Brufoli infiammati

Prima di esporre soluzioni per i brufoli infiammati, vediamo assieme la problematica da un punto di vista completo, L'acne è una malattia della pelle caratterizzata da un processo infiammatorio del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea annessa. È un disturbo tipico dell'età adolescenziale ma non è raro che faccia la sua comparsa anche durante l'età adulta. Le sue manifestazioni sono estremamente polimorfe e vanno dai comedoni, papule, pustole, fino ad arrivare a forme più destruenti come noduli o cisti.

Brufoli infiammati

Brufoli infiammati

Il segno più evidente dell'acne accanto alla seborrea e ai punti neri è un'infiammazione più o meno evidente della cute. La forma più conosciuta  di acne è la cosiddetta acne volgare ma è bene ricordare che esistono numerose tipologie di acne, tanto che la medicina utilizza l'espressione eruzioni acneiformi per indicare questo spettro eterogeneo di manifestazioni cutanee. Conoscere ognuna di esse è importante per poter trattare correttamente il problema.

Ogni grado di acne risulta determinato dalla predominanza di alcuni elementi:

  • Comedoni non infiammati
  • Comedoni infiammati
  • Quantità dell’attività di eruzione
  • Quantità di infiammazione, se presente
  • Zone del corpo affette dall’acne

I comedoni, o macchie, si originano a partire dall’ostruzione del follicolo pilifero da parte del sebo e delle cellule morte. Quando i batteri infettano un comedone, sopraggiunge l’infiammazione, provocando rossore, dolore e gonfiore.

  • Acne di grado I: è la forma più lieve di acne. Include brufoli piccoli che compaiono occasionalmente in piccole quantità. In ogni caso, è accompagnata da un gran numero di punti neri e brufoli bianchi. I brufoli bianchi derivano da un’ostruzione totale del poro, al cui interno restano intrappolati sebo, batteri e cellule morte: i globuli bianchi, nel corso della risposta immunitaria, combattono l’infezione batterica e si rendono visibili sulla superficie del brufolo come un punto bianco. I punti neri invece compaiono quando un poro resta ostruito solo parzialmente, e il contenuto lentamente fuoriesce in superficie. Il colore nero è causato dalla melanina, il pigmento della nostra pelle, che reagisce con l’ossigeno presente nell’aria. In questo caso non c'è una traccia evidente di infiammazione ed si tratta di una forma di acne che riguarda principalmente gli adolescenti, e compare sul naso e sulla fronte. Può essere risolta efficacemente mediante rimedi casalinghi, o applicando prodotti a base di acido salicilico. Tuttavia può facilmente progredire nell’acne di grado II.
  • Acne di grado II: è una forma moderata di acne, caratterizzata dalla presenza di un numero maggiore di punti neri e brufoli. Si caratterizza per una lieve infiammazione della pelle. Papule e pustole compaiono invece con frequenza maggiore. Le papule sono dei brufoli rossi e infiammati, senza “testa”; schiacciandole, non si fa che aumentare il rischio che si formino delle cicatrici. Le pustole invece compaiono come cerchi rossi con la parte centrale di colore bianco o giallo. Questo grado è più comune negli adolescenti; in particolare compare su naso, fronte, schiena, spalle e occasionalmente sui glutei, soprattutto nei maschi. Può sopraggiungere nelle donne adulte prima e durante il ciclo mestruale, sulle guance, sull’arcata sopraccigliare e sulla linea della mascella. Può essere trattato utilizzando rimedi commerciali a base di acido salicilico e benzoil perossido. Tale forma può progredire nel grado III, soprattutto se si ha l’abitudine di strizzare o toccare spesso i brufoli.
  • Acne di grado III: la principale differenza rispetto al grado II riguarda il livello di infiammazione presente. Si tratta di un tipo di acne più grave, caratterizzato da un’infiammazione totale della pelle. In questo caso sono presenti numerose papule e pustole, e anche molti noduli, che sono macchie larghe e dolorose, con consistenza dura, che non devono assolutamente essere schiacciate, per evitare gravi complicazioni. L'acne di grado III può inoltre formarsi su diverse parti del corpo, come collo, schiena, petto, spalle, viso. Man mano che l’infezione si diffonde e penetra in profondità, aumenta il rischio della formazione di cicatrici. In questi casi è bene contattare uno specialista, che fornirà cure ad uso topico e orale. Se non viene trattata adeguatamente, può degenerare nel grado IV.
  • Acne di grado IV: è la forma più grave di acne. L’infiammazione è accentuata, accompagnata da numerose papule, pustole, noduli e cisti, che sono simili ai noduli, ma piene di pus. Questo tipo di acne può presentarsi su tutta la schiena, il petto, le spalle e le braccia. I trattamenti devono essere strettamente prescritti da un dermatologo.
  • Acne Rosacea: colpisce principalmente soggetti di età superiore ai trent’anni, soprattutto di sesso femminile. Inizialmente si presenta come una macchia rossa estesa, sulle guance, naso, fronte e sopracciglia, accompagnata da brufoli e altre imperfezioni, ma non punti neri. In alcuni casi appaiono visibili i vasi sanguigni sulla superficie cutanea. Se non viene curata adeguatamente, può provocare gonfiore nella zona del naso, causato da una crescita spropositata di tessuto cutaneo, condizione nota come rinofima. I trattamenti per acne e rosacea sono differenti, pertanto è consigliabile contattare uno specialista se si sospetta una situazione di questo tipo.

