Camomilla e digestione

Favorire naturalmente la digestione con la camomilla? Camomilla pianta classica usata da tutti secondo l'omeopatia per dormire e per digerire meglio, la camomilla è una pianta erbacea annuale dal nome scientifico matricaria recutita l originaria dell’Europa sud orientale e dell’Asia occidentale, cresce spontanea nei campi incolti. La camomilla fiorisce, secondo le regioni, da Maggio ad Agosto fino ad Ottobre. La pianta di camomilla appartiene al genere delle Asteraceae ed il suo principio benefico è contenuto dai apolini. Il nome "camomilla" deriva dalle parole greche “chamos” cioè piccolo, umile, a terra e “melos” cioè mela che si riferiscono all’habitat della pianta e al fatto che alcune specie emanano un odore che somiglia quello delle mele. La camomilla è conosciuta da sempre come pianta ad attività antispasmodica particolarmente indicata per sedare manifestazioni, dalla colica intestinale alla dismenorrea, possiede indubbie proprietà antiinfiammatorie, cicatrizzanti ed ulceroprotettive, antibatteriche e, naturalmente spasmolitiche.

Camomilla e digestione

Camomilla

La Commissione E del Ministero della Sanità tedesco ha approvato l’uso interno per la camomilla nel trattamento degli spasmi e dei processi infiammatori a carico del tratto gastro-intestinale. Ne raccomanda l’uso esterno nelle infiammazioni della pelle e delle mucose come ad esempio le infezioni batteriche della pelle, insieme a quelle della cavità orale e delle gengive. Inoltre è stato anche approvato l’uso nelle infiammazioni ed irritazioni del tratto respiratorio (inalazioni) e per le infiammazioni ano-genitali (bagni e irrigazioni).

I Componenti attivi della camomilla:

  • Flavonoidi (superiore all’8%) che includono apigenina e luteolina,numerosi flavoni e flavonoli metossilati
  • Olio essenziale (0.4-2% non meno di 4 mg/Kg secondo la FU IX)53contenente (-bisabololo, bisabolone ossido, ossido di bisabololo A, B e C, e camazulene
  • Lattoni sesquiterpenici: matricina, matricarina, desacetilmatricarina
  • Acidi fenolici: sono presenti in piccola quantità sui capolini e comprendono ac. caffeico, ac. anisico e vanillico.
  • Polisaccaridi: sono state identificate tre frazioni idro-solubilipolisaccaridiche contenenti un polisaccaride fruttano del tipo dell’inulina, alcune pectine del tipo del ramnogalatturano e il 4-Oglucuronossilano.

Come già riportato precedentemente le principali attività farmacologiche della camomilla possono essere:

  • Attività antiinfiammatoria (antiflogistica): a livello topico è da attribuire soprattutto al contenuto in flavonoidi ed in particolare all’apigenina-7-glucoside, che è il più abbondante dei flavonoidi della camomilla. Insieme alla luteolina, oltre ad inibire i fenomeni vascolari legati all’infiammazione, blocca in maniera significativa anche la componente cellulare dell’evento flogistico, cioè l’infiltrazione dei leucociti proinfiammatori nei tessuti infiammati.
  • Attività carminativa: come le altre piante carminative la camomilla è in grado di ridurre i gas intestinali. Questo effetto carminativo verosimilmente ha una correlazione con l’azione antispasmodica. Importanti sono inoltre le proprietà aromatiche ed amaricanti della pianta in grado di facilitare i processi digestivi.

Proprietà salutistiche della camomilla:

  • Difficoltà digestive, ulcere peptiche, enteriti, coliti, meteorismo, fenomeni spastici del tubo digerente;
  • Cefalea, insonnia;
  • Turbe della menopausa, dismenorrea;
  • Infiammazione della pelle, eczema.;
  • Congiuntiviti (uso esterno)
  • Infiammazioni e catarri della cavità rinofaringea e dei bronchi (inalazioni)

Curiosità sulla camomilla:

In Germania, la camomilla è una delle più importanti piante medicinali ottenute per coltivazione.

La camomilla sia per digerire che per dormire

Erbe officinali piante medicinali

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