Chitosano a cosa serve

A cosa serve il chitosano? Il Chitosano è stato considerato a lungo come una sostanza dalle proprietà portentose. Infatti, legandosi ai grassi del nostro corpo, fa si che essi non si accumulino nei tessuti. Il Chitosano è un inibitore del grasso, per chi è intenzionato a perdere peso può rivelarsi un ottimo ausilio naturale in quanto è composto dalla Chitina: un importante polisaccaride conosciuto per le sue lodevoli proprietà. La chitina viene ricavata dai gusci dei crostacei.

Chitosano a cosa serve

Chitosano a cosa serve

Il chitosano è molto utilizzato e per questo abbiamo pensato di riportare creare un approfondimento sul chitosano, in quanto viene spesso associato ad una dieta finalizzata al controllo del peso sotto forma di integratore alimentare. Ma come funziona? Che proprietà ha il chitosano? Queste sono le domande che comunemente le persone si pongono quando lo sentono menzionare.

Il chitosano è una macromolecola formata dalla ripetizione di D-glucosammina, che deriva dalla chitina. Il chitosano si estrae dai gusci dei crostacei marini (in particolare da granchi e gamberi) e viene utilizzato per la sua capacità di legarsi con gli olii e i grassi, da qui si capisce perché sia interessante nell'ambito diete per il controllo del peso corporeo e del colesterolo.

Il chitosano in pratica è una fibra indigeribile, priva di apporio calorico che, a differenza di altre, si comporta nello stomaco come una vera spugna aggregando i lipidi fino a 4-6 volte il suo peso e che poi fuoriescono dal nostro organismo i maniera del tutto naturale. Inoltre il chitosano, grazie a questo meccanismo di assorbimento e rigonfiamento proprio delle fibre, riesce a fornire anche un lieve senso di sazietà.

L'origine del Chitosano

L'origine del Chitosano risale alla fine del primo decennio del 1800 quando un professore della storia naturale in Francia, di nome Braconnot, lavorando, studiando e conducendo studi su una serie di funghi scoprì e isolò quella che oggi noi conosciamo col nome di Chitina.

Dopo la scoperta della Chitina la denominazione Chitosano fece la sua comparsa nel mondo del trattamento naturale medico. Questo grazie al contributo di un famoso studioso, Rouget, che con le sue ricerche basate sul trattamento chimico e di temperatura, riuscì a sconvolgere la Chitina, ottenendo così un composto solubile.
A dispetto di ciò, fu solo poi per effetto delle più approfondite ricerche da parte dello scienziato Hoppe – Seyler, che la Chitina assunse definitivamente la denominazione Chitosano.

Nel 1930 i lavori di Rammelberg, un altro importante scienziato, avvalorarono la tesi sulle proprietà positive e sull'identità vera e propria del Chitosano grazie ovviamente alle fonti del passato analizzate minuziosamente da lui stesso.

Egli insieme ad altri studiosi, dunque, riuscì a stabilire che la Chitina era, ed ovviamente lo è tutt'ora, un polisaccaride di glucosamina.

Nel 1960 invece, durante i primi anni, venne nuovamente esaminato il Chitosano e si riuscì a giungere alla conclusione che era in grado di legarsi anche ai globuli rossi ed inoltre venne presa in esame la sua capacità di essere perfino un agente emostatico.

Non dobbiamo dimenticare peraltro che anche negli ultimi anni il suo contributo si sia reso totalmente efficacie. Il Chitosano ha fatto si che venisse adoperato anche negli impianti di depurazione per la disintossicazione delle acque, un ottimo sistema che ha reso possibile il mantenimento di un ambiente più consono e sano.
Durante questo secolo invece è conosciuto e commercializzato più specificatamente per la sua buona resa nel campo dell'obesità e del sovrappeso.

In Thailandia il Chitosano è addirittura utilizzato ampiamente in agricoltura, infatti il prodotto viene usato spesso e volentieri nei campi di riso; persino nella lavorazione della canna da zucchero e delle gomme da masticare però è largamente impiegato in svariate altre colture.

