Candidosi

La candidosi e la prevenzione dell' infezione dovuta come causa principale alla Candida, un fungo che fa parte della normale microflora cutanea e che diviene patogeno, la Candida colpisce le aree come le pieghe delle ascelle, dell'inguine e delle mammelle, dove la pelle rimane spesso umida soprattutto durante l'attività sportiva e permanentemente al buio.

La candidosi è un lievito, è cioè il risultato di una crescita batterica eccessiva che porta appunto ad un’infezione da lievito, che in altre parole è un tipo di fungo. Nello specifico è causata da un’infezione del genere Candida. Il problema può riguardare qualsiasi parte del corpo ed è tra l’altro l’infezione da lievito più comune. Esistono ben più di 20 diverse specie di candidosi, tra cui la più comune è la Candida albicans. I funghi che generano il problema vivono abitualmente, praticamente su tutta la superficie del corpo, ma sotto determinate condizioni possono crescere numericamente e provocare infezioni e ciò accade specialmente nelle zone calde ed umide del nostro corpo. Comunemente le infezioni da candida si verificano in aree del corpo quali le ascelle, il tessuto della bocca o ancora in altre pari del corpo in cui si verificano tagli o lesioni che permettono un più semplice accesso ai microrganismi. Altra infezione comune è il lievito vaginale, spesso indicato come candidosi vaginale.

candidosi

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Sintomi della candidosi


Segni e sintomi della candidosi variano in base alla zona interessata. In generale, nel caso in cui si tratti di un’infezione vaginale, i sintomi includono una secrezione di liquido bianco dalla consistenza densa. L’infezione vaginale comporta anche prurito ed irritazione non solo alla vagina, ma anche ai tessuti circostanti. Talvolta a causa dell’infezione, i rapporti sessuali divengono dolorosi ed inoltre si avverte bruciore durante la minzione.

La candidosi può però colpire differenti zone del corpo e quindi presentarsi ancora con sintomi differenti. Nel caso in cui si tratti di una candidosi orale, la condizione è più tecnicamente riconosciuta come mughetto ed in queste circostanze si presentano disturbi che portano all’osservazione di macchie bianche o rosse sulla punta della lingua, sul palato o in altre parti all’interne della bocca. La formazione di queste placche porta dolore quando si mangia.

Casi in cui invece la candidosi entra nel flusso sanguigno, possono essere seguiti da linee di febbre; le condizioni peggiorano ancora, nel caso in cui l’infezione attraverso questo canale di comunicazione giunga sino al cervello: in queste circostanze si incorre in alterazioni acute della funzione mentale e quindi dei comportamenti.


Candidosi Cause

Nelle donne, le infezioni da lieviti sono il secondo motivo più comune che provoca disturbi come prurito e bruciore vaginale, prurito e secrezione di liquidi. La zona della vagina è la più colpita nelle donne e determinate condizioni accentuano maggiormente la presenza di lieviti: l’uso di antibiotici e steroidi è il motivo più comune che porta ad una crescita eccessiva del lievito. Gravidanza, mestruazioni, sperma, diabete e utilizzo di pillola anticoncezionale rappresentano altri favorevoli fattori per la crescita di questi organismi in zone vaginali. Le infezioni da lievito, sono più comuni dopo la menopausa.

Per quanto riguarda persone con un sistema immunitario indebolito a seguito di trattamenti per il cancro o uso di steroidi, o ancora condizioni come l’AIDS, la candidosi riesce ad attaccare l’organismo con molta più facilità e può interessare qualunque parte del corpo. Maggiormente a rischio sono occhi, reni, cuore e sangue che affluisce al cervello o altrimenti l’infezione può attaccare polmoni, fegato e milza. Data la condizione di salute di partenza, già indebolita, la presenza di candidosi è ancora più grave per la vita del paziente.

Infine, fattori di rischio sono rappresentati dall’uso di aghi sporchi infetti, come sono quelli spesso utilizzati da tossicodipendenti


Consigli contro la candidosi

Nel caso in cui si presenti qualche anomalia in qualche parte del corpo, che possa indurre a pensare che vi sia la presenza di un’infezione da lievito è bene non perdere tempo e agire facendo opportuni controlli. Oltretutto, nelle persone con un sistema immunitario indebolito, queste infezioni, specialmente se non trattate nel modo adatto, possono recidivare e divenire ogni volta sempre più difficili da trattare.

Gli organismi che causano la candidosi possono essere combattuti mediante opportuni rimedi casalinghi o semplicemente modificando alcuni aspetti del proprio stile di vita. Qualunque sia il tipo di candidosi è molto importante mantenere una buona igiene.

Nel caso in cui la candidosi abbia attaccato la bocca, si consiglia di evitare l’uso di collutori e spray per l’igiene orale, in quanto potrebbero sconvolgere la flora batterica della bocca e quindi non essere favorevoli per la rimozione della stessa infezione. Piuttosto è meglio dedicare maggiore attenzione alla propria igiene orale utilizzando non solo uno spazzolino morbido, ma anche del filo interdentale. Completare l’operazione sciacquando la bocca con un bicchiere d’acqua tiepida nella quale è stato precedentemente sciolto mezzo cucchiaio di sale.


