Chitosano effetti collaterali e controindicazioni

Prima delle controindicazioni ed effetti collaterali del chitosano, una nota storica sul chitosano è d'obbligo, la Chitina è tra i più abbondanti polisaccaridi naturali presenti sulla terra in quanto è ricavabile dai crostacei, dalle alghe, dai molluschi, dagli insetti e anche dai funghi. In questo ultimo decennio la sua importanza e conseguentemente il suo valore commerciale hanno avuto un incremento significativo mediante le sue plausibili proprietà benefiche in quanto contenente derivati solubili. Questi ultimi sono facilmente rintracciabili e di fatto impiegabili in una moltitudine di campi come la chimica, la biotecnologia, l'industria alimentare, la cosmetica, la veterinaria, la medicina e l'odontoiatria.

Chitosano effetti collaterali e controindicazioni

Chitosano effetti collaterali

Il suo utilizzo è ben conosciuto anche in agricoltura; la Thailandia, essendo leader mondiale nell'esportazione di crostacei come granchi e aragoste, potrebbe avvalersi di una tale fonte di arricchimento se non fosse che gli agricoltori e i pescatori non sono egualmente a conoscenza della presenza di Chitina dalle loro provvigioni.
La tutela dell'ambiente si sa, sta a cuore a molti, ed è proprio per questo che la chitina ed il suo derivato, cioè il Chitosano, viene introdotto in tutte quelle operazioni che richiedono la salvaguardia ambientale come per esempio nelle industrie tessili e in quelle della carta.

La ricca storia del Chitosano risale al ventesimo secolo, quando la sua applicazione avveniva nell'orticoltura e nell'agricoltura e cioè attorno al 1980.

Alla fine degli anni 80 Bentech Labs ha brevettato l'utilizzo del Chitosano in soluzioni saline e cioè in quelle colture che richiedevano una protezione antigelo, riscontrando un netto miglioramento ed in più aiutò tale scienziato nella coltura del seme e cioè nel suo innesto.

Quasi subito, grazie a queste innovazioni, Bentech ricevette l'unica sua prima etichetta di bio – pesticida ma fu solo in virtù di questo che successivamente si susseguirono ulteriori brevetti nel mondo delle piante.

Una delle applicazioni, probabilmente la più sensazionale, del Chitosano, avvenne nello spazio.

La NASA produsse un esperimento con la metodica che il Chitosano offriva per proteggere i fagioli in coltivazione nello Space Shuttle e nella stazione spaziale Mir. Tutto ciò accadde nel 1997. Grazie agli astronauti e poi ai risultati della NASA si evinse che il Chitosano induceva ad un aumento dei livelli di crescita e anche ad una forma di resistenza verso gli agenti patogeni.

Ovviamente la stessa NASA confermò che i medesimi risultati si potevano avere anche nella coltivazione di piante sulla terra.

Alcuni anni fa invece, nel 2008, una ditta presente in Colorado concesse un composto/soluzione che racchiudeva una sostanza fluida con all'interno un ingrediente attivo molecolare del Chitosano, di nuova generazione, utile nuovamente all'agricoltura. Difatti l'anno successivo, nel 2009, si concesse una nuova etichetta modificata del prodotto per le applicazioni fogliari e per l'irrigazione.

Questo nuovo prodotto di ultima generazione pare essere addirittura 600 volte più efficacie del Chitosano comunemente reperibile in commercio.

E' di notevole interesse annotare che questo prodotto è praticamente privo di tossicità, infatti lo troviamo facilmente in diversi ambienti terrestri e per questo non desta effetti negativi sulle persone, sulla fauna e sulla flora.

Effetti collaterali del chitosano:

Trattiamo ora tutti quegli effetti collaterali e le controindicazioni che il Chitosano potrebbe manifestare dopo una sua assunzione.

