Centella, Centella asiatica

La Centella famosa pianta per essere usata contro la cellulite ha molte altre proprietà benefiche ed presente nelle regioni orientali dell’Africa, nell’Asia centro-meridionale, nell’Oceania tropicale e nell’America centrale predilige luoghi umidi ed ombrosi, lungo corsi d’acqua. La centella asiatica è un'erbacea perenne con fusto rampicante, glabro e radicante ai nodi, presenta foglie reniformi, picciolate, disposte a rosetta basale sui nodi radicanti. Le infiorescenze ad ombrella con 3-4 fiori sono di colore violaceo. La centella si utilizza per normalizzare lo scambio trofico tra la microcircolazione e tessuti mantenendo tono e la elasticità.

Centella, Centella asiatica

Centella asiatica

Centella composizione e proprietà della pianta

La centella asiatica contiene principalmente le seguenti sostanze chimiche:

  • Saponine triterpeniche (asiaticoside, madecassicoside) 2-5-3,5%.
  • Acidi triterpenici (acido asiatico, acido madecassico).
  • Olio essenziale, flavonoidi, fitosteroli, tannini, sali minerali, zuccheri

Ai terpeni della Centella si riconoscono le seguenti proprietà:  

  • Eudermiche, favorenti la riepitelizzazione, la riparazione tissutale e la cicatrizzazione, antiulcera. Antirughe, antismagliature, rassodanti la pelle.
  • Anticellulite, attivanti il drenaggio per stimolazione della circolazione periferica con azione flebotonica normalizzante il connettivo perivascolare.
  • Antiossidanti.

Attività della centella sul trofismo connettivale (riepitelizzazione, cicatrizzazione)

Numerose ricerche hanno confermato che la Frazione Totale Triterpenica della Centella (FTTCA: asiaticoside 40%, ac.asiatico 30% e ac.madecassico 30%) presenta un tropismo elettivo nei confronti del tessuto connettivo dove migliora il trofismo vascolo-connettivale ottimizzando il sistema micro-vasculo-tissutale.

L’opportuna stimolazione del reticolo endoteliale favorisce la crescita dei fibroblasti del derma (responsabili della produzione e rinnovo delle fibre circostanti) nonché della sostanza fondamentale amorfa della matrice extracellulare (glicosaminoglicani).

L’azione trofica dei terpeni agisce favorendo l’inserimento degli aminoacidi alanina e prolina nella struttura del collagene, migliorando quindi la produzione qualitativa e quantitativa del collagene di tipo I (il più rappresentativo nel derma) e di tipo III (abbondante nel tessuto connettivo lasso e nelle pareti dei vasi sanguigni). 

Studi in vivo ed in vitro su animali hanno documentato con applicazioni topiche di soluzioni allo 0,2% di asiaticoside (attivo anche per somministrazioni orali) un incremento nel 56% di idrossiprolina, un aumento del 57% della forza di tensione, un aumento del collagene ed una migliore riepitelizzazione. Altri studi analoghi confermano gli stessi risultati.

L’acido asiatico e l’asiaticoside risultarono i più attivi: l’asiaticoside favoriva l’angiogenesi e la stimolazione della sintesi del collagene a basse dosi.

I diversi risultati scientifici attribuiti alla Centella nel favorire la guarigione di ferite con riduzione della componente infiammatoria giustificano le recenti applicazioni dei terpeni nel trattamento dei processi di cicatrizzazione.

Trattamenti topici sulle strie gravidiche (alterazioni degenerative del connettivo) con creme contenenti Centella asiatica, alfa tocoferolo e idrolisati di collagene-elastina hanno evidenziato in donne che avevano precedentemente sofferto di strie gravidiche nella gravidanza un minore sviluppo delle zone di distensione.

Attività della centella asiatica sul trofismo vascolare (edema, varici, emorroidi):

L’insufficienza venosa produce alterazioni a livello della parete vasale e del microcircolo con distacco delle cellule endoteliali, diminuita produzione di collagene, aumento degli enzimi lisosomiali.

Si osserva quindi un aumento della permeabilità dei capillari, edema, fuoriuscita di proteine plasmatiche.

La perdita dell’integrità vascolare predispone alla sindrome varicosa ed alla patologia emorroidaria.

La FTTCA della Centella risulta attiva sul tessuto connettivo migliorando in vivo ed in vitro la sintesi del collagene (a dosi maggiori inibisce la sintesi del collagene e degli acidi mucopolisaccaridi) e di altre proteine tissutali, modulando nel contempo l’attività dei fibroblasti.

