Cheratite

Cheratite: (sintomi, cause, erpetica, puntata, pigmentosa, da lenti a contatto, cura terapia rimedi naturali).

La cheratite definisce il termine medico che identifica l’infiammazione della cornea, la parte dell’occhio a forma di cupola che si trova nella zona anteriore dell’occhio; la cheratite colpisce questa porzione fibrosa dell’occhio spessa 0,5 mm e dal diametro di 13 mm, che assieme alla sclera forma una specie di pellicola sia interna che esterna dell’occhio e ne caratterizza circa due terzi del suo potenziale visivo.

Cheratite

Cheratite


La cheratite

La cheratite è un vero e proprio problema che, inevitabilmente, può causare la perdita della vista parziale o, in alcuni casi, totale come vedremo tra poco: ci sono diverse cause che possono portare allo sviluppo della cheratite in un individuo, capire le possibili motivazioni che rendono possibile la nascita di tale disturbo sarà realmente importante per capire quali soluzioni e cure sono disponibili per tale malattia, così come quali forme di prevenzione risultano efficaci e funzionali per il proprio caso.


Quali sono le possibili cause della cheratite?

La cheratite è una malattia che comporta l’infiammazione della cornea e può svilupparsi come derivata di molteplici cause potenziali, che interessano direttamente la salute dell’occhio: oltre alle varie forme di infezioni derivate da microbi e virus, anche la secchezza degli occhi, alcune lesioni, altre malattie o patologie mediche possono interferire con il vostro benessere visivo, portando alla formazione della cheratite e dei suoi sintomi: ci son una vasta gamma di cause non ancora ben conosciute per quanto riguarda la cheratite, motivo per cui sarà necessario studiare accuratamente ogni caso di questo problema per identificare le motivazioni specifiche che affliggono un individuo. Oltre ai problemi che comportano direttamente l’infezione ci sono alcuni punti chiave riguardanti l’età e le caratteristiche del soggetto che, interagendo tra loro, possono aumentare le possibilità e la predisposizione ad essere colpiti dalle varie malattie dell’occhio.

In generale possiamo affermare che le cause più comuni della cheratite sono:

  • L’infezione è vista come una delle più frequenti cause della cheratite, in quanto funghi, parassiti, batteri o virus possono infettare la cornea portando cheratite infettiva o microbica. Diversi batteri come lo stafilococco e lo streptococco possono introdursi facilmente tra le lesioni della cornea dando via alla formazione di una colonia di virus responsabili della cheratite e di una vasta gamma di altre complicazioni.
  • Esistono moltissimi virus che possono avere come conseguenza la cheratite, tra questi troviamo i più classici malanni influenzali, il raffreddore o la febbre, malattie respiratorie stagionali o varie forme di allergia possono aumentare le possibilità di venir colpiti dalla cheratite.
  • Le persone caratterizzate da bassi livelli immunitari sono maggiormente esposte alla cheratite ed ai suoi sintomi, dove possiamo trovare una sua forma avanzata conosciuta come cheratite microbica tipica, come vedremo in seguito, dei portatori delle lenti a contatto.
  • I traumi fisici sono visti tra le cause più comuni da cui deriva la cheratite che affligge la popolazione mondiale, in quanto il tipo di lesione o infortunio corre il costante rischio di infettarsi a causa dei corpi estranei che, una volta introdotti nella zona, formano una colonia di microbi responsabili del virus. L’esposizione prolungata  a gas o vapori chimici può essere seriamente preso in considerazione tra le cause della cheratite, danneggiando la cornea e gli altri tessuti che formano tutta la struttura dell’occhio.
  • L’allergia ai pollini presenti nell’aria viene inclusa ed annoverata tra le differenti cause che possono portare la cheratite, scatenando l’infezione della cornea, interessando il più delle volte sua parte inferiore e prendendo dunque il nome di cheratite marginale o limbica.


I sintomi della cheratite: quali sintomi comporta la cheratite

Nella maggior parte dei casi la cheratite porta ad un individuo una moltitudine di sintomi parecchio fastidiosi derivati dall’infiammazione degli occhi, portando dunque arrossamento, maggior sensibilità alla luce, offuscamento visivo e lacrimazione intensa: le forme più avanzate della cheratite sono spesso associate a sintomi come ulcera corneale, gonfiore e dilatazione dei vasi sanguigni, perdita della vista parziale o totale. Nella maggior parte dei casi la cheratite può peggiorare se esposta alla luce solare, portando intensi e lancinanti dolori dal carattere insopportabile. Il fatto che la cheratite ed i suoi sintomi si rivelino in modo così dannoso per la propria salute deve diventare il motivo in più che vi spinge a ricercare la cura migliore per tale problema, così da alleviare la vostra esistenza e tornare a godere di un buon stato di salute, libero dall’infezione della cornea.