Cosa fare

È importante consultare un medico nel caso in cui si osservino lesioni o macchie bianche o rosse, in determinate parti del corpo. La causa di questa anomalia anche se può essere ricondotta ad un’infezione da lievito, quale ad una specie di candidosi può in realtà nascondere un problema di natura ben differente. Lo sviluppo di candidosi potrebbe in realtà essere un segno di un problema di varia natura: è possibile che si tratti di un sintomo di HIV, o altrimenti essere un primo segnale di diabete. Il problema è bene, pertanto che venga risolto nel più breve tempo possibile così da determinare le eventuali cause sottostanti alla candidosi.


Farmaci venduti in Italia per la cura della candidosi

Una vasta gamma di opzioni sono disponibili per il trattamento di candidosi. Le opzioni variano da creme, lozioni, pillole o supposte vaginali a seconda della zona interessata dall’infezione.

Farmaci azolici sono comunemente utilizzati per questo tipo di infezione. Si tratta di una famiglia di farmaci antifungini che agiscono bloccando la fabbricazione di ergosteroli, ovvero di una sostanza fondamentale per la parete cellulare del lievito; pertanto in mancanza di questa sostanza, la parete a cui è attaccato il lievito diviene permeabile e porta lo stesso lievito a morire. Esempi di farmaci che è possibile reperire in Italia, a base di questo composto sono: miconazolo, tioconazolo, clotrimazolo, fluconazolo e Butoconazole.

Agenti topici sono frequentemente utilizzati come principali elementi per la gestione di forme localizzate o superficiali di candidosi. Sono preparazioni disponibili sotto forma di creme ad uso topico o nel caso in cui si voglia è possibile scegliere per differenti formati e quindi per compresse o ovuli. La scelta ad ogni modo deve sempre essere fatta a partire dal tipo di candidosi in questione.

Fluconazolo (Diflucan): è un farmaco che agisce in maniera non troppo aggressiva sul metabolismo, giacché non diminuisce i livelli di cortisolo e di testosterone, così come invece accade con l’assunzione di altri farmaci utilizzati per risolvere la candidosi. Non presenta gravi effetti collaterali e funziona bene sulle persone anziane. La dose giornaliera è stabilita sulla base delle condizioni del paziente.

Posaconazolo (Noxafil): è un agente antimicotico che agisce bloccando la sintesi dell’ergosterolo. L’azione ha come risultato la rottura della membrana cellulare.

Voriconazolo (Vfend): è un farmaco disponibile in differenti formati. È possibile scegliere tra compresse, sospensioni e preparazioni parenterali. È molto efficace in particolare per quanto riguarda la candidosi esofagea.

Itraconazolo (Sporanox): ha una funzione fungistatica. Si tratta di un composto a base di triazolo sintetico, che agisce come antimicotico rallentando la crescita cellulare fungina ed inibendo allo stesso tempo le sostanze che alimentano la sintesi dell’ergosterolo, che appunto favoriscono la crescita del lievito. Questa categoria di farmaci sono efficaci di fronte ad un’ampia gamma di funghi e quindi per molte specie di candidosi. Indicato specialmente nei casi di candidosi esofagea, orale, cutanea e diffusa.


Rimedi naturali efficaci contro la candidosi

Camomilla, aloe vera e foglie di rosmarino esercitano proprietà antibatteriche che offrono un aiuto per sospendere l’attività degli organismi che generano la candidosi. in particolare, l’azione della camomilla non si limita alla sola azione antibatterica, ma rappresenta anche un buon agente antifungine ed antinfiammatorio, qualità che la rendono ancora più efficace per la candidosi. Allo stesso modo, le foglie di aloe vera godono di proprietà utili per la lotta a quest’infezione; le foglie hanno proprietà anti-microbiche che inibiscono la crescita di candida. Non di meno sono le proprietà racchiuse nelle foglie di rosmarino, le quali permettono di godere della loro azione antifungina, che agisce come purificatore del sangue, aiutando la crescita dei batteri patogeni, senza però alterare la naturale microflora intestinale.


Candidosi cosa mangiare e cosa non mangiare:

Alcuni alimenti possono aiutare a controllare la crescita eccessiva degli organismi  che causano la candidosi

Mangiare yogurt può ad esempio aiutare a trattare la candidosi orale. L’azione degli elementi nutritivi contenuti nello yogurt non è diretta prettamente all’eliminazione dei funghi, ma l’azione è tale da rispristinare la normale flora batterica all’interno della bocca.

Evitare cibi e bevande dolci è un’altra buona abitudine nel caso in cui si abbia la candidosi eritematosa, giacché una maggiore presenza di zucchero nella saliva funge da alimento nutritivo per la stessa candida. D’altra parte, persone con elevati livelli di zucchero nel sangue sono a più alto rischio di infezione da candida non solo del tipo eritematosa, ma anche per altre tipologie.

Cibi salati, piccanti e bevande calde o acide possono intensificare il bruciore che è associato alla candidosi eritematosa e pertanto è bene evitarne il consumo.

Altro buon consiglio è quello di prendere 1 o 2 cucchiai di aceto di sidro di mele ogni giorno, così da minimizzare un’ulteriore crescita di candida.

La candidosi è una patologia molto diffusa in tutto il mondo