Pitbull: Pitbull Americano

Il Pitbull Americano è una razza nata tra la fusione di due cani inglesi, il Bulldog ed il Terrier, discendente dagli antichi Molossi, esemplari dalle origini davvero remote; il Pitbull Americano è un mix perfetto di forza, agilità, velocità e resistenza, in un corpo con le prestazioni da atleta ed il carattere estremamente fedele al proprio padrone, caratteristiche che lo hanno reso uno dei cani più amati degli ultimi decenni, ma anche dei più discussi, visti soprattutto i numerosi casi di cronaca di cui è purtroppo stato protagonista in negativo. Forse è proprio per la sua stazza imponente, muscolosa, capace di scatenare una potenza straordinaria ed una tenacia impareggiabile, se necessario, che ha reso il Pitbull Americano così soggetto di critiche e dibattiti soprattutto a riguardo la sua indole ed il suo temperamento spesso instabile ed impulsivo:  queste sono però tutte teorie con gli anni ampiamente debellate grazie alla dimostrazione del fatto che qualsiasi cane, anche se dall’aspetto potenzialmente pericoloso, attacca l’uomo solo in caso di pericolo o nel caso che sia stato proprio quest’ultimo ad allevare in maniera erronea un cucciolo portandolo ad avere un atteggiamento problematico in età adulta, come successo nei casi di cronaca legati al Pitbull Americano.


La storia e le origini del Pitbull Americano: dagli antichi Molossi all’American Pitbull Terrier

Il Pitbull Americano (o American Pitbull Terrier) ha origini davvero antichissime ed è stato confermato come discenda direttamente dai cani di tipo Molosside utilizzati già ai tempi degli antichi Assiri per funzioni e scopi come la guerra o la caccia di animali di grossa taglia: questi antenati dei Pitbull moderni erano sfruttati per le loro prestanti doti fisiche, per la presa d’acciaio della loro mascella e per la loro resistenza alle fatiche ed al dolore, che permisero alla razza di diffondersi molto rapidamente anche una volta giunta nei territori Europei: qui furono i romani ad apprezzare ed impiegare i Molossi antenati del Pitbull Americano per molti scopi, tra cui lo spettacolo negli anfiteatri contro animali come leoni, tigri od elefanti, o per la guerra anch’essi. Questi Molossi introdotti in Europa subirono nel corso degli anni numerose mutazioni a livello fisiologico e comportamentale, ma la storia ci insegna di come ciò avvenne portandoci all’esemplare che oggi conosciamo con il nome di Bulldog, uno dei due rami d’incrocio del Pitbull Americano: secondo tradizione, infatti, nel 1209 ci fu un fatto straordinario in Inghilterra, dove due cani molossi assalirono, uccidendolo, un toro; non è difficile capire dunque il motivo per cui si cominciò a chiamare, appunto, Bulldog (anche se solo alcuni secoli dopo) una razza di cani molto simili agli antichi Molossi, più piccoli nelle dimensioni, ma molto più fedeli ed attaccati al padrone, impiegati per molti anni proprio nella lotta ai tori come forma di spettacolo, seppur cruento.

Fu solo nell’ottocento che arrivò la svolta decisiva nelle origini del Pitbull Americano come lo conosciamo oggi, grazie cioè all’incrocio il Bulldog ed il Terrier Inglese: da questa combinazione nacque il Bull Terrier, un cane estremamente agile e potente, ma dall’indole più tranquilla e pacifica rispetto ai suoi predecessori: nonostante molti continuarono però nel tentativo di rendere questo esemplare sempre più adatto al combattimento, il Bull Terrier si diffuse rapidamente per la sua capacità di stanare ed uccidere i ratti nelle grandi città come Londra, dove veniva comunque anche impiegato per i combattimenti tra cani. Il Pitbull Terrier come razza che andava via via formandosi a seguito dei vari incroci sperimentali corrispondeva già a determinati canoni e caratteristiche precise, come l’agilità del terrier e la presa micidiale del Bulldog, la resistenza ed il temperamento degli antichi Molossi, il tutto il un corpo di taglia media, potente e muscoloso, ma senza comprometterne i movimenti. Una volta esportato nei territori degli Stati Uniti il Pitbull Terrier dimostrò la sua capacità di diffondersi altrettanto rapidamente dei suoi antenati, breve tempo che impiegò anche per adattarsi al nuovo Mondo, aumentando la sua stazza e diventando naturalmente molto più grosso del Bull Terrier. Anche qui, come gli altri, il Pitbull neo Americano venne utilizzato in lungo ed in largo per scopi quasi esclusivamente legati agli scontri tra cani, fino però al 1856 quando l’attività venne dichiarata illegale a partire dallo stato di New York. Il Pitbull Americano è oggi uno dei cani più diffusi in tutto il Mondo, dove purtroppo viene ancora impiegato per tali scopi da persone senza scrupoli, finché gli incontri clandestini di lotta per cani non cesseranno d’esistere una volta per tutte.


