Brufoli ed ormoni

Eliminare i brufoli non sempre è una facile impresa, poiché questo inestetismo può essere causato anche da squilibri ormonali.

Gli ormoni giocano un ruolo fondamentale per l'organismo ed un loro squilibrio può causare i brufoli, la comparsa di brufoli, punti neri o piccoli punti rossi sulla pelle è una situazione che può interessare chiunque, più o meno tardi nel corso della propria vita; talvolta questi segni possono essere anche tollerati, ma solo quando il problema non diventa persistente o troppo evidente, esso può raggiungere dei livelli più allarmanti quando ad esempio persiste a lungo nel tempo ed in queste circostanze è opportuno chiedere un parere medico per combattere questo fastidioso problema.

Brufoli ed ormoni

Brufoli e ormoni

In caso di problemi con i brufoli una visita dal dermatologo è sempre consigliata

Il motivo per cui è bene rivolgersi a persone competenti in caso di presenza di brufoli, si spiega con il fatto che spesso l’acne pur andando via lascia cicatrici e segni permanenti sulla pelle. Sebbene qualche cicatrice dovuta ai brufoli non crei problemi rilevanti oltre quelli estetici, un accumulo di questi segni può invece causare notevoli danni alla carnagione. Osservando i brufoli da un punto di vista più tecnico, è possibile classificarlo come una malattia androgenica il che significa che alla base vi è un problema legato agli ormoni e nello specifico agli androgeni. Tra questi il più rilevante è il testosterone che come noto è presente negli uomini ed in percentuale molto più bassa (un decimo) anche nelle donne adulte. Il primo evento che avvia la produzione di acne è la stimolazione delle ghiandole sebacee e quindi la produzione di olio sulla pelle. I pori su di essa intrappolano al loro interno quest’olio ed i batteri crescono man mano in esso provocando per finire la produzione di sostanze chimiche irritanti. Per concludere il processo entra in gioco il sistema immunitario che per combattere i batteri porta alla formazione di pus fluido, gonfiore e rossore

Brufoli e ormoni: il legame

I brufoli sono la conseguenza di diversi elementi spesso legati a fattori ormonali o disfunzioni di questo genere, nelle donne ad esempio la sindrome dell’ovaio policistico è un disturbo ormonale molto comune che comporta una variazione di testosterone indotto alla pelle ed ai capelli, in altre parole ciò si traduce in un aumento di brufoli, in una maggiore peluria sul viso e sul corpo ed inoltre in un diradamento dei capelli; oltre ciò l’ovaio policistico crea anche un’altra serie di problemi sulle donne portando periodi di irregolarità associati a sbalzi di peso e cambiamenti metabolici. I soggetti femminili a causa dei più frequenti sbalzi ormonali sono più soggetti alla comparsa di brufoli e ciò è dovuto non solo a disturbi ormonali come quello appena esposto, ma anche a mestruazioni, gravidanza, fattori di stress e squilibri endocrini. Molte donne notano che proprio nella settimana che precede il periodo in cui si conclude il ciclo, la quantità di brufoli aumenta: non è ancora nota la ragione precisa per cui accade questo fatto, ma di certo il motivo è legato ad un cambiamento ormonale, probabilmente all’aumento di testosterone in corrispondenza del periodo a metà del ciclo.

Dato il risaputo legame tra brufoli ed ormoni, sono molto comuni dei test sugli ormoni che analizzano quei fattori che causano l’acne, come ad esempio un’elevata presenza di androgeni (testosterone ed ormoni correlati), anche se in realtà spesso livelli di androgeni normali portano comunque all’avvio del processo di acne.

Trattamenti per i brufoli ormonali

I trattamenti ormonali lavorano bloccando l’effetto stimolante degli androgeni sulle ghiandole dell’olio. Trattamenti di questo genere non sono ancora molto comuni, tanto che solo alcuni specialisti hanno familiarità con questa tipologia di cure: sono necessari esami del sangue ed il trattamento comporta un’assunzione di farmaci per via orale. In tal modo si riesce a combattere efficacemente anche un problema di acne cistica.