In definitiva migliora le alterazioni della parete vasale, protegge l’endotelio venoso, attiva la microcircolazione venosa.

Uno studio clinico randomizzato, placebo controllato per valutare l’efficacia della Centella nella microangiopatia venosa ipertensiva ha evidenziato nel gruppo trattato con 60 mg di FTTCA due volte al giorno, un miglioramento nella ottava settimana nei sintomi con diminuzione della filtrazione capillare e riduzione a riposo del flusso e della velocità di rigonfiamento della caviglia.

Le stesse somministrazioni di FTTCA per 12 mesi hanno confermato miglioramenti sulla microcircolazione nella microangiopatia diabetica con diminuzione nella filtrazione capillare e nell’edema.

La FTTCA induce in colture di fibroblasti umani un aumento di fibronectina, una glicoproteina fondamentale per l’adesione e la compattezza del collagene e dell’intima dei vasi venosi.

La Centella, per effetto della FTTCA, flavonoidi e tannini migliora i parametri microcircolatori.

Nella pratica diversi studi hanno documentato l’efficacia di assunzioni di 120 mg giornaliere di FTTCA sulla ipertensione venosa cronica e sulla microangiopatia diabetica con riduzione della dilatazione delle vene, della permeabilità capillare e dell’edema sottocutaneo.

Attività antinfiammatoria, antiulcera, antiossidante, anticellulitica della centella

Somministrazioni orali di Centella (0,05-0,5 g/Kg) in ratti inibivano la formazione di lesioni gastriche indotte da etanolo (58-82%) (21) mentre assunzioni di succo fresco (200-600 mg/Kg due volte al giorno per 5 giorni) potenziavano i fattori di difesa mucosale con effetto protettivo nei confronti dell’ulcera.

Somministrazioni orali di estratti titolati di Centella (60 mg) hanno evidenziato su 15 pazienti affetti da ulcera peptica e duodenale un miglioramento dei sintomi con cicatrizzazione del 73% delle ulcere

Ricerche istologiche su dermatiti acute in ratti indotte da radiazioni hanno evidenziato con estratti di Centella una riduzione delle reazioni acute antinfiammatorie.

Somministrazioni di estratti acquosi (100 mg/Kg) in animali inducevano effetti radioprotettivi ipotizzando quindi un possibile impiego della Centella durante la radioterapia.

Applicazioni topiche allo 0,2% di asiaticoside in ferite di ratti hanno incrementato i livelli di sostanze antiossidanti (SOD 35%, catalasi 67%, glutatione perossidasi 49%, vit.E 77% e vit.C 36%) nei tessuti di recente formazione con riduzione dei livelli di perossidazione lipidica.

Assunzioni di estratti acquosi di Centella (200-300 mg/Kg per 14 giorni) hanno evidenziato nel cervello di ratti una significativa riduzione dei livelli di malondialdeide (indicatore dello stress ossidativo) e contemporaneo aumento dei livelli di glutatione, confermando quindi un possibile ruolo protettivo antiossidante. 

Gli studi sin qui riportati documentanti l’attività sul trofismo vascolo-connetttivale, la sintesi del collagene, la riepitelizzazione, l’azione antinfiammatoria ed antiossidante, il rafforzamento del tono vascolare con riduzione della permeabilità capillare, l’azione antiedematosa giustificano l’utilizzo dei terpeni della Centella nel trattamento della cellulite.

Altre attività della centella asiatica

La Centella è tradizionalmente usata nella medicina cinese ed ayurvedica per le proprietà antiossidanti, antiepilettiche, antidepressive ed ansiolitiche, rafforzanti la memoria ed il SNC.

Recenti studi su soggetti umani per valutare le reazioni nei confronti di sorgenti acustiche irritanti, hanno suggerito una possibile attività ansiolitica della centella. 

Due studi hanno rispettivamente evidenziato come gli estratti acquosi della pianta intera (200 mg/Kg per 2 settimane) siano in grado di migliorare nei ratti la funzione cognitiva nella fase di apprendimento e nei processi legati alla memoria e di agire (100-300 mg/Kg) come adiuvanti i farmaci antiepilettici con azione preventiva la menomazione cognitiva.

Indicazioni d’uso della centella

  • Insufficienza venosa periferica (varici, emorroidi, edema ortostatico, crampi notturni agli arti inferiori, microangiopatie diabetiche).
  • Cellulite.
  • Ferite ed ulcere, ritardi nella cicatrizzazione, ustioni, dermatosi, psoriasi ed alterazioni del trofismo cutaneo.

Centella, Centella asiatica

Erbe officinali piante medicinali

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