Capsella bursa pastoris

La capsella bursa pastoris, conosciuta con il suo nome più comune, borsa del pastore, nome che ha origine dalla sua forma triangolare simile ad una borsa, è una piccola pianta (arriva a circa 50 centimetri di altezza) annuale, una specie ruderale, e un membro della famiglia delle Brassicacee o della senape. E 'originaria dell'Europa orientale e dell'Asia minore, ma è naturalizzata e considerata una pianta infestante comune in molte parti del mondo, soprattutto nei climi più freddi, tra cui Gran Bretagna, America settentrionale e Cina, ma anche nel Mediterraneo e Nord Africa.

Capsella bursa pastoris

Capsella bursa pastoris

La capsella bursa pastoris

La capsella bursa-pastoris è strettamente correlata all’Arabidopsis thaliana e fiorisce quasi tutto l'anno. Come molti altre pianti ruderali annuali, si riproduce interamente da seme, seminando una lunga scia di  semi sul suolo, e in breve tempo è in grado di produrre diverse generazioni.

Sinonimi bursa pastoris

La grande diffusione della pianta ha dato luogo a diversi sinonimi :

  • Bursa pastoris
  • Capsella agrestis
  • Capsella apetal
  • Capsella batavorum
  • Capsella concava
  • Capsella hyrcana  
  • Capsella integrifolia
  • Capsella mediterranea  
  • Capsella pastoralis
  • Capsella patagonica
  • Capsella polymorpha
  • Capsella praecox
  • Capsella ruderalis
  • Capsella sabulosa  
  • Capsella stenocarpa
  • Capsella treviorum
  • Capsella turoniensis  
  • Capsella triangularis
  • Capsella virgata
  • Thlaspi bursa pastoris

Parte usata: la pianta intera, soprattutto la zona aerea.

Habitat della capsella bursa pastoris

La borsa del pastore è presente in tutto il mondo, al di fuori dei tropici. E' probabilmente di origine europea o asiatica occidentale, ed è abbondante in Gran Bretagna e fiorisce tutto l'anno.
La borsa del pastore è così chiamata per la somiglianza col borsellino di vecchio stile utilizzato tipicamente dai pastori per raccogliere i semi delle piante.  E' chiamata nello stesso modo in Francia (Bourse de pasteur) e in Germania (Hirtentasche).  Il nome irlandese “Clappedepouch” è stato dato in correlazione all’accattonaggio dei lebbrosi, che si fermavano ad ogni incrocio, con una campana o batacchio, chiedendo l’elemosina in una tazza posta al termine di una lunga pertica.
Si tratta di una comune erba di ordine crocifere, facilmente reperibile in tutto il mondo e fiorente quasi tutto l'anno. Nativo dell’Europa, la pianta ha accompagnato gli europei in tutte le loro migrazioni e si è affermata ovunque essi si sono stabiliti a coltivare la terra.  Ha sempre trovato il modo per radicarsi al suolo e crescere, anche se ha raggiunto sempre solo l'altezza di qualche centimetro. In un terreno ricco, invece, può spiccare in modo lussureggiante, crescendo fino a raggiungere i 2 metri di altezza.

Descrizione della pianta capsella bursa pastoris

La pianta è verde e presenta una piccola peluria. Le foglie principali, che vanno da 2 a 6 centimetri di lunghezza, sono molto variabili nella forma, irregolare pinnatifida o intera e dentata. Quando non è in fiore, si può distingue per la sua parte radiante, e i suoi lati esterni si trovano vicino alla terra.

Lo stelo sottile, che sale dalla corona della radice, dal centro della rosetta di foglie radicali, di solito è ramificato. E' liscio, tranne che nella parte inferiore, e presenta alcune piccole foglie oblunghe, a forma di freccia alla base, e sopra le foglie vi sono numerosi fiori, piccoli, bianchi e poco appariscenti, che si auto – fecondano.

L'odore della pianta è particolare e piuttosto sgradevole, il sapore è aromatico e pungente, ma è meno acre della maggior parte delle Crucifere, ed è stata usata in passato come un’erba ornamentale. Le foglie della pianta provocano contaminazione del latte quando vengono mangiate liberamente dai bovini da latte.

Parti Usate: nella moderna fitoterapia è impiegata l'intera pianta, essiccati e somministrata in infusione, o in estratto fluido.  Esiste anche una tintura omeopatica, preparata con l’intera pianta fresca.

