Cardiopatie congenite neonatali

Le cardiopatie congenite neonatali, sono malformazioni a carico dell’apparato cardiovascolare (il cuore e i grossi vasi), in genere sono causate da un’anomalia, che si è verificata durante lo sviluppo del cuore, tra la seconda e la nona settimana di gestazione.

Cardiopatie congenite neonatali

Cardiopatie congenite neonatal

Queste malformazioni, spesso non si palesano durante la vita fetale, ma sono immediatamente riscontrabili subito dopo la nascita; altre invece si manifestano solo nell’età adulta.

Quando sospettare una cardiopatia congenita?

I sintomi che con cui si manifesta una cardiopatia congenita infantile sono:

  • cianosi o sub cianosi, persistente oppure transitoria (dopo il pasto o in seguito ad una crisi di pianto)
  • difficoltà nell’assunzione degli alimenti (rigurgiti, crisi di soffocamento)
  • sviluppo psicomotorio fuori della norma
  • sviluppo ponderale scarso
  • episodi di vertigini, accompagnati da mal di testa, pallore, perdita di coscenza
  • difficoltà respiratorie (respiro corto, tosse secca, soffocamento)
  • sudorazione nella zona della fronte e della testa
  • dolore al torace
  • stanchezza e affaticamento anche in assenza di sforzo fisico

Diagnosi della cardiopatia congenita: quali sono le indagini cliniche cui sottoporre il bambino?

I metodi più comuni per diagnosticare una cardiopatia congenita sono:

  • Auscultazione del torace: il medico, munito di un fonendoscopio, può riscontrare la presenza di un soffio cardiaco, cioè il rumore distinguibile del passaggio del sangue attraverso le valvole. Il cardiologo valuta l'intensità del soffio al cuore che, se pari a 1 o 2, può appartenere alla categoria dei cosiddetti soffi innocenti o funzionali, se invece supera questi valori, non si tratta di soffi fisiologici ma soffi di natura patologica.
  • Cateterismo cardiaco: si esegue introducendo, in una vena o in un’arteria del bambino, una sonda che arriva fino al cuore e registra tutte le informazioni sul suo funzionamento.
  • Eco trans esofageo: s’inserisce una sonda nell’esofago e, sia per quest’esame, che per il cateterismo cardiaco, il bambino è sottoposto ad anestesia, perché l’indagine oltre che invasiva, dura diverse ore.
  • Elettrocardiogramma (registra l'attività elettrica del cuore).
  • Ecocardiografia (visualizza l'anatomia del cuore e la sua funzionalità, attraverso l'impiego degli ultrasuoni).
  • Radiografia del torace
  • Ecocardiogramma fetale: oggi è possibile diagnosticare una cardiopatia, già durante la gravidanza, con questo esame molto semplice. Attraverso la pancia della mamma, con lo stesso metodo di una normale ecografia, si riesce a stabilire se il cuore del feto presenta delle anomalie. È possibile eseguirlo dalla sedicesima settimana.

Terapia per la cura:

A parte l’eventuale terapia, valutata dal medico caso per caso, il bambino deve:

  • seguire una dieta povera di sale
  • evitare alimenti che possano procurare un eccessivo aumento di peso
  • fare attenzione alle infezioni respiratorie
  • eseguire controlli periodici dal cardiologo
  • nei casi gravi, sottoporsi ad intervento chirurgico

Cause e cure della cardiopatia congenita neonatale

Malattie

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