Cheratocono: sintomi cause cura trattamento

Cheratocono (in dettaglio... significato, sintomi, cause, frusto, stadi, lenti a contatto, cura, trattamento).

Cheratocono è il termine medico utilizzato per indicare un’anomalia visiva che porta alla distorsione della capacità visiva di una persona; il cheratocono è un problema causato dal progressivo rigonfiamento della cornea e della conseguente deviazione della luce che entra nell’occhio fino alla retina fotosensibile.

Cheratocono: sintomi cause cura trattamento

Cheratocono

Nella maggior parte dei casi il cheratocono è una patologia che inizia durante l’adolescenza fino all’età di 20 anni, interessando uno e entrambi gli occhi ed accompagnando l’individuo colpito durante la sua vita con fastidiosissimi sintomi e la costante paura di perdere la vista, con il passare del tempo. Come vedremo in seguito il cheratocono è una malattia alquanto difficile da individuare per il semplice motivo che i suoi sintomi si sviluppano lentamente, nascondendo dunque la reale entità del problema fino ai suoi stadi più avanzati: conoscere dunque la vita e le caratteristiche del cheratocono sarà dunque l’unico modo di evitare che esso possa progredire e recare danni sostanziali alla propria vista, liberandosene definitivamente.

I sintomi del cheratocono: come definire il significato del cheratocono

Come abbiamo appena detto i sintomi del cheratocono sono talmente leggeri durante il primo periodo del suo sviluppo che risulta decisamente complicato individuare la malattia al suo stadio iniziale, motivo per cui sarà essenziale una scrupolosa attenzione al manifestarsi delle sue prime avvisaglie. Nel momento in cui la cornea subisce le prime “lesioni” può subentrare miopia o astigmatismo progressivo, portando ad avere una capacità visiva nettamente ridotta o distorta rispetto alla norma. Un sintomo comune tra le persone colpite dal cheratocono durante i suoi primi mesi di sviluppo consiste nell’aumento della sensibilità alla luce, che sebbene può sembrare un problema blando ed irrilevante, con il tempo può realmente apparire fastidioso e compromettere il vostro comfort durante la giornata. Tornando alla possibilità di venir colpiti dai sintomi del cheratocono quali astigmatismo o miopia, molto spesso gli individui interessati da tale problema possono notare una graduale perdita della capacità visiva, soprattutto al momento della visita dall’oculista, il quale sarà costretto a prescrivere continuamente nuove lenti da vista in base alle diotrie perse a seguito del cheratocono ed i suoi sintomi.

Quali sono le cause responsabili del cheratocono?

Come avrete già capito ci sono moltissime cause che possono portare il cheratocono in un individuo, delle quali le più comuni sono la predisposizione genetica di una persona specifica come fattore ereditario, l’utilizzo errato delle lenti a contatto, l’eccessivo sfregamento degli occhi, un’irritazione avanzata ecc. A seguito di una nuova ricerca è stato possibile individuare come l’indebolimento della cornea e del suo tessuto può essere causato dallo squilibrio degli enzimi che si trovano proprio al suo interno, provocando un danno ossidativo dai ben noti radicali liberi, veri e propri nemici non solo per gli occhi, ma per tutto l’organismo umano. Anche i raggi ultravioletti del sole sono spesso associati alla comparsa del cheratocono in un individuo, in quanto è parecchio risaputo come una sovraesposizione alla loro luce può avere degli effetti realmente dannosi per i tessuti oculari.

Quali sono gli stadi del cheratocono? Cosa significa cheratocono frusto?

Il cheratocono si sviluppa nell’individuo umano attraversando diversi stadi che ne determinano anche i relativi sintomi; Il cheratocono frusto è il primo livello di questa patologia oculare, caratterizzato da una curvatura del cono di 45 D (diottrie) in entrambi i meridiani: sebbene questa sia solamente la prima fase del cheratocono e non sia caratterizzata da sintomi particolarmente fastidiosi, sarebbe bene cominciare subito a prendere i dovuti provvedimenti, in maniera da evitare l’avanzamento della malattia ai suoi stadi più gravi. Dopo il cheratocono frusto il problema viene definito moderato se lo spostamento del cono raggiunge le 52 D, dopo dei quali viene denominato avanzato. Il cheratocono può superare tutti questi stadi e diventare severo una volta raggiunte le 62 D.

