Cancro al colon: Sintomi cause e cure del tumore

Il cancro al colon nonostante sia una patologia da sempre studiata in medicina, resta ancora una problematica molto diffusa.

Il cancro al colon è un tumore che colpisce una parte dell'intestino e può prendere nomi diversi a seconda della zona interessata: si parla pertanto di cancro del colon o cancro rettale.

I sintomi tipicamente caratterizzanti del cancro al colon sono la presenza di sangue nelle feci, cambiamento delle abitudini intestinali, come periodi di diarrea alternati a periodi di stitichezza e forte calo ponderale e purtroppo questo tipo di tumore risulta essere molto diffuso in ogni parte del mondo.

Cancro al colon: Sintomi cause e cure del tumore

Cancro al colon

Parti del corpo che possono essere venire coinvolte dal cancro al colon:

L'intestino è l'organo dell'apparato digerente ed assolve ad due importanti funzioni:

  • trasformare in energia il cibo assunto;
  • eliminare le scorie attraverso le feci.

È formato da 5 parti:

  • colon ascendente che va dall'intestino tenue fino al lato inferiore destro dell'addome;
  • colon traverso che segue tutto il tratto intestinale da destra a sinistra dell'addome;
  • colon discendente che occupa la parte sinistra dell'addome;
  • colon sigmoideo dalla tipica forma a S che unisce il colon discendente al retto;
  • retto che forma la parte finale dell'intestino che è una sorta di sacca collegata all'ano per l'espulsione delle feci.

Il tumore del colon è molto diffuso soprattutto tra le persone che hanno superato i sessanta anni di vita ed ha una incidenza maggiore rispetto al tumore del seno per le donne e del cancro alla prostata per gli uomini.

Fattori di rischio e possibile predisposizione al tumore al colon:

Ci sono delle patologie che possono naturalmente essere causa di alterazione della mucosa intestinale e di conseguenza portare a formazioni tumorali. Come ad esempio:

Prevenzione del tumore al colon:

Poiché la prevenzione risulta essere l'unico strumento per combattere il cancro, le aziende sanitarie invitano tutte le persone di età compresa tra i 60 ed 69 anni di fare un controllo per il cancro intestinale.

L'esame consta nell'analisi delle feci per verificare la presenza di sangue.

Se il tumore viene diagnosticato repentinamente, le probabilità di sopravvivenza sono alte. Infatti se il cancro è ai primi stadi, la sopravvivenza è maggiore.

Come per la maggior parte dei tumori la terapia è una combinazione di più tecniche: chirurgica, chemioterapica e radioterapica.

In altri casi, quando cioè si tratta di tumore avanzato, si può verificare una sorta di piccola emorragia interna., il sangue si riversa nel colon ed il corpo si indebolirà a causa della mancanza di globuli rossi che sono riversati nel colon provocando l'anemia.

I sintomi dell'anemia sono un grande affaticamento e difficoltà respiratorie.

Uno dei problemi causati dal tumore del colon è l'occlusione intestinale che presenta sintomi molto fastidiosi e dolorosi:

  • gonfiore soprattutto nella zona intorno all'ombelico;
  • forte dolore addominale;
  • costipazione e vomito.

Come si sviluppa il cancro intestinale?

Come in tutti i casi il tumore altro non è che un'alterazione delle cellule del DNA. Nel momento in cui il fisico non riesce a far fronte ai cambiamenti interni, si assiste ad un'anomala crescita di cellule che va a formare il tumore.

Le piccole escrescenze che crescono all'interno dell'intestino sono conosciute come polipi.

Non è detto che questi siano costituiti da cellule tumorali, ma possono verificarsi delle alterazioni genetiche di questi che si trasformano in cancro.

Come si diffonde il cancro al colon?

Una volta accertata la presenza di un tumore intestinale, le probabilità che esso si diffonda sono elevate.

Poiché la zona intestinale è rivestita da linfonodi, se il tumore è diffuso, il sistema linfatico che attraversa tutto il corpo come il sangue, può trasportare cellule malate in tutto il corpo e le metastasi, o cancro secondario, del cancro del colon interessano il fegato, anche se polmoni ossa e cervello possono essere colpiti.

La causa scatenante tumore al colon non è ancora certa:

Ovviamente sono stati evidenziati importanti fattori di rischio:

  • familiarità della malattia;
  • una dieta basata su consumo eccessivo di carni rosse;
  • abuso di sigarette;
  • consumo eccessivo di alcool;
  • essere in sovrappeso; la patologia colpisce molto più gli uomini obesi rispetto alle donne.

