Bulimia nervosa

Bulimia nervosa, come guarire e quali sono le cure e le cause? La bulimia nervosa è un disturbo alimentare molto grave, che colpisce uomini, donne ed anche adolescenti, le donne sono colpite 10 volte più degli uomini dalla bulimia, però recenti studi ci hanno rivelato che essa si sta diffondendo sempre di più tra i maschi.

Questa malattia non fa distinzioni sociali, ossia colpisce gli studenti, le modelle, gli sportivi, le casalinghe, i disoccupati (per citarvi alcune categorie di persone).

Bulimia nervosa

Bulimia nervosa

I bulimici cercano di controllare il loro peso, si abbuffano e poi espellono il cibo dal proprio corpo ricorrendo all’uso di lassativi, purghe o provocandosi il rigurgito.

I malati naturalmente fanno di tutto per nascondere il suddetto segreto e se scoperti tenteranno di negare la cosa, mentiranno perché si vergogneranno di essere stati scoperti.

Diagnosticare quindi questa malattia è difficile: pensate che vi sono anche dei bulimici che mangiano tantissimo, e poi svolgono un’attività fisica anormale per non accumulare del peso.

Praticare tanto sport non è visto quasi mai dai profani come sintomo di una malattia.

Come per altri disturbi alimentari questa suddetta patologia presenta una serie di cause diverse, tra cui ricordo la depressione, la bassa autostima e situazioni di stress.

Comparsa della bulimia

Tale condizione si verifica a qualsiasi età, in modo particolare tra i:

  • 12-14 anni (diciamo nella preadolescenza)
  • 18-19 anni (prima età adulta)
  • 16-40 (soprattutto fra le donne).

Non sono rari i casi di bulimia fra i bambini.

I sintomi della bulimia

Le persone affette dalla suddetta malattia mangiano smoderatamente qualsiasi alimento che capita di trovarsi davanti, non importa la loro natura.

Le abbuffate si ripetono almeno due volte alla settimana per almeno tre mesi.

Il bisogno di mangiare un qualcosa è irrefrenabile, non legato ad un senso di fame.

Spesso i bulimici di lunga data rigurgitano il cibo senza neanche più mettersi delle dita in gola: gli basta sentirsi colpevoli per le abbuffate per auto provocarsi il vomito.

Per cui è probabile che in queste persone non noterete delle abrasioni nelle dita delle mani (riconducibili a tale pratica).

Comunque se starete attenti non vi sfuggirà di sicuro il danneggiamento dello smalto dei denti e le conseguenti otturazioni, cure dentarie che il bulimico avrà subito.

O che il malato spende tantissimo per comprarsi del cibo (predilige i dolci, gli alimenti salati ed ipercalorici).

Come nasce la voglia di abbuffarsi

La voglia di mangiare può iniziare come un tentativo di non affrontare i problemi emotivi, tuttavia può facilmente diventare ossessivo e fuori controllo.

A volte perfino una semplice mezza mela viene avvertita come inopportuna e quindi rimessa.

Le abbuffate possono essere spontanee, legate a situazioni sentimentali, di stress, ma anche programmate (si va in certi negozi per comprare certi cibi per fare baldoria).

Un’infanzia difficile può scatenare questa malattia.

Una madre dotata di una straordinaria bellezza può suscitare un’ invidia ed un tentativo di omologazione fisica da parte di una figlia che appunto magari ha qualche chilo in più.

Anche Una violenza sessuale mai confessate ed affrontata può essere la causa scatenante di questa patologia: si mangia per tentare di stare meglio, per distogliere l’attenzione da questa realtà dolorosa.

Spesso alla bulimia alimentare si accompagna quella sessuale: si cambiano spesso tanti patner (per una compulsione, non perché vi è a monte un desiderio) senza provare piacere e dopo ci si mangia smodatamente.

La bulimia è collegata anche a problemi di ansia, a disturbi ossessivi compulsivi (OCD), a disordini da stress post-traumatico (PTSD) e di personalità.

Non è raro che un bulimico possa pure diventare anoressico (o viceversa).

I bulimici generalmente hanno un peso normale, raramente sono in sovrapeso, mentre gli anoressici tendono a non mangiare per scomparire.

Gli adolescenti vanno incontro ai suddetti disordini alimentari, in quanto non accettano i cambiamenti che gli ormoni determinano nel loro corpo nella fase pubertale.

Le persone affette da bulimia possono rovinarsi lo stomaco e procurarsi delle disfunzioni cardiache continuando ad insistere con l’uso dei lassativi.