Partiamo con una premessa su di esso. E' un integratore alimentare e viene talvolta utilizzato in soggetti sovrappeso, nel trattamento del morbo di Crohn oppure come sostegno nel combattere il colesterolo.
Gli effetti collaterali del Chitosano risultano fortunatamente essere minimi però dipendono molto dalla lunghezza del tempo di trattamento ed è perciò raccomandabile, a detta di alcuni esperti, non assumere il Chitosano per un periodo superiore ai 6 mesi o più in quanto gli effetti collaterali potrebbero manifestarsi con estrema facilità.

Dobbiamo considerare innanzitutto gli effetti collaterali a breve termine. I soggetti che ingeriscono Chitosano per un massimo di 6 mesi incorrono nel rischio di avvertire una leggera costipazione e flatulenze sebbene altri utenti abbiano lamentato problemi a livello dello stomaco. Questi effetti collaterali non sono da attribuire alla tossicità del prodotto che come già detto in precedenza è particolarmente sicuro, bensì alla presenza di zuccheri fibrosi che si trovano naturalmente nel Chitosano.

Di estrema considerazione sono le controindicazioni del chitosano:

Esistono soggetti che sono anche predisposti o lo possono diventare, allergici ai frutti di mare, perciò bisogna assolutamente ricordare che, essendo il Chitosano un prodotto derivante dai crostacei, il parere di un medico è indispensabile per cancellare ogni minimo dubbio.

Questo non significa che chi manifesta allergie al pesce in generale o specificatamente ai crostacei non possa assumere il Chitosano in quanto esso viene estratto dai gusci dei gamberetti, delle aragoste, ecc, e non dalla carne stessa.

Considerazioni sugli effetti collaterali del chitosano:

Esistono comunque anche effetti collaterali minimi da parte del Chitosano e principalmente si manifestano tramite eruzioni cutanee, orticaria, sensazione di gonfiore e mal di testa. C'è però da aggiungere che solitamente tali sintomi non sono duraturi e quindi non destano particolari attenzioni. Il problema potrebbe presentarsi nel momento in cui questi effetti collaterali minori si prolungassero nel tempo ed è quindi consigliabile rivolgersi a un medico professionista.

In aggiunta il Chitosano, assunto in concomitanza con altri farmaci, può portare ad ulteriori effetti collaterali, forse tra i più pericolosi, ma non per questo cosi estesi nella popolazione, anzi sono tra i più rari.

I più conosciuti sono nell'avere problematiche all'apparato respiratorio, in altro modo si possono manifestare con dolori a livello toracico e questo capita quando ci sono altre prescrizioni mediche in atto.

Coloro che non possono assolutamente iniziare la terapia con il Chitosano sono tutte quelle persone che soffrono di patologie legate ai coaguli del sangue mentre per chi dovesse disgraziatamente incorrere in mancanza di respiro o dolori al torace sono pregati di contattare il più presto possibile un medico competente.

Controindicazioni ed effetti collaterali del chitosano.

Integratori alimentari

Scrivi un commento in merito all'articolo dal titolo chitosano effetti collaterali e controindicazioni

Operato per sostituzione valvola mitrale, e di Bypass, in sovrappeso di Kg.8 ed una leggera forma di diabete. posso utilizzare CHITOSANO ed in quale misura tempi e dosi?

Gentili,
la presente per chiedere la seguente informazione: ho scoperto da poco di essere allergica al nichel, e l'allergologa mi ha consigliato di assumere con moderazione alcuni cibi come l'aragosta e di non assumere cibi come i crostacei... secondo lei visto il derivato del chitosano bisogna interrompere l'assunzione?? Grazie

Chitosano ed allergie

salve, ho scoperto da poco che sono allergica ai crostacei, secondo voi posso usare il chitosano?

Quando evitare il chitosano

Ciao lulu in caso di allergia ai crostacei è opportuno evitare il consumo di chitosano ma puoi optare per altri integratori dall'effetto simile tipo il nopal ad esempio. Ricorda che in caso di problematiche è consigliato chiedere ad uno specialista prima di utilizzare supplementi di qualsiasi genere.

Lascia il tuo commento: