Cencio molle: Abutilon theophrasti

Cencio molle altresì detto abutilon theophrasti, il cencio molle è una pianta estiva della famiglia delle malvacee, originaria dell’Asia, che deve il suo nome volgare alle sue foglie, grandi e vellutate, che ricordano i cenci usati per le pulizie domestiche, e nota,  soprattutto, per essere un’infestante del mais. Questa pianta si riproduce tramite inseminazione. Il cencio molle può raggiungere un’altezza fino a 150 cm, ed è costituito da un robusto fusto centrale da cui partono  rami più sottili, sui quali crescono le caratteristiche foglie a forma di cuore, che, essendo ricoperte da uno strato vellutato di peli finissimi, danno origine al suo nome volgare.

Cencio molle: Abutilon theophrasti

Cencio molle

Le foglie hanno un diametro  medio di 10-15 centimetri, ma non è infrequente trovare foglie di dimensioni superiori ai 30 centimetri. I fiori sono di solito solitari o in riuniti in piccoli gruppi, con gambi corti, di colore giallo-arancio, larghi circa 2 centimetri, con 5 petali, 5 sepali e molti stami uniti fra loro fino a formare un tubo. Il baccello a forma di tazza ha un diametro di 2,5 centimetri ed è composto da un numero variabile di carpelli che va da 5 fino a 15 carpelli,  anch’essi  vellutati, disposti in cerchio. I carpelli si aprono quando maturi, ed ognuno di essi contiene da 2 a 9 semi. I semi sono vellutati , fortemente dentellati e di colore grigio-marrone; ogni seme è grande circa 4 millimetri. Le radici che ne derivano sono a fittone, molto ramificate e snelle.
L’habitat preferito di questa pianta è il caldo umido, a basse altitudini: per questo si è ben adattata al clima mediterraneo e a quello sudamericano. Il cencio molle non sopravvive in climi secchi o in altitudini troppo elevate, ragion per cui la sua infestazione non riguarda le regioni centro-occidentali europee.

Proprietà del cencio molle abutilon theophrasti

Il cencio molle è considerato una delle piante più infestanti per molte coltivazioni a livello mondiale, soprattutto alcune molto comuni, come grano e cotone. I costi affrontati per affrontare la sua infestazione sono nell’ordine delle centinaia di milioni di euro annui; basti dire che il seme può sopravvivere fino a 50 anni e che in un acro se ne possono trovare molti milioni! E’ evidente, dunque, che la prevenzione sia la soluzione meno onerosa contro questa pianta infestante, che supera di gran lunga la più robusta delle piante coltivate in quanto a capacità di sfruttare acqua e nutrimento dal suolo. Sono stati sviluppati diversi approcci per combattere questa infestazione come i diserbanti selettivi, per quello che riguarda i trattamenti chimici, ed, inoltre, la rotazione delle colture aiuta a rendere difficile la vita ai semi del cencio molle. Se l’infestazione non è ancora fuori controllo, è consigliabile sradicare la pianta prima della fioritura, poichè ancora non ci sono semi su di essa. Anche l’aratura con setacci fini, al termine del raccolto, permette di eliminare un congruo numero di semi. Un altro approccio su cui si sta lavorando con un certo successo è la lotta biologica, introducendo insetti che si cibano del cencio molle sin dalle prima fasi di crescita, oppure che prevengano la crescita dei semi, o ancora che si cibino delle sue radici.

Dal punto di vista degli usi, in Cina da molti secoli se ne usano le fibre, robustissime, per creare corde, spaghi, reti da pesca, panni grezzi, carta e per calatafare le barche. Sia i semi che le foglie vengono mangiati  in Cina e nella regione del Kashmir; nella medicina cinese un tè fatto con foglie essiccate è un coadiuvante per la dissenteria, mentre un tè di radici essiccate riduce i sintomi dell’incontinenza urinaria.

I semi finemente tritati e ingeriti hanno proprietà emollienti e sono usati per il mal di stomaco e la dissenteria.

