Cattivi odori intimi femminili

I cattivi odori intimi femminili oltre a mettere in una situazione di imbarazzo in certi momenti, possono anche indicare eventuali problematiche dell'organismo.

In una relazione, i cattivi odori vaginali possono essere un grosso problema per entrambi i partner, i cattivi odori intimi femminili possono essere imbarazzanti per lei, e frustranti per lui. Anche nei paesi industrializzati, molte donne si sentono in imbarazzo nell'affrontare questo argomento taboo, questo problema può interessare quasi ogni donna, in un certo momento della sua vita. Qualche volta l'aroma naturale della vagina può essere sovrastato da un forte ed intollerabile odore di pesce.

Cattivi odori intimi femminili

Cattivi odori intimi femminili

State vivendo anche voi questa sgradevole esperienza? Di certo come ogni altra vittima della problematica dei cattivi odori intimi avrete probabilmente lavato, deterso, sterilizzato, usato lavande vaginali, asciugato al vento o forse anche pianto nel cercare di risolvere questa situazione estremamente imbarazzante. Magari pensavate di esser riuscite ad avere la meglio, ma il problema continua a ripresentarsi. Non preoccupatevi: l'odore non è colpa vostra e non riuscirete mai a lavarlo via. Ma potete fare qualcosa per questo.

Eliminare gli odori sgradevoli.

È possibile essere soggette ad infezioni vaginali trasmesse per via sessuale od orogenitale. Se non c'è stato un rapporto sessuale prima dell'evento, allora è possibile che siate affette da una infezione. Per una normale igiene della vagina, lavate le labbra con acqua e nient'altro. Ricordate che la vagina è un organo che si mantiene pulito da solo. Usando sapone od insistendo con lavande vaginali, vi mettete a rischio di infezione.

Se l'odore è causato da una infezione funginea, dovrete cambiare il PH interno della vostra vagina, in modo tale da non permettere più la sopravvivenza del parassita. 

Potete usare aceto (vedere: usi domestici dell'aceto) ed una irrigazione a base d'acqua. Non solo: date un taglio a tutto ciò che contenga zuccheri, latte, o lieviti (spesso la candidasi resiste grazie alla presenza di zuccheri) e assumete una tavoletta di aceto di sidro dopo ogni pasto, oppure tre volte al giorno.

Se l'odore è causato da un residuo di tampone, potete controllare di persona controllando con le dita mentre simulate dei movimenti intestinali. In questi casi potete anche rivolgervi al vostro medico.

Se il cattivo odore è causato da batteri intorno all'area dei genitali, allora indossate biancheria di cotone (e non in fibra sintetica), ed usate una polvere a base di fecola di mais al posto del talco nell'are interessata. Usate un piuminio come quelli per la cipria e fate in modo di coprire con uno spesso strato le pieghe che si formano tra le gambe e la zona pelvica. Scoprendo il clitoride potreste notare una sostanza biancastra li intorno. Basta tener pulito il clitoride da questa sostanza vischiosa (chiamata smegma) e non dovrebbero esserci ulteriori problemi.

È più facile prevenire la formazione dello smegma risciaquando la zona con dell'acqua tiepida.

Secondo alcuni, andrebbe evitato l'utilizzo del sapone in quanto potrebbe alterare il ph della pelle, causando così dermatiti aspecifiche.

È importante prestare attenzione al fatto che – qualche volta – i deodoranti per la vostra intimità possono essere sconvenienti, in quanto tendono a modificare l'equilibrio batterico interno alla vagina. Questo può avere conseguenze nel PH interno.

Gli odori sgradevoli possono essere indicatori di problemi medici potenzialmente importanti, ed i deodoranti sprai od i lavaggi possono nascondere questa condizione.

Prodotti per eliminare gli odori

Le vaginiti batteriche si sviluppano quando dei cambiamenti nell'ambiente vaginale si traducono in un incremento di batteri dannosi.

Il vostro dottore sarà sicuramente in grado di valutare il normale livello batterico e controllarlo in caso ci sia un aumento dei batteri dannosi.

Un utilizzo continuativo di auto-medicazioni può tradursi in complicazioni ed infezioni croniche che potrebbero durare molto a lungo, se non trattate adeguatamente.

Dopo una vistia al vostro medico od al vostro ginecologo potrebbero esservi prescritti degli antibiotici. Se ad ampio spettro, questi antibiotici uccidono sia i batteri “cattivi” ma anche quelli buoni.

Circa il 30% delle donne, vedono ritornare la loro vaginite entro circa sei mesi dall'ultimo trattamento del disturbo tramite antibiotici.

Potete altresì usare un deodorante da corpo spray con l'accorgimento di non spruzzarlo direttamente sulla pelle, bensì sul cavallo della vostra biancheria intima (specialmente sulla parte più esterna) avendo cura di lasciarle asciugare prima di indossarle. In caso contrario potrebbe essere una mossa controproducente. Maggiore efficacia è ottenuta con i deodoranti in polvere.

E' tuttavia consigliabile, rivolgersi al proprio medico per determinare la causa reale del disturbo.