La relazione tra lenti a contatto e cheratocono

Come abbiamo visto prima le lenti a contatto sono annoverate tra le possibili cause del cheratocono, sempre considerando che se ne faccia un uso totalmente errato: dovete sapere però che esistono alcune lenti morbide vendute appositamente per curare la fase iniziale del cheratocono, che promuovono la salute dell’occhio e favoriscono la guarigione della cornea, migliorando la sua irregolarità. Chiedete consiglio al vostro medico di fiducia per stabilire quali siano le lenti a contatto per cheratocono adatte alle vostre esigenze ed al vostro problema, fatevi spiegare il metodo d’utilizzo ideale e la miglior conservazione per preservarle e mantenerle attive per combattere il cheratocono.

Il trattamento e la cura per il cheratocono

Se chiedete informazioni al vostro medico egli saprà consigliarvi il miglior trattamento per il cheratocono e per lo stadio che interessa i vostri occhi, in maniera da intraprendere un percorso immediatamente curativo e benefico per il vostro caso specifico. Se il trattamento per il cheratocono con le lenti a contatto morbide non sortisce alcun effetto, potete chiedere allo specialista delle apposite lenti rigide che contengono gas permeabili, in maniera da aumentare la capacità lenitiva del trattamento. Sappiamo quanto queste lenti rigide possano essere scomode rispetto a quelle morbide tradizionali, ma sarà necessario abituarcisi per garantire il recupero della cornea alla sua naturale posizione. Ricordatevi che per questo tipo di trattamento sarà di fondamentale importanza la pulizia e la conservazione delle lenti, errori a riguardo possono seriamente compromettere l’efficienza della cura e portare alcuni danni aggiuntivi alla struttura oculare.

Ogni quanto bisogna cambiare le lenti per il cheratocono?

Nella maggior parte dei casi durante il trattamento con le lenti per il cheratocono sarà necessario fare almeno una visita ogni 3 mesi presso il proprio medico curante in maniera da analizzare il progredire della malattia e decidere quindi se apportare eventuali modifiche alla terapia così da correggere le mancanze di quella precedente. Non preoccupatevi se il medico vi informa di leggere perdite di diotrie durante il trattamento, è abbastanza normale dover modificare i parametri delle lenti adattandoli alla topografia corneale raggiunta a seguito del cheratocono. Solitamente le lenti prescritte dal medico possono essere utilizzate fino a 3 anni, a patto che queste non subiscano lesioni o si deteriorino a seguito della sbagliata pulizia o conservazione di queste ultime.

Non è consigliabile sottoporsi al trapianto di cornea per curare il cheratocono?

Molte persone hanno preso in considerazione l’idea di sottoporsi ad un trapianto di cornea per esportare la porzione danneggiata e sostituirla con una completamente sana, anche se nel più dei casi gli esperti sconsigliano di adottare misure così estreme e rischiose per tornare a godere di un’ottima salute visiva. Vista l’efficacia delle ultime innovazioni riguardanti le lenti a contatto per il cheratocono anche noi vi proponiamo di cercare un valido alleato in esse in maniera da evitare i rischi derivanti un intervento chirurgico difficile come il trapianto di cornea.

Una considerazione finale sul cheratocono

Al giorno d’oggi le persone colpite dal cheratocono che desiderano limitare i danni derivati da questo disturbo sono veramente moltissime, il più delle quali sceglie le apposite lenti a contatto in maniera da ristabilire la propria salute visiva e dimenticare i fastidiosi sintomi del cheratocono.

Informazioni di carattere informativo sul cheratocono.

Malattie

Lascia il tuo commento: