Cefalea

La cefalea è una forma di malessere vascolare, infatti essa è causata da una vasodilatazione dei vasi encefalici, dilatazione che si estende ai nervi che sono spiralizzati intorno ai vasi e provoca il rilascio da parte loro, di sostanze chimiche che causano infiammazione e dolore ed un ulteriore dilatazione dell’arteria, amplificando il dolore. 

Quando soffriamo di cefalea, spesso viene attivato anche il sistema nervoso simpatico, che è considerato come la parte del sistema nervoso che controlla le risposte primitive allo stress e al dolore, e questo provoca l’attivazione dei sintomi della cefalea come ad esempio nausea, vomito e diarrea. Inoltre, spesso i farmaci che si usano per curare l’emicrania, che rappresenta la tipologia più comune di cefalea, non hanno effetto contro quest’ultima, e ciò accade perché la cefalea attraverso il sistema nervoso simpatico va a rallentare lo svuotamento dello stomaco nell’intestino, e quindi se somministriamo il farmaco per via orale, questa condizione di stasi gastrica, ne ridurrà l’assorbimento, ed ecco che quindi il farmaco risulta inefficace.

cefalea

Cefalea


Alcune tipologie di cefalea

L’emicrania, è un tipo di cefalea che può manifestarsi con sintomi quali la nausea, il vomito, e la sensibilità alla luce, ed in molte persone, si può avere anche un dolore lancinante in un lato della testa.

Le cefalee possono essere distinte in:

  1. Cefalea a grappolo;
  2. Cefalea oftalmica;
  3. Cefalea muscolo tensiva;
  4. Cefalea mestruale;
  5. Cefalea cervicale;
  6. Cefalea frontale;


Cefalee secondarie o sintomatiche

Si parla anche di cefalee secondarie (o cefalee sintomatiche) spesso sintomo collegato ad altre patologie, come ad esempio quelle derivanti da sintomi come:

  • lesioni traumatiche o post-traumatiche,
  • allergie,
  • patologie vascolari,
  • assunzioni o interruzioni di sostanze,
  • infettive,
  • ormonali,
  • metaboliche.


Principali cause della cefalea

La cefalea è causata da un’attività cerebrale anormale, che viene attivata da stress, da alcuni alimenti, da fattori ambientali, e da altro, tuttavia, la catena esatta degli eventi che si succedono rimane poco chiara, e oggi, la maggior parte degli esperti medici ritengono che l’attacco di cefalea ha inizio nel cervello, e che coinvolge poi tutte le vie nervose, scatenando il rilascio di alcune sostanze chimiche che vanno a provocare i sintomi, e questi meccanismo vanno a loro volta ad influenzare il flusso sanguigno nel tessuto cerebrale e nei tessuti circostanti.


Gli attacchi di cefalea possono essere innescati:

  • Da cambiamenti nelle abitudini del sonno;
  • Da cambiamenti dell’equilibrio ormonale, che possono verificarsi durante il ciclo mestruale di una donna, o con l’uso della pillola anticoncezionale;
  • Da certi odori e profumi forti;
  • Da luci troppo basse o troppo forti di intensità;
  • Da reazioni allergiche;
  • Dal praticare attività fisica;
  • Da forti rumori;
  • Dal salto di un pasto;
  • Da stress fisico o emotivo;
  • Dal fumo e dalla sola esposizione al fumo;
  • Da alcuni alimenti e conservanti, che possono scatenare la cefalea in alcune persone predisposte ad intolleranze alimentari o allergie.

Cefalea sintomi

La cefalea può essere lieve o grave, e il dolore può essere avvertito dietro l’occhio, o nella parte posteriore della testa e del collo, e molto spesso capita che alcuni pazienti avvertano il dolore sempre sullo stesso lato della testa, e di solito questo dolore è:

  • Martellante o pulsante;
  • Più forte da un lato della testa che dall’altro;
  • Inizia come un dolore sordo e peggiora in pochi minuti.