Le caratteristiche fisiche del Pitbull Americano: le sorprendenti doti atletiche dell’American Pitbull Terrier

Il Pitbull Americano viene descritto come un cane di stazza medio-grande forte, energico, agile, capace di dare l’impressione di una spiccata dinamicità nonostante la sua stazza particolarmente sviluppata e muscolosa. Per questo motivo molte persone possono provare timore nell’avvicinare il Pitbull Americano, ma nonostante la sua mole imponente questo cane si dimostra davvero portate al relazionarsi con l’uomo, verso il quale non nutre di natura nessun tipo di atteggiamento iperaggressivo. 

Ad ogni modo, l’aspetto generale del Pitbull Americano deve dare un senso globale di forza e compattezza, completato da un atteggiamento fiero e risoluto, attento e vigile a tutto ciò che è presente nell’ambiente circostante. La sua testa si presenta larga, di lunghezza media con cranio piatto, molto largo e solido, dall’aspetto massiccio, da cui spuntano due orecchie a punta solitamente alte sulla testa, ma che spesso vengono tagliate.; il muso, appena slanciato dalla testa è ampio con mascelle evidenti e ben pronunciate, dotate di una potenza ed una presa quasi ineguagliabili nel mondo cinofilo, e vengono terminate da denti possenti che si chiudono perfettamente sull’arcata inferiore. Dal muso del Pitbull Americano spiccano due brillanti, attenti e profondi occhi rotondi, che possono assumere qualsiasi gradazione di colore; il tartufo che completa la via nasale della razza presenta quasi sempre narici spaziose e ben dilatate, la cui colorazione può andare dal nero scuro fino a raggiungere praticamente qualsiasi tonalità.

Dalla testa del Pitbull Americano alle sue spalle forti, pronunciate ma leggermente discendenti, si slancia un collo largo ed esageratamente muscoloso, dotato di una potenza e flessibilità davvero notevoli, il dorso deve apparire come una massa corta ma solida, mentre il suo torace visto da davanti appare ampio, non troppo profondo, con costole evidenti. Le zampe del Pitbull Americano sono lunghe e possenti, con cosce toniche e muscolose, arti ben lanciati e piedi saldamente piantati al suolo, ma capaci di scattare velocissimi e compiere balzi impressionanti, vista la mole della razza: il corpo dell’American Pitbull Terrier termina con una coda particolarmente corta rispetto alla taglia, mai bassa ma sempre in posizione semi eretta e dai movimenti dinamici. Il peso ideale di questo cane può andare dai 14-15 kg ai 40-45 kg, mentre l’altezza non può essere meno di 35 cm né più di 50 cm da terra.

Il pelo del Pitbull Americano appare come un corto ed aderente mantello lucente, che mette perfettamente in risalto la stazza muscolosa del cane: i suoi colori possono andare dal nero, al bianco, assumendo una varietà quasi illimitata di sfumature o temi, come il maculato o il tigrato.


Il carattere ed il temperamento del Pitbull Americano: l’errata idea del Pitbull come animale pericoloso

Contrariamente a quanto si pensi o si è sentito parlare negli ultimi anni, il Pitbull è tutt’altro che un cane con un carattere imprevedibile ed un indole aggressiva, anche se sicuramente si tratta di un cane che può incutere parecchio timore al solo guardarlo! In realtà il Pitbull, come tutti gli altri animali, reagisce in maniera aggressiva solamente se sottoposto ad una forte pressione psicologica, quasi come un senso di pericolo imminente per sé stesso o per il suo padrone: solamente in casi come questi il cane, reagendo d’istinto, può attaccare un essere umano come d’altronde farebbe praticamente qualsiasi altro animale dotato delle capacità fisiche come il Pitbull. La razza di per sé si dimostra invece estremamente attaccata e fedele al padrone, così come a tutto il nucleo famigliare: nonostante il suo essere predominante questo cane riesce ad integrarsi praticamente a qualsiasi situazione, anche all’appartamento, a patto che gli si dedichino le ore necessarie per passeggiare, scaricarsi e relazionarsi con gli altri cani che è un aspetto fondamentale per la corretta crescita di un cane come il Pitbull Americano. Curioso e solitamente innocuo con gli altri cani, può agitarsi in presenza di altri esemplari dello stesso sesso, soprattutto se di grossa taglia: cercate perciò sempre di ponderare bene la situazione prima di far avvicinare un cane particolarmente grande ad un Pitbull!