Usi:

  • In Italia è considerata una pianta particolarmente infestante delle colture.
  • In Cina viene coltivata da tempi preistorici per estrarne una fibra simile alla juta.  
  • Foglie e semi sono commestibili. I semi sono consumati abitualmente in Cina e in Kashmir.

Crescita e sviluppo del cencio molle

Il cencio molle è una pianta annuale annuale, si riproduce da semi che germinano in tutta la stagione di crescita e cresce rapidamente durante i caldi mesi estivi. La piantina sviluppa una radice a fittone e sviluppa  delle radici laterali, 1 o 2 giorni dopo. La crescita più rapida si verifica da 6 a 8 settimane dopo la nascita delle piantine. Da metà stagione, il cencio molle comincerà a e superare le altezze delle altre colture. Fiori ed semi vengono generati da luglio ad ottobre, a seconda della zona di impianto. Poiché la fioritura avviene in tarda estate, il cencio molle cresce molto bene se mantenuto parzialmente in ombra, e può produrre sementi che infestano un campo di grano anche durante la crescita! Il cencio molle non resiste al gelo, e muore con le prime temperature particolarmente fredde. Le foglie e i semi hanno effetti allelopatici che inibiscono la germinazione e la crescita delle colture, tra le quali ricordiamo le piantine di erba medica, i ravanelli, il mais e le rape.

Cenni storici sul cencio molle:

Il cencio molle è stato scoperto nel 1990, Chilliwack, come piccola infestazione nelle piantagioni di mais e nei lamponi. Considerato come una delle peggiori erbacce nella botanica internazionale, il cencio molle prevede costi elevati per il controllo del suo sviluppo, fino ad arrivare a svariate centinaia di milioni di dollari!I
La prevenzione per ridurre le possibilità che il cencio molle si infiltri all’interno di una coltivazione ancora sana deve avere la massima priorità!

Cosa si può fare?

  1. Fare un’accurata indagine di tutti i campi al più presto! Bisognerà cercare piantine di piccole dimensioni con foglie vellutate a forma di cuore e con margini dentati.
  2. Applicare preventivamente degli erbicidi, contattando il Ministero dell’Agricoltura per sapere quale erbicida sia il più appropriato.
  3. Non fare un controllo una tantum delle erbe infestanti! Non funzionerà: il cencio molle germina per un lungo periodo, e vive a lungo.
  4. Stilare dei rapporti sulle piante sospette e consegnarle al proprio Distretto dell’Agricoltura.

Ipotesi di risoluzione e conclusioni

Risposta ad erbicidi: le tariffe per le varie opzioni di controllo (chimiche) si trovano nel Manuale di controllo delle piante infestanti del Pacifico del nord-ovest, sempre aggiornato.
Risposta ai metodi di coltivazione: la rotazione annuale della produzione delle colture impedisce che subentrino condizioni favorevoli per l’insediamento del cencio molle. Si consiglia di non usare fertilizzanti, poiché inducono l’infestazione della pianta.

La germinazione di semi di piante infestanti fatale si verifica quando un seme germina erbaccia, ma la piantina muore prima di raggiungere la superficie del terreno. In un test di controllo effettuato sul cencio molle e su altre piante infestanti, sono stati utilizzati dei funghi patogeni , i quali sono stati posti a 2 cm di profondità, vicini alle radici di tali piante.  Per molte piante infestanti, ciò non ha causato alcun effetto, e nel caso del cencio molle, la percentuale di alterazioni è stata attestata vicina allo zero. Ponendo i funghi patogeni a profondità maggiori, non vi è stata alcuna ripercussione sulle altre piante infestanti, ma effetti negativi sul cencio molle sono aumentati fino al 40%!  Le nuove culture di cencio molle, infestate dai funghi patogeni e quindi alterate, sono state utilizzate come campioni da introdurre tra gli esemplari “sani” della stessa pianta, affinchè anche questi venissero “contagiati”.

In conclusione: il cencio molle è una pianta altamente infestante, molto resistente e di difficile gestione, la cui nascita, crescita e sviluppo devono essere assolutamente controllate e fermate per evitare danni a coltivazioni necessarie per la nostra alimentazione quotidiana!

Informazioni sul cencio molle conosciuto con il nome di abutilon theophrasti.

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