I trattamenti medici mediante i quali in genere si agisce variano da un’assunzione di farmaci per via orale ad un’applicazione di prodotti sulla pelle. In quest’ultimo caso vengono utilizzate creme con contenuto di tretinoina (Retin-A) e adapalene che rendono la superficie della pelle meno appiccicosa. A questi prodotti se ne sono aggiunti degli altri specifici, da assumere per via orale, messi in commercio in tempi recenti: sono dei contraccettivi orali studiati appositamente per l’acne e che portano ad una riduzione di circa il 50% dei brufoli. Ciononostante la pillola non è in grado di fornire una compensazione adeguata di acne in tutte le donne: per alcune un contraccettivo ormonale è sufficiente a far scomparire l’acne per altre no, per questo motivo l’assunzione della pillola deve essere associata anche ad altri trattamenti specifici. L’efficacia dei contraccettivi orali è dovuta alla loro azione di riduzione di testosterone libero. Sul mercato esistono tantissimi contraccettivi ormonali che riescono ad alleviare il problema; qualsiasi trattamento dell’acne necessita di almeno qualche settimana per rendere evidenti i suoi risultati.

Trattamenti naturali per i brufoli ormonali

Oltre che con trattamenti di natura medica, è possibile ristabilire il benessere della pelle con dei trattamenti naturali che riescono a generare risultati soddisfacenti nel caso in cui non si sia giunti ad uno stato di acne molto grave. Per questi rimedi non è necessaria una prescrizione medica. A tal proposito uno dei migliori elementi che aiuta a combattere l’acne è il perossido di benzoile, presente anche in trattamenti medici. È possibile trovarlo in svariati prodotti commerciali ed in una percentuale di presenza diversa da prodotto a prodotto. L’efficacia di quest’antibatterico è dovuta al fatto che è capace di asciugare l’untuosità della pelle. Affinché il trattamento risulti efficace è necessaria un’applicazione quotidiana. Al fine di evitare problemi di arrossamento o irritazione è consigliabile utilizzare dei prodotti che non contengano tantissimi ingredienti oltre al perossido di benzoile.

Prime regole: cura ed igiene

Avendo una predisposizione ai brufoli diventa ancora più importante un’attenta ed adeguata cura della pelle: benché l’igiene e la pulizia della pelle non eliminino la presenza di acne, riescono però a controllarla e limitarla. È importante fare attenzione ai prodotti che agiscono a stretto contatto con la pelle: saponi profumati o ad elevato contenuto idratante possono causare problemi. Gli astringenti contengono per esempio alcool che da un lato asciuga la pelle rendendola meno grassa, ma dall’altro porta ad un aumento di acne ed a irritazione. Inoltre è bene evitare prodotti con abradere. Per evitare problemi si consiglia di applicare prodotti non comedogenici sulla pelle e cioè di prodotti in grado di non provocare la comparsa di brufoli e punti neri (il cui nome medico è comedoni) sulla pelle.

Brufoli ormonali e sole

È necessaria una maggiore accortezza anche per quanto riguarda l’esposizione al sole. È vero che con l’esposizione della pelle al sole si noti un miglioramento della presenza di acne, ma in realtà ciò non è un bene principalmente per due ragioni: innanzitutto una lunga esposizione al sole aumenta notevolmente il rischio di cancro della pelle ed inoltre, la pelle dapprima si secca, mentre in un secondo momento potrebbe verificarsi esattamente l’effetto contrario con un aumento del sebo. Una lunga esposizione al sole può dunque esacerbare l’acne con l’avanzare del tempo. È raccomandato pertanto l’utilizzo di una crema solare non comedogenica che abbia un livello di protezione solare con almeno SPF 15.

Conclusione sui brufoli e problematiche ormonali

Per concludere tra i fatti che favoriscono la predisposizione della pelle ai brufoli sottolineiamo il fatto che nonostante sia diffuso il pensiero per cui la dieta sia un altro dei fattori legati ad esso, ciò non è vero. Per quanto riguarda i brufoli in generale (anche se non vale lo stesso per la salute in generale) non ha alcuna importanza se mangiate cioccolata o cibi ad alto contenuto lipidico. I brufoli sono un problema che danneggia la persona non solo da un punto di vista estetico, ma anche da un punto di vista emotivo: secondo alcune ricerche l’aumento dei brufoli è causa di un abbassamento di autostima nella persone ed è un fattore che causa stress. Uno studio ha addirittura dimostrato che i tassi di disoccupazione interessano una più alta percentuale di uomini e donne con brufoli rispetto ai soggetti che non ne soffrono, questo diventa dunque un elemento di discriminazione.

Fortunatamente al giorno d’oggi gli studi e le ricerche in campo medico offrono la possibilità di scegliere tra diversi trattamenti e metodi per risolvere questo irritante problema della pelle.

Informazioni relative ai brufoli causati da problemi con gli ormoni.

Bellezza corpo: uomo donna

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La spiegazione e' completa e molto chiara! Pensata proprio per chi non ha delle competenze tecniche in materia! Grazie.

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