Ma si possono manifestare anche altri tipi di sintomi, come:

  • Brividi;
  • Aumento della minzione;
  • Perdita di appetito;
  • Nausea e vomito;
  • Intorpidimento, formicolio e debolezza generale;
  • Problemi di concentrazione e difficoltà nel trovare le parole;
  • Sensibilità alla luce ed ai suoni;
  • Sudorazione;
  • Maggiore necessità di dormire;
  • Sentirsi mentalmente confusi, come se non si riuscissero a formulare pensieri chiari e coerenti.


Diagnosi della cefalea

Per fare una diagnosi di cefalea, distinguendola quindi dalla più comune emicrania, il medico potrà farvi delle domande sui sintomi che avete e sulla vostra anamnesi familiare, inoltre verrà eseguito un esame fisico completo per determinare se il mal di testa è dovuto ad una tensione muscolare, alla sinusite o altro, anche se in realtà non esiste un esame specifico per dimostrare che il mal di testa è una cefalea, tuttavia, il medico vi potrà indicare di fare una risonanza magnetica al cervello, o una TAC, se non avete mai avuto di questi problemi prima, ed anche se avete sintomi insoliti come problemi di memoria o perdita di attenzione, ed in alcuni casi può essere necessario eseguire un elettroencefalogramma, per escludere l’eventuale complicazione della situazione a causa di crisi epilettiche.

Nonostante tutto, anche laddove viene diagnosticata una cefalea e non un semplice mal di testa, non esistono cure specifiche per trattare il malessere, ma ci si può porre come obiettivo, una volta individuata la causa scatenante, quello di prevenire i sintomi. Ed un buon modo per farlo, è tenere una sorta di diario, in cui annotare:

  • Quando si manifesta il dolore alla testa;
  • Qual è la gravità del dolore;
  • Cosa avete mangiato;
  • Quanto avete dormito la notte precedente;
  • E le donne devono annotare anche quando è arrivato l’ultimo ciclo mestruale.


Trattamenti per guarire dalla cefalea

Così facendo, ci si può rendere conto, che ad esempio la cefalea si manifesta più frequentemente nei giorni in cui ci si sveglia presto al mattino, per cui capitane la causa, si può decidere di andare a dormire più presto, evitando l’arrivo della cefalea. Inoltre, quando si inizia ad avvertire la presenza del mal di testa, è bene cercare di trattarlo subito, in modo tale da diminuire il dolore alla testa e perciò è consigliato:

  • Evitare sforzi fisici;
  • Mettersi in relax e restare in una zona tranquilla, in una stanza buia con gli occhi chiusi;
  • Posizionare un panno fresco in testa;
  • Utilizzare dei farmaci per trattare il dolore e gli altri sintomi, per ridurre il numero di attacchi e per interrompere la cefalea.


Farmaci per la cefalea

Quando si soffre di cefalea, il medico può prescrivere la somministrazione di farmaci per ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi. Esistono inoltre in farmacia e parafarmacia alcuni farmaci antidolorifici che possono essere presi per alleviare il dolore della cefalea, come quelli a base di ibuprofene (moment) ed a base di acido acetilsalicilico (aspirina), che risultano essere molto utili soprattutto quando la cefalea è lieve, ma state attenti a non abusarne, perché l’uso improprio di questi farmaci antidolorifici potrebbe causare un mal di testa cronico.


Alimentazione e cefalea

Forse a molti non viene in mente di associare l’alimentazione alla cefalea, ma anche quello che si mangia può essere un fattore scatenante di cefalea, difatti alcuni alimenti hanno effetti vasodilatatori che favoriscono l’insorgere delle cefalee, alcuni di tali alimenti sono:

  • alcolici;
  • insaccati
  • cioccolato
  • formaggi stagionati
  • frutta secca
  • cibi fritti
  • caffè
  • etc.

Altri fattori che possono scatenare casi di cefalea possono essere anche il fumo, il ciclo mestruale e la menopausa o difetti visivi che fanno affaticare gli occhi e possono portare a cefalea.

Conclusioni sulla cefalea

La cefalea si può prevenire se viene seguito uno stile di vita sano e regolare, senza dimenticare che bisogna curare anche il riposo notturno per dare sollievo adeguato al nostro organismo (solitamente è consigliato dormire 8 ore di sonno) e l’alimentazione quotidiana. Per qualsiasi dubbio e controllo si consiglia una visita medica che possa approfondire in modo soggettivo la problematica.

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