Cirrosi epatica: Cause sintomi cirrosi epatica

Esistono vari tipi di cirrosi, ma la più comune è la cirrosi epatica volgare.

Per cirrosi epatica si intende una grave problematica epatica caratterizzata da un aumento diffuso del tessuto connettivo del fegato in combinazione con con stati regressivi e rigenerativi delle cellule epatiche che purtroppo riscono a provocare un profondo sovvertimento dell'architettura del fegato.

Cirrosi epatica: Cause sintomi cirrosi epatica

Cirrosi epatica

Che cos'è la cirrosi epatica

La cirrosi è la rappresentazione massima, praticamente lo stadio finale di numerose problematiche epatiche generate da cause variegate, per questo la cirrosi può essere distinta in diversi tipi di cirrosi tra le quali la più comune sembra essere la cirrosi volgare mentre sono meno frequenti la cirrosi post necrotica che si presenta a seguito a gravi fenomeni di necrosi delle cellule epatiche come le epatiti virali oppure intossicazioni.

Oltre a questi due tipi di cirrosi esistono anche le cirrosi biliari, dovute alla ostruzione del deflusso biliare, e quella pigmentaria che fa la sua presenza in corso di emocromatosi e la rarissima cirrosi collegata al morbo di Wilson.

Chi viene colpito dalla cirrosi?

La cirrosi volgare colpisce soprattutto soggetti maschi adulti in genere di età compresa tra i quaranta ed i sessanta anni e risulta spesso associata all'alcoolismo cronico (problema che può indurre la carenza di sostanze ad azione epatoprotettiva) ma può essere presente anche in luoghi sottosviluppati e qui colpire anche i bambini.

Nella fase del suo massimo sviluppo, il fegato accusa un volume più ridotto, si indurisce e si presenta cone superficie irregolare disseminata di noduli di piccole dimensioni.

Tutte queste modificazione dell'architettura epatica generano un ostacolo al flusso del sangue portale attraverso il fegato che e questo causa una ipertensione sparsa per tutto il territorio della vena porta ed alla costituzione di una rete di anastomosi tra il circolo portale e il circolo delle vene cave per consentire lo scarico del sangue.

Quali sono i sintomi della cirrosi epatica?

I sintomi iniziali della cirrosi epatica non sono definibili a priori ma generalmente possono comparire sotto forma di disturbi dispeptici caratterizzati da perdita dell'appetito, digestione lenta e faticosa, senzazione di pesantezza allo stomaco dopo aver consumato un pasto e tal volta anche nausea.

Il sintomo più caratteristico della cirrosi è la tipica distensione dell'addome che viene interessato da meteorismo e gonfiore causato dalla stasi venosa portale che implica una difficoltà di riassorbimento dell'aria dall'intestino e come ultima cosa un altro dei possibili sintomi può essere l'arrossamento alle palme delle mani e dilatazioni vascolari al viso e al dorso.

Oltre ai sintomi appena citati quando è sospetta la cirrosi, viene indicato al soggetto l'apposito esame clinico, che se apportasse conferma potrebbe mostrare il feegato inizialmente con un volume più consistente, con un margini assottigliati dalla superficie irregolare e dalla consistenza fuori dalla norma.

Da qui il passaggio dallo stadio prodromico a quello conclamato è spesso caratterizzato dalla comparsa dell'ascite (raccolta di liquido) che a volte può essere di elevata entità tanto da far sì che la cicatrice ombelicale verga estroflessa verso l'esterno.

Questo liquido ascitico è di solito un trasudato quasi privo si sostanze proteiche la cui formazione anche in questo caso è dovuta alla ipertensione portale in abbinamento alla diminuzione delle proteine plasmatiche, oltre a questapossono essere presenti anche dei versamenti nel cavo pleurico ed edemi agli arti inferiori che vengono a generarsi per l'aumento della pressione intraaddominale in abbinata alla compressione della vena cava inferiore.

L'ipertensione portale oltre che della ascilite può portare anche all'aumento del volume della milza ed alla genesi di un reticolo venoso addominale superficiale strettaemnte legate alla formazione di anastomosi tra i vari territori venosi, varici dell'esofago e dello stomaco che devono necessariamente essere trattate per evitare possibili emorragie che possono dare luogo anche a gravi complicazioni.