Sono stati evidenziati altri due fattori importanti che possono essere causa di formazione tumorale:

  • malattia di Crohn, che un'infiammazione cronica della mucosa dell'apparato digerente;
  • colite ulcerosa, che porta il colon ad essere infiammato con presenza di ulcere.

Altri fattori sono 2 malattie genetiche:

  • poliposi familiare adenomatosa;
  • sindrome di Lynch che interessa la zona rettale.

In entrambi i casi, anche se non è detto che il tumore possa subentrare, al paziente viene comunque consigliata l'asportazione di questi grumi che col passare del tempo possono degenerare.

Quando rivolgersi al medico:

Ogni qual volta si è in presenza di situazioni fisiche anomale è sempre meglio rivolgersi al medico il quale inizierà con fare domande sulla famiglia e delle malattie familiari ed a seconda del caso potrebbe eseguire di persona un esame del retto detto DRE: esame digito rettale (indolore ma leggermente imbarazzante).

Esami per la diagnosi di un possibile tumore al colon:

Ci sono tre esami che possono dare conferma o meno della presenza di un tumore:

  • sigmoidoscopia;
  • colonscopia;
  • clisma opaco.

Sigmoidoscopia

Si tratta di un esame che si effettua tramite introduzione del sigmoidoscopio, tubo flessibile collegato a telecamera e luce, questo tubicino viene inserito nel retto e poi nell'intestino e la telecamera fornirà dati utili per verificare la presenza di tumore.

Per avere conferma può essere asportato nel contempo anche un frammento di tessuto da analizzare (biopsia).

È un esame un po' fastidioso e si rientra a casa una volta completato.

Colonscopia:

L'esame è molto simile a quello precedente solo che il tubo è più grande e si chiama colonscopio e viene utilizzato per analizzare l'intero intestino, per eseguire questo esame viene fatta seguire una dieta speciale priva di fibre, per fare in modo che l'intestino si liberi il più possibile e nella maggior parte dei casi vengono suggeriti dei lassativi, utili per pulire bene l'intestino.

N.b. Nel caso della colonscopia, viene somministrato un leggero sedativo, e si esegue con la stessa modalità della sigmoidoscopia.

Clisma opaco:

Anche per questo esame è necessario che l'intestino sia libero ed il ricorso al lassativo è necessario, per cui se un soggetto non riesce a liberarsi completamente, si può far ricorso ad un clisma che pulirà l'intestino con dell'acqua.

Un clisma opaco che verrà inserito come un clisma normale, il liquido utilizzato si chiama bario che risulta visibile ai raggi X e di conseguenza mano a mano che il bario entra nell'intestino, verranno eseguite delle scansioni a raggi X che consentiranno al medico di avere una visione generale dell'intestino.

La sua durata è di circa 15/20 minuti ed il paziente può tornare tranquillamente a casa e dovrà bere molta acqua per depurarsi.

Le feci per qualche giorno avranno un aspetto bianco grigiastro ma torneranno normali nel giro di qualche giorno.

Analisi aggiuntive per verificare l'eventuale formazione del cancro al colon:

Analisi come ad esempio la tomografia assiale computerizzata, la risonanza magnetica, lastre ai polmoni e ovviamente gli esami del sangue.

Come viene stabilito lo stadio di un tumore al colon?

È stato stabilito un metodo di stadiazione chiamato Dukes dal nome di chi l'ha ideato e sono stati indicati 4 stadi:

  • stadio a: il tumore è ancora localizzato a livello di colon e intestino;
  • stadio b: il tumore si è diffuso a livello del muscolo interno all'intestino;
  • stadio c: il cancro è vicino ai linfonodi;
  • stadio d: il tumore ha raggiunto altri organi, come ad esempio il fegato.

I tipi di cancro intestinale sono tre:

  • stadio 1 quando il tumore ha una crescita lenta e scarsa probabilità di diffondersi oltre l'intestino;
  • stadio 2 quando il cancro ha una crescita moderata ed ha media probabilità di diffondersi oltre l'intestino;
  • stadio 3 quando il tumore cresce velocemente e come tale potrebbe espandersi fuori l'intestino.

Come si cura il cancro all'intestino?

Anche per questo tipo di cancro è necessario il ricorso ad un team di specialisti:

  • chirurgo gastroenterologo;
  • oncologo che si occuperà della terapia;
  • patologo che analizzerà i tessuti malati;
  • radiologo specializzato nella radioterapia;
  • assistente sociale;
  • psicologo;
  • medico o infermiere per la terapia del dolore.

