Cancro alla cervice: tumore alla cervice uterina

Cancro della cervice, che cosa è? Il tumore alla cervice è una grave patologia che può coinvolgere ogni donna.

Tumore alla cervice dell'utero, quali sono i sintomi e le cause? Prima di analizzare dettagliatamente il cancro alla cervice bisogna dare una opportuna definizione anatomica di cervice. La cervice altro non è che il collo dell'utero, si trova nella parte bassa della zona inguinale.È formato da un tessuto muscolare ed il collegamento tra la vagina e l'utero.

Cancro alla cervice: tumore alla cervice uterina

Cancro alla cervice uterina

Esistono due tipologie di carcinoma che interessano la cervice:

  • carcinoma a cellule squamose è quello più diffuso:
    si origina dalle cellule squamose che formano il tessuto che riveste la parte superiore della vagina e che interessa la parte esterna del collo dell'utero;
  • adenocarcinoma è quello di più difficile diagnosi:
    le cellule che rivestono le ghiandole della parete uterina, a causa di un'anomalia del dna come per tutti i tipi di cancro, lavorano più del dovuto creando delle anomalie; queste possono essere diagnosticate solo con appositi esami come ad esempio il paptest.

Da studi fatti, questo tipo di tumore è secondo solo al tumore al seno: le donne interessate sono spesso molto giovani, intorno ai 35 anni.

Esiste una causa per il cancro della cervice uterina?

Nel 99% dei casi questo tipo di cancro è causato dal papilloma virus.

A partire dal settembre 2008, il ministero della salute, unitamente a quello degli altri stati della CE, hanno portato avanti una campagna di prevenzione contro questo tipo di malattia.

È stato infatti sperimentato e messo in commercio un vaccino: le uniche persone che però possono essere vaccinate sono le giovani ragazze tra i 12 ed i 13 anni che ancora non hanno avuto rapporti sessuali.

Questo vaccino viene somministrato suddiviso in tre dosi che deve essere somministrato nell'arco di sei mesi.

Sintomi del tumore della cervice

Purtroppo questo tipo di cancro, come tanti altri, è asintomatico; spesso accade che, quando si iniziano ad avvertire i primi problemi, è troppo tardi per intervenire.

In questi casi è consigliato eseguire uno striscio cervicale ed il paptest periodicamente.

Ci sono però delle circostanze che dovrebbero insospettire come ad esempio:

  • delle emorragie, tra un ciclo e l'altro;
  • emorragie dopo un rapporto sessuale;
  • emorragie in donne già in menopausa;
  • perdite che hanno un cattivo odore;
  • dolore mentre si hanno rapporti sessuali.

Tutte queste circostanze però possono essere anche sintomo di altri problemi; in ogni caso, visto comunque che si tratta di episodi non normali, rivolgersi al proprio medico è la soluzione ideale.

Come si sviluppa il cancro alla cervice:

Come in tutti gli altri tipi di tumore, il cancro della cervice è dato da un'anomala produzione di cellule, che improvvisamente impazziscono e che non sono più controllate dal dna che controlla la produzione cellulare.

Se il cancro è circoscritto, le possibilità di guarigione sono molto alte; nel caso contrario la guarigione potrebbe anche non esserci.

Se delle cellule malate arrivano al sistema linfatico, la probabilità che il tumore si diffonda in altre parti del corpo è elevata: questo perché il sistema linfatico attraversa tutto il nostro corpo, allo stesso modo del sangue.

Tra le cause indicate come fattore scatenante della formazione di questo carcinoma è il papilloma virus o HPV: si tratta di un virus che colpisce le zone umide del corpo, come la cervice, l'ano, la bocca e la gola.

Questo virus è subdolo: può rimanere latente per molti anni e poi iniziare a creare danni alle cellule del collo dell'utero.

Questa situazione determina un grande stato infiammatorio che è chiamato CIN che altro non è che l'anticamera del cancro cervicale.

Se non viene opportunamente trattata la CIN ( Neoplasia Intraepiteliale Cervicale ) può trasformarsi come detto prima in cancro, ma fortunatamente non tutte le donne che la contraggono si ammalano di tumore.

Un'altra causa che può essere determinante per la formazione di qualsiasi tumore, compreso quello della cervice, è il fumo.

Sulla base di statistiche di casi analizzati, le donne che hanno partorito prima dei 17 anni rischiano maggiormente di contrarre questo tipo di tumore, rispetto a donne che hanno avuto figli in età matura.

Le donne che non hanno avuto figli hanno meno probabilità di sviluppare questo tumore rispetto a donne che invece hanno avuto tre o più figli.

Come viene diagnosticato il cancro cervicale?

Poco prima sono state messe in evidenza alcune situazioni che non devono essere sottovalutate:

  • emorragie tra un ciclo e l'altro;
  • emorragie durante un rapporto sessuale;
  • emorragie dopo la menopausa (climaterio femminile).

Tutto questo potrebbe anche essere imputato alla clamidia, che è una malattia che si trasmette sessualmente.

Per scongiurare una malattia più seria, e prevenirla è sempre preferibile rivolgersi allo specialista ed in questo caso al ginecologo, quando i risultati del paptest sono alterati e quando si presentano le emorragie di cui sopra.

