Cancro ai reni: tumore al rene

I reni sono 2, sono posizionati sui due fianchi sotto la gabbia toracica ed hanno una forma allungata simile ad un fagiolo, la funziona principale del rene è fare da filtro ai prodotti che sono scartati dal sangue e poi trasformarli in urina.

I reni possono essere colpiti da tumori di diversa natura, il cancro al rene più noto e comune è il cancro che colpisce esclusivamente il rene e prende il nome di carcinoma a cellule renali (RCC), che ha un'incidenza molto elevata. Un altro tipo di tumore, meno diffuso, colpisce i bambini e prende il nome di tumore di Wilms.

Il tumore di tipo RCC, che è quello più comune, interessa la fascia di età tra i 50 e gli 80 anni e colpisce in prevalenza gli uomini. Purtroppo come nella maggior parte dei tumori, anche quello al rene è asintomatico, e spesso quando si accusano i primi sintomi lo stadio è troppo avanzato per poter sperare in una guarigione.

Cancro ai reni: tumore al rene

Cancro ai reni

Quali sono i sintomi del cancro del rene?

I principali sintomi del cancro del rene sono:

  • presenza di sangue nelle urine;
  • presenza di una massa a livello dell'addome.

Se il cancro si diffonde in altre parti del corpo e si è quindi in presenza di metastasi, allora si possono presentare altri sintomi come ad esempio:

  • temperatura elevata costante;
  • forte sudorazione soprattutto notturna;
  • stanchezza;
  • dolore alle ossa.

In presenza anche di uno solo di questi sintomi è sempre meglio rivolgersi al proprio medico di famiglia che si adopererà per far eseguire accertamenti.

Quali sono le cause del tumore renale?

Come nella maggior parte dei tumori, la causa è sconosciuta mentre sono riconosciuti come alti fattori di rischio per lo sviluppo di questo cancro, il fumo e l'essere in sovrappeso.

Il tumore altro non è che un'alterazione di quello che è il normale sviluppo cellulare.

Ogni cellula contiene il DNA, l'acido desossiribonucleico, quando il DNA subisce una mutazione genetica, inizia a produrre una quantità incontrollata di cellule che danno vita ad un tessuto, di formazione anomala, che prende appunto il nome di tumore.

Se non diagnosticato in tempo, il tumore ha modo di sviluppare e diffondersi nel resto del corpo attraverso sia la circolazione sanguigna ma anche attraverso il sistema linfatico.

Una volta che il tumore ha colpito le ghiandole linfatiche, si diffonde in tutto il corpo, intaccando le ossa, i vari organi e lo stesso sangue.

Principali fattori di rischio del cancro al rene:

Come già accennato prima non è conosciuta la causa scatenante del cancro, ma sono stati identificati diversi fattori di rischio, come ad esempio:

  • essere fumatori;
  • essere in sovrappeso;
  • essere ipertesi.

Le persone che sono impiegate in fabbriche, esposte ad alcune sostanze chimiche hanno una grossa probabilità di contrarre questo tipo di tumore, se sono a contatto con le seguenti sostanze:

  • amianto;
  • cadmio;
  • trielina.

L'amianto era un minerale che aveva trovato un ampio utilizzo nel settore dell'edilizia ma che fortunatamente alla fine degli anni 90 è stato vietato il suo uso.

Il cadmio invece è tutt'ora usato in quanto viene utilizzato per fabbricare le batterie.

La trielina, o tricloroetilene è un solvente utilizzato per eliminare la vernice dai metalli.

Un altro fattore di rischio è l'essere dializzato.

La persona sottoposta a dialisi può sviluppare il carcinoma renale.

Come viene diagnosticato il cancro al rene?

Nel caso si ravvisi presenza di sangue nelle urine, bisogna immediatamente rivolgersi al proprio medico di famiglia che farà eseguire sia esami del sangue e delle urine per scongiurare presenza di infezioni o calcoli renali.

Nel caso in cui gli esiti di questi esami non diano risposta alla presenza di sangue nelle urine, allora si dovranno eseguire altri esami più approfonditi.