L’addestramento fin da cucciolo può rivelarsi essenziale per insegnare al cane a rispettare determinati comandi del padrone e per imporgli un regime gerarchico dove lui deve comunque sottostare a certe regole e comportamenti, evitando di conseguenza che abbia atteggiamenti sbagliati in futuro, magari in età adulta. Il fatto che per decenni, secoli, i Pitbull Americani siano stati allevati ed addestrati per il puro scopo del combattimento questo non fa di loro dei cani dall’indole aggressiva, se sapete come insegnarli a comportarsi in modo corretto e socievole, tanto con gli esseri umani quanto con gli altri cani: un passo fondamentale da compiere mentre il Pitbull è ancora in tenera età è quello di metterlo subito a stretto contatto con gli altri animali, cani o gatti che siano, anche di taglia grande, in maniera che il vostro amico a quattro zampe cominci fin da subito ad abituarsi alla loro presenza, assorbendo magari il modo di comportarsi degli esemplari già adulti ed abituati a socializzare. Anche se in appartamento, un Pitbull Americano può essere un cane adatto ad ogni famiglia, a patto che vengano rispettati i suoi bisogni e le sue necessità di scaricare la tensione e le energie di cui dispone in maniera quasi illimitata: comperate dei pupazzi di gomma da masticare, dei giocattoli o quant’altro possa aiutarlo a distrarsi durante la giornata, fino all’ora della passeggiata. Rimproveratelo se combina qualcosa che non va, senza fargli male, premiatelo se vi obbedisce o quando risponde ai comandi: il cane, ancora cucciolo, ci metterà poco tempo ad imparare cosa deve e cosa non deve fare, nell’interesse del quieto vivere con il suo padrone, per il quale sviluppa un legame davvero profondo.

Un Pitbull Americano, come la maggior parte degli altri cani, ha una capacità di apprendimento altamente sviluppata durante il periodo che va dalle 8 alle 15 settimane di vita, arco di tempo durante il quale sarà fondamentale permettere al cucciolo di abituarsi al nuovo ambiente e tutto ciò che lo circonda, dalla nuova casa alla sua nuova famiglia: l’interazione con i cucciolo durante questa fase è davvero fondamentale, momento in cui deve imparare a condividere l’ambiente famigliare rispettando le regole imposte e sottostando alla gerarchia presente, in maniera che venga stabilito il corretto rapporto cane-padrone anche con le altre persone presenti in casa. 


Acquistare un Pitbull Americano in allevamento: consigli per scegliere il proprio Pitbull Americano

Se avete deciso di prendere un Pitbull Americano come cane da compagnia, è bene cominciare con il dare uno sguardo ai numerosissimi allevamenti presenti in Italia, valutandone il più possibile orientandosi anche sui vari blog dedicati a questa razza di cane, dov’è possibile paragonare i vari allevamenti in base alle esperienze passate di altre persone. Purtroppo al giorno d’oggi esiste un numero sempre maggiore di persone che desidera lucrare sul traffico di animali, immettendo nel mercato specie non di razza, maltrattate o malate, e purtroppo molti casi riguardano proprio la razza del Pitbull Americano: per questo motivo dovete essere totalmente certi che l’allevamento scelto sia qualificato, in maniera da portarvi a casa senza preoccupazioni il vostro nuovo e bellissimo cucciolo di Pitbull Americano.

Nonostante i lunghi ed estenuanti dibattitti a riguardo della pericolosità del Pitbull Americano è noto al giorno d’oggi di come questo straordinario cane abbia di natura un temperamento particolarmente socievole con l’essere umano, ma anche con gli altri cani, con cui non fa difficoltà a condividere anche l’ambiente famigliare sottostando alle gerarchie antecedenti al suo arrivo.

Pitbull Americano o American Pitbull Terrier.

Naturale benessere

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