Colposcopia

La colposcopia è un esame che ha come fine quello di analizzare il tessuto del collo dell'utero.

Viene inserito all'interno della vagina il colposcopio, che è un piccolo microscopio alla cui estremità è fissata una luce.

In questo modo il medico potrà prelevare un pezzetto di tessuto malato, o presunto tale, per farlo analizzare.

Questa operazione si chiama biopsia il cui esito darà conferma o smentita sulla presenza o meno del tumore nel pezzetto analizzato.

Cono biopsia

Nel caso in cui il ginecologo non riesca a vedere bene la parte interessata con il colposcopio, allora utilizzerà una procedura che si chiama cono biopsia.

Questo tipo di analisi viene eseguita nella maggior parte dei casi in anestesia generale.

Si tratta di asportare un lembo del collo dell'utero: la parte prelevata è simile a quella di un tronco di cono.

Dopo questo intervento la paziente avrà un'emorragia che può anche avere la durata di quattro settimane e presentare anche la sindrome dolorosa mestruale.

Gli stadi e la cura del tumore della cervice.

Come per tutti i tipi di carcinoma, la terapia dev'essere discussa congiuntamente tra i medici coinvolti ed il paziente.

La prima cosa da fare è analizzare lo stadio della malattia.

A questo proposito si fa anche per questo tipo di cancro una suddivisione per stadi:

  • stadio 0: è la forma iniziale di cancro che interessa la parte superficiale della cervice; può essere analizzato facendo ricorso alla biopsia a cono;
  • stadio 1: il tumore è presente solo nel collo uterino e viene utilizzata la terapia chirurgica oppure la radioterapia;
  • stadio 2: dal collo dell'utero il tumore ha invaso aree limitrofe come la vagina: la terapia chirurgica o radioterapica possono essere utilizzate singolarmente oppure congiuntamente;
  • stadio 3: il cancro è presente nella zona pelvica e viene attaccato con la radioterapia e chemioterapia;
  • stadio 4: il tumore ha intaccato organi importanti come la vescica, retto e i polmoni; la terapia chirurgica e chemioterapica sono quelle consigliate.

Compito del team di medici, è di individuare lo stadio della malattia e informare il paziente prendendo le decisioni insieme.

Intervento chirurgico

Quando si parla di intervento chirurgico in questo ambito si parla di isterectomia che altro non è che l'asportazione di utero e ovaie.

Se si è in presenza di un carcinoma cervicale allo stadio 0, c'è la possibilità che venga asportata solo la cervice uterina, mantenendo intatto l'utero, per consentire alla donna di avere una gravidanza tranquillamente.

Questa procedura si chiama trachelectomia.

Se invece il tumore si presenta in stadi superiori allo 0, c'è la probabilità che vengano asportati anche altri organi, come ad esempio la vagina, i linfonodi ed il seno.

Per prevenzione dopo aver eseguito un intervento così importante, spesso il chirurgo prescrive dei cicli di radioterapia soprattutto se la zona interessata era vicino a dei linfonodi.

Radioterapia

È di solito utilizzata dopo un'operazione per evitare che cellule cancerose vaghino per il corpo e che vadano a colpire i polmoni.

Nei casi inoperabili la radioterapia viene utilizzata combinata alla chemioterapia per distruggere il più possibile cellule malate.

Nel caso di tumore della cervice, la radioterapia ha applicazioni diverse:

  • se il tumore è interno è possibile che venga inserito all'interno della vagina per ore o addirittura giorni un oggetto di metallo radioattivo;
  • se il tumore è esterno, la parte viene tempestata da raggi X emessi da una macchina.

Come per tutte le cure aggressive, la radioterapia oltre a distruggere le cellule malate, distrugge anche quelle sane e possono verificarsi degli spiacevoli effetti collaterali:

  • la parte interessata sarà molto arrossata;
  • dolore mentre si urina;
  • diarrea;
  • stanchezza e vomito.

Purtroppo il ricorso a questa terapia porta ad una menopausa precoce, mentre le pazienti ancora giovani non potranno più avere figli.

La chemioradioterapia

Si tratta di un attacco al cancro fatto su due fronti: ricorrendo cioè alla chemioterapia e radioterapia insieme.

Questo duplice attacco viene utilizzata per attaccare con forza le cellule tumorali ed evitarne la riformazione.

Anche questa terapia presente effetti collaterali:

  • nausea e vomito;
  • caduta di capelli repentina;
  • debolezza.

Prevenzione contro il tumore alla cervice

Come detto in precedenza una delle cause dello sviluppo del carcinoma della cervice è il papilloma virus.

Poiché è un virus che si trasmette sessualmente, utilizzare il preservativo è importante soprattutto se si cambia di frequente partner.

Le campagne informative del sistema sanitario nazionale invitano tutte le donne ad eseguire periodicamente il paptest e lo striscio cervicale:

  • le donne tra i 25 ed i 49 dovrebbero eseguirli ogni tre anni;
  • le donne tra i 50 ed i 70 ogni cinque.

Laddove il cancro sia stato diagnosticato, è dovere del medico consigliare sempre di eseguire altri esami, come quelli del sangue, la tac, un esame dettagliato dell'addome, dei polmoni, per verificare la presenza o meno di cellule malate in altre parti del corpo.

Informazioni e prevenzione contro il tumore alla cervice.

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