In base al tipo di cancro il medico opterà per la cura adatta:

Spesso prima di ricorrere all'intervento chirurgico, si eseguono dei cicli di radioterapia per ridurre la parte malata da asportare.

In molti casi il tumore indicato come stadio Dukes 4 non si può curare, ma si può rallentare la diffusione, perché può essere utilizzata una combinazione di terapie, chirurgica, chemioterapica e radioterapica utilizzando un farmaco efficace dal nome cetuximab.

La radioterapia può essere usata con due modalità:

  • radioterapia esterna utilizza dei fasci di onde che vanno a uccidere le cellule malate;
  • radioterapia interna conosciuta come brachiterapia: nel corso di questo esame viene inserito un tubo radioattivo nell'ano vicino alla zona malata per ridimensionarla.
    È un nuovo sistema utilizzato relativamente da poco e le informazioni sui suoi successi o meno non sono ancora sufficienti.

La radioterapia esterna viene eseguita giornalmente cinque volte a settimana.

In base alla dimensione del tumore potrebbe essere necessario fare da 1 a 5 settimane di applicazioni che durano dai 10 ai 15 minuti.

La radioterapia interna viene eseguita di solito prima di un intervento chirurgico che viene eseguito un paio di settimane dopo.

Effetti collaterali della radioterapia

  • Nausea;
  • affaticamento;
  • diarrea;
  • bruciore e irritazione nella parte interessata;
  • frequente bisogno di urinare;
  • fastidio mentre si urina.

Una volta terminato il ciclo di radioterapia, gli effetti svaniscono.

Gli effetti della radioterapia quando fatta per lungo periodo sono:

  • frequente bisogno di urinare;
  • presenza di sangue nelle urine e nelle feci;
  • infertilità ed impotenza.

(Se si desiderano dei figli è auspicabile eseguire la raccolta di sperma prima di iniziare il ciclo di radio o di chemioterapia).

Intervento chirurgico per il cancro al colon:

Nel caso di cancro al colon può essere facile l'asportazione del tumore nel caso in cui la parte interessata sia un piccolo pezzo del rivestimento del colon: in questo caso si parla di escissione locale.

Se il cancro si è diffuso nella parte muscolare è molto probabile sia necessario rimuovere una sezione intera del colon: in questo caso di parla di colectomia.

A seconda di dove il tumore è localizzato vengono utilizzate diverse tecniche chirurgiche:

  • emicolectomia sinistra quando metà del colon viene rimosso a sinistra;
  • colectomia trasversale quando viene rimosso il colon nella parte di mezzo;
  • emicolectomia destra quando la metà del colon viene rimosso dalla destra;
  • sigma colectomia quando viene rimossa la parte inferiore del colon viene rimossa.

La colectomia può essere:

  • aperta quando il chirurgo esegue una grande incisione nell'addome e rimuove una una sezione del colon;
  • colectomia laparoscopica quando vengono eseguiti dei piccoli fori ed asportati dei linfonodi ed eseguiti i ricollegamenti delle sezioni di colon asportate.

Nei casi in cui non è possibile collegare le due parti dalle quali sono stati asportati lembi di tessuto malato, viene eseguito uno stoma chirurgico cioè un piccolo foro nell'addome.

Esistono due tipi di chirurgia stomatica:

  • ileostomia quando il foro viene eseguito nella parte destra dell'addome: l'intestino tenue è collegato allo stoma e tenuto separato dal colon la cui estremità viene sigillata; lo stoma è collegato ad una piccola sacca destinata a contenere le feci;
  • colostomia quando il foro è eseguito nella parte inferiore dell'addome, viene asportata una sezione di colon e poi la parte rimanente collegata allo stoma e quindi alla sacca.

In parecchi casi, quando gran parte del colon è rimosso, è necessario portare a vita lo stoma e di conseguenza la sacca.

Cancro del retto (trattamento chirurgico)

Le principali tecniche chirurgiche applicate al cancro del retto sono tre:

  • resezione anteriore bassa;
  • anastomosi colon anale;
  • resezione addominoperineale.

La resezione anteriore bassa:

È l'intervento utilizzato quando il tumore è situato nella parte superiore del retto. Il chirurgo interverrà a livello addominale per rimuovere la parte alta del retto ed i tessuti vicini interessati. Sarà poi sua cura collegare il colon al retto rimanente.

