L'assunzione di cardo mariano a cosa serve? Il cardio mariano silybum marianum gaertn, o cardo latteo è una pianta reperibile in qualsiasi erboristeria ed molto diffusa nel Nord e nel Sud Italia, che possiede tante proprietà salutari, il cardo mariano annovera fra le sue proprietà quella di decongestionante epatico, colagogo (favorisce l’escrezione della bile), diuretico, febbrifugo (abbassa la febbre).
Cardo mariano nella storia:
Il nome suo nome mariano (o latteo), deriva dal racconto cristiano secondo cui le foglie della menzionata pianta furono macchiate di bianco dal latte della Madonna mentre nascondeva il figlio Gesù dai soldati di Erode.
Bevande benefiche con cardo mariano:
Ricco di principi amari il silybum marianum gaertn può essere usato per la preparazione dei liquori.
Proprietà benefiche e curative del cardo mariano:
Esso contiene i tannini, sostanze naturali della famiglia dei Polifenoli, dotate di poteri astringenti, ottime nella cura delle ferite, delle emorroidi, nella riparazione dei tessuti lesionati. Il decotto di radici di questa pianta è un ottimo rimedio contro l’ipotensione (la bassa pressione sanguigna). L’infuso di foglie con 1 litro di vino bianco serve per i casi di inappetenza. Le radici, le foglie, ed i fiori bolliti o arrostiti, possono mangiarsi come il carciofo (una volta appunto che sono rimosse le spine).
Altri effetti benefici del cardo mariano:
Il cardo latteo aiuta a proteggere il fegato dal consumo smodato di alcol e dai danni che possono derivare dalla prescrizione di dati narcotici per fronteggiare episodi psicotici (o per prevenirli). È stato usato in passato per il trattamento dell’epatite C.
La nota pianta è usata per aiutare i lavoratori a disintossicarsi dalla continua esposizione ai fumi derivanti dalle sostanze chimiche tossiche che si sprigionano negli impianti dove lavorano.
Più recentemente il cardo latteo è stato somministrato ai malati di cancro sottoposti alla chemioterapia per ridurre gli effetti farmacologici che i medicinali chemioterapici hanno sul loro fegato.
Si ritiene perfino (però non ci sono ancora certezze assolute che avvalorino tali tesi), che questa citata pianta possa apportare questi benefici quali:
- l’abbassamento dei livelli del colesterolo
- la riduzione della resistenza all’insulina nelle persone affette da diabete di tipo II
- nel trattamento dei calcoli biliari e della cirrosi
- il miglioramento della funzionalità epatica nei nostri animali domestici.
Più recentemente la summenzionata pianta è stata messa sotto esame per vedere se è utile per la lotta contro il cancro alla prostata, alla cervice uterina, al seno.
Effetti collaterali e controindicazioni della pianta di cardo mariano:
- lassativi (non bisogna esagerare con le dosi)
- disidratanti (bisogna bere tanta acqua per evitare tale disagio)
- mal di testa
- sensazione di pienezza
- irritabilità
- gonfiore
- difficoltà nel prendere sonno.
Solitamente questi disturbi scompaiono dopo alcuni giorni dall’assunzione del supplemento del cardo mariano.
Effetti collaterali rarissimi
- calo del desiderio sessuale
- infertilità attestata
- gonfiore del viso, delle labbra
- difficoltà respiratorie.
Se doveste presentare uno di questi sintomi interrompete subito l’uso del menzionato supplemento e consultate subito il vostro medico, o recatevi in un pronto soccorso.
Dosaggio e assunzione del cardo mariano:
La vostra dose giornaliera non deve superare quella indicata dalle linee guida del nostro Ministero della salute (va dai 200 ai 400 mg al giorno).
La tisana di cardo mariano
La tisana di cardo mariano è ottima per il fegato. Versare 150 ml d'acqua semi bollente su 2 cucchiaini di semi di cardo mariano tritati, lasciare riposare un quarto d'ora e poi filtrare. Berne una tazza 3 volte al giorno, mezz'ora prima dei pasti, per un periodo di 3 settimane
Tisana di cardo mariano con la pianta essiccata
Versare dell'acqua bollente su 1/2 cucchiaino di pianta essiccata e tritata, lasciare riposare 10 minuti, poi filtrare. Berne 2-3 tazze al giorno.
Il cardo mariano in omeopatia
Il rimedio omeopatico si ottiene dai semi maturi. In genere sono prescritte le potenze D1-D6, a volte persino la D8.
Tintura di cardo mariano
In caso di calcoli alla cistifellea fare macerare 20 g di semi tritati in 100 ml di alcol al 60% filtrare dopo 10 giorni, scuotendo di tanto in tanto. Assumere 20 gocce 1 2-3 volte al giorno.
Preparati in commercio
In farmacia ed erboristeria si possono trovare preparati a base di cardo mariano contenenti diverse concentrazioni di silimarine. Per ottenere validi risultati integrare la loro assunzione con tisane della pianta.