Uno di questi è la TAC, tomografia assiale computerizzata, che attraverso un apparecchio scansiona tutto il corpo per verificare la presenza di un tumore. In molti casi, prima di sottoporsi a questo esame, al paziente viene dato da bere un liquido di contrasto che consentirà ad esame finito di avere una visione dettagliata su dove il liquido va a depositarsi.

Un altro esame utilizzato è la biopsia guidata al rene che è un esame che prevede un'anestesia locale e asportare un pezzetto di tessuto per farlo analizzare in laboratorio.

Il chirurgo si avvale di un ecografo per far si che l'ago introdotto nel rene, vada a prelevare il pezzetto del tessuto da analizzare. È un sistema utilizzato in modo tale da non traumatizzare il paziente con più biopsie.

La terapia del carcinoma renale:

L'approccio terapeutico per questo carcinoma, come d'altronde per tutti gli altri tipi di tumore, viene fatto da un team di esperti:

  • urologo, specialista del rene;
  • chirurgo oncologo;
  • patologo;
  • psicologo;
  • infermiere specializzato.

Il paziente sarà informato di quella che sarà la terapia, degli eventuali tempi ed effetti collaterali.

Cancro del rene: stadi

Nel momento in cui viene diagnosticato il carcinoma renale, viene fatta anche la stadiazione dello stesso: in base allo stadio del tumore verrà approntato lo schema terapeutico.

  • Stadio 1: il tumore ha una dimensione inferiore ai 7 cm ed è circoscritto al rene;
  • stadio 2: il tumore è maggiore di 7 cm ed è sempre circoscritto al rene;
  • stadio 3: il tumore è uscito dal rene e può aver intaccato la ghiandola surrenale, i vasi sanguigni vicini ed anche un linfonodo;
  • stadio 4: il tumore ha intaccato due o più linfonodi o si è diffuso in altri organi.

Nel caso si stadio 1 e 2, l'asportazione chirurgica del rene malato è il primo approccio verso la cura.

Nel caso invece di stadio 3 e 4, il team di medici si dovrà adoperare per rendere meno progressiva la malattia, ridurre i sintomi, visto che la guarigione in questi casi è quasi impossibile.

Intervento chirurgico di asportazione del rene

L'operazione con la quale viene asportato il rene malato prende in nome di nefrectomia.

Si parla di nefrectomia parziale, nel caso in cui solo una parte del rene viene asportata ( di solito quando il tumore è inferiore ai 4 cm), si parla invece di nefrectomia totale nel caso di asportazione dell'intero rene.

Durante una nefrectomia, se il chirurgo si accorge che il tumore è in prossimità di un linfonodo, deciderà per l'asportazione anche di quest'ultimo per evitare una eventuale diffusione nel caso il linfonodo sia stato intaccato.

La mancanza di un rene, non invalida un uomo. Si può vivere una vita normale, seguendo ovviamente degli accorgimenti, in primis quello di evitare sforzi inutili.

In molti casi anche se il cancro si è diffuso in altre parti del corpo, la rimozione del rene può essere importante per alleviare i dolori ed approntare dei trattamenti terapeutici più mirati.

Embolizzazione

Nel caso in cui un paziente non può essere sottoposto a nefrectomia, si può avvalere di un'altra tecnica che prende il nome di embolizzazione.

Questa procedura prevede l'inserimento di un catetere, da parte del chirurgo, nell'inguine.

Attraverso un apparecchio ecografico, guida il catetere nel rene nel punto in cui il sangue raggiunge il rene.

Raggiunto questo punto, viene iniettata nel catetere una sostanza che impedisce al sangue di arrivare al rene.

Questa procedura ha lo scopo di evitare che il tumori aumenti di dimensioni utilizzando il sangue ricco di ossigeno. Mancando quindi la materia prima, il tumore non ha modo di crescere.

Terapie non chirurgiche per la cura del carcinoma renale:

Ci sono dei tipi di cancro che sono resistenti alla chemioterapia e tra questi c'è proprio il carcinoma del rene.

Vengono allora utilizzate altre tecniche:

  • la radioterapia che viene utilizzata per rallentare la diffusione del cancro e limitare i dolori ed ha alcuni effetti collaterali come nausea, vomito e senso di stanchezza;
  • immunoterapia.

L'immunoterapia è sempre una cura farmacologica alla cui base c'è la stimolazione del sistema immunitario attraverso l'assunzione di farmaci specifici che sono:

  • interferone alfa;
  • aldesleuchina.