La cheratite erpetica

La cheratite erpetica identifica un problema di cheratite derivato dalla formazione di un herpes infettivo (conosciuto come herpes simplex). L’herpes può essere facilmente trasmesso da una persona all’altra anche solamente al semplice contatto con la zona colpita, gli occhi in questo caso non sono particolarmente protetti dalla sua possibile esposizione: la cheratite erpetica il più delle volte riguarda parti come la palpebra, la cornea o i tessuti inferiori dell’occhio e, in casi molto rari, anche le sue zone più profonde. Dopo aver causato l’infezione iniziale, il virus vive in uno stato inattivo nelle cellule nervose della pelle circostante agli occhi fino a che non si trova nelle condizioni ideali per svilupparsi ed affliggere l’individuo portando forti bruciori, lacrimazione e secrezione di pus, arrossamento e sensibilità alla luce solare. Bisogna dare una reale importanza a questa condizione di salute per il semplice motivo che, se lasciata prosperare, può comportare il rischio che il suo potenziale dannoso raggiunga anche i tessuti più profondi dell’occhio, portando alla cicatrizzazione della cornea e, in alcuni casi, alla totale cecità.


La cheratite puntata

La cheratite puntata è una forma particolare della cheratite comune, ciò significa che all’incirca comporta gli stessi sintomi e le cause da cui deriva sono all’incirca identiche: la cheratite puntata è definita tale in quanto si può notare la formazione di alcune macchie grigie sulla superficie dell’occhio, una sorta di patine opache che compromettono temporaneamente la vista: il più delle volte la regressione della malattia è compresa in un arco di tempo che si aggira attorno alle 20 ore, senza lasciare conseguenze gravi o testimonianze incisive del passaggio della cheratite puntata. Nella maggior parte dei casi la cheratite puntata viene trattata con l’assunzione di antibiotici specifici per combattere l’infezione e ristabilire la salute di tutta la zona colpita.


La cheratite pigmentosa

La cheratite pigmentosa è una forma avanzata di questa malattia infettiva, che come vedremo può realmente compromettere la capacità visiva di una persona: la cheratite pigmentosa vede cominciare il suo corso con la formazione di un piccola macchia scura verso gli angoli interni dell’occhio, diffondendosi man mano ed andando a coprire tutta la porzione dell’occhio con una sorta di membrana brunastra, bloccandone dunque la capacità di vedere attraverso essa e rendendo così cieco un individuo. Una delle prime motivazioni di questo processo è la produzione insufficiente di lacrimazione responsabile di mantenere umido l’occhio, così come per ripulirlo dalle impurità che possono sedimentarsi sulla sua superficie. Il più delle volte il medico prescrive un trattamento a base di collirio per rimediare al problema e mantenere idratata la zona, proteggendola dunque dalle possibili complicazioni derivate dalla cheratite pigmentosa e dai suoi sintomi.


Cheratite da lenti a contatto

Una delle infiammazioni alla cornea più comuni al giorno d’oggi è definita come cheratite da lenti a contatto, ed interessa proprio le persone che, al posto degli occhiali, preferiscono ristabilire la propria capacità visiva tramite l’utilizzo della apposite lenti: sebbene queste risultino davvero efficaci e sicuramente più comode e meno invasive degli occhiali, ci sono alcuni accorgimenti di fondamentale importanza a proposito del loro impiego onde evitare che queste possano rappresentare una fonte di disturbo per la salute dei propri occhi. L’igene e la pulizia delle lenti è fondamentale per evitare che queste possano garantire un accumulo di microbi ed impurità sulla superficie dell’occhio portando alla cheratite, così come il costante monitoraggio dei giorni consigliati per ogni lente e per la durata durante l’arco del giorno. Importante è rimuoverle ogni notte prima di andare a dormire, così da favorire la traspirazione dell’occhio ed evitare la sedimentazione di possibili batteri responsabili della cheratite da lenti a contatto: seguite le indicazioni del vostro medico o dell’ottico per assicurarvi solo il meglio da questa soluzione, evitando che vi porti un disturbo grave e dannoso come l’infezione della cornea.


