Brufoli dopo la barba

I brufoli dopo la rasatura sono comuni in molti, gli uomini che hanno peli sul viso sono infatti chiamati ad affrontare un ulteriore aspetto (negativo) della complessa lotta contro i brufoli. Le aree del viso in cui cresce la barba, infatti, sono spesso vere e proprie “fabbriche di sebo”, vale a dire il luogo ideale, per l’acne batterica, per crescere e riprodursi, senza contare il fatto che i peli della barba, incarniti, possono causare l’acne, perché fondamentalmente ostruiscono il poro della pelle costituendo così un altro luogo di riproduzione ideale per i brufoli, che solo la barba stessa potrà nascondere alla vista.

Brufoli dopo la barba

Brufoli dopo la barba


Una buona rasatura

E non pensiate basti radersi. Certo, la rasatura è pur sempre un grande trattamento esfoliante per rimuovere la pelle morta. Tuttavia non si dovrebbe mai radere una zona che è infetta o infiammata, nemmeno utilizzando la miglior crema da barba (comunque sempre consigliata, almeno per le pelle sensibili). Una bella complicazione in più, dunque, da affrontare muniti di ancor più pazienza, il classico bagaglio di prodotti specifici come creme e sieri anti brufoli e… in consigli di cui di seguito: in bocca al lupo ragazzi! Per prima cosa è necessario assicurarsi che l’intera aria del viso con la barba sia ben pulita ogni volta che ci si lavi la faccia. Questo dovrebbe avvenire preferibilmente con prodotti specifici per la cura dell’acne, quali gel e saponi con acido salicilico, che aiuta a sciogliere il sebo che si accumula nei pori in cui cresce la barba ed aiuta quindi a prevenire l’acne. Occorrerà dunque far attenzione che il prodotto penetri bene in profondità nella barba raggiungendo ogni angolo della pelle e, di conseguenza, dei pori. Se necessario assicuratevi che ciò avvenga con la punta delle dita, senza limitarvi a “massaggiare la barba” con il sapone. Fatto ciò, applicate su tutto il viso, sempre quanto più in profondità possibile, gel e pomate all’uopo commercializzate e sempre a base di acido salicilico. Ogni notte finché il problema non sarà risolto. Massima attenzione, infine, per i ragazzi più giovani che per la prima volta stiano tentando di farsi crescere la barba. In questa situazione l’acne spesso si nota ancora di più e la pelle risulta ancor più infiammata. Questo perché la pelle si sta abituando alla presenza della barba e dei peli che ne ostruiscono i pori. Acne è un termine ampio che comprende macchie, punti neri e brufoli e che può colpire a qualsiasi età. E’ spesso assai difficile trovare dei trattamenti efficaci per o brufoli, tanto che anche la sua comprensione e prevenzione possono risultare particolarmente frustranti. Continua dunque a leggere queste poche righe per scoprire alcuni suggerimenti per trattare l’acne di cui in molti hanno già potuto verificare l’efficacia. C’è sempre stato un dibattito sulle vere cause della formazione dei brufoli. Riteniamo tuttavia che l’importante non sia tanto trovare la vera causa quanto trovare una “vera” (efficace) cura.

Quindi c’è una cura per i brufoli? Ebbene, si e no.

Ci sono molti prodotti disponibili e per alcuni sono una cura, per gli altri non aiutano. Una cura è tale solo quando si trova un prodotto che funziona per voi.

Considerate, per altro, che la maggior parte dei trattamenti anti-acne avrà bisogno di tempo per mostrare la sua (eventuale) efficacia. Di solito ci vogliono circa 8 settimane prima di vedere un miglioramento significativo, così che il primo, inevitabile, “ingrediente” per la vostra cura dovrà essere la pazienza. Anche una volta trovata la cura giusta, il cui trattamento dovrà continuare per far si che non si verifichi un fastidioso “acne di ritorno”, forse ancor più terribile a livello psicologico.

