Chitosano in menopausa

Il chitosano può essere utile in menopausa per contrastare ventuali aumenti di peso spesso dovuti infatti alla menopausa, il Chitosano viene estratto comunemente dai frutti di mare ed il suo campo d'impiego è principalmente quello della medicina non tradizionale. E' una fibra che aiuta a ridurre la quantità di grasso assorbita dal nostro organismo traducendosi perciò in una diminuzione del peso corporeo.

Mangiare meno grassi possibile è sicuramente un bene per noi stessi ma allo stesso tempo difficile da attuare perché solitamente i cibi ricchi di grassi sono piuttosto appetibili.

Chitosano in menopausa

Chitosano in menopausa

La prima cosa da fare quindi è utilizzare alimenti che aiutino a trasformare il grasso in sostanze indesiderabili dal corpo. Il Chitosano, essendo appunto una fibra, agisce come una calamita verso i grassi che si trovano nello stomaco infatti è stato più volte denominato ed è anche conosciuto con i nominativi di “Fat Magnet”, “Fat Sponge” e “Fat Trapper”. Tutte queste descrizioni sono effettivamente corrette in quanto il Chitosano attira il grasso, assorbe il grasso e intrappola il grasso nell'apparato digerente.

E' naturale, derivante infatti dai gusci dei crostacei, ed è stato dimostrato che interferisce e previene la digestione dei grassi in una comune dieta, andando quindi a beneficiare sul controllo del peso corporeo e sui livelli di colesterolo ed inoltre può essere assunto anche in concomitanza all'assunzione di cibi portando a risultati più rapidi.

Il Chitosano è una fonte derivata specificatamente dai granchi, dai gamberi, dai molluschi e da moltissimi altri crostacei di mare ed è costituito essenzialmente dalla D – Glucosamina, il suo principio attivo. Esso subisce un processo noto con il nome di deacetilazione che lo aiuta ad avere poi risultati più efficaci nel trattamento della cura a cui ci si sottopone, per esempio pare sia stato appurato che aiuti a diminuire i livelli di colesterolo alti riportandoli alla normalità.

Per quanto ne concerne sulla menopausa bisogna prima capire cosa succede al corpo durante appunto la menopausa.

L'organismo, durante questo periodo, tende ad immagazzinare il grasso attorno la pancia invece che sui fianchi questo perché il corpo propende a produrre meno estrogeni del normale.

Gli estrogeni fanno si che il grasso metabolizzato si concentri sui fianchi quindi quando si è in deficit di essi i composti dei grassi si fermano nell'area della pancia tanto che i medici pongono tali risultati come rischi per la salute perché l'obesità addominale è un fattore di rischio per il diabete, nonché per l'ipertensione, alcuni tipi di cancro e malattie cardiovascolari.

Sostanzialmente, durante il periodo della menopausa è opportuno mangiare meno calorie in quanto il metabolismo, raggiunta l'età dei 40 anni circa, rallenta e non ha quindi più bisogno di quelle calorie che invece erano indispensabili all'età di 20 anni.

Purtroppo solitamente gli individui tendono a non considerare o anche a non conoscere l'attività metabolica del corpo umano perciò mangiano sempre la stessa quantità di alimenti andando quindi in contro al sovrappeso o all'obesità.

Un approccio corretto sarebbe nel limitare le calorie giornaliere ad una quantità indicativa di 1200 – 1500 sicché è opportuno assumere alimenti come frutta, verdura, cereali, fagioli, pesce, carne magra e latticini a basso contenuto di grassi e aumentare invece l'apporto di fibre. Alcool e caffeina invece vanno assunti con estrema moderazione.

Ciò che avviene prima della menopausa è che gli estrogeni nelle donne proteggono gli effetti negativi di una dieta ricca di grassi ma successivamente, con la diminuzione dei livelli appunto di estrogeni, la quantità di grasso HDL, cioè quello appropriato, tende a decadere, mentre il grasso di tipo LDL, cioè quello inappropriato, tende ad aumentare esponenzialmente andando quindi ad aumentare rischi quali gli attacchi di cuore, che talvolta possono essere fatali.

Il consiglio più sentito è quello di svolgere un'adeguata attività fisica in modo tale da attivare la produzione del grasso HDL e ridurre ovviamente il grasso LDL.

I rischi di contrarre il diabete dunque si abbassano, lo stesso vale per l'osteoporosi e tanti altri problemi che si possono presentare ad una certa età.

Inoltre l'attività fisica regolare stabilisce un nesso con la nostra attività metabolica, velocizzandola quindi migliorandola.

I sintomi della menopausa si manifestano con secchezza delle mucose, diminuzione della libido, incontinenza urinaria, vampate di calore e aumento del peso ed è per questo che si consiglia l'utilizzo, nel caso di una terapia non convenzionale, di piante medicinali ricche di fito-estrogeni in modo da ridurre questi sintomi spiacevoli.
Il Chitosano infatti, è vivamente consigliato alle donne in menopausa in quanto aiuta a migliorare l'attività cellulare attivando diversi organi del corpo, regolando la secrezione, migliorando lo stress e l'irritabilità.

Oltre a ciò la menopausa comporta una fastidiosa insonnia e una sudorazione notturna sicché l'assunzione corretta di Chitosano si dimostra essere efficace anche nel trattamento di tali sintomatologie.

Il Chitosano poi si è rivelato utile nel migliorare le funzionalità del sistema immunitario durante il periodo della menopausa in quanto l'organismo si è dimostrato essere tendenzialmente più vulnerabile.

Prima di avvalersi però delle facoltà di questa sostanza durante il periodo della menopausa è utile il parere di un ginecologo in quanto l'assunzione deve essere svolta sotto stretta osservazione, proprio per la predisposizione dell'individuo che è più sensibile durante questo periodo.

Il chitosano può essere un ottimo alleato delle donne in menopausa.

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