La cura per la cheratite: terapia e rimedi naturali contro la cheratite

La cheratite è stata a lungo studiata per trovare una cura efficace al problema, una terapia che riesca (grazie anche ad alcuni rimedi naturali) a ridurre le possibilità che la cheratite continui il suo corso nell’occhio portando alcune complicazioni anche gravi per la vostra salute. Nella maggior parte dei  casi la terapia consigliata contro la cheratite si avvale dell’impiego di alcuni farmaci antibiotici mirati ad eliminare l’infezione della zona, e sebbene il tipo di medicinale dipenda principalmente dalla causa del problema il più dei trattamenti prevede l’assunzione di due o più tipi di farmaci. Un’altra forma di cura efficace per la cheratite è la terapia laser per rimuovere le cellule malsane infette dalla cheratite, mentre alcuni stadi avanzati della malattia richiedono per forza il trapianto di cornea per evitare che possa intaccare anche le altri parti dell’occhio. L’omeopatia moderna propone alcune soluzioni naturali per curare la cheratite in modo sicuro ed efficace, senza usare composti chimici o prodotti farmaceutici: il sambuco è una pianta ben nota nel mondo dell’erboristeria per le sue proprietà antinfiammatorie che lo rendono un ottimo rimedio naturale per ridurre i sintomi della cheratite e di altre patologie dell’occhio come la congiuntivite; rispettate le indicazioni del medico a proposito del suo utilizzo e del dosaggio previsto. Oltre al sambuco potete optare anche per lo zenzero, un ottimo ingrediente culinario ben noto per le sue proprietà mediche che lo rendono uno dei più potenti antinfiammatori e lenitivi per le infezioni tra i vari rimedi naturali previsti dall’omeopatia. Chiedete al vostro medico la strategia migliore per approfittare delle proprietà dello zenzero e del modo migliore per assumere questa sostanza curativa per la cheratite.


Considerazione finale sulla cheratite

La cheratite è una malattia davvero fastidiosa che, se lasciata prosperare, può incombere sulla vostra stessa salute portando addirittura la totale cecità: conoscere le varie soluzioni consigliate per affrontare il problema significherà disporre di tutto il necessario per evitare che la cheratite o una delle sue forme specifiche possano compromettere la vostra salute e rappresentare una fonte di rischio o pericolo in futuro.

Informazioni relative alla cheratite (sintomi cause cure e rimedi).

Malattie

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Buongiorno,ho sessanta anni, da circa due anni sono affetta da cheratite herpetica che si ripresenta sistematicamente a marzo ed a ottobre. Premetto sono stata affetta da tale patologia all'età di sette anni. Mi ricordo che un vecchio oculista me la curava applicando nell'occhio una pomata gialla?? e apponendo una benda.L'ulcera si era riepitelizzata benissimo fino a quando sono andata in pensione dopo anni e anni di uso del computer per parecchie ore al giorno. All'inizio mi sono stati prescritti i soliti Virgen, Visumidiadre, Exocin e un antivirale x os.
Ultimamente, l'oculista che mi segue nella Clinica Oculistica Universitaria dell'Ospedale della mia città, mi fa fare spesso uso di cortisone, o facendo delle piccole iniezioni sulla palpebra inferiore o prescrivendomi dei colliri al cortisone (Fluaton). Sono veramente preoccupata e sconfortata perchè non ne vedo la fine, e non so se queste ultime cure sono appropriate . Potreste, per cortesia darmi dei consigli in merito.
Vi ringrazio anticipatamente
Cristina Sira

Soffro di cheratite erpetica

sono afflitto da cheratite erpetica ormai da anni. ultimamente ho avuto una ricaduta e dopo una visita mi hanno prescritto tobral in pomata ma con scarsi effetti e non sò se la cura è appropriata o sufficiente. potete darmi dei consigli sulle terapie da adottare?
grazie andrea.

Da tanti anni soffro di cheratite

soffro di cheratite ormai non so da quanti anni e non sono riuscita ancora a trovare un medico che prenda seriamente questo mio problema. tutti gli oculisti che ho visto mi parlano di sindrome sicca e mi mandano dal reumatologo ,il quale a sua volta mi rimanda dall'oculista. avro' provato non 200... 2000 colliri e tutti piu' o meno funzionano all'inizio, poi la situazione peggiora di nuovo anche senza la sospensione della terapia. sono abbastanza sconfortata. se avete qualche consiglio da darmi e' ben accetto. grazie per l'ascolto.

Cheratite curata alla grande

Sono Lia salve a tutti questa estate precisamente il 09 08 2013 ho contratto la cheratite puntata fortunatamente ho trovato ottimi oculisti che mi hanno seguita ed hanno trovato un'ottima cura da potermi risolvere il problema ,di tutto quello che ho letto al riguardo ho riscontrato la stessa cosa che mi ha detto il mio oculista occhio secco non abbastanza lubrificato e al contatto con le lentine hanno fatto irritare le cornee non so se si possono citare i nomi dei colliri ma sono stati molto efficaci da mandarmela via in 15 giorni che devo dire io personalmente ero sfiduciata ma poi con questi farmaci ho trovato rimedio ma in piu ho avuto visite mirate tra cui tamponi oculari dilatazioni delle pupille lavaggi disinfettanti tutto accuratamente e adesso sono qui a scrivere di mio pugno sto bene e NE SONO USCITA ALLA GRANDE

La mia cheratosi con la ciclosporina

andate dal dottor Figini a Milano, è bravissimo e mi ha curato dalla cheratosi con la ciclosporina, almeno adesso ho una vita più normale.

Residui di ... cheratite!

Ho 35 anni ed ho avuto la cheratite curata la prima volta con antibiotici, ma adesso che ho finito la cura penso di averla di nuovo, ora l'oculista mi ha detto di mettere il trium perchè dice che sono solo residui, ma io sono preoccupato...

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