Anastomosi colon anale:

Tecnica impiegata quando il tumore è localizzato nella parte centrale del retto, il chirurgo eliminerà gran parte del retto e verrà poi creata con una piccola sezione del retto una sorta di tasca che agirà come retto artificiale e questa tasca verrà collegata all'ano.

Probabilmente si renderà necessario eseguire una colostomia temporanea per consentire la guarigione dei tessuti interessati.

Resezione addominoperineale:

È utilizzata quando il tumore è nella parte inferiore del retto.

Questo è un tumore molto aggressivo e poiché la parte di retto asportato è notevole si rende necessario asportare l'ano e si rende necessario eseguire una colostomia permanente.

Come per tutti le altre patologie tumorali viene utilizzata la chemioterapia, sia prima dell'intervento, che dopo l'intervento.

Chemioterapia per il cancro colon:

Nei casi inoperabili la chemioterapia viene utilizzata per evitare un'ulteriore diffusione del cancro.

Gli effetti indesiderati della chemioterapia sono:

  • affaticamento;
  • nausea;
  • vomito;
  • diarrea;
  • arrossamento e dolorabilità a mani e piedi;
  • perdita di capelli.

Tutti gli effetti della chemioterapia spariranno nel momento in cui cesserà la cura e durante la terapia chemioterapica il fisico sarà molto debole e può essere soggetto a diversi tipi di infezioni, a febbre alta e sensazione di malessere.

P.S. La prevenzione è il migliore attacco contro il tumore al colon, unitamente ad una dieta ricca di minerali, vitamine e povera di grassi, seguita da una importante e valida attività fisica.

Malattie

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Buonasera, vorrei delle risposte se possibile.
Premetto che ho fatto una colonstomia sx nel 2005 e fino a poco tempo fa tutto bene, finchè un giorno nel fare il lavaggio mi escono come delle piccole palline bianche insieme alle feci. Accuso anche dolori di pancia, non fortissimi ma fastidiosi.
Cordiali saluti.

Grazie per le informazioni fornite sul cancro al colon

siete eccezionali grazie di cuore

Cancro al colon spiegato molto bene

complimenti tutto spiegato perfettamente grazie

Cancro al colon

Molto sintetico,ma preciso,molto utile per conoscere tutto sulla malattia,che ha colpito un familiare molto,molto vicino.Sentiti ringraziamenti!!

Tumore al colon operato e totalmente asportato

salve volevo alcune informazioni mio padre è stato operato di tumore al colon con la totale asportazione di esso ma non e' stato necessario la sacca ora avverte dei continui dolori addominali premetto che sono otto giorni dall'intervento quanto durano questi dolori e nel corso del tempo andra' sempre meglio nel ringraziarla anticipatamente le porgo i miei saluti

Cancro al colon

grazie di tutte le informazioni

Informazioni sul cancro al colon chiare e comprensibili

Complimenti ho capito molto bene grazie.

Informazioni sul cancro al colon

ho avuto più informazioni dettagliate sul colon, da lei che dai medici che hanno operato mia madre. grazie

Dubbi chiariti per il cancro al colon

Grazie ho chiarito molti dubbi

Cancro al colon spiegato bene

Malattia spiegata benissimo...in questo momento sono in ospedale x mio padre..colpito da questo incurabile male....ha fatto stomia...e messo catetere rene ...nn c'e niente da fare...il male avanza velocemente...poverino !! Maledetto Tumore...tutto cosi in pochisdimo tempo....scusate il mio sfogo...
PAPA' TI VOGLIO BENE !!!!

Tumore al colon e ansie placate

Sono a casa dopo 1 settimana dall'intervento per resezione di oltre 1 m. di colon. La ripresa sembra molto veloce e priva di intoppi. Spero che l'esame istologico non nasconda ulteriori sorprese.
L'articolo è stato di valido aiuto per placare ulteriori ansie.

Cancro all'intestino con metastasi al fegato

la mia preziosa mamma ha un tumore all'intestino con metastasi al fegato da comprometterne per metà la sua funzionalità. sono disperata avvilita non solo per il dolore enorme che provo ma anche perchè la mia mamma fragile e delicata si sta inabissando giorno dopo giorno se esiste un dio perchè ha creato malattie così devastanti sono arrabbiata è inacettabile una simile realtà.

Mi hanno asportato un tumore al colon ascendente

Ho avuto un tumore al colon ascendente che mi è stato asportato, dopo sono stata sottoposta a chemioterapia. Ho 49 anni e due bambine meravigliose che voglio veder crescere, gliel'ho promesso...solo questo mi dà la forza di alzarmi la mattina.

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