Ogni anno gli allevatori Thailandesi di gamberetti producono oltre 200.000 tonnellate di questo crostaceo e se si aggiungono le oltre 300.000 tonnellate di gamberetti catturati dai pescatori si raggiunge la fantastica cifra di 500.000 tonnellate di crostacei recuperate, un risultato di tutto rispetto per il Chitosano, una produzione quindi dello stesso che vanta perciò cifre esorbitanti, se non fosse che la maggior parte degli allevatori Thailandesi, purtroppo, non sapendo che tali crostacei sono ricchi di Chitosano, lo esportano all'estero essendo la Thailandia il paese leader nell'esportazione di gamberetti.

Tornando sulla Chitina sappiamo che tra i polimeri maggiormente reperibili in natura è seconda in classifica proprio perché oltre che a trovarla nei molluschi è facilmente rintracciabile nei gusci degli insetti e nelle pareti cellulari.

Chitosano: a cosa serve?

Il Chitosano perciò è un composto realizzato tramite la raffinazione della Chitina stessa, mentre si hanno notizie anche di conchiglie in terra che lavorate e rese in polvere pulverous, polvere che viene deacetilata o meglio privata di alcuni gruppi chimici, ha la funzione attiva di assorbimento delle molecole di grassi quindi specifica per la riduzione del peso corporeo.

Esistono quindi una serie di servigi, funzioni, usi legati al Chitosano.

È prettamente utilizzato come integratore alimentare ma anche come addensante di alimenti, vernici e trucchi.

Il Chitosano ha la funzionalità di essere realizzato in due modi diversi. Uno è un prodotto di tipo secco, l'altro è un prodotto di tipo liquido. Queste due diverse forme di preparato sono comunemente conosciute alla popolazione mondiale per le loro doti alimentari, considerate come aiuti per la riduzione del peso corporeo, ma effettivamente è stato solamente il Chitosano sotto forma di sostanza fluida, liquida, a guadagnarsi il suo picco di interesse da parte degli acquirenti.

Tutto ciò è semplice in quanto il composto liquido elimina i disturbi di mal di stomaco, proprio perché, dopo l'assunzione, il prodotto, trasformandosi in minuscole capsule senza calorie, evidenzia una maggiore delicatezza nell'affrontare il tratto digestivo.

Il Chitosano liquido per cui serve a tutti coloro che al giorno d'oggi intendono smetterla con il loro guardarsi allo specchio e scervellarsi su come affrontare la tematica dell'obesità, serve inoltre sapere che, per le sue migliori qualità, il Chitosano liquido da risultanze migliori di quanto lo possa fare il prodotto cosi detto flakey e cioè la soluzione in polvere menzionata precedentemente.

È strettamente necessario sapere a cosa serve la soluzione in formato liquido di Chitosano e qui di seguito se ne spiegano in modo più specifico i motivi.

Facendo riferimento ad alcune importanti relazioni, invece che dar vita a grumi di grasso di notevoli dimensioni, il formato liquido fa si che il composto diventi di forma notevolmente piccola cosi che sia di più facile assorbimento da parte del nostro organismo.

A questo però bisogna annotare una particolarità importantissima, in quanto il Chitosano sfrutta alcune vitamine liposolubili le quali si sciolgono appunto nei grassi, vitamine che sono di tipo A, D, E e K, necessarie al nostro corpo perché indispensabili.

Ma come fare per ovviare a questa problematica? Niente di più facile. Il Chitosano, utile a servire lo smaltimento delle molecole di grasso, dovrebbe essere accompagnato, anzi è raccomandato, da un apporto di prodotti multivitaminici di alta qualità.

Posologia del chitosano

Se preso sotto forma di integratore alimentare solitamente vengono suggerite 1 o 2 compresse prima dei pasti.

Chitosano e avvertenze

Come spesso accade per tutti gli estratti, il chitosano è sconsigliato in gravidanza,allattamento,allergie ai crostacei e nel caso di problemi intestinali.

Come ultima nota sul chitosano è bene sapere che risulta utile integrare la dieta con l'assunzione di un prodotto multivitaminico con sali minerali, questo perché il chitosano assorbe a livello intestinale anche le vitamine liposolubili ingerite con gli alimenti.

Il chitosano è un estratto che principalmente serve a controllare l'assimilazione dei grassi.

Salute alimentazione

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Chitosano e vitamine

mi sono informata per assumere il chitosano. ma nessuno mi ha parlato di assumere insieme delle vitamine, come ho letto sopra e sono molto importanti. grazie

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