L'interferone alfa viene somministrato tre volte a settimana attraverso una iniezione che viene fatta da un'infermiera specializzata.

Le prime volte in cui il paziente assume il farmaco andrà incontro a degli effetti collaterali assimilabili ai sintomi influenzali, come febbre, brividi e dolori alle ossa.

Questi effetti collaterali dovrebbero diminuire col tempo, mano a mano che il corpo si assuefa al farmaco.

L'aldesleuchina può essere assunto sia con una semplice iniezione, oppure attraverso una flebo.

Questo farmaco non è reperibile ovunque ma solo nelle cliniche specializzate nella cura del cancro.

Anche l'aldesleuchina può causare effetti collaterali come ad esempio:

  • febbre alta;
  • vomito e nauusea;
  • cefalea;
  • pressione bassa;
  • dissenteria;
  • eruzione cutanee;
  • sensazione di prurito;
  • inappetenza.

Tutti questi effetti collaterali tenderanno a sparire una volta cessata la cura.

Nuovi farmaci per il trattamento del carcinoma renale:

Sono stati messi in commercio 4 nuovi farmaci per la cura del tumore dei reni e sono:

  • sunitinib;
  • sorafenib;
  • bevacizumab;
  • temsirolimus.

Questi nuovi farmaci sono spesso utilizzati come terapia mirata perché hanno lo scopo di impedire l'afflusso di sangue nel rene che andrebbe ad ossigenare il tumore e farlo sviluppare.

I ricercatori hanno stabilito, come da protocollo, che il sunitinib dev'essere somministrato a tutti quei pazienti:

  • che hanno un cancro oltre che nel rene in altre parti del corpo;
  • non sono deperiti fisicamente.

Infatti solo individui che non sono ancora distrutti dalla malattia, possono sopportare una cura tanto forte.

Questo farmaco non fa guarire dal cancro, ma ha il compito di alleviare la sintomatologia dolorosa.

Si assume tramite una compressa, che va ad agire direttamente sulle proteine presenti all'interno delle cellule tumorali. In questo modo impedisce che le cellule possano aumentare nutrendosi con il sangue che arriva nei reni.

La posologia è di una compressa al giorno per quattro settimane, alle quali seguono due settimane di riposo per poi riprendere la cura.

Anche questo farmaco ha degli importanti effetti collaterali:

  • senso di affaticamento;
  • gonfiore e arrossamento di mani e piedi;
  • dolore alla bocca;
  • vomito e nausea;
  • dissenteria;
  • alterazione del normale colore della pelle che tenderà al giallo;
  • alterazione del colore dei capelli;
  • presenza di bolle sulla pelle;
  • pressione alta, e se necessario di prescriveranno dei farmaci per abbassarla.

Altri effetti collaterali meno frequenti sono:

  • emorragie nasali;
  • gengive che sanguinano;
  • dolorabilità ad arti e muscoli;
  • depressione;
  • insonnia;
  • senso di soffocamento;
  • calo ponderale;
  • perdita di capelli;
  • ipotiroidismo, che porterà ad accusare un forte stanchezza.

Se gli effetti collaterali diventano pesanti, sarà compito del medico di famiglia intervenire per rendere più vivibile il periodo della terapia, introducendo farmaci ad hoc.

Ci sono poi dei cibi e bevande da evitare che possono contrastare l'efficacia del farmaco, come l'assunzione di pompelmo.

Così come è assolutamente sconsigliato concepire un figlio mentre si sta assumendo questo farmaco, che potrebbe creare grossi scompensi al feto.

Prevenzione del cancro ai reni

Come per tutte le malattie, la prevenzione la fa sempre da padrona.

Nel caso specifico del cancro renale, una dieta ricca di frutta e verdura fresca e cereali integrali da assumere cinque volte al giorno, evitare cibi salati per non far aumentare la pressione sanguigna.

Fare uso di particolari tipi di pesce, possono ridurre il rischio di contrarre la malattia:

  • salmone;
  • aringhe;
  • sgombri.

Evitare l'abuso di alcol e fare esercizio fisico quotidiano sono sempre dei consigli da seguire.

Informazioni relative al tumore ai reni...

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