Detto che, se siete affetti da una grave forma di acne, è meglio consultare un dermatologo. È possibile tenere sotto controllo le forme più lievi con un’attività di prevenzione. Provate allora con questi suggerimenti per vincere la vostra battaglia contro l’acne.

  • Esercizio fisico L’esercizio fisico regolare aiuta a mantenere il corpo in forma. L’attività fisica, inoltre, difende e stimola il sistema immunitario e aiuta ad eliminare le tossine dal corpo. E’ un ottimo inizio per combattere l’acne.
  • Dieta Avete bisogno di mangiare almeno 5 porzioni di frutta e verdura fresca ogni giorno. Frutta fresca e verdura sono ricche di sostanze nutrienti di cui il corpo ha bisogno. Essi stimolano il sistema immunitario e sono buoni antiossidanti. Questi possono lavorare per aiutarvi a sbarazzarsi di acne. Cercate di evitare gli zuccheri raffinati e i cibi grassi, che mal si adattano a voi e alla vostra pelle. Inoltre, è necessario bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno per lavare via le tossine dal vostro corpo
  • Scelta dei cosmetici E’ bene scegliere cosmetici a base d’acqua e ipoallergenici. Da evitare, invece, i prodotti senza olio, derivati del catrame di carbone, e le creme pesanti. Assicuratevi sempre di lavare accuratamente la pelle ogni sera per rimuovere residui di trucco.
  • Gli ormoni Gli ormoni possono svolgere un ruolo nella cura dell’acne e possono essere utilizzati per ridurre le epidemie. Il medico può decidere di utilizzare la terapia ormonale per eliminare o ridurre i focolai di acne.
  • Pelle pulita È necessario evitare di lavare il viso in maniera troppo dura, ma è anche necessario pulire a fondo la pelle prima della notte. Utilizzare un regime di pulizia delicato ogni notte. Una o due volte alla settimana si dovrebbe anche usare un esfoliante per rimuovere delicatamente la pelle danneggiata e scollegare i pori.
  • Lo stress Lo stress può essere un fattore che contribuisce ad acne in modo da cercare di rilassarsi e distendersi. Emozioni innescare reazioni chimiche nel corpo che può causare un focolaio.

Come ridurre le cicatrici dei brufoli

Fin qui abbiamo parlato della prevenzione. Spesso, però, queste semplici regole non sono sufficienti cosi che tante persone sono chiamate a fari i conti con i segni lasciati dal passaggio dei brufoli. Per sbarazzarsi di queste cicatrici bisogna fare i conti con le cause, ovvero l’acne stesso. La nostra pelle è costituita da molti pori. Questi secernono un olio naturale, noto come sebo, e sudore. Quando il sebo e la pelle morta finiscono con l’intasare questi pori si formano punti neri e brufoli. La differenza tra i due consiste nel fatto che nel primo caso il poro ostruito è esposto all’aria, fino a venirne ossidato. Quando invece sopra il poro ostruito rimane ancora un sottile strato di pelle, il poro si riempie di batteri e pus dando così vita ad un brufolo.
Convivere con i segni di questo “attacco” può però essere spiacevole. Ecco dunque quattro modi per risolvere, o almeno alleviare, il problema. Una tecnica non invasiva consiste nell’acclimatare sulla vostra pelle uno di questi tre acidi: salicilico, lattico e glicolico, a seconda di come il dermatologo valuti problema, cause e conseguenze.

E’ poi possibile eliminare il tessuto oggetto di cicatrici per poi suturare. Una tecnica decisamente più invasiva e i cui tempi di recupero possono essere anche abbastanza lunghi. Viceversa, è possibile “riempire” la zona interessata, anche in questo caso con una tecnica dai tempi di recupero più lunghi, sia pur meno invasiva.
In ogni caso, per una qualsiasi di tali operazioni è d’obbligo rivolgersi ad un buon dermatologo che saprà consigliarvi nella maniera più indicata sulla tecnica più idonea per risolvere il problema, attuandola con efficacia ed in tutta sicurezza.

Farsi la barba può far comparire i brufoli in alcuni casi.

Bellezza corpo: uomo donna

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