Conoscere meglio le diverse componenti dell’acne, che possono comparire sulla nostra pelle, aiuta a prevenire e mettere in atto i vari rimedi per combatterli:

  • Papule: appaiono come lesioni arrossate e infiammate, prive di pus. Sono causate dalla rottura della parete del follicolo pilifero, che favorisce l’ingresso di residui cellulari e batteri nel derma. Può verificarsi ogni qualvolta un poro viene ostruito da cellule morte e sebo in eccesso, e si irrita. È bene non schiacciare le papule, per evitare di lasciare lesioni permanenti. Trattamenti a base di benzoil perossido possono prevenire e anche curare efficacemente questo problema, che regredisce rapidamente, senza lasciar tracce.
  • Pustole: si tratta di un brufolo arrossato e infiammato, caratterizzato dalla presenza di un punto di colore bianco al centro, o talvolta marrone. La sua dimensione può variare. Le pustole si originano da quelle papule in cui è avvenuta la risposta immunitaria; la parte bianca è infatti rappresentata dai globuli bianchi che si trasformano in pus. Può essere facilmente trattato con prodotti a base di benzoil perossido, a meno che l’infiammazione non sia eccessiva. In ogni caso, nemmeno le pustole vanno schiacciate.
  • Noduli: sono lesioni infiammate che interessano una parte più profonda del derma. Hanno consistenza dura e sono molto dolorose. Originano dalla rottura della parete del follicolo pilifero, ma in profondità, che viene poi contaminato con residui cellulari, che richiamano i batteri. Non devono essere mai schiacciati, e vanno sempre fatti controllare da uno specialista.
  • Cisti: sono lesioni infiammate, di dimensioni molto vaste. Hanno una consistenza più morbida rispetto ai noduli, e sono molto dolorose. Originano anch’esse da una lesione della parete del follicolo, che poi viene ricoperto da una membrana neoformatasi per proteggere l’organismo dall’infezione, ma che contemporaneamente danneggia il tessuto cutaneo sano e il follicolo stesso. Trattamenti e rimedi casalinghi possono risultare inefficaci, pertanto si consiglia di consultare un dermatologo, che agirà mediante prodotti ad uso topico e orale.

Ci sono diverse cure ed accorgimenti per prevenire e curare i brufoli e l’acne:

  • Prima di tutto, si deve evitare di strizzare i brufoli, sia per evitare che il loro contenuto si sparga sulle zone circostanti, diffondendo l’infezione;  sia per ostacolare la formazione di cicatrici.
  • Se la cute attorno al brufolo è dolente, tamponare con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua di rose, che è un efficace rimedio lenitivo e antinfiammatorio.
  • Un altro rimedio consiste nel creare una pasta a base di acqua di rose e curcuma in polvere, applicarla nei punti in cui sono presenti i brufoli, lasciar agire per quindici minuti e risciacquare con acqua fredda. La curcuma ha spiccate proprietà antisettiche, e favorisce l’eliminazione dei brufoli, senza nessun tipo di effetto indesiderato e senza lasciare antiestetiche tracce.
  • Si può creare anche una pasta a base di succo di limone, yogurt e miele. Spremere il succo di un limone intero, mescolare con quattro o cinque cucchiai di yogurt e due o tre cucchiaini di miele. Applicare utilizzando un pennello per il trucco, lasciar agire per quindici o venti minuti e risciacquare con acqua fredda. Il limone agisce come astringente, assorbendo il sebo in eccesso presente sulla cute. Lo yogurt è levigante, e fornisce un gran numero di fermenti lattici che aiutano a rigenerare il tessuto cutaneo. Il miele idrata la pelle, contrastando l’azione del limone.
  • È importante considerare anche un corretto regime alimentare, eliminando i cibi ricchi di grassi saturi, che possono accentuare gli squilibri ormonali alla base dei problemi di acne.

Cosa fare quindi in caso di brufoli? Ricorda che rimuovere forzatamente il fastidioso "brufolo" può solo peggiorare la situazione! Sollecitazioni di questo tipo rischiano di diffondere ancor più l'infiammazione e soprattutto di lasciare cicatrici più o meno vistose sulla pelle. I comedoni possono essere eliminati ma solo attraverso trattamenti mirati e accorgimenti idonei alla situazione. Si ricorda che non esiste una sola tipologia di acne; pertanto è sempre raccomandabile un consulto dermatologico per individuare l'esatta forma di acne di cui si soffre e per avviare un buon trattamento farmacologico. Anche in questo caso i rimedi naturali rappresentano un valido supporto per prevenire e lenire questa antiestetica problematica che può colpire, si ricorda, adolescenti ma non solo!

I brufoli infiammati possono scaturire per varie cause.

Malattie

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Brufoli infiammati e consigli

Grazie per i consigli.

Brufoli infiammati e acqua di rose

Molto interessante e ben scritto! Con me ha funzionato il rimedio con l'acqua di rose!

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