Le cause del cattivo odore

Vaginite Batterica: le cause del cattivo odore possono essere varie, ma il 95% dei casi è causato da una infezione che causa una vaginite batterica (VB). Anche se può essere trasmessa da partner a partner, non è una malattia venerea. Ciò nonstante, la VB è la principale causa dei cattivi odori, che possono intensificarsi dopo un rapporto sessuale producendo quel familiare odore di pesce (il più comune).

Odori vaginali, Sperma, Mestruazioni: cosa hanno in comune lo sperma ed l'aroma di pesce?

Mentre normalmente le secrezioni della mucosa vaginale hanno un pH di circa 4.0, il pH delle secrezioni durante una infezione batterica sale a più di 4.7.

Dall'altra parte lo sperma ha un pH neutro di circa 7.

Quando il seme entra a contatto con le mucose, in presenza di una vaginite batterica, i batteri “cattivi” rilasciano un maggior numeri di ammine producendo cattivo odore.

Nello stesso modo può agire il sangue: avendo un pH neutro o leggermente basico, è probabile che un aumento del cattivo odore durante le mestruazioni.

Malattie a Trasmissione Sessuale: nel sesso orale la trasmissione di malattie di origine funginea è facilitata. La bocca dell'uomo è infatti il terreno di sviluppo ideale per questo genere di batteri. Il cattivo odore, può essere conseguenza di trasmissione di germi nei rapporti orogenitali.

Shock Tossico: se il disturbo dura principalmente durante – o intorno – al vostro periodo, dovreste essere sicure di non avere residui di assorbenti interni dal ciclo precedente. Se tali residui non sono adeguatamente eliminati, possono creare complicazioni quali shock tossici o peggio.

Ferormoni: odori particolarmente intensi possono essere causati da cambiamenti ormonali che inducono una produzione di ferormone abbastanza forte da poter essere percepita. Non c'è molto che possiate fare, ma se questo fosse il caso è altamente improbabile che altre persone se ne accorgano.

Eccesso di pulizia: un eccesso di pulizia dell'area pubica può in alcuni casi peggiorare la situazione. Troppa pulizia rischia di eliminare i batteri “buoni”, lasciando più spazio agli altri.

Smegma: durante la pulizia delle vostre zone intime, prestate particolarmente attenzione alla zona del clitoride. Lo smegma può accumularsi in modo consistente nella zona forse perché – come per molte persone – viene considerata poco rilevante. Sfortunatamente la maggior parte degli odori si concentra proprio in quella zona.

Ricordate: il cattivo odore vaginale è trattabile. Basta prestare particolare attenzione all'igiene intima. Ricordate inoltre di mantenere aperta la comunicazione con il vostro partner anche riguardo a queste condizioni. Più si rompe il taboo, più facile sarà affrontarlo. Inoltre è consigliabile consultare il medico per più dettagliate informazioni sulla presenza di una vaginite batterica o sullo smegma.

Malattie

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Un valido rimedio contro i cattivi odori, se causati da infezioni batteriche, è l'argento colloidale. E' un potente antibatterico!
E sempre in argento esistono dei tessuti molto validi per contrastare i cattivi odori.

Cattivo odore intimo da aglio-cipolla

buongiorno, ho 44 anni e sono stata operata a gennaio 2011 per un carcinoma al seno. ho fatto la chemio e poi mi hanno prescritto il tamoxifene. non ho più avuto il ciclo dopo la terza chemio e soffro di un cattivo odore di aglio/cipolla nelle parti intime.
Ho fatto eco, visita ginecologica, pap-test e un tampone in cui risulta tutto ok. Cos'altro posso fare?

Cattivi odori femminili generati da una vaginite

Gentile Michela e`successo anche a me di avere odore di aglio e ls miaginecologa ha detto che si trattava di vaginite, mi ha prescritto degli ovuli e mi e` andato via.

Con i vostri consigli ho risolto il problema del brutto odore intimo

Ciao a tutti,sono Annalisa.Grazie a questi consigli e a queste informazioni sono riuscita a placare un po' quel maleodore che m'insegiuva ovunque,facendomi sentire in imbarazzo... Grazie Infinite.

Non prendo più latte ed i cattivi odori femminili si sono molto attenutati

E' dallo scorso autunno che soffro di cattivo odore alle parti intime. Mi sono rivolta
al mio ginecologo facendomi fare un tampone vaginale: risultato colpa di alcuni funghi
di cui ora non ricordo il nome. Mi ha prescritto ben 4 diversi medicinali prechè nessuno
faceva effetto (meclom, betadine, macmiror, fluomizin ). Mi sono informata in internet
in maniera più approfondita ed ho scoperto che eliminando il latte (alimento principe
della mia colazione) il mio problema si era attenuato di molto, cosa che il mio
ginecolo non mi ha mai detto. W internet !!!

Importante capire a cosa è dovuto l'eventuale cattivo odore. Gli slip dermasilk che io ho usato per risolvere il problema di candida, tra i vari benfici hanno anche quello di neutralizzare i cattivi odori dovuti a piccole perdite perchè le mutandine sono protette da un antimicrobico.

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