Rari invece sono i casi di morte accertati a seguito di tale malattia.

Diagnosi e cura della della bulimia

Il primo passo che dovete fare per poter guarire è ammettere che avete un problema di disordine alimentare e parlarne col vostro medico di famiglia.

Egli vi ascolterà, vi starà vicino e tenterà di indirizzarvi verso degli specialisti (pscicoterapeuti, neuropsichiatri, dietisti ed altri operatori sanitari) che si prenderanno cura di voi.

Solitamente per combattere questa condizione serve un approccio multidiscilinare, ossia affrontarla con l’aiuto di tutti questi esperti.

Potreste dover prendere degli ansiolitici per placare gli stati di ansia che vi prendono.

Terapia cognitivo comportamentale

Parlerete con un terapista delle vostre emozioni più recondite, nascoste, soffocate (come la perdita di una persona a voi cara).

Terrete un diario giornaliero di tutto quello che mangiate, di ciò che vi fa scattare l’impulso irrefrenabile di mangiare la prima cosa che vi capita fra le mani.

Medicine e farmaci per la cura della bulimia

Lo specialista potrà anche prescrivervi anche degli ansiolitici (per fronteggiare l’ansia), o degli antidepressivi, ossia gli SSI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina). Gli SSRI come il fluitine servono per trattare l’ansia, gli OCD, le fobie sociali. Naturalmente iniziano a fare effetto dopo diverse settimane dalla loro assunzione (poi si sale come dosaggio). Nei casi gravi potreste dover prendere la sibutramina, ovvero un riduttore dell’appetito.

Il ricovero ospedaliero sarà effettuato quando a causa della vostra malattia sarete in serio pericolo di vita o, in caso di tentato suicidio ed episodi di autolesionismo.

Vi ricordo che da questa condizione si può guarire, se veramente lo vorrete: le medicine ed il terapista possono fare molto, ma non un miracolo se voi non vi decidete ad affrontare seriamente la situazione.

Dovete trovare il coraggio di chiedere un aiuto, senza vergognarvi in quanto siete malati e seguire i consigli ed i percorsi che gli studiosi vi diranno di fare.

Imparate a non inseguire un modello che vi propone la televisione, una rivista di moda: voi siete diversi e dovete accettarvi per quello che siete.

La diversità è un bene, non un male: le persone vi ameranno anche se non siete perfettamente tonici, statuari, magrissimi.

Avrete periodi in cui sarete migliorati, frequenti ricadute, però dovete rialzarvi e riprendere ad amare la vita e voi stessi e vedrete che prima o poi guarirete.

Bulimia nervosa (come si può guarire)

Malattie

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Bulimia causata da una delusione

Ciao io soffro di bulimia da quasi 10 anni la causa fu una fortissima delusione da parte di mio padre dopo quella volta cominciai il mio calvario con abbuffate compulsive senza tregua non sono ancora stata in grado di farmi aiutare avendone tette le intenzioni.....

Sono bulimica e voglio guarire

io sono bulimica e credo leggendo questo articolo perchè.Voglio guarire perchè io non merito in nessun modo di farmi del male. Perchè è quello che faccio se mi comporto così.La mia malattia risale a una forte mancanza d'autostima provocata da una madre nevrotica e da due sorelle maggiori che non mi hanno mai considerata.Sempre messa da parte,non cera mai tempo per me e tutte le mie cose non erano mai importanti come le loro.Quando facevo notare a loro la mia mancanza di attenzione ricevevo soltanto sgridate e insulitidel tipo :non capisci nulla;sei una stupida,fai solo disastri ecc....Non cerco uno medico che mi debba convincere che i mie famigliari mi vogliono bene:oggi ho capito che io posso fare a meno del loro giudizio perchè finalmente mi sento sicura di me e voglio volermi bene per quello che sono(pregi e difetti).Il vostro articolo mi è piaciuto perchè facilmente comprensibile da tutti.Grazie da Claudia che ora si vuole bene.

Bulimia e capire i motivi

non so bene perchè mangio. Mi capita di controllare il mio peso, cercando di migliorarmi, ma poi crollo e mangio di nuovo. Credo che alla base ci sia una non accettazione del mio corpo. E' come se, guardandolo, non mancasse di ricordarmi chi fossi e chi non voglio più essere, ma al tempo stesso quando provo a cambiarlo con una dieta restrittiva ci mette troppo a cambiare e cado vittima nelle vecchie trappole. Vorrei partire, andare via, ma poi mi dico: dove vuoi andare con questa zavorra in giro? in fondo non sei una giovane scattante, sei una che arranca con un corpo che odia e che a volte cerca di non odiare. Alla fine mangio di nuovo perchè per quanto cerchi di amarlo proprio non mi riesce.... quanto vorrei capire perchè. Forse perchè rifiuto ciò che mi ricorda: le dinamiche di una famiglia da cui vorrei emanciparmi. Se qualcuno legge mi aiuti a capire.