Tornando alla milza, quando questa risulta essere ingrossata può portare alla stasi del midollo osseo in quale grazie a questo meccanismo inibitorio può cessare la sua fisiologica attività di riproduzione dei globuli rossi, globuli bianchi e piastrine portanto a problematiche annesse come l'anemia ed una ridotta produzione delle difese immunitarie oltre che una tendenza ad emorragie vista la mancanza di piastrine nel sangue.

Contrariamente a quanto si crede non sempre la cirrosi è caratterizzata anche da ittero, il quale non sempre è presente oppure può comparire in modo tardivo, può essere presente invece, in aggiunta a tutte le problematiche sopracitate anche la ginecomastia con annessa perdita dei peli ascellari e pubici a causa attivazione degli ormoni estrogeni da parte del fegato ed una volta effettuate le giuste analisi di laboratorio altri valori alterati sono quelli riferiti alle proteine plasmatiche e i test di labilità colloidale sono positive e la ritenzione di bromosulftaleina risulta aumentata a differenza della potassiemia che nella maggior parte dei casi diminuisce.

Come avviene la diagnosi?

Le moderne tecnologie mediche sono sempre al passo con i tempi e quindi le tecniche possono essere semre migliorare o sostituitee ma i due più comuni sono la celioscopia e la biopsia epatica.

Decorso e cura per la cirrosi

Il decorso della cirrosi è vario e quindi difficile da prevedere con certezza in quanto tutto dipende dalle condizioni e dallo stato del soggetto, dal danno subito a livello epatico e dai sintomi correlati e per questo la terapia può basarsi sulla miglioria dello stile di vita del soggetto, la sua alimentazione ed ovviamente il divieto assoluto a consumare alcolici ed a questi possono essere sommati anche prodotti farmaceutici appositi per trattare eventuali problematiche venutesi a sviluppare in correlazione alla cirrosi, come ad esempio possono essere dei diuretici per favorire lo svuotamente dell'ascite qualora si di ridotta entità al fine di evitare al paziente un intervento aggiuntivo ed altri scelti e valutati caso per caso dal professionista.

La cirrosi epatica in breve:

  • La cirrosi epatica è una malattia cronica, evolutiva del fegato, caratterizzata da necrosi degli epatociti, da fibrosi e rigenerazione delle cellule epatiche, le cause di tale malattia sono incerte: viene data molta importanza all'alcool, ad esiti infiammatori (epatite virale) etc.
  • La cirrosi epatica, nel primo stadio che può durare alcuni anni, produce aumento di volume del fegato, ma dà rari segni indicatori.
  • In seguito, nello stadio ascitico, si ha versamento addominale (per l'ipertensione portale), comparsa di varici esofagee, emorroidi.
  • L'addome è globoso (batraciano) e contrasta con il dimagrimento del malato che diventa lievemente itterico, anemico, stanco.
  • Nel terzo stadio il fegato rimpicciolisce, compaiono manifestazioni emorragiche (deficit di protrombina), si accentua la cachessia ed il paziente se non va incontro a morte per altre cause infettive, grave emorragia per rottura di varici esofagee etc. va verso il coma epatico che è il grado estremo di sofferenza epatica e che provoca gravi disturbi metabolici e morte, il paziente va incontro a periodi di perdita di memoria, allucinazioni, tremori e quindi respiro stertoroso e fetore epatico.
  • La terapia della cirrosi epatica è basata sulla eliminazione delle bevande alcoliche, alimentazione regolata, vitamine specie del gruppo B, diuretici nel caso di ascite, evitare gli strapazzi e le infezioni.

Informazioni sulla cirrosi epatica

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Mio padre è stato ricoverato per cirrosi epatica

salve, mio padre è in ospedale ricoverato per cirrosi epatica, E' dimagrito 6Kg in una settimana, è giallo in faccio ha l'addome gonfio e i anche i piedi!
Nessuno mi dice niente..potrei sapere a che stadio è della malattia?
Pericolo di vita?

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