi, contribuisce ad eliminare eventuali oli, cellule morte ed altro che si sono accumulati nel corso della giornata sulla pelle. Alle persone che hanno problemi di tanto in tanto con i brufoli si consiglia di utilizzare una lozione naturale con cui lavare il viso in modo tale da rimuovere il grasso in eccesso, purificando la pelle; sono utili, inoltre, le creme, i gel e gli altri prodotti per la pelle contenenti perossido di benzoile, una sostanza con proprietà antibatteriche che favorisce anche la desquamazione della pelle e la conseguente liberazione dei pori. Alcuni trattamenti risultano utili per alcune persone e non per altre, tra i quali ad esempio l’utilizzo di una maschera gel per il viso a base di acido silicico in forma colloidale (da applicare due volte al giorno per eliminare il grasso in eccesso e le cellule morte) e di gel a base di albero del te, sostanza con proprietà antisettiche e antibatteriche.

Il dermatologo per la scelta dei prodotti contro i brufoli

In generale, nello scegliere i prodotti, sarebbe meglio farsi consigliare da un dermatologo, in modo da utilizzare sostanze che possano effettivamente risolvere il problema e non prodotti comunemente in commercio, indicati per la cura dei brufoli, ma a volte totalmente inutili.

Cercare di non toccare i brufoli

E’ possibile premere delicatamente sui punti neri e bianchi, in modo da liberare le ghiandole sebacee, tuttavia bisogna avere molta cura, assicurarsi che le mani siano pulite e che non si eserciti una pressione eccessiva, altrimenti l’infezione si aggrava e i danni che ne derivano, soprattutto come cicatrizzazioni, sono persino peggiori: se si preme con molta forza, infatti, si possono spingere più in profondità sia il sebo e le cellule che si trovano nella ghiandola sebacea, sia altre sostanze che dall’esterno si infiltrano nell’apertura, con il rischio di peggiorare la situazione e favorire la formazione di cicatrici permanenti; bisogna ricordare, infatti, che le dita sono coperte di oli naturali e di batteri, che penetrando nella pelle potrebbero acuire l’infezione, inoltre la pressione esercitata potrebbe danneggiare le ghiandole sebacee, inducendo la produzione di ulteriore sebo.

Assumere antibiotici (solo nei casi più gravi)

In alcuni casi, ad esempio quando i brufoli sono numerosi e resistenti alle misure adottate e la pelle diventa rossa ed infiammata, può essere più utile intraprendere un trattamento con antibiotici, scegliendo tra pomate da applicare direttamente sulla pelle e compresse da ingoiare; nonostante ciò, spesso ci vogliono fino ad otto settimane per poter osservare un miglioramento e almeno sei mesi per risolvere il problema, ma a volte occorre anche più tempo.

In ogni modo, gli antibiotici combattono i batteri che causano l’infiammazione, ma non intervengono in alcun modo sui processi che sono alla base della formazione dei brufoli.
Un altro efficace trattamento è costituito dall’uso di retinoidi, ovvero derivati chimici della vitamina A: queste sostanze, applicate sulla superficie della pelle, contribuiscono a ridurre l’infiammazione e la proliferazione delle cellule e a prevenire la formazioni di nuovi brufoli.

Altre cure per i brufoli

La maggior parte delle cure prescritte contro i brufoli consistono in una combinazione di perossido di benzile, antibiotici, retinoidi, appunto, ed altre sostanze chimiche che possono aiutare a ridurre il problema, come ad esempio lo zinco; alcune persone che soffrono di gravi forme di acne e brufoli hanno bisogno di farmaci più potenti, da assumere sotto il controllo di specialisti e possono eliminare le cicatrici rimaste sulla pelle, sottoponendosi ad un intervento con il laser.


Considerazioni finali sui brufoli

Il problema dei brufoli colpisce la quasi totalità delle persone dalla pubertà fino all’età adulta; nella maggior parte dei casi è una condizione fisiologica, ma spesso la situazione peggiora e risulta necessario ricorrere all’assunzione di antibiotici: nel primo caso piccoli cambiamenti nello stile di vita possono essere sufficienti, quindi si deve migliorare l’alimentazione, evitare di utilizzare alcune sostanze (saponi, cosmetici e prodotti di questo genere) ed usare, invece, prodotti indicati per la cura del viso; nei casi peggiori, occorre rivolgersi ad un dermatologo per intraprendere una terapia indicata, tuttavia il consiglio di un dermatologo può essere utile anche nei casi più lievi. Insomma, liberarsi dei brufoli è praticamente impossibile, ma ridurre notevolmente il problema è assolutamente possibile, perciò un po’ di attenzione e pazienza in modo che, una volta superata la fase critica, la pelle tornerà bella e liscia come sempre.

Informazioni generali sui brufoli ed i trattamenti utili contro i brufoli.