Costituenti della pianta

Durante l'estate, la pianta ha un sapore forte e acre. Sono state eseguite diverse analisi parziali, ma nessun principio attivo caratteristico è stato ancora  definitivamente classificato o determinato. Il componente attivo si dice possa essere un acido organico, che un chimico francese ha chiamato “acido bursinico”. Ha anche trovato un tannato e un alcaloide, il bursino, che assomiglia al sinapine sulphocyanide.

Proprietà della capsella bursa pastoris

La borsa del pastore è una delle piante più importanti della famiglia Cruciferae. Quando è secca, si possono produrre infuso e tè considerati dagli erboristi uno dei migliori rimedi per fermare le emorragie di tutti i tipi (stomaco, polmoni o utero e più specialmente le emorragie dai reni).
Le sue proprietà emostatiche sono note sin dai tempi antichi e si dice siano uguali a quelli della segale cornuta e dell’idraste. Durante la Grande Guerra, quando queste non erano più reperibili in commercio, un estratto liquido di capsella bursapastoris veniva utilizzato come sostituto. Il dosaggio ideale per arrestare emorragie e perdite, quando il rimedio viene somministrato in forma di estratto fluido, è di  1 o 2 cucchiai al giorno.  Culpepper dice che “arresta il sanguinamento da ferite - attivo o passivo – e, se legato ai polsi, o alla pianta dei piedi, aiuta a guarire dall'ittero. L'erba preparata in impacchi aiuta a ridurre l'infiammazione e a favorisce la guarigione dal Fuoco di Sant'Antonio. Il succo guarisce i problemi alle orecchie, attutisce i dolori , se preparato come unguento, può essere utilizzato per la guarigione di  tutte le ferite, soprattutto quelle alla testa”.

La pianta è usata sin dai tempi più antichi come astringente nella diarrea, ed era molto usato come decotto.
E' stato impiegato anche come decotto di foglie fresche, contro le emorroidi, la diarrea cronica e la dissenteria, e localmente per arrestare l’epistassi, con l’applicazione di ovatta nelle narici. Viene anche usato come nelle affezioni reumatiche, ed è stato verificato il suo potere curativo in varie emorragie uterine, soprattutto quelle associate a crampi uterini e coliche, e anche in varie emorragie passive delle superfici delle mucose.

Si tratta di un rimedio di primaria importanza in condizioni catarrali della vescica e ureteri, anche in condizioni di ulcera e ascesso della vescica. Aumenta il flusso di urina. La sua azione antiscorbutica, stimolante e diuretico fa sì che la pianta possa essere molto utilizzata in disturbi renali e idropisia, ed altri diuretici simili stimolanti come la Gramigna possono essere combinati con la capsella bursa pastoris.

Il Dr. Ellingwood, in un suo scritto, dice di borsa pastore:  “Questo agente è stato notato per la sua influenza in ematuria (…) calmante nelle irritazioni degli organi renale o vescicale. In caso di complicazioni croniche come la menorragia (eccessivo mestruazioni), ha compiuto guarigioni permanenti. L'agente è utile anche dove l'acido urico e i fosfati insolubili o i carbonati producono  irritazione delle vie urinarie. Esternamente, l'erba è applicata sui lividi, in caso di reumatismi alle articolazioni, nelle ecchimosi, o in caso di stravasi all'interno o sotto la pelle. L'erba è piuttosto sgradevole come sapore, ma è un rimedio prezioso, mescolato con altre erbe che le conferiscono un aroma più delicato. Una piccola quantità di nitrato di potassio potenzierà il suo valore medicinale. L'infusione può essere assunta quattro volte al giorno.”  L'infusione dei principi attivi deve essere assunta fredda.  L'estratto liquido viene somministrato in dosi di 1 o 2 cucchiaini.

Curiosità sulla capsella bursa pastoris

Molti piccoli uccelli amano i semi della borsa pastore, come i fringuelli ed altri uccelli selvatici. E’ stato notato che quando pollame ha la possibilità di nutrirsi liberamente in natura, all’inizio della primavera, cibandosi di capsella bursa pastoris, i tuorli diventano di colore più scuro, simile ad un colore verdastro marrone o verde oliva, ed il sapore è più intenso.

Informazioni e curiosità sulla pianta capsella bursa pastoris.

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