Bulimia nervosa

sono bulimica, questo articolo e commenti mi rispecchiano molto, sopratutto i commenti dove senti che ci sono altre persone come te che vivono questa sofferenza; si sofferenza! sofferenza quando non riesci a controllare l'impulso di mangiare senza fame, gusto e gioa di farlo. sofferenza quando cerchi ti trovare il momento giusto per correre in bagno senza far accorgere nessuno! sofferenza quando ti liberi dal tuo corpo di tutto il cibo che hai assunto!ma dopo solo per un piccolo momento sento un senso di appagamento è come se avessi vomitato tutto il dolore che è in me,come se anche se per poco riesco io a tenere il controllo su di me e no gli altri!

Bulimia nervosa sentimentale

Sono andata da una psicoterapeuta per problemi di ansia e dopo qualche mese di terapia mi ha detto che per me sarebbe stato meglio vedere uno specialista in disordini alimentari. Non potevo crederci. Ero conscia di essere attenta alla linea, di sentirmi in colpa dopo aver mangiato un alimento particolarmente calorico (o visto come tale), di ricorrere a volte a purghe e di compensare pasti più ricchi con sessioni di attività fisica. Non credevo però di avere QUESTO tipo di problema. Ho lavorato con me stessa usando i mezzi che la terapeuta mi aveva dato, senza curarmi particolarmente della possibilità di avere davvero un problema alimentare. Ora, circa due anni dopo, ho bussato di nuovo alla porta di un terapeuta. Bulimia sentimentale. Ho sempre tradito i miei partner (e mi è anche capitato di essere tradita). Ho capito di averne abbastanza dopo aver tradito diverse volte il mio attuale fidanzato. Lui non mi dà emozioni, brividi e io ho compensato questa mancanza andando a letto con altri 3 uomini, cosa che mi ha lasciata indifferente. Poi ho incontrato un collega, sentimentalmente impegnato e alla ricerca di un figlio. Abbiamo iniziato una relazione fatta di pura eccitazione ma quando ho iniziato a stare male con me stessa per questa relazione sbagliata e inconcludente, ho capito che era il momento di fermarmi e chiedere aiuto. Ho provato a chiudere con il mio ragazzo e con l'amante. L'unico effetto è stato quello di finire nel letto di un altro uomo. Un'altra abbuffata. Voglio smettere.

La mia bulimio nervosa e solitaria

Anche io sono una bulimica. Cio' sara' dovuto dal fatto che essendo stata vittima di bullismo ho cercato di ricevere le attenzioni della mia famiglia non presente facendo guai. Poi al liceo iniziai a diventare maniaca del controllo e a mostrarmi sempre perfetta e sicura,cancellando tutto cio' che mi era successo. Allora il trucchetto consisteva nel vomito che mi procuravo dopo ogni pasto e dalla soddisfazione che mi procurava dopo aver terminato,come se avessi sfogato i miei nervi e mi sentissi purificata e tranquilla. Sono stata beccata e da quella volta iniziai a smettere. Poi all'universita',avendo cambiato vita,sfogavo tutto con il cibo e vomito (per il famoso effetto puryfing)...adesso inizio a sentirne anche gli effetti negativi: sbalzi d'umore e sensi di colpa, odio verso me stessa e stare da sola a casa equivale vomito e pianto. Vorrei che tutto fosse diverso...ma non riesco a farne a meno: odio l'idea di vedermi più grassa..ho troppi complessi d'inferiorita' che mi conducono verso l'odio per me stessa, sia dal punto di vista fisico che caratteriale. Non riesco a parlarne con nessuno e all'esterno mostro soltanto allegria e umorismo..poi a casa...li e' tutta un'altra storia...:( :'(

Sono bulimica da diversi anni

Un paio di anni fa una sera ho preso mio marito e gli ho detto: io ho un problema...sono bulimica...
Insieme siamo andati dal medico di famiglia che mi ha consigliato una psicologa...stavo bene avevo confessato il mio problema mi sentivo liberata....poi dopo un po ho ricominciato di nuovo...e sono di nuovo al punto di partenza. Voglio smettereeeeee

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